comunicato stampa su osservatorio appalti pubblici

TAG: IL 17 DICEMBRE NASCE L’OSSERVATORIO TERRITORIALE SUGLI APPALTI

Olbia, 17 Dicembre – L’Osservatorio territoriale sugli appalti è il risultato della volontà e dell’impegno delle Associazioni di categoria, datoriali e sindacali, che compongono il TAG. A differenza di un’analoga esperienza a Cagliari,  l’Osservatorio che oggi nasce in Gallura non è circoscritto al mondo delle cooperative e alle Categorie sindacali del Pubblico impiego e del Commercio, servizi e turismo, ma è trasversale a tutti i settori produttivi.

Costituito sulla base di un Protocollo D’intesa che oggi i Responsabili delle organizzazioni hanno formalmente sottoscritto, l’Osservatorio si propone di garantire la legalità e i diritti nel sistema degli appalti pubblici, il rispetto della disciplina contrattuale e delle norme sulla sicurezza. 

L’Osservatorio presterà massima attenzione:

  1. Alla verifica della congruità di base d’asta al fine di garantire l’applicazione dei CCNL di riferimento sottoscritti dalle Organizzazioni firmatarie del presente protocollo, evitando il dumping contrattuale che produce concorrenza sleale fra le imprese;
  2. Verifica della correttezza dell’applicazione della clausola sociale nei cambi d’appalto, al fine di salvaguardare i livelli occupazionale e quindi il mantenimento dei posti di lavoro;
  3. Alla predisposizione di note, pareri sulle materie di cui sopra e segnalare anomalie in fase di gara e nello svolgimento dell’appalto.

Si chiede gentilmente di dare massima diffusione dell’Istituzione dell’Osservatorio, affinché le imprese e i lavoratori ne conoscano l’esistenza e prendano consapevolezza di avere un interlocutore serio a cui fare eventuali segnalazioni di irregolarità.

Il Coordinatore del Tag

Luisa Di Lorenzo




FOOD ECONOMY – Cresce il “giacimento” dell’alimentare artigiano “made in Sardegna”

FOOD ECONOMY – Cresce il “giacimento” dell’alimentare artigiano “made
in Sardegna” e vola l’economia dei consumi tipici natalizi: 198
prodotti d’eccellenza, 3.600 imprese, 5.700 addetti e 400milioni di
euro di acquisti. L’appello di Mameli (Confartigianato) ai
consumatori: “Anche a Natale comprate la qualità alimentare artigiana
e dite NO agli abusivi: danneggiano l’economia e la salute”.

198 prodotti agroalimentari tradizionali, 8 eccellenze a marchio
europeo, 3.616 imprese artigiane alimentari, 5.703 addetti e, nel solo
mese di dicembre, quasi 400 milioni di euro di spesa delle famiglie.

Sono questi i numeri principali dell’immenso “giacimento” della food
economy artigiana in Sardegna che, soprattutto sotto le festività di
Natale, registra sostanziose crescite di produzioni e vendite.

L’analisi è dell’Osservatorio per le PMI di Confartigianato Imprese
Sardegna che, nel dossier “L’artigianato alimentare e le eccellenze
del food made in Sardegna”, ha rielaborato i dati di Istat,
UnionCamere-Infocamere e MIPAAF, su imprese e produzioni alimentari e
consumi delle famiglie.

“Anche quest’anno, invitiamo i sardi e tutti gli amanti della nostra
regione ad acquistare i prodotti del territorio, dalla qualità
eccellente e dalla filiera cortissima, anche in una logica di
promozione e rilancio del “made in Sardegna – commenta Stefano Mameli,
Segretario Regionale di Confartigianato Imprese Sardegna – sono,
infatti, i nostri terreni che, da sempre, ci danno prodotti unici e
contribuiscono a fare della Sardegna terra di qualità della vita e di
longevità”. “E’ comunque bene preferire le prelibatezze tipicamente
sarde ai prodotti “in serie” delle grandi aziende – continua Mameli –
non solo per un discorso di qualità alimentare, ma anche per
contribuire, a partire da un piccolo gesto, quale l’acquisto di un
prodotto, al rilancio dell’economia della nostra isola, del suo
artigianato e delle sue micro e piccole imprese, spina dorsale della
regione”. “Quindi – rimarca il Segretario – è un atto concreto di
sostegno all’economia regionale, alle aziende e ai lavoratori del
settore e dell’indotto ed è anche l’occasione per sentirsi parte di
una comunità che sa coniugare qualità, modernità e tradizione”.

Le festività legate al Natale modificano notevolmente le abitudini di
spesa anche dei consumatori sardi, tanto che a dicembre il valore
delle vendite al dettaglio di prodotti alimentari e bevande supera del
19,8% la media mensile annua. In Sardegna il 95,4% della spesa
riguarda prodotti alimentari e bevande analcoliche e il restante 4,6%
le bevande alcoliche. I prodotti artigianali più acquistati sono
formaggi e latticini (6,1% della spesa), salumi (4,9%), pane (4,8%) e
altri prodotti di panetteria e pasticceria, che comprendono i dolci da
ricorrenza (4,2%), prodotti in cui manualità e tipicità rappresentano
importanti fattori di qualità.

Da sempre le famiglie sarde si affidano, per festeggiare degnamente il
Natale, alla sapienza e alla cura che gli artigiani mettono nel creare
i cibi della tradizione. “E’ merito di questi “artigiani del cibo” se
i nostri prodotti alimentari piacciono tanto in Italia e all’estero –
precisa Mameli – un patrimonio economico e di tradizione culturale che
va costantemente difeso e valorizzato. Il fatto che anche l’export
agroalimentare continui a segnare una crescita, segnala un
riconoscimento internazionale che non può che renderci orgogliosi”.

In Sardegna si stima per dicembre una spesa delle famiglie in prodotti
alimentari e bevande di 398 milioni di euro, più alta di 66 milioni
rispetto al consumo medio mensile. Inoltre, considerato come nella
nostra regione una fetta consistente della spesa alimentare sia
intercettabile dalle imprese artigiane, si stima che in Sardegna
vengono spesi circa 158 milioni di euro per prodotti da forno, salumi,
latticini, formaggi, olio di oliva, dolci, gelati, condimenti e
alcolici prodotti da artigiani. A livello provinciale si stima una
spesa delle famiglie di prodotti alimentari e bevande di 122 milioni
di euro di acquisti nel nord Sardegna (Sassari-Olbia), 106 a Cagliari,
83 nel Sud Sardegna, 50 a Nuoro e 37 a Oristano.

Sono, come detto, 3.616 le imprese artigiane che operano in Sardegna
nel 2018 nella produzione di bevande e prodotti alimentari, in lieve
calo rispetto allo scorso anno (- 0,2% equivalenti a 7 imprese in
meno). A livello Nazionale, invece, sono 88.961, con una perdita
complessiva di 1.094 unità (-1,2%).  L’analisi territoriale segnala
1.502 imprese artigiane a Cagliari, 1.109 a Sassari-Olbia, 735 a Nuoro
e 270 Oristano.

Nella nostra Isola, 1.643 realtà (il 45,4% delle attività) producono
cibi da asporto e operano nella ristorazione, 1.430 pane, dolci e
gelati (39,5%), 214 pasta (5,9%), 47 lavorano e conservano la carne
(1,3%), 54 latte e formaggi (1,5%), 45 condimenti e conserve (1,2%),
35 vini, distillati e birra (1%), 30 frutta, ortaggi e pesce (0,8%),
40 oli e grassi vegetali e animali (1,1%), 33 granaglie e prodotti
amidacei (0,9%) e 45 sono impegnati nelle produzioni varie (1,2%).

Gli addetti artigiani sono 5.703, il 54,8% del totale di tutte le
realtà del settore (10.396 lavoratori). Questi numeri pongono la
nostra regione al 5° posto tra le regioni con maggiore peso delle MPI
italiane del settore. Tra i territori, 1.607 addetti artigiani si
trovano nelle province di Sassari-Olbia, 1.435 nel Sud Sardegna, 1.181
a Nuoro, 933 a Cagliari e 547 a Oristano.

Le eccellenze del food made in Sardegna, quelle garantite dai marchi
europei DOP e IGP, sono diventate 8. All’Agnello di Sardegna, al
Carciofo spinoso di Sardegna, al Fiore Sardo, al Pecorino Romano e
quello Sardo, all’Olio Extra Vergine di Sardegna e allo Zafferano di
Sardegna si sono aggiunti i Culurgionis d’Ogliastra, che pongono la
nostra isola al 16esimo posto tra tutte le regioni italiane che, tutte
insieme, annoverano ben 299 prodotti agroalimentari di qualità. Al 13
marzo 2018,  inoltre, in Sardegna sono stati censiti ben 198 prodotti
agroalimentari tradizionali, caratterizzati da metodiche di
lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate nel tempo.
Quest’anno, in questa lista, si sono aggiunte anche le “Cipolle di San
Giovanni Suergiu”, un prodotto che solo pochi mesi fa è stato
certificato PAT e che sta contribuendo a rilanciare l’agroalimentare
del Sulcis.

Poi l’appello del Segretario di Confartigianato ad acquistare prodotti
agroalimentari da aziende regolari. “Nel periodo delle feste –
sottolinea Mameli – crescono a dismisura i furbetti che in maniera
totalmente abusiva, senza alcuna tutela per i consumatori, vendono
prodotti alimentari sottraendo spazi di mercato a chi in maniera
onesta rispetta le regole, paga le tasse, subisce i controlli,
garantisce buste paga”.

Imprese Agroalimentari III trimestre 2018
Provincia

Imprese Agroalimentari

Cagliari

1.502

Oristano

270

Nuoro

735

Sassari

1.109

SARDEGNA

3.616

Imprese alimentari artigiane nelle varie province (terzo trimestre 2018)

Produzioni

CA

OR

NU

SS

SARDEGNA

Pane e dolci

530

130

350

420

1.430

Cibo da asporto

810

91

222

520

1.643

Pasta

65

24

55

70

214

Lav. Carni

13

1

19

14

47

Lattiero Caseario

19

2

15

18

54

Condimenti e spezie

8

4

22

11

45

Vini, birre e bevande

15

5

9

6

35

Conservazione e lavorazione frutta ortaggi pesce

14

0

5

11

30

Oli vegetali e animali

8

6

12

14

40

Lavorazione granaglie

6

5

11

11

33

Altri produttori alimentari

14

2

15

14

45

1.502

270

735

1.109

3.616

Stima spesa per  acquisti di prodotti agroalimentari in Sardegna in
milioni di euro a dicembre 2018

Sardegna

398

Sassari

122

Nuoro

50

Cagliari

106

Oristano

37

Sud Sardegna

83

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT

Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna

Federico Marini  07044891   3384868726




Consorzio Industriale Prov.le SS – Presentato il Progetto Performance

Il Consorzio avvia il Progetto Performance

Un nuovo strumento verso l’aziendalizzazione dell’Ente in collaborazione con l’Università di Ferrara

Il Consorzio industriale prosegue nel suo percorso di aziendalizzazione e avvia il Progetto Performance, frutto di un’importante convenzione con il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Ferrara. Dal prossimo gennaio fino a luglio 2020 l’ateneo si occuperà, infatti, di progettare il sistema di programmazione, misurazione e valutazione delle performance e i Modelli metodologici di piano e relazione della performance, che saranno utili al Consorzio per definire più compiutamente lo stato attuale dell’ente e fornire le indicazioni migliori per massimizzarne l’impegno.

«Siamo un’azienda importante e dobbiamo ragionare sempre più in termini aziendali – ha spiegato il presidente del Consorzio, Pasquale Taula, nella presentazione del Progetto che si è tenuta oggi all’incubatore d’impresa di Porto Torres, alla presenza di tutti i collaboratori di Consorzio, ASA e dei consiglieri d’amministrazione –. Siamo orgogliosi di avviare un piano che non è obbligatorio ma è da noi fortemente voluto per coniugare le strategie aziendali con gli obiettivi individuali di ogni singolo collaboratore». «Quello di oggi è il primo passaggio da un’impostazione burocratica a una manageriale», ha aggiunto il direttore generale del CIP, Salvatore Demontis, spiegando che nel ciclo delle performance sono previsti anche i meccanismi di premialità e penalità che, ha detto, «sono uno strumento per sensibilizzare la struttura verso gli obiettivi strategici, a dare valore aggiunto al lavoro di squadra e condividere i valori aziendali».

Con quest’azione per la prima volta nella sua storia il CIP di Sassari accelera nel percorso verso la creazione di un Consorzio-azienda moderno che favorisca una sempre maggiore produttività interna: attraverso il Piano delle performance sarà infine possibile declinare gli obiettivi operativi e definire, con riferimento agli obiettivi finali ed intermedi e alle risorse, gli indicatori per la misurazione delle prestazioni dell’amministrazione, dei dirigenti, dei responsabili dei settori e di tutto il personale dell’ente.

L’Università di Ferrara è il miglior partner possibile per portare a termine l’attività di ricerca: è infatti l’unica in Italia a organizzare da diversi anni, mediante il proprio Dipartimento di Economia e management, il Master PERF.ET di 1° e 2° livello sul miglioramento delle performance degli enti territoriali e di altre pubbliche amministrazioni ed è quindi dotata di personale altamente esperto sui sistemi di programmazione, misurazione e valutazione. Alla stessa Università di Ferrara, all’avanguardia in Italia sull’argomento, sono stati affidati prestigiosi incarichi sul miglioramento delle performance di enti territoriali e di altre pubbliche amministrazioni. A coordinare come responsabile scientifico il lavoro di ricerca al Consorzio sarà in prima persona il professor Enrico Deidda Gagliardo, esperto di sistemi di valutazione delle performance e direttore del PERF.ET, che ha illustrato il progetto all’incontro di oggi.

Progetto Performance CIPS




ZES: MODERATA SODDISFAZIONE PER INSERIMENTO SASSARI E ALGHERO. ORA INTERVENIRE SU CITTA’ METROPOLITANA, SANITA’ E AEROPORTO. NON E’ MAI TROPPO TARDI

Cagliari, 28 novembre 2018 – “Accogliamo con moderata soddisfazione l’accoglimento della richiesta che facemmo a Paci nel luglio del 2017, per iniziare a risarcire il nord ovest dell’isola per il trattamento riservatogli dalla Giunta Pigliaru in questi 5 anni.”  Così il consigliere regionale Marco Tedde commenta l’approvazione del Piano strategico della ZES da parte della  Giunta Regionale, che fa partire il procedimento per il riconoscimento della Zona Economica Speciale e che vede coinvolte anche Porto Torres, Sassari e Alghero.  “E’ una buona occasione per iniziare a risarcire i pesanti danni creati alla Provincia di Sassari per la mancata attribuzione del ruolo di Città metropolitana, per la demolizione della sanità e per la vendita al buio e l’affossamento dell’aeroporto di Alghero.” La ZES di 500 ettari complessivi vedrà Sassari, Alghero e Porto Torres godere di benefici fiscali e semplificazioni, crediti di imposta, favorendo  lo sviluppo delle imprese già operanti e l’insediamento di nuove facendo crescere l’economia. Ma dovrebbero anche essere previsti crediti d’imposta fino a 50 milioni, incentivi all’occupazione e procedure di aiuto alle imprese cofinanziate con risorse comunitarie. “Ora attendiamo il placet del Governo. Ma ci attendiamo dal Governo Regionale anche una riqualificazione di tutta la Provincia in chiave di Città Metropolitana, un intervento di modifica del Piano di riorganizzazione della Rete ospedaliera che restituisca il maltolto alla sanità del sassarese e un Piano di incentivi e di misure per favorire i voli a basso costo per rigenerare lo scalo aeroportuale algherese. Non è mai troppo tardi –chiude Tedde-.”




Nuova partnership #conLaTorresNelCuore: AGENZIA IMMOBILIARE SARDA

SASSARI – Non solo calcio per l’FC Sassari Torres femminile. La società dedica il giusto e meritato spazio anche ai fedeli sponsor che la sostengono da diversi anni. Tra questi, per rimanere nel gergo calcistico, si aggiungono alcuni ”nuovi acquisti” che da questa stagione sono entrati a far parte del mondo rossoblù: stiamo parlando dell’Agenzia Immobiliare Sarda, un’agenzia giovane e dinamica con sede ad Alghero. Specializzati nella vendita di beni immobili, garantisce un’assistenza legale, notarile, urbanistica e finanziaria per una guida e un’assistenza a 360° per le trattative di compravendita in tutti i suoi passaggi sia a livello locale, nazionale e anche all’estero per potenziali acquirenti internazionali.

Per conoscere meglio la collaborazione tra l’Agenzia Immobiliare Sarda e l’FC Sassari Torres femminile, abbiamo contattato l’amministratore unico Sara Govoni che ci ha parlato della partnership in maniera davvero entusiasta: ”Riteniamo che la collaborazione sia un passo in avanti per la crescita della nostra azienda. L’idea ci piacque molto da subito e abbiamo deciso di dire sì anche per altri motivi: siamo rimasti molto colpiti e favorevolmente impressionati non solo dal blasone della società ma dal lavoro che avete svolto nell’ambito sociale. Sapere che una società sportiva si batte socialmente per le campagne “Io mando la SLA #InFuorigioco” e la lotta al bullismo in tutte le sue forme, ci ha convinti a far parte di questo progetto interessante. La nostra agenzia tiene molto ai valori e ai princìpi che state portando avanti con fierezza e sicuramente è molto onorata di far parte di questi progetti di aggregazione sociale. Questa partnership inoltre motiva le persone che gravitano attorno a questo mondo e le ragazze che fanno parte della prima squadra e dell’Academy, oltre a sensibilizzare, migliorano la realtà in cui viviamo. Sicuramente è stato un punto d’incontro determinante per collaborare insieme e per noi sarà un’opportunità importante essere presenti ai vostri eventi. Tra le altre cose, per noi questa collaborazione rappresenta una bella vetrina e vedere il logo dell’agenzia sulle maglie da gioco sarà un piacere e ci rende orgogliosi. Possiamo sostenere che c’è reciproca soddisfazione da ambo le parti per far sì che le nostre attività vadano di pari passo verso una crescita importante e verso il raggiungimento dei rispettivi obiettivi.”




Percorso di Bilancio partecipativo nelle borgate: conclusa la fase di ideazione

Si è conclusa la fase ideativa del percorso di Bilancio Partecipativo organizzato dal Comune di Sassari e dalla Circoscrizione Unica della Nurra nelle borgate. Avviato lo scorso 29 ottobre a La Corte, il percorso, al quale hanno preso parte assessore e assessori della giunta comunale, ha toccato Campanedda, Baratz e Palmadula, in quattro incontri che hanno visto protagonisti cittadine e cittadini, coinvolti nella definizione di progetti che saranno finanziati per il triennio 2019-2021, con un investimento totale di 150 mila euro.

I progetti riguardano, in particolare, il miglioramento della viabilità, il rafforzamento della rete dei trasporti e dei presidi sanitari, gli interventi di manutenzione straordinaria nelle strutture scolastiche, l’adeguamento di spazi pubblici, da trasformare in centri di aggregazione sociale. Le idee raccolte sono in questo momento al vaglio degli uffici comunali, che realizzeranno delle schede progettuali da mettere a votazione.

«Nelle prossime settimane sono previsti due ulteriori appuntamenti – spiega l’assessore al Bilancio Simone Campus -. Durante una seduta del Consiglio circoscrizionale della Nurra saranno presentate le schede progettuali, che saranno poi votate in una successiva giornata. È importante sottolineare che il finanziamento di 150 mila euro va ad aggiungersi agli investimenti già stanziati o ancora da stanziare per la Nurra».

«Una realtà periferica che attende un suo riconoscimento dalla Regione – commenta il sindaco Nicola Sanna – come Municipalità, al pari della Municipalità di Pirri. L’amministrazione vive il percorso di Bilancio Partecipativo come un banco di prova, in attesa del riconoscimento che vedrebbe destinata alla Nurra una quota stabile del Bilancio Comunale».

Il percorso è stato condotto da Stefano Sotgiu, esperto di processi partecipativi, che ha trasferito al suo interno alcune buone paratiche maturate nell’ambito del progetto Eupuru per le Periferie Urbane.




“il trust culturale e l’industria del futuro: la pittsburgh di mcmahon e le nuove citta’-distretto”

Come arti, eventi e finanza possono cambiare volto a comunità e cittadini

Ad Alghero convegno di Impaginato, Università di Sassari e Ambasciata Usa in Italia

con Kevin McMahon, Ceo del Pittsburgh Cultural Trust

Arti, eventi e finanza possono cambiare volto a comunità e cittadini? E’la traccia che seguirà il seminario dal titolo “Il trust culturale e l’industria del futuro: laPittsburgh di McMahone le nuove città-distretto” ospitato ad Algheroil prossimo 30 novembrealle ore 16,30 presso il Complesso Santa Chiara, Bastioni Marco Polo n. 77

L’evento, promosso dall’Università di Sassari, da Impaginato Quotidiano e dall’associazione CRST, con il patrocinio dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, prevede la partecipazione di Kevin McMahon, Ceo del Pittsburgh Cultural Trust.

McMahon è responsabile della gestione esecutiva e delle strutture del Trust, tra cui The Benedum Center for the Performing Arts, Byham Theatre, Harris Theatre, O’Reilly Theatre, Theatre Square, tra cui un Cabaret Theatre, Wood Street Galleries, SPACE, 707-709 Penn Galleries e il Trust Arts Education Center, tra i vari altri luoghi d’arte.

Il Trust, fondato nel 1984, promuove la crescita culturale ed economica del centro di Pittsburghattraverso lo sviluppo di un centro di arte e divertimento di quattordici isolati nel centro cittadino, appunto il distretto culturale, animato da duemila eventi annuali che attraggono due milioni di persone.

Jack Heinze il suo staff, fondatori del Trust, sono stati all’avanguardia 30 anni fa nell’uso delle arti come strumento economico per rivitalizzare Downtown. Una pratica oggi di routine, ma non negli anni ’80 quando Pittsburgh era in piena fase finale post industria siderurgica, con uno spopolamento costante.

L’eccellenza dell’esperienza del Trust Culturale raccontata in tutte le sue forme, quindi, come occasione di crescita per poi coglierne gli spunti applicabili in contesti a noi vicini, come le realtà italiane. Gli ultimi dati relativi proprio alla Sardegna, rivelano che l’andamento negativo del Pil regionale è stato frutto della flessione di due suoi importanti componenti come i consumi finali e gli investimenti.

Per cui la lectio di McMahon si svilupperà con in primo piano l’esempio virtuoso rappresentato dalle policies condotte all’interno del Pittsburgh Cultural Trust, passando per le sue applicazioni concrete che portano benefici (intrinsechi ed estrinsechi) a comunità e agglomerati urbani.

Spazio poi al risultato nel breve-medio periodo relativo al miglioramento dei servizi, dell’urbanizzazione, della qualità della vita, per arrivare al risultato nel medio-lungo periodo, con l’investimento nel settore culturale che crea pil, nuovi posti di lavoro e un ripopolamento conseguenziale a quelle scelte.

Il programma prevede il saluto di Massimo Carpinelli, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Sassari; l’introduzione della Prof.ssa PaolaPittaluga, Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Sassari; del Dott. Gavino Sini, Presidente della Camera di Commercio della provincia di Sassari; della Dott.ssa Paola Del Fabro, Responsabile Finanza d’Impresa Banco di Sardegna quindi la Lectio di Kevin McMahon, Ceo Pittsburgh Cultural Trust.

Modera Francesco De Palo,Direttore di Impaginato Quotidiano.




Legge di Bilancio 2019, le priorità per la Gallura di CGIL, CISL e UIL

OLBIA, 23 novembre – CGIL, CISL e UIL della Gallura analizzano la Legge di Bilancio per il 2019 attualmente in discussione in Parlamento e per la quale la Commissione Europea ha aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per eccessivo ricordo al debito. L’appuntamento, aperto al pubblico, è fissato il 26 Novembre alle 10 nei locali della scuola superiore IPIA di Olbia.

I tre sindacati confederali passeranno al vaglio il testo della Legge di Bilancio (l’ex Legge Finanziaria), composto da 108 articoli, indicando quali sono i punti critici per i lavoratori, le famiglie e le aziende e quali i punti che dovrebbero essere migliorati per avere maggiore equità e maggiore sviluppo. In particolare CGIL, CISL e UIL spiegheranno quali possibili ricadute negative potrebbero avere alcuni provvedimenti – sulla sanità, la scuola, il lavoro – per l’economia e la società della Gallura.

I lavori saranno aperti da Luisa Di Lorenzo, segretario generale della CGIL Gallura. Le conclusioni sono affidate a Ignazio Ganga, segreteria nazionale della CISL.

Con la presente per comunicarvi che avremmo piacere di avere la presenza della vostra testata ai nostri lavori e per metterci a disposizione per ogni vostra richiesta.




Danni maltempo, Banco di Sardegna e Sfirs in aiuto di imprese e famiglie.

Seduta congiunta delle Commissioni Bilancio e Attività Produttive.

Cagliari, 14 novembre 2018 – Banco di Sardegna e Sfirs sono pronti a mettere in campo una serie di iniziative a sostegno di imprese e le famiglie colpite dagli eventi calamitosi delle ultime settimane.

Misure ad hoc a favore di aziende e cittadini sono state annunciate dal direttore generale del Banco di Sardegna, Giuseppe Cuccurese, durante la seduta congiunta delle commissioni Bilancio e Attività Produttive del Consiglio regionale. «Aziende agricole e di trasformazione rappresentano un settore importante per il nostro istituto – ha detto Cuccurese – il Banco, in questo momento di difficoltà, farà di tutto per preservare questo patrimonio».

Cuccurese ha elencato una serie di iniziative che saranno attivate a partire dal prossimo 26 novembre: «Le aziende potranno aprire linee di credito da 50/60mila euro senza dover ricorrere a garanzie immobiliari, basterà un’autocertificazione con l’indicazione dei danni subiti nell’ultima alluvione – ha spiegato il direttore del Banco di Sardegna – le pratiche saranno evase direttamente nelle filiali con un’istruttoria semplificata e tassi di interesse molto bassi». Le misure saranno estese anche alle imprese commerciali e al settore della pesca. Dei benefici potranno godere anche le famiglie: «Per chi è in difficoltà abbiamo previsto la sospensione delle rate del mutuo – ha proseguito Cuccurese – in alternativa si potrà richiedere un prestito a tassi agevolati. Il plafond è di 50 milioni di euro».

Pronta a fare la sua parte anche la Sfirs: «Noi siamo legati alle indicazioni della Regione – ha detto il presidente Paolo Sestu – nostro compito è accelerare al massimo la messa a disposizione delle risorse. La velocità, in questi casi, è vitale per garantire la sopravvivenza delle aziende».

La Commissione Bilancio valuterà nei prossimi giorni la previsione di uno stanziamento in Finanziaria per l’abbattimento dei tassi di interesse. «Sarebbe cosa gradita – ha affermato il direttore del Banco di Sardegna Cuccurese – lavoriamo in un’ottica di sistema. Tutto ciò che può contribuire a sostenere le aziende agricole in questo momento di difficoltà è utile e opportuno».

Soddisfatto il consigliere del Pds Gianfranco Congiu che in Consiglio aveva sollecitato una seduta congiunta della Terza e Quinta Commissione: «Banco di Sardegna  e Sfirs hanno risposto al nostro appello – ha detto Congiu – le misure individuate sono una boccata d’ossigeno importante rispetto alla rilevanza che il settore agroalimentare occupa nel ciclo economico dell’Isola».

Positivo anche il giudizio del consigliere dei riformatori Luigi Crisponi: «Bene le misure messe in campo serve però un’informazione capillare rivolta alle famiglie – ha detto Crisponi – chi è in difficoltà deve poter accedere in modo semplice e veloce agli strumenti messi a disposizione da Regione e banche».

 

Al termine della seduta congiunta con la Terza Commissione, il parlamentino delle Attività produttive ha proseguito i suoi lavori con altre due audizioni.

PESCA

La prima ha riguardato la crisi del piccola pesca della marineria di Alghero. La Commissione ha sentito i rappresentanti della Associazione “Banchina Millelire” che riunisce 70 imprese di pesca. Antonio Canu e Leonardo Zinchiri hanno illustrato la grave situazione di difficoltà vissuta dai pescatori algheresi e lamentato uno stato di abbandono da parte delle istituzioni regionali.

«Siamo soli e abbandonati – hanno detto Canu e Zinchiri – se non si interviene subito la piccola pesca ad Alghero è destinata a morire. Quest’anno, a causa del maltempo, le nostre uscite a mare si sono ridotte drasticamente». I pescatori hanno presentato alcune richieste per risollevare le sorti del settore. Tra queste, una proroga della pesca all’aragosta (attualmente dal 1 Marzo al 31 agosto) e l’applicazione delle normativa nazionale; il risarcimento per i danni alle attrezzature causati dai delfini; il recupero delle giornate perse a causa del maltempo e un indennizzo per le calamità naturali.

La Commissione valuterà nei prossimi giorni le misure da adottare. Gli interventi – ha spiegato il presidente Lotto – saranno modulati sulla base delle esigenze manifestate anche dalle altre marinerie della Sardegna sentite nei giorni scorsi in audizione. Sui danni causati dai delfini, invece, le coperture finanziarie sono già inserite nella legge di stabilità che sarà discussa nelle prossime settimane dal consiglio regionale.

 

FINANZIARIA

LA Commissione, infine, ha sentito l’assessore al turismo Barbara Argiolas sulle parti di competenza della legge finanziaria. L’assessore ha illustrato le misure predisposte dalla Giunta in materia di apprendistato, Camere di Commercio e legge n.51.

La Commissione, in accordo con l’esecutivo, presenterà un emendamento alla Legge che terrà conto del lavoro svolto dalla Commissione speciale sulla crisi dell’artigianato e del commercio.




Rinnovata la presidenza di Confindustria centro Nord Sardegna.

Si  è tenuta oggi a Villa Mimosa, sede di Confindustria Centro Nord Sardegna, l’Assemblea dei soci che ha confermato  l’attuale Presidente Giuseppe RUGGIU alla guida dell’Unione Industriali del Centro Nord Sardegna per il quadriennio 2018-2022.

Confindustria Centro Nord Sardegna nasce dalla fusione delle  Confindustrie delle province di Sassari, compresa la ex provincia di Olbia-Tempio, e di Oristano e conta circa 350 aziende associate di 15 sezioni merceologiche.

Fanno parte della squadra del Presidente tre Vice Presidenti: Luigi ATTIANESE della Nuova Prima Srl con delega alla Formazione e Capitale Umano ,  Mario FERRARO A.D. di Smeralda Holding Srl con delega al Turismo, Pierluigi PINNA della F.lli Pinna Spa con delega all’Internazionalizzazione.

Durante l’assemblea sono stati anche eletti 8 componenti del Consiglio Generale, 6 Probiviri e 5 Revisori in rappresentanza delle tre aree Sassari-Gallura e Oristano.

Consiglieri Generali:

ILARIA ANGRISANO – POSTE ITALIANE SPA, ALESSANDRO COSSU – SPS SRL, RUGGERO BOGONI –  GENERALE CONSERVE SPA, ACHILLE CARLINI – ALFONSO CARLINI SNC, PIERLUIGI PINNA – ABINSULA SRL, FRANCESCO PIREDDU – CONSULTECNA SRL, MASSIMO PUTZU – ASPO SPA, FRANCESCO  REDAELLI – ONDULOR SRL

Probiviri:

ALESSANDRA CAMEDDA, LUCIANO MELE, ANGELA MUREDDU,  GIOMMARIA PINNA , GIUSEPPE SANDIGLIANO

ROSSELLA SANNA

Revisori:

Effettivi – NICO PINNA PARPAGLIA, GABRIELA SAVIGNI, PAOLA MECONCELLI

Supplenti – PIETRO SCUDINO, SARA MARONGIU

La squadra di presidenza si completerà nelle prossime settimane con l’elezione del Presidente territoriale di Sassari-Gallura che ricoprirà la carica di Vice-Presidente Vicario di Confindustria Centro Nord Sardegna, di 14 Presidenti delle  Sezioni Merceologiche, dei rappresentanti del GGI, della Piccola Industria e del Tesoriere che andranno a completare il Consiglio di Presidenza e il Consiglio Generale.

La Sezione Edili ha invece già provveduto all’elezione del suo Presidente Silvio ALCIATOR che entrerà di diritto nel Consiglio di Presidenza e nel Consiglio Generale dell’Unione.

L’Assemblea ha anche approvato il programma del Presidente per il prossimo quadriennio, condiviso all’unanimità da tutte le imprese presenti,  che  vede tra i punti qualificanti la prosecuzione del processo di aggregazione con la Confindustria della Sardegna Centrale, finalizzato a rafforzare il peso e l’influenza di Confindustria Centro Nord Sardegna, le azioni nel campo della formazione, dei rapporti con la scuola e l’Università, della crescita del capitale umano, dello sviluppo e dell’internazionalizzazione dell’Agroindustria, del Turismo.  Queste azioni prioritarie verranno accompagnate e sostenute dalle azioni a favore dell’infrastrutturazione e messa in sicurezza dei territori, della continuità territoriale marittima e aerea e della mobilità interna, della semplificazione burocratica, dei rapporti con le altre Organizzazioni di Categoria e Sindacali, con le CCIAA e con i Consorzi Industriali, con il Confidi, del sostegno ai processi di innovazione tecnologica in tutti i settori, con particolare attenzione alla diffusione di Industria 4.0.