Pubblicità
image_pdfimage_print

La stagione autunnale di Teatro d’Inverno prosegue fino al 3 gennaio 2027, tra poesia, commedia, teatro contemporaneo e musica

Alghero – Otto appuntamenti dal 24 ottobre 2026 al 3 gennaio 2027 al Teatro Civico «Gaví Ballero». Teatro d’Inverno presenta la stagione autunnale di Teatri di Prima Necessità, con un cartellone che accosta ispirazioni letterarie, storie familiari, commedie degli equivoci e musica. Tutti gli spettacoli iniziano alle 20.30.

Si apre sabato 24 ottobre con Non può essere altro che un infinito, omaggio alla poetessa Antonia Pozzi di e con Roberta Campagna, per la regia di Pierpaolo Conconi, produzione La Botte e il Cilindro. La scena evoca la stanza della casa di Pasturo, tra le montagne amate dalla poetessa: oggetti, ricordi e presenze care ne ricostruiscono il mondo attraverso i versi. Il lavoro esplora la possibilità della poesia di dare voce all’esperienza umana e offrire una via di libertà.

Il 5 novembre arriva Un divano per due, commedia di Giuseppe Della Misericordia, con Daniel Dwerryhouse e Federico Giaime Nonnis, diretti da Maria Assunta Calvisi per L’Effimero Meraviglioso. Luca, informatico metodico e sicuro di sé, e Giovanni, bancario disordinato e irascibile, sono amici da sempre. Quando una crisi sentimentale li porta a condividere la casa, segreti, gelosie e confessioni rimandate alimentano una successione di equivoci e ribaltamenti, mettendo alla prova la loro amicizia.

L’11 novembre Quinte Emotive porta in scena Il filo di Teseo, scritto da Fabrizio Carta, con Cristina Pillola, Nicoletta Pusceddu, Alessandro Piga e Fabrizio Carta, per la regia di Andrea Serra. Al centro della storia ci sono Nello, che alterna lucidità e vuoti di memoria, le sorelle Carla e Mary e il giovane François. L’Alzheimer cambia gli equilibri familiari e i gesti quotidiani: lo spettacolo ne racconta le conseguenze sui rapporti umani, lasciando spazio anche all’ironia e alla comicità.

Il 20 novembre sarà la volta di Fragile, maneggiare con cura, di Susanna Mameli, con Marta Proietti Orzella e Francesco Civile, produzione Anfiteatro Sud. La storia segue Maria, una donna che attraversa gli eventi perdendo, di volta in volta, frammenti della propria esistenza. La sua fragilità diventa il punto da cui osservare la sofferenza, la capacità di resistere e il bisogno di proteggere ciò che rende possibile la vita, a cominciare dall’amore.

Il 28 novembre, con Viaggio in Italia, Emanuele Bosu e Angelo Trofa ripercorrono il diario di Johann Wolfgang Goethe, nella rilettura scenica diretta da Trofa e prodotta da Akroama T.L.S. Dalla meraviglia davanti a Roma all’energia di Napoli e alla scoperta della Sicilia, lo sguardo dello scrittore dialoga con quello contemporaneo. Ne nasce un confronto, condotto con ironia, fra l’Italia incontrata da Goethe e quella di oggi.

Il 10 dicembre Filastarocca – Arcani, archetipi e filastrocche intreccia teatro, musica e improvvisazione. Lo spettacolo, di e con Daniele Pettinau, con le musiche di e con Fabrizio Lai Dessì e Antonio Firinu alla fisarmonica, è prodotto dalla cooperativa Teatro La Maschera. A guidare il racconto sono le ventidue carte degli Arcani maggiori dei tarocchi: da un vecchio baule dei ricordi affiorano filastrocche, figure e storie, in un susseguirsi di siparietti tra una carta e l’altra.

Il 18 dicembre Teatro d’Inverno presenta L’ultima stagione, liberamente ispirato a Marcovaldo di Italo Calvino, con Giuseppe Ligios, mentre autore e regista dello spettacolo Giovanni Trudu. In una città trasformata in una giungla di semafori, schermi e infrastrutture, un uomo si china sulla macchina da scrivere. Questa reinterpretazione del personaggio di Calvino esplora il senso di estraneità alla vita contemporanea, il rapporto con la natura e la ricerca di un’esistenza nella quale riconoscersi.

A chiudere la rassegna, domenica 3 gennaio 2027, sarà il concerto dei Folk&Roll, prodotto dall’associazione culturale Symponia. Balli e canti della tradizione sarda incontrano blues, country e folk rock, in un repertorio che affianca brani originali, classici come No potho reposare e incursioni nella musica d’oltre mare. Sul palco Federico Di Chiara alla voce e all’armonica, Jonathan Della Marianna agli strumenti della tradizione sarda — launeddas, sulittus e trunfa —, Luigi Cordeddu all’organetto diatonico, Davide Pudda alla chitarra e Fabio Carta alla batteria e alle percussioni.

Teatri di Prima Necessità è realizzato con il contributo di Regione Autonoma della Sardegna, Fondazione di Sardegna e il patrocinio della Fondazione Alghero.

Il biglietto intero costa 12 euro, il ridotto per under 30 e over 60 10 euro; l’abbonamento costa 72 euro. I posti si prenotano via WhatsApp al 376 248 6698 oppure scrivendo a [email protected]. Ulteriori informazioni sono disponibili su www.teatrodinverno.it e sui profili social di Teatro d’Inverno.

Pubblicità