Con un successo strepitoso per la formazione britannica, nella basilica di San Gavino cala il sipario sulla 43° edizione di “Voci D’Europa” organizzata dal Coro Polifonico Turritano e sul 22° Festival Internazionale di musica corale “Nella città dei Gremi” promosso dall’associazione Gioacchino Rossini di Sassari
PORTO TORRES. Timbro di una purezza cristallina, dizione precisa e una fusione di voci che sublima alla perfezione l’acustica millenaria della basilica di San Gavino a Porto Torres. La musica di due giganti della polifonia rinascimentale e barocca italiana, Giovanni Pierluigi da Palestrina e Claudio Monteverdi, si materializza magicamente nell’interpretazione di uno dei complessi vocali più celebri al mondo. Il concerto dei “Tallis Scholars” ha segnato così, sabato scorso, la conclusione di due tra le più importanti manifestazioni corali del territorio: la 43° edizione del festival “Voci D’Europa” organizzata dal Coro Polifonico Turritano e il 22° festival “Nella città dei Gremi” promosso dall’Associazione Gioacchino Rossini di Sassari. La basilica ha accolto al suo interno un pubblico delle grandi occasioni, tra appassionati e curiosi provenienti da tutta l’isola.
«Concludere il festival con un concerto dei Tallis è qualcosa di esclusivo – ha affermato Laura Lambroni, direttrice del Coro Polifonico Turritano – la chiesa gremita ci dà ragione su questo e la presenza di così tanto pubblico attento ci ha onorato. Speravamo in questo risultato perché i Tallis rappresentano un’eccellenza nel panorama mondiale, e in tanti aspettavano da anni che venissero in Sardegna. Quindi è stato motivo di orgoglio riuscire in questo progetto comune».
Sotto la direzione del maestro Peter Phillips, la formazione corale con sede a Oxford ha dato prova di straordinarie competenze tecniche, presentando una prassi esecutiva rispettosa delle fonti e impreziosita da un’intensa drammaticità espressiva, capace di curare nei dettagli la pronuncia e la declamazione del testo in un latino rinascimentale perfetto.
Il programma ha tracciato un percorso affascinante attraverso l’evoluzione della musica sacra a cavallo tra il Cinquecento e il Seicento, con un repertorio complesso al punto da richiedere un rigore intonativo e un controllo del timbro di precisione assoluta. L’esecuzione è stata affidata ai soprani Amy Haworth ed Emma Walshe, i contralti Caroline Trevor ed Elisabeth Paul, i tenori Steven Harrold, Tom Castle, Simon Wall ed Edward Woodhouse, e i bassi Tim Scott Whiteley e Christopher Webb.
Grande soddisfazione è stata espressa da Clara Antoniciello, direttore artistico della Gioacchino Rossini: «La serata di oggi credo abbia rappresentato un evento storico per il territorio. La nostra associazione e il Coro Polifonico Turritano hanno voluto unire le forze per regalare al pubblico quest’evento, con una collaborazione che ha un significato molto importante dal punto di vista culturale: unire le forze per portare un prodotto di altissima qualità».
Una targa in ricordo dell’incontro musicale tra l’Inghilterra e la Sardegna è stata consegnata al direttore Phillips dalla presidente del Coro Polifonico Turritano, Maria Maddalena Simile, che ha espresso vivo compiacimento per l’ottima riuscita di un evento altissimo valore artistico e culturale. A nome del Coro da lei presieduto, Simile ha voluto omaggiare, con un diverso riconoscimento, sia la proloco sia l’Amministrazione comunale di Porto Torres per l’alto impegno profuso nel coadiuvare l’iniziativa. Il concerto dei Tallis è stato inserito nel calendario dei riti legati alla festa di Santu Bainzu Ischabizzaddu.
Il concerto fa parte del circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna e dal Comune di Porto Torres.






