Di Nolfo: Silenzio Assordante: Comitati di Quartiere e Borgata Ignorati da 60 Giorni – L’Amministrazione Conoci tra Procrastinazione e Strumentalizzazione
30 giorni son passati, un mese intero. Poi son passati anche 60 giorni, due mesi. Ma sul riconoscimento dei comitati di quartiere tutto tace. L’amministrazione Conoci non si smentisce: anche sul tema del riconoscimento giuridico dei comitati di quartiere e borgata è vuoto assoluto, nulla cosmico e procrastinare come modus operandi. Nell’emendamento di cui ero primo firmatario abbiamo chiesto di inserire una scadenza temporale per avere dall’amministrazione di destra “una proposta di perimetrazione territoriale da sottoporre alla commissione consiliare competente allargata agli stessi comitati di quartiere e i borgata, ancora non riconosciuti, presenti in città”. Invece la destra algherese ha forzato per inserire una formula molto generica “tempi ragionevolmente brevi”. Bene, la ragione dice di impegnarsi, di amministrare per il bene pubblico e collettivo invece di strumentalizzare il lavoro dei comitati di quartiere e borgata per fare becera campagna elettorale anche sul loro impegno quotidiano. E allora chiedo con forza al Sindaco Conoci e all’assessore competente dare gambe all’ordine del giorno votato: i tempi ragionevolmente brevi sono finiti, aspettiamo in commissione la proposta di perimetrazione territoriale alla base del processo di riconoscimento istituzionale dei comitati di quartiere e di borgata.
Valdo Di Nolfo
Alghero: Parco Tarragona e Campi da Tennis Mercede: Vergogna Comunale tra Abbandono e Promesse Infrante. Botta e risposta
Cosa sta succedendo nel Parco Tarragona e nei campi da tennis della Mercede, oramai in completo abbandono?
Il chiosco, che offriva un servizio per i frequentatori dei giardini Tarragona, risulta chiuso da tempo e non se ne conosce il motivo. All’inizio del mandato l’Amministrazione fece un bando per assegnare il chiosco e vedere oggi tutto chiuso lascia molte perplessità sulla riuscita di quell’operazione. Nel frattempo il parco, sistemato (è bene ricordarlo…) con grande esborso di risorse pubbliche, risulta piuttosto trascurato, con gli spazi verdi che avrebbero necessità di manutenzione, i cestini troppo spesso non svuotati e con un cancello che è rimasto pericolante per lungo tempo e che solo in seguito a una nostra segnalazione in consiglio comunale è stato in questi giorni finalmente riparato.
Se questa è la situazione non rosea del Parco Tarragona, disastrosa è quella degli adiacenti ex campi da tennis. Nell’estate 2020 la giunta Conoci fece un bando per affidarne la gestione e nel 2021 gli stessi vennero affidati con enorme enfasi. Si sarebbero dovuti realizzare, campi da padel, un campo polivalente e una piccola clubhouse, ma dopo 2 anni risulta tutto fermo e in completo abbandono. Di quel bando, propagandato in pompa magna dai conocini, resta solo l’immagine dell’Assessora Caria che tutta tronfia consegna le chiavi dei campi.
Di tanta enfasi di allora, oggi rimane solo questo; il resto è tutto in abbandono.
Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune e PD


Il Parco Tarragona, recentemente riqualificato, è stato restituito alla libera fruizione degli algheresi.
E’ in corso un’interlocuzione con la ditta che ha vinto il bando e lo gestisce, così da modulare il rapporto sulla base dell’andamento effettivo della gestione e continuare a garantire l’apprezzato servizio fino ad oggi offerto ai bambini e alle famiglie. Gli spazi sportivi dell’ex tennis, abbandonati da anni, sono stati invece oggetto di un recente affidamento con l’obiettivo di rendere fruibile l’area e sottrarla al degrado. A causa delle mutate condizioni socio-economiche, il progetto è oggetto di una eventuale rimodulazione degli investimenti da parte della società che ha vinto il bando. La precisazione giunge dall’Amministrazione comunale di Alghero in risposta alle polemiche dichiarazioni dei gruppi consiliari di minoranza. Da Porta Terra si sottolinea come il parco e soprattutto gli spazi in passato utilizzati dal tennis, fossero in completo stato di abbandono e l’Amministrazione, dall’atto del suo insediamento, ha predisposto gli atti affinchè si procedesse alla riqualificazione complessiva dell’area.
ufficio comunicazione Comune di Alghero
Per giustificare l’abbandono del Parco della Mercede oggi l’Amministrazione parla di “normali interlocuzioni con i gestori”.
È purtroppo però chiaro a chiunque che di normale, in lavori dei campi da tennis mai iniziati dopo 2 anni e in un chiosco perennemente chiuso da mesi, non c’è assolutamente nulla. Ancora una volta in realtà, come già successo quando denunciammo il blocco dei lavori della piscina o dell’ex cotonificio, da Porta Terra si prova a confondere i cittadini per non raccontare la verità. Speriamo ora che, come da copione, dopo le smentite ufficiali, non arrivi l’ennesima rescissione di un contratto.
Per difendere le inadempienze dell’Amministrazione da Forza Italia, invece, si prova a dare le colpe alle società che avevano vinto i bandi per la gestione dei campi da tennis e del Parco Tarragona, quando è piuttosto evidente che le colpe sono invece in capo alla giunta e all’assessorato che hanno pensato bandi che non funzionano e che in questi anni non hanno controllato.
Il tentativo del gruppo consiliare è comunque senza dubbio generoso e diventa quasi commovente nei confronti dell’Assessora di Forza Italia quando scrivono che comunque “l’Assessora Caria sta monitorando con attenzione”.
Due anni di attento monitoraggio di lavori dei campi da tennis mai iniziati e di mesi di chiosco del Parco chiuso. Se non ci fosse da piangere, ci sarebbe da sbellicarsi dalle risate.
Ora comunque dopo questi anni di attento monitoraggio sarebbe più che altro interessante capire al più presto cosa si intenda fare per superare questa situazione di abbandono.
Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune e PD
ASEL ENTI LOCALI INSIEME SARDEGNA – SICILIA PER INSULARITA’
La conclusione del Progetto ResiliEurope a Palazzo dei Normanni a Palermo, nell’ambito della Conferenza “Unione Europea e Mediterraneo, accoglienza e solidarietà” è stata l’occasione per programmare e progettare una iniziativa congiunta degli Enti Locali dell’ASEL Sardegna e dell’ASAEL Sicilia sul tema dell’Insularità in parallelo con l’analogo impegno sottoscritto nei giorni scorsi tra i Presidenti della Regione Sardegna e quello della Regione Sicilia. La Delegazione dell’ASEL Sardegna presente a Palermo e l’ASAELSicilia, unite da un ” gemellaggio” sottoscritto alcuni anni fa, e che avevano già avviato scambi di ” buone pratiche” nell’attività istituzionale di rappresentanza delle autonomie locali nelle due Regioni , hanno avuto modo di esporre al Vice Presidente dell’Assemblea regionale siciliana Nuccio di Paola, presente alla Conferenza i problemi di maggiore interesse degli enti locali, in particolare quelli derivanti dall’Insularità, che maggiormente condizionano i processi di crescita civile e di sviluppo economico.
E’ stata, infine, l’occasione per un confronto diretto tra le due delegazioni nella Sede dell’ ASAEL dove hanno iniziato un esame congiunto del Disegno di legge approvato il 3 marzo scorso dalla Giunta regionale siciliana sulla “Disciplina in materia di funzioni,organi di governo e sistema elettorale delle Province e delle Città Metropolitane” che l’ASEL Sardegna intende portare all’attenzione della Giunta e del Consiglio regionale.Nella foto : Un Momento dell’incontro del Presidente dell’ASEL Rodolfo Cancedda e del Vice Presidente del Consiglio Regionale della Sicilia On. Nuccio di Paola

Tedde FI: Acquisizione azionaria a sorpresa? Aeroporti sardi in bilico tra sfide e caos: Alghero chiede aiuto!
Cagliari, 5 aprile 2023 – Le parole dell’assessore Moro sono una intelligente e utile provocazione-. Così l’on. Marco Tedde commenta le dichiarazioni dell’assessore regionale dei trasporti Antonio Moro che aveva ipotizzato l’acquisto della maggioranza azionaria per 14 milioni di euro. “E’ evidente che per acquistare e vendere occorre il consenso di entrambe le parti: pubblica e privata. E non mi pare che ad oggi il pacchetto azionario di maggioranza della Sogeaal sia stato messo in vendita. Ma le parole dell’assessore Moro costituiscono un severo monito a tutte le istituzioni e alle forze politiche e sociali della Provincia affinché vigilino sui prossimi passi della Sogeaal -sottolinea l’ex sindaco di Alghero-.” Secondo l’esponente politico la fusione degli scali di Alghero e Olbia e la imminente creazione del polo aeroportuale sardo, con l’inserimento di Cagliari, non è a priori una operazione buona o cattiva. “E’ evidente che la Sogeaal ha interesse a far crescere i flussi di passeggeri, a sostenere lo sviluppo dell’aeroporto di Alghero e a creare ricchezza per il territorio –precisa Tedde-. Ma occorre da parte della Regione e del territorio una focalizzazione attenta sulle dinamiche aeroportuali dello scalo algherese, che è il più fragile dei tre aeroporti isolani. La Regione deve vigilare affinché l’operazione crei un incremento dei flussi dello scalo algherese e contribuisca alla crescita del territorio. E lo deve fare dall’interno del CdA della società di gestione, ma anche, e soprattutto, come regolatore politico e soggetto istituzionale che finalmente si avvia a creare un nuovo sistema del trasporto aereo. Anche adottando il Piano Regionale Trasporti, che è lo strumento di pianificazione di medio e lungo termine della politica regionale nei settori della mobilità aerea, marittima, viaria e ferroviaria e costituisce uno dei presupposti essenziali per una programmazione ed organizzazione unitaria del sistema dei trasporti. Credo che il Presidente Solinas debba sollecitare il Fondo proprietario della Sogeaal affinchè assuma impegni concreti, e scritti, sul futuro dello scalo algherese. Quegli impegni che, purtroppo, non hanno visto la luce allorché nella precedente legislatura la maggioranza azionaria fu ceduta alla F2I –chiude Tedde-.”
MOBILITAZIONE NORD OVEST. PROVINCIA, RETE METROPOLITANA E TIPS SCRIVONO AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO GIORGIA MELONI E AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SARDEGNA CHRISTIAN SOLINAS
Nuove misure di sostegno per famiglie e imprese: il decreto approvato dal Consiglio dei ministri
Il Consiglio dei ministri ha recentemente approvato un decreto con misure a sostegno di famiglie e imprese per contrastare il caro bollette e intervenire a favore del settore sanitario. Nel provvedimento sono state stanziate risorse per un ammontare totale di 4,9 miliardi di euro. Tra le misure approvate, vi è la riduzione dell’Iva al 5% per il gas per il prossimo trimestre (1 aprile – 30 giugno 2023) e l’azzeramento degli oneri di sistema. È stata prorogata anche l’aliquota Iva ridotta al 5% per il teleriscaldamento e per l’energia prodotta con il gas metano. Inoltre, a sostegno delle famiglie è stato prorogato fino al 30 giugno il bonus sociale, lo sconto sulle bollette di luce e gas per le famiglie con Isee fino a 15mila euro. La novità introdotta con il decreto riguarda un nuovo incentivo al risparmio energetico per tutti i cittadini, senza limiti di reddito, che a partire dal prossimo 1 ottobre al 31 dicembre 2023 avranno un contributo a compensazione delle spese di riscaldamento. Per quanto riguarda il settore delle imprese, è previsto un credito d’imposta al 40% e al 45% per quelle che nel primo trimestre del 2023 hanno registrato un incremento del prezzo delle bollette di luce e gas superiore al 30% rispetto al primo trimestre del 2019. Inoltre, per l’anno di imposta 2022, agli imprenditori agricoli che producono e cedono energia fotovoltaica, è garantito un regime di tassazione più favorevole. Nel decreto il governo è intervenuto anche in materia di salute, stanziando circa 1,1 miliardi di euro in favore di Regioni e Province autonome per limitare l’impatto del payback dei dispositivi medici sulle aziende del settore. Infine, il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge per il divieto di produzione e commercializzazione di alimenti e mangimi sintetici.
Alghero: Niente numero legale: per l’ennesima volta salta il consiglio.
Niente numero legale: per l’ennesima volta salta il consiglio.
Presenti in aula solo i consiglieri di opposizione, mentre dei gruppi di maggioranza risulta presente solo l’UDC e così il consiglio va deserto.
Anche il sindaco, che prima aveva chiamato a raccolta tutti i suoi consiglieri per il consiglio di stasera, vista la mala parata, non si fa neppure vedere dalle parti del teatro civico dove si sarebbe dovuto tenere il consiglio.
Va in scena allora la solita figuraccia, in replica da troppo tempo, e a cui Conoci, oramai imbullonato alla sua poltrona, non si vuole decidere a mettere fine.
Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune, PD e M5stelle
Alghero in cerca del futuro sindaco: una figura autorevole per una città propositiva.
Alghero, una città dalla storia affascinante e dal patrimonio culturale unico, si prepara per il voto del prossimo anno. Nel 2024, i cittadini avranno l’opportunità di scegliere un nuovo sindaco. La città non deve aspettare l’esito delle elezioni regionali per avere un’indicazione politica, ma è ora che i suoi abitanti decidano chi guiderà il futuro di Alghero.
Il candidato ideale per il ruolo di sindaco è una persona autorevole, capace e credibile, con esperienze amministrative ad alti livelli e una rete di contatti costruita nel tempo. Questa figura potrà dare un respiro più ampio al mandato e affrontare le sfide che attendono la città.
La scelta del prossimo sindaco di Alghero non deve essere decisa nelle stanze chiuse dei partiti, poiché una decisione così cruciale per il futuro della città deve coinvolgere direttamente i cittadini. È fondamentale che la selezione del candidato avvenga in modo trasparente e partecipativo, garantendo che i cittadini abbiano voce in capitolo e che le loro esigenze siano al centro delle scelte politiche. La figura del sindaco non deve essere imposta dall’alto, ma scaturire dal basso, dalla volontà e dalle aspettative delle persone che vivono e lavorano nella città.
È essenziale, pertanto, che i cittadini di Alghero non si limitino a scegliere tra una rosa di candidati preselezionati da partiti e gruppi di potere, ma che siano protagonisti attivi nella scelta del leader che li rappresenterà. Questa partecipazione diretta garantirà che il sindaco eletto sia realmente in sintonia con le esigenze della comunità e pronto ad affrontare le sfide del presente e del futuro.
È il momento giusto per scegliere la persona giusta, in grado di dare una nuova direzione ad Alghero e ai suoi abitanti.
Il tempo delle divisioni e delle medaglie è finito. Alghero deve smettere di vivere in termini reattivi e diventare propositiva. Per farlo, è importante prendere esempio da altre città in Sardegna che hanno dimostrato una visione del futuro efficace e lungimirante.
Un esempio da seguire è il modello di Olbia, portato avanti negli anni da Settimo Nizzi. Ispirarsi a questo modello significa essere al passo con i tempi e adottare un approccio innovativo all’amministrazione pubblica, puntando su progetti e investimenti che garantiscano sviluppo sostenibile e benessere per i cittadini.
Il dibattito aperto e costruttivo è il cuore della democrazia e consente di confrontare idee, visioni e proposte, oltre a stimolare il senso di appartenenza e responsabilità civica.
Esortiamo quindi tutti gli abitanti di Alghero a partecipare attivamente al dialogo e a esprimere le proprie idee e aspettative per il futuro della città. È importante condividere opinioni e informazioni con amici, familiari, colleghi e vicini, così come sui social media e in incontri pubblici, per coinvolgere il maggior numero di persone possibile nella discussione.
Ricordiamo che il successo di Alghero dipende dalla scelta del prossimo sindaco e dal coinvolgimento attivo di tutti i cittadini nel processo decisionale. Solo attraverso il dialogo e la partecipazione di tutti sarà possibile individuare la persona giusta per guidare la città verso un futuro prospero e sostenibile.
Iniziamo oggi a costruire insieme il futuro di Alghero, dando voce ai nostri desideri e alle nostre aspettative. Solo così potremo garantire che la nostra città abbia un sindaco capace e autorevole, che possa affrontare le sfide che ci attendono e condurci verso un domani migliore.
Scegliere il prossimo sindaco di Alghero è come trovare la chiave giusta per aprire un antico e prezioso scrigno. Questo scrigno custodisce il potenziale inespresso e le ricchezze nascoste della città, che aspettano solo di essere scoperte e valorizzate. La chiave giusta, nelle mani del sindaco competente e lungimirante, riuscirà a sbloccare questo tesoro, consentendo ad Alghero di svelare le sue meraviglie e di progredire verso un futuro luminoso e prospero. Ma se la chiave scelta non è quella adatta, il prezioso scrigno rimarrà chiuso, e il potenziale della città continuerà a rimanere inaccessibile.

Coalizione e responsabilità: il futuro di Alghero nelle mani dell’unità politica” le dichiarazioni della maggioranza, Di Marco Tedde e dell’UDC
I cittadini algheresi hanno affidato alla nostra coalizione la responsabilità di amministrare Alghero. Impegnarsi nell’amministrazione delle complessità di una comunità è un esercizio collegiale che viene assunto dalla maggioranza politica costituita da partiti e persone, alla quale volontariamente si aderisce condividendo anzitutto una visione, un programma e impegnandosi infine a realizzarli. Tutto questo lo si fa insieme procedendo nella stessa direzione: tutti i risultati raggiunti sono il frutto di un lavoro comune che nessuno sarebbe in grado di svolgere da solo.
Il valore della coalizione risiede infatti nella sua capacità di rappresentare e raggiungere unitariamente gli impegni assunti nei confronti dei cittadini. A loro dobbiamo la massima lealtà. In questo percorso non è pensabile anteporre i particolarismi, anche quando legittimi, all’obiettivo comune. Il metodo necessario per procedere non può che essere sempre il solito vecchio metodo: quello democratico, nato circa 2500 anni fa ad Atene, ma tutt’oggi attualissimo. La regola della maggioranza, affiancata dal confronto nel merito dei temi, deve valere anche nei rapporti interni alla coalizione, senza deroghe né sorpresa per alcuno.
Condivise le regole, ciascuno deve rispettarle, salvo scegliere di sottrarsi al patto elettorale stretto con i cittadini e con gli alleati.
Esiste poi una precisa separazione di ruoli, assegnati dagli elettori, fra maggioranza e opposizione. Si può, anzi, si dovrebbe collaborare, ma non è mai ammesso fare confusione o consentire che qualcuno strumentalmente tenti di impedire alla maggioranza di svolgere il proprio compito. Questo è successo nell’ultimo Consiglio Comunale durante il quale l’opposizione ha cercato di stravolgere strumentalmente l’ordine dei lavori con l’evidente obiettivo di rimandare l’assunzione di provvedimenti importanti, di diretta responsabilità dell’amministrazione e dagli immediati riflessi sulla vita dei cittadini, come per esempio il regolamento per lo sgravio delle cartelle esattoriali da approvare necessariamente entro questo mese, perciò con priorità assoluta.
Per farlo, l’opposizione ha cercato di strumentalizzare appunto temi delicati come la sicurezza e il decoro della città con il consenso di due consiglieri di maggioranza. Questo episodio, peraltro reiterato, pone l’esigenza di capire se questi consiglieri condividano ancora il percorso comune e le regole della coalizione. Resta il dubbio se si tratti di una precisa strategia politica o di scelte personali, entrambe difficilmente giustificabili.
Naturalmente gli argomenti verranno riportati in Consiglio Comunale per l’approvazione per evitare di creare danni ai cittadini e confidando in una maggiore responsabilità da parte di tutti. Più in generale il nostro dovere era, è e resta quello di dare risposte e soluzioni ai problemi della città. Alghero ha bisogno di una maggioranza che faccia scelte, realizzi opere e programmi il futuro. Le nostre famiglie, le nostre imprese, i nostri ragazzi hanno bisogno di scelte e di fatti concreti. Hanno bisogno di una maggioranza che crei le condizioni migliori per far esprimere a ognuno le proprie potenzialità e realizzare le proprie vocazioni.
L’episodio resta e segna un punto nel percorso comune, e rischia di minare alla base i rapporti di fiducia fra i gruppi consiliari e mettendo in discussione il perimetro della maggioranza. Ora c’è bisogno di chiarezza e di correttezza interna. La collocazione dei consiglieri e dei gruppi non può essere altalenante o ambigua e questo atteggiamento non può rimanere indefinito. Per questo i seguenti gruppi consiliari, anche a nome dei rispettivi partiti, confermano di voler proseguire il percorso politico e amministrativo comune nel rispetto reciproco e nella condivisione degli obiettivi del programma e si chiedono se analogo impegno sia condiviso o meno da chi sembra volersi sottrarre al patto elettorale.
firma dei gruppi politici di Forza Italia Alghero, NCA, FdI, PSd’Az, Riformatori Sardi, Lega
Marco Tedde: ” Coesione e responsabilità: la chiave per affrontare la crisi economica e sociale a livello comunale”
I cittadini algheresi hanno affidato alla nostra coalizione la responsabilità di amministrare Alghero. Impegnarsi nell’amministrazione delle complessità di una comunità è un esercizio collegiale che viene assunto dalla maggioranza politica costituita da partiti e persone, alla quale volontariamente si aderisce condividendo anzitutto una visione, un programma e impegnandosi infine a realizzarli. Tutto questo lo si fa insieme procedendo nella stessa direzione: tutti i risultati raggiunti sono il frutto di un lavoro comune che nessuno sarebbe in grado di svolgere da solo.
Il valore della coalizione risiede infatti nella sua capacità di rappresentare e raggiungere unitariamente gli impegni assunti nei confronti dei cittadini. A loro dobbiamo la massima lealtà. In questo percorso non è pensabile anteporre i particolarismi, anche quando legittimi, all’obiettivo comune. Il metodo necessario per procedere non può che essere sempre il solito vecchio metodo: quello democratico, nato circa 2500 anni fa ad Atene, ma tutt’oggi attualissimo. La regola della maggioranza, affiancata dal confronto nel merito dei temi, deve valere anche nei rapporti interni alla coalizione, senza deroghe né sorpresa per alcuno.
Condivise le regole, ciascuno deve rispettarle, salvo scegliere di sottrarsi al patto elettorale stretto con i cittadini e con gli alleati.
Esiste poi una precisa separazione di ruoli, assegnati dagli elettori, fra maggioranza e opposizione. Si può, anzi, si dovrebbe collaborare, ma non è mai ammesso fare confusione o consentire che qualcuno strumentalmente tenti di impedire alla maggioranza di svolgere il proprio compito. Questo è successo nell’ultimo Consiglio Comunale durante il quale l’opposizione ha cercato di stravolgere strumentalmente l’ordine dei lavori con l’evidente obiettivo di rimandare l’assunzione di provvedimenti importanti, di diretta responsabilità dell’amministrazione e dagli immediati riflessi sulla vita dei cittadini, come per esempio il regolamento per lo sgravio delle cartelle esattoriali da approvare necessariamente entro questo mese, perciò con priorità assoluta.
Per farlo, l’opposizione ha cercato di strumentalizzare appunto temi delicati come la sicurezza e il decoro della città con il consenso di due consiglieri di maggioranza. Questo episodio, peraltro reiterato, pone l’esigenza di capire se questi consiglieri condividano ancora il percorso comune e le regole della coalizione. Resta il dubbio se si tratti di una precisa strategia politica o di scelte personali, entrambe difficilmente giustificabili.
Naturalmente gli argomenti verranno riportati in Consiglio Comunale per l’approvazione per evitare di creare danni ai cittadini e confidando in una maggiore responsabilità da parte di tutti. Più in generale il nostro dovere era, è e resta quello di dare risposte e soluzioni ai problemi della città. Alghero ha bisogno di una maggioranza che faccia scelte, realizzi opere e programmi il futuro. Le nostre famiglie, le nostre imprese, i nostri ragazzi hanno bisogno di scelte e di fatti concreti. Hanno bisogno di una maggioranza che crei le condizioni migliori per far esprimere a ognuno le proprie potenzialità e realizzare le proprie vocazioni.
L’episodio resta e segna un punto nel percorso comune, e rischia di minare alla base i rapporti di fiducia fra i gruppi consiliari e mettendo in discussione il perimetro della maggioranza. Ora c’è bisogno di chiarezza e di correttezza interna. La collocazione dei consiglieri e dei gruppi non può essere altalenante o ambigua e questo atteggiamento non può rimanere indefinito. Per questo i seguenti gruppi consiliari, anche a nome dei rispettivi partiti, confermano di voler proseguire il percorso politico e amministrativo comune nel rispetto reciproco e nella condivisione degli obiettivi del programma e si chiedono se analogo impegno sia condiviso o meno da chi sembra volersi sottrarre al patto elettorale.On. Marco Tedde FI
Alghero e il rispetto delle scelte dei cittadini: l’Udc e il percorso di condivisione, lealtà e responsabilità”
La volontà di rispettare le scelte di cittadini algheresi che hanno votato e portato il Sindaco Conoci a governare Alghero è sempre alla base delle decisioni dell’Udc, che ha pedissequamente anteposto le esigenze dei cittadini a quelle del partito o dei singoli. Senza scomodare i tempi di Pericle, ci si accorge che oggi Atene appare sempre più lontana. Lo dimostra plasticamente l’opinione degli algheresi riguardo al nostro operato in questi quattro anni. E lo conferma clamorosamente l’ammissione pubblica del Sindaco che oggi, ad un anno dalla fine del mandato, afferma che ”Alghero ha bisogno di una maggioranza che faccia scelte”. Ciò dimostra che fino ad oggi le scelte non sono state fatte, che i patti con i cittadini non sono stati rispettati. Che le regole della maggioranza non hanno funzionato, evidentemente. Concetto affascinante, più volte richiamato dal Sindaco nel sistemare quotidianamente, suo malgrado, i paletti di quella che è invece molto più semplicemente la legge del più forte. Stringere le spalle non è nostro costume; noi vorremmo, finchè ci riusciamo, evitare la retorica. I valori della condivisione, della lealtà e il rispetto sono carta straccia se non applicati nei confronti dei partiti che fanno parte della coalizione. Diventano infantile supponenza se si convoca una riunione di maggioranza senza l’Udc. Un partito che ha sempre dimostrato attenzione alla problematiche della città, lo dimostra quotidianamente il lavoro fatto nelle Commissioni e in Consiglio, i cui frutti, tradotti in atti votati, sono stati scientificamente messi nel cassetto. E’ questa la collaborazione e la condivisione a cui si riferisce il Sindaco? Ciò nonostante l’Udc è stato e sarà sempre pronto ad adottare le scelte nell’interesse esclusivo degli algheresi. Come il tema della sicurezza dei cittadini, che abbiamo anteposto a quello dei cinghiali. Nessuna confusione tra maggioranza e opposizione, sappiamo bene da che parte stare: dalla parte dei cittadini, anche di quelli che non ci hanno votato. Senza ipocrisie, senza calcoli, senza strumentalizzare. Sopratutto, come nel caso dell’Ordine del Giorno di Fratelli d’Italia sulla sicurezza, senza prendere sottogamba e senza ridimensionare ciò che sta accadendo in città. Avremmo voluto anche affrontare e approvare, nella stessa seduta del Consiglio, quei provvedimenti altrettanto importanti per gli algheresi, ovvero il regolamento per lo sgravio delle cartelle esattoriali da approvare con urgenza per dare risposte concrete e tangibili. Ma ciò non è accaduto perché il Sindaco e altri consiglieri della nostra maggioranza hanno abbandonato i lavori. E’ stato, concordiamo, un punto segnato nel percorso comune di rispetto dei patti nei confronti dei cittadini, siamo convinti che il Sindaco saprà rimediare già dal prossimo Consiglio comunale. Ma siamo convinti che venga messa da parte l’innata, infantile, propensione “tafazziana” al dispetto, che ha determinato la recente assenza nella Commissione Ambiente nel corso della quale si doveva discutere di temi importanti come l’igiene urbana della città.
