PSA. COLDIRETTI SARDEGNA. UE FERMA MOVIMENTAZIONE DA GERMANIA. ADESSO VIA LIBERA EXPORT SARDO

La Commissione europea stoppa la movimentazione dei suini dalle regioni tedesche in cui si è diffusa la peste suina. Lo rende noto Coldiretti che ieri aveva sollecitato il blocco per tutelare gli allevamenti italiani. La Decisione di Esecuzione (UE) 2020/1645 inserisce alcune parti della Sassonia nella lista delle zone da cui è vietata la movimentazione di suini e materiale germinale a fini di scambi intracomunitari fino al 31 gennaio 2021.

“Nell’apprezzare l’iniziativa della Commissione europea e auspicando che lo stop alle importazioni sia esteso, come ha chiesto il nostro presidente nazionale Ettore Prandini, a tutte le zone in cui si sono verificati casi di animali infetti – afferma il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu – attendiamo con altrettanta sollecitudine il via libera per le esportazioni delle carni suine sarde. Abbiamo dimostrato nel campo e ormai anche nel tempo che la peste suina è superata e sotto controllo nella nostra regione (da 26 mesi non si verificano focolai e da 19 mesi casi positivi). Ci sono tutte le condizioni per sbloccare l’embargo e dare il via libera alle esportazioni. Non c’è motivo di prolungarlo ulteriormente e bisogna dare risposte e respiro all’economia di tutta la filiera che anche nei momenti più difficili e con grandi sacrifici ha sempre creduto e continuato a investire nell’allevamento locale”.

 

Ufficio stampa Coldiretti Sardegna

Michele Arbau




emergenza covid: verbale esiti tavolo tecnico tra Commissario ARES Temussi – Commissario AOU SS Spano – Cgil, Cisl, Uil Funzione Pubblica

verbale tra ARES – AOU SS – FP CGIL CISL FP UIL FPL Sassari




Opposizione Alghero: Nota su mancata approvazione Rendiconto Parco di Porto Conte

“L’assemblea del Parco di Porto Conte neanche stavolta è riuscita ad approvare uno degli atti fondamentali, il rendiconto 2019, per mancanza del numero legale, rimandando il voto a giovedì prossimo.
Un’assemblea iniziata bene, con un’ampia discussione nel merito. Il 2019 infatti, soprattutto nella prima parte, è stato l’anno in cui sono emerse progettualità importanti, con finanziamenti che l’attuale Consiglio Direttivo può gestire per 2.6 milioni di euro. A questi si aggiungono altre conquiste fatte nella scorsa consiliatura: 706.000 euro di entrate ormai consolidate e sistematiche da Regione e Ministero dell’Ambiente. Si sperimenta positivamente la scelta dell’unificazione gestionale del Parco e dell’Area Marina Protetta. Si rafforza la pianta organica, si sviluppano progetti con le imprese attraverso il marchio del Parco che diventa attrattivo e aggregante per cittadini sardi e ospiti. Un buon rendiconto, che appartiene alla gestione trascorsa e ora viene affidato alle cure del nuovo consiglio direttivo, in continuità. Ci piace ringraziare ancora una volta i presidenti Cella e Scala, con i loro consiglieri.
Tuttavia, non sono mancati nel corso dei lavori momenti surreali, soprattutto quando il consigliere del Parco Adriano Grossi si è scagliato contro i componenti dell’assemblea, alimentando divisioni politiche e rovinando il clima costruttivo fino a quel momento ricercato e ottenuto. Altra nota stonata l’assenza dei revisori, per quanto giustificata, che non ha permesso ai componenti dell’assemblea di fugare dei dubbi su alcune criticità riscontrate. Da qui la decisione per centrosinistra e movimento 5 stelle di non partecipare al voto.
Al momento del voto i presenti erano solo 12. Grandi discussioni, tentativi da parte del presidente (sospinto dal sindaco…) di far votare consiglieri che si sono connessi molto tempo dopo la chiama e la saggia proposta del consigliere Nunzio Camerada di rinviare i lavori. Proposta che poi, quando è stata messa al voto è stata approvata dalla maggioranza dell’assemblea, registrando però una evidente spaccatura in seno al centrodestra.
Ora magari con qualche giorno in più, con i revisori presenti alla prossima assemblea di giovedì, richiamati all’ordine quei componenti dell’assemblea oggi assenti e che in Consiglio Comunale fanno parte della maggioranza, potrebbe arrivare un voto unitario e si potrà restituire dignità a un’assemblea che rischiava di essere svilita da atteggiamenti poco rispettosi della dialettica democratica e delle norme che regolano la proclamazione del voto.
Siamo ancora fiduciosi e restiamo responsabili. Il Parco di Porto Conte per noi vale più delle provocazioni di parte.”
Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi



Coronavirus, i dati delle persone positive a Sassari aggiornati al 6 novembre

ven 30 ott 20 positivi 387 ricoverati 33
sab 31 ott 20 381 34
lun 2 nov 20 367 32
mar 3 nov 20 368 32
mer 4 nov 20 402 34
ven 6 nov 20 446 35

 




BIBLIOTECA E ARCHIVIO, CHIUSURA IN OTTEMPERANZA AL DPCM

Il nuovo Dpcm in materia di contrasto alla diffusione del Covid19 ha imposto a tutti i luoghi della cultura di chiudere gli spazi al pubblico da venerdì 6 novembre sino al 3 dicembre. Misura che vale ovviamente anche per Biblioteca “Rafael Sari” e l’Archivio Storico. Sono sospesi gli eventi e le mostre, così come prestiti, prenotazioni e restituzioni; data l’impossibilità di procedere con la riconsegna delle opere a prestito, le stesse sono prorogate a cura del servizio sino alla riapertura. Restano invece attivi i servizi online di prestito delle risorse digitali (ebook, audiolibri, ecc.) dal catalogo Bibliosar. Per qualsiasi informazione è possibile contattare lo 0799978818 oppure [email protected]; archiviostorico@comune.alghero.ss.it




CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–06-11-20–DECRETO RISTORI-Necessari fondi per le imprese escluse

DECRETO RISTORI – In Sardegna troppe imprese non riceveranno sostegno
dallo Stato: necessario un Decreto bis. Fuori dal sostegno imprese dei
trasporti, fotografia, ristorazione, turismo ed eventi. Antonio
Matzutzi (Presidente Confartigianato Sardegna): “Necessari contributi
adeguati, concreti e veloci”.

“Troppe imprese sono rimaste fuori dal Decreto Ristori: occorre subito
un “bis” che vada in aiuto delle realtà che non possono lavorare e
che, a oggi, non riceveranno un euro dallo Stato. Per tutte queste
attività e professioni è fondamentale avere la certezza di ristori
adeguati, concreti e veloci”.

E’ diretto, Antonio Matzutzi, Presidente di Confartigianato Imprese
Sardegna, nel lanciare l’allarme e l’appello al Governo sulla
situazione che si è venuta a creare nel settore artigiano della
Sardegna dopo il DPCM firmato dal Presidente del Consiglio.

Confartigianato Sardegna sottolinea come dal primo Decreto siano
rimaste fuori categorie come i Bus Operator e i Fotografi, solo per
fare degli esempi, ma anche tutti quei mestieri artigiani che ruotano
intorno alla produzione e servizi per la ristorazione e
somministrazione, dalle pizzerie a taglio alle gastronomie, passando
per rosticcerie e piadinerie, non ammesse ai contributi nonostante i
vistosi e prolungati cali di fatturato, e quelle che gravitano nel
turismo, negli eventi, nei convegni e nei congressi, di fatto senza
mercato da 7/8 mesi. Senza dimenticare le imprese appartenenti alle
filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura, per le quali la
Confederazione chiede di includere le imprese agroalimentari artigiane
di prima trasformazione di prodotti agricoli (lavorazione carni e
trasformazione dei prodotti caseari) che subiscono gravi danni
economici a causa delle restrizioni imposte al settore della
ristorazione.

“Il non inserimento di queste attività nella lista dei codici ATECO
del Decreto – sottolinea il Presidente – è uno degli aspetti più
critici, anzi gravemente discriminatori, per tutti gli esclusi. Per
questo serve decreto ombrello che esca dalla logica dei codici ATECO,
sistema che ha dimostrato nei fatti di escludere intere categorie
colpite tanto quanto se non in misura maggiore di quelle coinvolte”.

A livello nazionale, Confartigianato ha chiesto al Governo di
introdurre, accanto alle misure di immediato ristoro, contributi a
fondo perduto, sul modello di quanto previsto dal Decreto Rilancio,
erogati alle imprese danneggiate previa verifica del calo del
fatturato riscontrata ad una certa data, rispetto al fatturato nel
medesimo periodo (almeno semestrale), riferito all’anno precedente. Le
risorse per finanziare questo intervento andranno attinte dai fondi
riservati all’Italia dal Recovery Fund.

L’Associazione Artigiana ricorda anche come la chiusura alle 18 di
bar, pub e ristoranti stia danneggiando soprattutto le imprese,
alimentari e non, che lavorano direttamente e nell’indotto della
ristorazione in Sardegna. Tra panifici, caseifici, salumifici,
birrifici e produttori di bevande, panifici e pastifici, aziende
conserviere e della trasformazione dei prodotti orticoli ma anche
aziende del trasporto merci, lavanderie e delle pulizie, al lavoro ci
sono circa 5mila imprese artigiane e che offrono lavoro a oltre 13mila
dipendenti in tutta l’Isola.

“Il Governo deve pensare a un provvedimento che vada nella logica di
aiutare coloro che possono dimostrare un calo del fatturato di una
certa percentuale a prescindere dalla attività che viene svolta –
riprende Matzutzi – è infatti chiaro che la riduzione della socialità
indotta dalle chiusure di certe attività come bar, locali, ristoranti
e il divieto di tenere cerimonie e feste incidono sui bilanci di
tutti”. “Tra le tante segnalazioni che ci stanno arrivando, ci sono le
problematiche delle microattività con situazioni molto complicate,
soprattutto quelle connesse al turismo – continua il Presidente di
Confartigianato –. Un esempio è quella dei conduttori di “ape
calessino”, quelle moto a 3 ruote che portano in giro i turisti per
Cagliari, Alghero e Castelsardo e sono una decina di imprenditori.
Loro, purtroppo, stanno rimanendo fuori dalle misure di ristoro ed è
una ingiustizia. Noi abbiamo già segnalato anche la loro posizione al
Ministero che sta provvedendo a inserire anche la loro posizione nella
prossima, imminente, norma”.

Secondo Confartigianato, il Decreto ha anche un suo lato positivo;
infatti la maggior parte delle attività produttive sono state
salvaguardate dalla chiusura anche nelle zone a più alto rischio. “E’
il riconoscimento che il lavoro svolto per mettere in “sicurezza” i
luoghi di lavoro – rimarca Matzutzi – con la stesura dei protocolli
nazionali e il rispetto delle regole dei nostri imprenditori. Adesso
dobbiamo lavorare perché la scuola, i trasporti la prevenzione
sanitaria e i consumi possano proseguire in sicurezza investendo su
questi settori in maniera straordinaria. Dobbiamo consentire che non
si fermino i consumi”.

In ogni caso, per tutte le imprese che sono in crisi, Confartigianato
Sardegna chiede la velocizzazione del trasferimento al Fondo di
Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato delle risorse per erogare la
cassa integrazione ai dipendenti delle imprese artigiane ed eliminare
contributi addizionali e le condizionalità per l’accesso delle imprese
alle nuove ulteriori settimane di cassa integrazione.

“Il sistema di ha necessità di accelerare lo stanziamento delle
risorse per dare completa copertura delle prestazioni di sostegno al
reddito ai lavoratori dell’artigianato – conclude il Presidente –
occorre dimostrare con chiarezza agli imprenditori che i loro
sacrifici vengono ripagati con ristori immediati e proporzionati al
danno. Le parole d’ordine devono essere velocità e ‘zero burocrazia’.
Gli imprenditori devono poter contare su risorse certe, erogate in
tempi rapidi”.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna
Federico Marini  07044891   3384868726

Questo Comunicato Stampa ti è stato inviato da un giornalista iscritto
all’Ordine Nazionale dei Giornalisti della Sardegna (tessera n.093366
del 13 marzo 2001) e al G.U.S. (Giornalisti Uffici Stampa), Gruppo di
specializzazione della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.

—————–
Federico Marini
Responsabile Ufficio Stampa, Media Territoriali, Relazioni Esterne,
Comunicazione e Centro Studi
Confartigianato Imprese Sardegna




Sanità algherese allo sbando

La sanità di Alghero è allo sbando. All’Ospedale Marino non si opera più non solo in ortopedia, ma anche in oculistica. Tutto fermo. Le sale operatorie dell’ospedale civile, ristrutturate, nuove di zecca, al terzo piano, dotate delle migliori tecnologie, che permetterebbero di operare in sicurezza, inspiegabilmente non vengono aperte. Sono pronte da sei mesi abbondanti. Si preferisce fare quei pochi interventi in urgenza oggi consentiti, nell’unica sala della ginecologia, con immaginabili problemi di promiscuità e di sicurezza. Si vietano interventi anche importanti, come quelli intravitreali, che impediscono la cecità, con conseguenze gravi per i pazienti. Ciò è intollerabile. Ma perché Alghero viene trattata così male nel silenzio generale? Si vogliono forse inviare i pazienti a Ozieri per effettuare gli interventi chirurgici? E con quali tempi? Michele Pais che pontifica sui nostri ospedali dallo scranno più alto del palazzo cagliaritano, mai così in basso, e Mario Conoci, sindaco silente, diano risposte concrete, vere, guardando al presente e alla domanda di salute dei nostri concittadini.

F.to

Gabriella Esposito, Mimmo Pirisi, Roberto Ferrara, Raimondo Cacciotto, Valdo Di Nolfo, Ornella Piras, Graziano Porcu, Pietro Sartore, Mario Bruno. 




ISOLA ECOLOGICA A SANT’ANNA QUASI PRONTA. ACCESSO REGOLAMENTATO PER I RESIDENTI

Alghero, 5 novembre 2020 – Quasi conclusi i lavori di realizzazione dell’Isola Ecologica di Sant Anna. L’accesso e l’utilizzo alla nuova struttura sarà consentito, in via sperimentale, esclusivamente ai cittadini accreditati al servizio e in possesso dell’apposita chiave.

Potranno essere autorizzati ad accedere direttamente per  conferire rifiuti solo i cittadini residenti o domiciliati nel territorio del Comune di Alghero servito da quel centro. L’ambito territoriale per cui l’isola dovrà prestare servizio sarà formalmente reso noto attraverso apposita planimetria che verrà comunicata dall’Amministrazione Comunale.

Potranno altresì essere autorizzati al servizio, previa richiesta mediante l’apposito modulo di domanda di accreditamento, anche utenti pur non domiciliati nel territorio servito dall’Isola ecologica qualora in possesso di abitazione secondaria ubicata in quel  territorio  La chiave verrà consegnata secondo le modalità che verranno indicate a breve.

“Si riparte così con una nuova modalità d’accesso ai punti di raccolta dell’agro che verrà sperimentato  a Sant’Anna per poi esser eventualmente replicato nelle altre isole presenti”, spiega l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis.

Intanto si prosegue con la procedura  autorizzativa per la realizzazione delle restanti isole, particolare attenzione a quella in Località Arenosu dove potrebbe esser a breve trasferita quella di Viale Europa che cederà il passo  ad un isola Itinerante con cui i cittadini e i turisti  pur avendo a disposizione giornalmente il servizio del porta a porta, potranno conferire eventuali rifiuti extra in orari e giorni prestabiliti.

 




Fondazione Alghero: CHIUSURA PRESIDI CULTURALI, ARCHEOLOGICI E NATURALISTICI

COMUNICATO

CHIUSURA PRESIDI CULTURALI, ARCHEOLOGICI E NATURALISTICI

 

In ottemperanza alle disposizioni contenute nel Dpcm del 4 novembre 2020, la Fondazione Alghero comunica che da domani saranno chiusi al pubblico, fino al 3 dicembre p.v., i presidi culturali, archeologici e naturalistici:

– Museo Archeologico della Città MUSA;

– Museo del Corallo MACOR;

– Grotta di Nettuno;

– Siti Archeologici Nuraghe Palmavera, Necropoli di Anghelu Ruju e Santu Pedru.

Si ricorda inoltre che l’accesso agli uffici della Fondazione Alghero e InfoAlghero sarà contingentato nelle seguenti modalità:

FONDAZIONE ALGHERO > Complesso de Lo Quarter

  • accesso ridotto e limitato dalle ore 10 alle ore 12, da lunedì a venerdì, previa richiesta effettuata telefonicamente al numero 079/979054 (sequenza da digitare 1 – 2 – 2);
  • ricevimento di una persona alla volta;
  • per limitare al massimo l’accesso degli utenti e dei cittadini, osservando così le disposizioni dei Dpcm già citati, si consiglia di prediligere la comunicazione con gli uffici tramite il numero telefonico 079/979054 (sequenza 1 – 2 – 2) o le mail [email protected] – [email protected] – [email protected];

 

INFOALGHERO > ex Casa del Caffè via Cagliari 2

  • accesso consentito da lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15.00 alle 18.00 – sabato dalle 9 alle 13;
  • ricevimento di due persone alla volta mantenendo la distanza di sicurezza di almeno 1 metro;
  • si consiglia di prediligere la comunicazione con gli uffici tramite il numero telefonico 079/979054 (sequenza 1 – 1 – 1 o 1 – 1 – 2) o la mail [email protected]

 

Restano inoltre sospese tutte le attività programmate nella Sala Conferenze de Lo Quarter.




ALGHERO, ARCHITETTURA AI VERTICI NAZIONALI – ANCORA PRIMATI PER IL DADU – IL SINDACO MARIO CONOCI : “RAFFORZARE L’ALLEANZA”

Alghero, 5 novembre 2020 – Anche quest’anno il Dipartimento di Architettura Design e Urbanistica di Alghero primeggia a livello nazionale. Le classifiche delle università italiane elaborate dal Censis per il 2020/2021 a supporto dell’orientamento di migliaia di studenti pronti a intraprendere la carriera universitaria mette quest’anno al secondo posto il Dipartimento di Alghero, dopo due anni di primato, dietro solo alla facoltà di Architettura di Ferrara. Per l’ottavo anno consecutivo i corsi di studio del Dipartimento algherese si confermano ai vertici in Italia. La classifica delle migliori facoltà italiane esamina e mette in fila le triennali del “gruppo disciplinare” di architettura, quindi scienze dell’architettura, scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale, scienze e tecniche dell’edilizia e disegno industriale. “Non avevamo dubbi sulla continuità di risultati che il Dipartimento ottiene a livello nazionale. Abbiamo l’onore di avere ad Alghero un’eccellenza che tutta la nostra comunità si tiene stretta.  Architettura è una preziosa risorsa per il territorio e certamente il nostro sforzo è indirizzato a rilanciare l’alleanza. Abbiamo sempre creduto nel progetto, destinando ad Architettura i gioielli architettonici della città e vogliamo rafforzare questo rapporto, ci aspettiamo una presenza ancora più forte, nuovi corsi di laurea e una residenza per gli studenti”, commenta così il Sindaco di Alghero Mario Conoci, che nel pomeriggio di martedì ha preso parte all’incontro online con i candidati alla carica di Rettore dell’Università di Sassari e con i sindaci delle città sede di facoltà organizzato dal quotidiano la Nuova Sardegna sul tema “Università e Territorio”.   Il Sindaco ha colto l’occasione per fare i migliori auguri al nuovo direttore del Dipartimento, Emilio Turco eletto ieri in sostituzione di Paola Pittaluga.  L’analisi del Censis è un preciso focus sul sistema universitario italiano attraverso la valutazione degli atenei (statali e non statali, divisi in categorie omogenee per dimensione) relativamente a: servizi erogati, borse di studio e altri interventi in favore degli studenti, strutture disponibili, comunicazione e servizi digitali, livello di internazionalizzazione. “Il Dipartimento di Alghero è una realtà consolidata del sistema universitario sardo – aggiunge l’Assessore alla Cultura Marco di Gangi, con delega ai rapporti con l’Università – e l’Amministrazione vuole fortificare e rendere ancora stabile questa unione con la nostra collettività”.  Amministrazione e DADU hanno in corso un programma di collaborazione sui temi della pianificazione urbanistica e della pianificazione di politiche di sviluppo territoriale, sui temi delle politiche della casa e della mobilità. “Un programma che l’Amministrazione intende percorrere con ulteriori spunti di collaborazione in merito allo sviluppo del territorio” sottolinea l’Assessore all’Urbanistica Emiliano Piras.

 

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Giovanni Chessa
Portavoce del Sindaco
Comune di Alghero
piazza Porta Terra n. 9 – 07041 Alghero (SS)