Donna segregata in casa: la denuncia ai servizi sociali salva la sua vita

Una terribile storia di violenza domestica si è conclusa grazie all’intervento degli agenti del Commissariato di Macomer. Una donna è stata trovata segregata in casa dal suo compagno, costretta a vivere con gli infissi sbarrati e senza maniglie. La situazione è stata scoperta dopo una segnalazione dei servizi sociali del Comune, che ha permesso ai poliziotti di intervenire e liberare la vittima dalla prigionia in cui si trovava. La donna è stata fatta assistere da una psicologa e affidata a una casa famiglia in una località protetta. Il suo aguzzino, invece, è stato arrestato in flagranza di reato e accusato di sequestro di persona e maltrattamenti.

Purtroppo, casi come questo non sono rari e mettono in luce la gravità della violenza domestica, che spesso colpisce donne e bambini. È importante che ci sia un’attenzione costante su questo tema, che sia messa in atto una prevenzione efficace e che siano garantiti adeguati sostegni alle vittime, sia dal punto di vista legale che psicologico. Solo così potremo sperare di prevenire futuri episodi di violenza domestica e garantire alle persone che ne sono vittime di poter vivere libere e in sicurezza.




Il nuovo stadio del Cagliari: hotel e benessere con partner internazionali

Cagliari Calcio, la squadra di calcio della città sarda, sta per ottenere un nuovo stadio, che sarà accompagnato da hotel e benessere. Gli accordi sono stati siglati con le aziende Accor e Snow Group.

L’hotel, che sarà sotto l’insegna Mövenpick, avrà 122 camere, molte delle quali con vista sul mare o sul campo di calcio. Inoltre, ci sarà uno spazio panoramico “rooftop” con bar e ristorante, piscina e vista sul litorale cagliaritano e sul terreno di gioco. Il centro congressuale, collegato all’hotel, sarà di grande importanza per la città di Cagliari.

Il piano wellness, invece, prenderà vita grazie all’accordo con bbspa_Group e Snow Group per un nuovo concetto di “Urban Destination SPA”. L’area riservata sarà di circa 4.000 mq e si baserà sullo studio della cultura e delle tradizioni sarde per offrire un’esperienza di benessere unica al mondo.

Il nuovo stadio di Cagliari sarà prestigioso e di grande qualità, grazie alla partnership con queste due realtà internazionali leader nei propri settori di appartenenza. Ciò dimostra l’impegno del club nel progetto del nuovo stadio di Cagliari e la visione per rendere la struttura un punto di riferimento vivibile ogni giorno per cittadini e turisti.

Il Cagliari Calcio è una squadra di calcio che gioca nella Serie A italiana e rappresenta la città di Cagliari, situata sulla costa sud-orientale della Sardegna. La squadra è stata fondata nel 1920 e ha giocato le sue partite casalinghe al Sant’Elia fino al 2017, quando il vecchio stadio è stato demolito per fare spazio al nuovo stadio.

La costruzione del nuovo stadio è stata un progetto lungo e complicato, ma ora sembra che stia finalmente diventando realtà. Il nuovo stadio di Cagliari sarà un’importante risorsa per la città e la regione, non solo per il calcio, ma anche per l’ospitalità e il benessere.

Il Cagliari Calcio è una squadra che ha una lunga storia e tradizione nella regione sarda e il nuovo stadio rappresenta un importante passo avanti per il club. La squadra ha avuto alti e bassi nel corso degli anni, ma ha sempre rappresentato la passione e l’orgoglio della città di Cagliari e dei suoi abitanti.

In conclusione, la partnership tra Cagliari Calcio, Accor e Snow Group è un importante passo avanti per il progetto del nuovo stadio di Cagliari. La struttura, che offrirà hotel e benessere, diventerà un punto di riferimento di qualità per la città e la regione, sia per i turisti che per i cittadini. E il Cagliari Calcio continuerà a rappresentare la passione e l’orgoglio della città di Cagliari, come ha fatto per quasi un secolo.




Lotta contro la disuguaglianza di genere: donne e lavoro in Sardegna

In Sardegna, la situazione del lavoro per le donne non è ancora uguale a quella degli uomini. Sono molte le sfide che le donne affrontano sul posto di lavoro, tra cui la disuguaglianza salariale, la mancanza di servizi per la cura dei bambini e il part-time involontario. Tuttavia, sono anche molte le donne che stanno lottando per creare un mondo del lavoro più equo e inclusivo.

Nel 2022, il tasso di occupazione delle donne in Sardegna è stato del 46,5%, in diminuzione dell’1,4% rispetto all’anno precedente. La Sardegna è la regione in Italia con il maggior numero di donne che lavorano a tempo parziale perché non trovano un lavoro a tempo pieno: il 26,4% delle donne. Questi numeri rappresentano una sfida importante per le donne in Sardegna, ma anche una grande opportunità per le donne che stanno lottando per i loro diritti.

La disuguaglianza salariale è un altro problema che le donne affrontano sul posto di lavoro. Nel 2022 in Italia, il divario salariale tra uomini e donne era del 13%. Le donne sono più impiegate in lavori come gli impiegati e nel settore della vendita e dei servizi alla persona. Sono meno presenti in ruoli di dirigenza e imprenditoriali. Inoltre, il divario salariale si acuisce ulteriormente con l’aumento delle competenze e della specializzazione, nei settori tipicamente maschili e con livelli retributivi maggiori.

Tuttavia, molte donne stanno lottando per creare un mondo del lavoro più equo e inclusivo. L’assessorato regionale del Lavoro ha annunciato un pacchetto di misure per aiutare le donne a conciliare il lavoro con la vita familiare e personale. Tra le misure proposte, ci sono bonus per l’assunzione di donne, supporto per chi vuole lavorare in proprio, e aiuti per la conciliazione lavoro-famiglia. L’obiettivo è quello di rimuovere gli ostacoli che impediscono alle donne di esprimere il loro potenziale e di favorire la loro partecipazione al mercato del lavoro.

Anche molte donne politiche in Sardegna stanno lottando per i diritti delle donne sul posto di lavoro. Ada Lai, assessora regionale del Lavoro, ha sottolineato l’importanza di mantenere l’attenzione sui diritti delle donne e sugli stereotipi che limitano ancora la loro libertà. Ha anche affermato che l’obiettivo è quello di rimuovere gli ostacoli che impediscono alle donne di esprimere il loro potenziale e di favorire la loro partecipazione al mercato del lavoro.

Alessandra Zedda, consigliera regionale di Fi, ha sottolineato che c’è ancora molto da fare per colmare il gap di genere in tutti i settori della vita e che la lotta per i diritti delle donne deve essere accompagnata da una platea maschile.

Negli ultimi 10 anni in Sardegna, il tasso di occupazione femminile è rimasto costantemente al di sotto di quello maschile, con una media annuale del 46,5% rispetto al 53,5% degli uomini. Inoltre, il tasso di occupazione femminile è diminuito leggermente dal 2021 al 2022. In termini di disuguaglianza salariale, nel 2022 il gender pay gap in Sardegna era del 13%, in linea con la media nazionale. Tuttavia, negli ultimi 10 anni la disuguaglianza salariale è diminuita gradualmente, passando dal 16,1% nel 2011 al 13% nel 2022.

Se confrontiamo la situazione in Sardegna con il resto d’Europa, emerge che la regione si trova al di sotto della media europea per quanto riguarda il tasso di occupazione femminile. Nel 2020, la media europea del tasso di occupazione femminile era del 67,3%, mentre in Sardegna era del 44,5%.

Anche la disuguaglianza salariale in Sardegna è più alta rispetto ad altri paesi europei. Nel 2019, il gender pay gap in Italia era del 16%, mentre in altri paesi come la Svezia, la Norvegia e la Finlandia il gender pay gap era inferiore al 10%.

Questi dati dimostrano che c’è ancora molto lavoro da fare in Sardegna per garantire un mondo del lavoro equo e inclusivo per le donne. Tuttavia, ci sono anche molte donne che stanno lottando per i loro diritti e che stanno lavorando per creare un futuro migliore per le donne in Sardegna e in Europa.




Sardegna in crisi economica nel 2023: Interrogare la politica regionale sulle sue responsabilità per la crescita futura

Le previsioni sull’economia della Sardegna per il 2023 non sono incoraggianti, con una possibile crescita rallentata e un Pil che potrebbe chiudere al -0,2% rispetto al 2022. Inoltre, la differenza tra il 2019 e il 2023 potrebbe attestarsi al -1,2%. Queste condizioni sono principalmente dovute all’inflazione e all’incertezza economica internazionale derivata dal conflitto in Ucraina.

Secondo l’analisi dell’Ufficio Studi Confartigianato Imprese Sardegna, la pesante inflazione è il principale fattore che sta contribuendo a raffreddare la ripresa economica e a far aumentare i prezzi al consumo. A novembre 2022, i prezzi sono cresciuti in Sardegna del 13,1% rispetto all’anno precedente, superando la media nazionale dell’11,8%. Inoltre, i prezzi al consumo di energia sono aumentati del 135,9% nella stessa regione.

Nonostante l’economia regionale abbia chiuso il 2022 con una performance molto positiva, preoccupano i dati sull’inflazione per il 2023. È importante evitare a ogni costo un possibile colpo durissimo all’economia regionale. È necessario un approccio complessivo di razionalizzazione per far fronte alla crisi energetica e agli impegni assunti dal governo in tema di riforme.

In questo contesto di crisi economica nella Sardegna del 2023, molti cittadini si chiedono quali siano le responsabilità della politica regionale e cosa si possa fare per affrontare la situazione. In particolare, preoccupa il futuro dei nostri figli e delle generazioni future.

A questo proposito, si può osservare che il governatore Solinas ha recentemente dedicato il proprio tempo a dispensare incarichi, invece di concentrarsi sulla cura del popolo sardo e sulla messa in atto di politiche volte a migliorare le condizioni di vita della comunità.

È importante che le istituzioni siano al servizio della collettività, garantendo una crescita economica sostenibile e investendo nelle risorse umane e culturali della regione. Solo così sarà possibile creare un futuro migliore per i nostri figli.

Come cittadini, dobbiamo esercitare il nostro diritto di interrogare la politica regionale sulle sue responsabilità e sulle azioni che intende intraprendere per affrontare questi problemi. Soltanto attraverso un dialogo aperto e costruttivo potremo costruire un futuro migliore per la Sardegna.

Possiamo immaginare l’economia della Sardegna come un albero che ha bisogno di cure e attenzioni per crescere rigoglioso. È necessario nutrirlo e proteggerlo dalle intemperie, ma soprattutto è importante che le radici siano solide e ben piantate nel terreno, rappresentando la base su cui costruire il futuro della regione.




Alghero, chiude momentaneamente l’ attività di chirurgia

Il consigliere regionale e membro della Commissione sanità Marco Tedde interviene sulla chiusura della chirurgia di Alghero

Alghero, 08 marzo 2023 – Chirurgia di Alghero. Ennesima interruzione dell’attività. Direttore generale intervenga in modo radicale-. Il consigliere regionale e membro della Commissione sanità Marco Tedde interviene sulla chiusura della chirurgia di Alghero per carenza di medici disposta a far data dall’11 marzo. “Piove sul bagnato. Per la seconda volta nel giro di un mese assistiamo al preavviso di sospensione dell’attività chirurgica del presidio di Alghero per l’assenza di medici. Circostanza che non consente di garantire l’attività di emergenza/urgenza e l’attività chirurgica sia in regime di urgenza che di elezione –commenta l’ex sindaco di Alghero-. E impone la chiusura del Pronto soccorso e  il dirottamento dei pazienti presso altri ospedali regionali.  Un inaccettabile sintomo, l’ennesimo, della crisi che attanaglia la sanità algherese che per uscire dall’emergenza ha necessità di interventi radicali e urgenti nel breve periodo, e di interventi programmatori strategici –sottolinea Tedde.”  Il membro della Commissione sanità ancora una volta sottolinea che le origini della  crisi della sanità algherese e l’estrema penuria di medici arrivano da lontano. “Ma oggi è onere del Direttore generale attivarsi  per dirottare su chirurgia altre risorse mediche e programmare il rilancio di una sanità oggi in crisi.” Tedde evidenzia ancora una volta che è indispensabile accendere potenti riflettori sulle carenze della sanità algherese. Partendo dal dannoso limbo in cui gravita ortopedia, per arrivare alle chiusure di chirurgia del Marino e del Civile passando attraverso la grave carenza di personale medico che affligge tutti i reparti e sulla odierna carenza dei requisiti dell’Ospedale di Alghero per il I Livello. Per arrivare poi al preoccupante silenzio che circonda la realizzazione del nuovo ospedale. “Una situazione delicata sulla quale l’Assessore deve prestare grande attenzione in termini di analisi e di indirizzi politici urgenti, e il Direttore generale deve affrontare con provvedimenti gestionali  immediati –chiude Tedde-.” 

Mario Bruno: sulla sanità algherese la pazienza è finita

La sospensione dell’attività chirurgica ad Alghero, sia al Civile che al Marino, è un fatto gravissimo, sintomo di assenza di programmazione e di assoluto disinteresse per il nostro territorio. Ad Alghero dall’11 marzo non si opera più neanche per le urgenze. Inaccettabile. Si muovano l’assessore regionale della sanità ed il sindaco di Alghero. Risolvano subito il problema, interessando il direttore generale della ASL e quello dell’AOU ed attivando anche rapporti di convenzionamento fra aziende per reperire chirurghi. Finora, al netto dei proclami, per la sanità algherese è stato un disastro. Altro che guardare al passato. In questi anni abbiamo assistito solo a propaganda. Ma con la salute dei cittadini non si scherza. Che fine ha fatto il protocollo tra il presidente della Regione e il Rettore nell’Università? Eppure serve a garantire il primo livello. Obiettivo finora fallito. E il nuovo ospedale di Alghero? Non è una priorità per la Regione sardoleghista. Si passi ai fatti, perché credo la pazienza sia davvero finita.




“Italia pronta ad ospitare l’Einstein Telescope: la candidatura ufficiale con la presidente del Consiglio Meloni”

È con grande entusiasmo che annunciamo l’imminente candidatura dell’Italia a ospitare l’Einstein Telescope, ufficialmente annunciata dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni insieme alla Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. Questa importante iniziativa, che il governo italiano supporta fortemente, mira a individuare la miniera di Sos Enattos, in provincia di Nuoro, come luogo ideale per ospitare la grande infrastruttura per lo studio delle onde gravitazionali.

La scelta della miniera di Sos Enattos è stata motivata anche dal Premio Nobel Giorgio Parisi, che ha sottolineato l’importanza di questa località per lo studio dell’universo profondo, della materia oscura e dell’energia oscura. L’Einstein Telescope sarà un osservatorio sotterraneo estremamente innovativo e sensibile, in grado di studiare in modo approfondito questi importanti campi della fisica e dell’astrofisica. Secondo la Ministra Bernini, si potrà anche “sentire la musica dei buchi neri” attraverso questa infrastruttura.

L’Italia crede fortemente nell’importanza di questa iniziativa, che non solo rappresenta un’affermazione della fisica fondamentale e teorica, ma valorizzerà anche altri comparti come la meccanica, l’intelligenza artificiale, le tecnologie quantistiche e l’ottica. La costruzione dell’Einstein Telescope porterà a importanti scoperte scientifiche, ricadute industriali e sociali, nonché alla valorizzazione del territorio che lo ospiterà.

L’Italia è pronta ad affrontare la sfida di ospitare l’Einstein Telescope e a competere scientificamente e geopoliticamente con le altre parti del mondo. Infrastrutture di ricerca di questo tipo sono infatti importanti per la reputazione e l’attrattività del paese. Il progetto ha già coinvolto i livelli più alti della comunità scientifica e della diplomazia, e ora abbiamo bisogno degli addetti scientifici e della rete diplomatica per convincere i Paesi alleati dell’Italia e far capire l’importanza di questa location.

Siamo convinti che l’Italia abbia tutte le carte in regola per ospitare questo importante progetto, grazie alle sue grandi capacità e all’esperienza nella costruzione di laboratori sotterranei come quelli del Gran Sasso dell’Infn. L’Einstein Telescope rappresenta un investimento strategico per il paese e aiuterà a portare avanti importanti scoperte scientifiche nel campo della fisica nucleare, dell’astrofisica e della fisica in generale. Inoltre, avrà un impatto rilevante dal punto di vista sociale, industriale e scientifico sulla Sardegna e sull’Italia in generale.




A Villanova Monteleone Sabato 11 Marzo, per la Giornata della donna, READING “MARIE, VITE DI DONNE OLTRE LA FINE” di Chiara Porcu e del Coro Duennas.

A Villanova Monteleone il giorno 11 Marzo, per la Giornata della donna, READING “MARIE, VITE DI DONNE OLTRE LA FINE” di Chiara Porcu e  del Coro Duennas.

Per la Giornata della donna l’11 marzo 2023 si terrà a Villanova Monteleone il Reading “Marie vite di donne oltre la fine” di Chiara Porcu e del Coro femminile Duennas.

     L’Associazione Culturale “Interrios” di Villanova Monteleone e il Coro Duennas    hanno proposto questa iniziativa con lo scopo di riflettere su un tema purtroppo sempre attuale: la violenza che ogni giorno tantissime donne subiscono da uomini violenti e senza scrupoli.

Per farlo Chiara Porcu si è ispirata a Marie Trintignant, attrice francese uccisa nel 2003 dal suo compagno.

Il reading “Marie, storie di donne oltre la fine” nasce dal desiderio dell’autrice Chiara Porcu di raccontare queste storie di vita per portare omaggio a chi le ha vissute, per mantenerne vivo il ricordo, per contribuire a sensibilizzare quanti più possibile  sul fenomeno della violenza contro le donne, perché narrare storie è un’azione relazionale, come scrive l’autrice, “ci raccontiamo storie per fare comunità e la comunità è fatta da storie da condividere”.

Tratto dall’ omonimo libro nasce dallo spettacolo teatrale portato per due anni in tournée nel Nord Italia per cercare di rispondere alla seguente domanda: Come poter raccontare la storia di una donna a tuttotondo? La famiglia d’origine, gli amori, il lavoro, i figli, la vita e la morte?

Chiara Porcu è attrice, autrice e counselor professionista. Dopo il diploma presso la prima accademia di Musical Torinese si specializza nell’arte della recitazione con il Teatro Nuovo di Torino e in Toscana con il Teatro Castalia. Scrive di teatro e partecipa a numerose rappresentazioni teatrali e nel 2022 si specializza nel counselling, unendolo al teatro, creando così una materia del tutto nuova e innovativa: il Teatro Sistemico.

Durante la recitazione e la lettura dei  brani del libro da parte di Chiara Porcu  interverrà il coro femminile “Duennas” di Villanova Monteleone, che si esibirà con alcune canzoni del loro vastissimo repertorio. Il coro diretto dal maestro Andrea Zinchiri svolge l’attività corale dal 2005, con un vasto repertorio di musica sarda, classica, sacra e popolare, con diversi brani propri ormai conosciuti dal pubblico. In passato ha partecipato a diversi concorsi in Sardegna ottenendo ottimi risultati.  

Nel mese di ottobre 2022 gli è stato assegnato il primo premio nella sezione “B – cori femminili con brani tradizionali inediti al 7° Concorso Corale Nazionale denominato “Nuoro Patria dei Cori” organizzato dall’Associazione Culturale Bobore Nuvoli.

     L’ appuntamento si terrà nel Salone dell’Associazione Misericordia alle ore 18,30.

     La manifestazione si svolgerà con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Villanova Monteleone e dell’Unione dei Comuni del Villanova in collaborazione con l’Associazione Sardi Antonio Gramsci di Torino e della ’Confraternita di Misericordia.

Si ringrazia e si  porgono  cordiali saluti.

Bastianino Monti




Migliore viabilità ad Alghero, modifica sensi di marcia

Migliore viabilità ad Alghero, modifica sensi di marcia

Circolazione veicolare più snella e migliore interconnessione nella viabilità di quartiere. Modifica ai sensi di marcia e nuove prescrizioni in vigore da alcuni giorni nelle vie Nazioni Unite, Banyolas e Barcia, così da venire incontro alle numerose richieste dei residenti dei quartieri di Sant’Agostino e Alghero Sud, e migliorare la circolazione veicolare, rendendola più razionale rispetto agli attuali flussi di traffico. Le principali novità, concordate con i cittadini al fine di limitare al massimo i disagi fino ad oggi riscontrati, riguardano l’inversione del senso di marcia in Via Nazioni Unite, nel tratto compreso tra Via Palomba e via Tarragona, con istituzione del senso unico di marcia con direzione da via Tarragona a via Palomba; l’istituzione dei sensi unici di circolazione nella Via Barcia, giustificata anche dalle ridotte dimensioni della carreggiata stradale, e sulla Via Banyolas, al fine di ridurre i punti di conflitto e garantire adeguate condizioni di sicurezza e fluidità al transito veicolare. 




Madre e figlia nigeriane arrestate all’aeroporto di Olbia con tre chili di eroina

Una madre e sua figlia sono state arrestate all’aeroporto di Olbia dopo essere sbarcate con tre chili di eroina. Le donne, di origine nigeriana, sono state scoperte durante i controlli di routine alla frontiera e sono state immediatamente fermate. Sono attualmente in custodia cautelare in attesa di ulteriori sviluppi delle indagini.




“Violenti atti di intimidazione ad Alghero: la città si interroga sulla violenza”

Ci sono preoccupanti segnali di violenza che si stanno manifestando ad Alghero. Nella notte tra domenica e lunedì, intorno alle 2, in via Giovanni XXIII, sono state appiccate le fiamme a due automobili regolarmente parcheggiate. Ma non è finita qui. L’incendio ha infatti gravemente danneggiato anche la facciata di un palazzo e soprattutto l’attività commerciale posta al piano terra. I vigili del fuoco intervenuti hanno fatto un lavoro encomiabile, riuscendo a evitare che il fuoco si propagasse ulteriormente e mettendo in sicurezza la zona. Tuttavia, le cause di questo incendio rimangono ancora sconosciute e le forze dell’ordine sono al lavoro per scoprirle. Ancora più allarmante è il fatto che poche settimane fa, a poche decine di metri di distanza, era già esplosa una bomba carta ai danni di un fuoristrada parcheggiato. Questi episodi sono un forte campanello d’allarme e dovrebbero spingere tutti noi ad una profonda riflessione sulla violenza e l’intimidazione. Non possiamo accettare che la nostra città diventi teatro di atti simili. È fondamentale che ci adoperiamo per creare una comunità pacifica e solidale, dove l’odio e la violenza non abbiano spazio.