DOMANI tavola rotonda all’Argentiera
Portavoce del Sindaco
Comune di Sassari
COMUNICATO STAMPA
Trasferimento tecnologico: si cercano candidati all’incubazione
Pubblicato il primo bando del progetto R2I, Research innovation
10 dicembre 2018
SASSARI. È stato pubblicato il primo bando del progetto R2I, Research2Innovation, destinato a società di capitali o persone fisiche interessate a diventare “candidati all’incubazione”. Usufruire delle tecnologie sviluppate dall’INFN e dal CERN ora è un’opportunità concreta per molte imprese o startupper che decidono di puntare all’hi-tech e investire sull’innovazione in Italia. R2I è un progetto promosso dall’INFN, dal CERN e dai BIC, Business Incubation Centres, i3P del Politecnico di Torino, Bioindustry Park di Colleretto Giocosa (Torino) e Cubact dell’Università di Sassari, per sostenere in Italia le imprese e gli imprenditori nel traghettare tecnologie innovative dal cosiddetto proof of concept al mercato. Per favorire questo impegnativo passaggio, INFN e CERN mettono a disposizione le proprie tecnologie e competenze tecniche, mentre i BIC offrono le proprie strutture e competenze grazie a programmi di incubazione dedicati. A manifestare interesse sono invitati sia tutti i soggetti costituiti in forma societaria-consortile da meno di 3 anni o che, pur costituiti da più di 3 anni, abbiano recentemente avviato un nuovo progetto di sviluppo di prodotti innovativi compatibili con le tecnologie e le competenze dell’INFN e del CERN, sia le persone fisiche che intendano avviare un’impresa e accedere ai programmi di incubazione presso uno dei BIC che partecipano all’iniziativa. Da parte loro, l’INFN e il CERN si impegnano a fornire alle aziende incubate un sostegno per un accesso facilitato allo sviluppo e allo sfruttamento delle proprie tecnologie, per un periodo di 24 mesi e fino a 40 ore/uomo, compatibilmente con le esigenze di ricerca istituzionale di esperti e infrastrutture. Mentre i BIC forniranno un contributo di supporto al business, attraverso finanziamenti, infrastrutture e consulenza. Ciascuna azienda incubata riceverà un contributo del valore di 40.000 euro, che potrà essere in natura e includere una serie di servizi.
La scadenza dei termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse è fissata per le ore 11:59 del giorno 11 febbraio 2019.
Link al sito TT: https://web.infn.it/TechTransfer/index.php/it/sosteniamo-l-innovazione/business-incubation-centres
———————–
Dott.ssa Valentina Guido
Giornalista professionista
Ufficio stampa dell’Università di Sassari
p.zza Università 21, 07100 Sassari
«Aou al lavoro per dare risposte ai lavoratori»
Questa mattina incontro tra direzione amministrativa e rappresentanze sindacali su stabilizzazioni e utilizzo fondi contrattuali.
Sassari 10 dicembre 2018 – In settimana una nuova riunione con la direzione generale dell’Aou di Sassari con al centro i temi della stabilizzazione e le modalità di utilizzo dei fondi contrattuali dell’ultimo triennio. Questo il sintesi l’incontro che si è svolto questa mattina nella sala riunioni della direzione generale dell’azienda di viale San Pietro che ha visto seduti al tavolo il direttore amministrativo Lorenzo Pescini, il direttore del Servizio risorse umane Chiara Seazzu, le Rsu aziendale e i sindacati di categoria.
Il direttore amministrativo ha subito fatto notare come «ci sia assoluta convergenza di volontà tra le parti in quanto non c’è difformità di vedute nelle politiche del personale. In questi ultimi sei mesi si è registrato un sovraccarico di lavoro amministrativo che ha provocato ritardi sulla tabella di marcia, evidenziando alcune criticità legate anche alla carenza di risorse umane negli uffici della tecnostruttura». Per quanto riguarda le stabilizzazioni e più in generale le assunzioni previste, dopo l’incontro in assessorato regionale della Sanità a Cagliari la scorsa settimana, la direzione aziendale ha trovato un punto di accordo con la Regione. «Gli uffici – ha aggiunto Lorenzo Pescini – sono al lavoro per rispettare gli obiettivi posti dalla Regione e portare a conclusione l’iter amministrativo che consentirà di dare risposte a circa 230 lavoratori».
Per tutti gli altri argomenti sollevati durante l’incontro, le parti si sono accordate per una nuova riunione da convocare in settimana nella quale la direzione aziendale presenterà una proposta operativa da discutere con le organizzazioni sindacali.
In mattinata, al settimo piano dell’ospedale civile di via De Nicola, i lavoratori si erano ritrovati per un’assemblea convocata congiuntamente dalla Rsu aziendale e dalle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Nursind, Nursing Up, Fials e Fsi-Usae.
All’ordine del giorno le organizzazioni sindacali avevano posto le questioni relative alle relazioni sindacali e richieste di convocazione tra le parti, produttività pregresse, riconoscimento delle progressioni economiche pregresse e future, stabilizzazione dei precari storici, indennità di sub intensiva e festività infrasettimanale, erogazione buoni pasto 2017-2018.
—
Ufficio stampa Aou Sassari
Viale San Pietro, 10
Addetto stampa
Andrea Bazzoni
Tel.: 079.26.45.742
Cell.: 334.810.6757
e-mail: [email protected]
sito web: www.aousassari.it
La Torres femminile svela alla città la propria rosa, le proprie ambizioni per la stagione 2018/19, le maglie ufficiali, i partner, i progetti sul sociale e l’Academy, il settore giovanile totalmente al femminile più ricco del panorama calcistico isolano. Un’occasione, quella di oggi nella Sala “Angioy” del Palazzo della Provincia, per il presidente Andrea Budroni per ringraziare tutti coloro che non fanno mai mancare il proprio sostegno e per rilanciare ancora una volta la volontà di riportare in alto i colori rossoblu. Con lui, presenti al tavolo, anche il team manager Francesco Muggianu, la responsabile dello sviluppo academy Claudia Carta e l’Assessora allo sport Alba Canu.
Le prime parole del Presidente della compagine sassarese sono per lo sviluppo del movimento: “Grazie agli ingressi di Juventus, Milan, Roma e tante altre società maschili che oggi stanno investendo nel femminile, la ribalta per la parte in rosa del calcio è assicurata. Non è la nostra storia ma grazie a un gruppo dirigente, staff tecnico e ragazze che hanno creduto in questo progetto, si continua ad andare avanti e ci si crede sempre di più. Non siamo più quella Torres plurititolata ma siamo una squadra di chi fatica ogni giorno dentro e fuori dal campo per conquistarsi i propri spazi. Tra le novità di quest’anno ce n’è una che riguarda il settore giovanile: l’ingresso di Claudia Carta, ex capitano fino allo scorso anno, una quota rosa che siamo orgogliosi di avere.”
Alba Canu, Assessora allo sport racconta così la sua convinzione che la Torres femminile possa essere un punto di rifermento per lo sport nel territorio e non solo: “Torres è il nome della prima polisportiva nata all’inizio del secolo e ancora oggi continua a scaldare il cuore. Voi ragazze portate il nome della città di sassari e siete un punto di riferimento verso chi guarda lo sport del calcio e lo sport femminile in generale. Le statistiche raccontano che le ragazze abbandonano la pratica della pratica sportiva prima dei ragazzi: a 12 anni, per svariati motivi, abbandonano a causa della mancanza di stimoli e non proseguono. Voi siete e dovete essere “sul pezzo” e se nelle scuole riuscissimo a veicolare il messaggio che fare sport è bello e che è una forma di cura della propria salute sarebbe il raggiungimento di un obiettivo comune. Siete anche testimonial di attività sociali come quella contro il bullismo e ogni altro tipo di violenza, avete combattuto a favore della ricerca per la SLA e, perchè no, potreste essere veicolo per messaggi legati a problemi alimentari proprio perchè per via del vostro essere atlete conducete una vita ideale. Insomma – prosegue l’Assessora – sentitevi un punto di riferimento e nell’amministrazione comunale avrete sicuramente sempre un grande appoggio. Gli stereotipi hanno condizionato la vita di generazioni di donne e voi fate parte di un percorso in divenire che è stato intrapreso perchè voi come donne, giocate a calcio e siete parte di questo cambiamento, di questo processo di crescita culturale.”
Ancora il Presidente Budroni prosegue ricollegandosi agli impegni nel sociale e a quanto siano fondamentali i sostegni esterni alla causa rossoblù: “Bullismo e cyberbullismo saranno i pilastri anche di questa stagione, grazie sempre al valore aggiunto che porterà lo psicologo Manolo Cattari. Non mi dimentico neanche della partita per Paolo Palumbo. Non posso certo dimenticare la Dinamo Sassari che, grazie al suo patròn non ci ha fatto mai mancare l’aiuto. La Torres nasce per unire, lo sport nasce per unire anche se sono differenti le estrazioni.” Poi si passa ai ringraziamenti e alle nuove maglie da gioco firmate Eye Sport:
“Il ringraziamento non può mancare nei confronti dei partner che ci hanno permesso di portare due maglie importanti: una legata alla prima squadra, con chi ha rinnovato il proprio sostegno come EP, Profamily a cui si è aggiunta l’Agenzia Immobialare Sarda e una dedicata al settore giovanile, con il sostegno di quella che non è più solo una start-up ma ormai una delle più affermate aziende a livello mondiale che ha deciso di sostenerci, Abinsula.”
Non sono state poche le difficoltà quest’estate a creare la squadra per via di motivi ormai noti ai più legati a riforme che hanno dato poco margine alla società per lavorare sul mercato ma in questa difficoltà la squadra si è compattata: “Abbiamo trovato un mister, un amico, come Mario Desole con cui si spera ci creare un’intesa per oggi e per il futuro. Un ringraziamento speciale per cui va a lui, per aver creduto nel progetto #conLaTorresNelCuore nonostante i numeri all’inizio fossero risicati. Non mi dimentico inoltre del Mister Antonello Campus, chioccia dell’Academy e presente nelle vittorie nella fase preliminare della Coppa Italia.
Quest’anno penso di aver trovato un gruppo importante, oggi in crescita. Un gruppo unito così come quello del settore giovanile, con un mantra che le accomuna “non mollare mai”.
Arriva anche il turno di intervenire per Claudia Carta, responsabile dello Sviluppo Academy: “Questo è un ruolo nuovo per me: fino allo scorso anno ero dall’altra parte della barricata ma l’emozione è inalterata. Più che responsabile mi definisco un motivatore dell’Academy Torres Femminile, una ex giocatrice che vuole provare ad infondere la passione a ragazze che vanno dal 2002 al 2009 portandole lontano da Iphone e tablet; infondere un pensiero retrogrado, se così si può dire, che le riporti ad inseguire un pallone, sognando di diventare grandi. Vedere i miglioramenti è la maggiore soddisfazione. In 17 anni di calcio ho imparato molto, in primis da Antonello Campus che, prima di essere un collega, è stato un mio insegnate di calcio. Oggi cerchiamo di dare valori e quello contro il bullismo è anche per noi fondamentale. – Poi il punto sui numeri del settore giovanile – Il movimento sta crescendo, quando ero piccola eravamo in poche, oggi sono in 24, tutte ragazze che affrontano due campionati. Questa cosa forse è successa prima che io nascessi, questa è a tutti gli effetti una rivoluzione che vede una rosa al 100% al femminile affrontare squadre di maschietti. Un grazie doveroso và a chi compie sacrifici quotidiani come i genitori che verranno ripagati perchè sono sicura che di qualcuna di loro sono sicura ne sentirete parlare, perchè sono davvero #campionessedeldomani.”
Alba Canu a chiudere “Anche chi non diventerà una campionessa, avrà la forza di andare dritta verso il vostro obiettivo grazie a questa scuola di vita”.
A chiusura dell’incontro è ancora Andrea Budroni a voler svelare una sorpresa per la città: “Quest’anno ricorre il 25° anniversario dal primo scudetto, è giusto festeggiarlo: in questo ore stiamo parlando con tutte le campionesse che portarono al raggiungimento di quell’obiettivo con l’intento di riportarle a Sassari per una rievocazione di quelle sfide con un’amichevole di fine campionato celebrativa. Sarà una grande festa e anche stavolta con il ricavato proveremo a contribuire nel nostro piccolo a qualche nobile causa”.
La presentazione della rosa da parte del team manager Francesco Muggianu, conclude la presentazione e l’augurio di Budroni come saluto finale: “Tutte voi insieme siete la Torres e con questo nome sapete che dovrete a lottare oltre i 90′, la società crede in voi, le giovani credono in voi. Rispetto sempre per le due croci e le due torri a cui io tengo particolarmente e auguriamoci tutti insieme un in bocca al lupo per il proseguo del campionato.”
Alla Torres il portiere classe ’98 Fabio Cancelli
Nella stagione 2016 è stato a Grosseto sotto la guida di mister Sanna
La Società comunica l’ingaggio del portiere Fabio Cancelli (Chiari 4/03/98)
Cresciuto nel settore giovanile del Milan, società in cui ha militato per 7 anni dai Giovanissimi fino alla formazione Primavera, Cancelli ha esordito direttamente in serie D con il Grosseto nella stagione 2016/ 2017. A dicembre il passaggio, sempre in Interregionale, nell’Us Caravaggio (un totale di 16 presenze all’attivo).
Nella scorsa stagione ha svolto il ruolo di secondo portiere in Lega Pro con l’Arzachena, con 7 presenze, tra campionato e Coppa Italia.
Estremo difensore dotato di reattività ed esplosività, abile con i piedi, Cancelli, 182 cm per 79 kg, ha già svolto il suo primo allenamento con i nuovi compagni e sarà da subito a disposizione del tecnico Marco Sanna.
«Sono molto motivato – le sue prime parole – perché so di arrivare in una piazza importante, per il blasone e l’attenzione che ha sempre avuto nel panorama calcistico. Ho sentito da subito vicino la Società e il mister, che mi ha voluto qui e che già conoscevo dalla stagione trascorsa a Grosseto. Per me è una bella opportunità e ho deciso di allontanarmi da casa perché qui si respira calcio. Ho trovato un bel gruppo, ragazzi affiatati, seri e alla mano. Io sono pronto a giocarmi tutte le carte a disposizione, conosco la responsabilità e mi metto a disposizione della squadra».

SASSARI. Basta connettersi per cinque minuti in rete e si legge di tutto. No vax, scie chimiche, terapie alternative e addirittura un ritorno alle teorie terrapiattiste. Cosa è vero e cosa è falso? Prima o poi ci cascano tutti, o quasi. È innegabile che uno dei problemi della divulgazione scientifica del momento sia il filone delle bufale e delle fake news. A spiegare come difendersi dal fenomeno, nei giorni scorsi a Sassari ci hanno pensato il giornalista scientifico Gianluca Dotti e il noto saggista Silvano Fuso del Cicap, ospiti della seconda edizione di “Divulgare la scienza”, un’iniziativa organizzata da Aristeo e SAT nella Sala conferenze della Fondazione di Sardegna.
Come ha ricordato Gianluca Dotti, sul web si assiste spesso a veri e propri duelli da tastiera. Secondo gli esperti, l’errore più grande per far valere le proprie ragioni è utilizzare un atteggiamento di tipo fideistico: da un lato c’è chi sbandiera teorie alternative, illudendosi di favorire ad esempio la salute umana, dall’altro c’è chi difende lo scientismo incondizionato, come un atto di fede.
Sotto accusa è lo stesso abuso del termine bufala. Un termine che per il giovane e brillante divulgatore andrebbe addirittura sdoganato, perché riconduce tutto alla dialettica del vero-falso, fa bene o fa male, favorendo gli estremismi.
Occorre invece trovare un equilibrio, restare sempre critici nei confronti del sapere, perché la scienza non è una fede ma un metodo, caratterizzato da risultati in costante evoluzione.
Ma qual è la differenza tra fake news e bufale, spesso utilizzate impropriamente come sinonimi? “La prima – ha spiegato Dotti – è intesa come un’informazione creata ad arte per raggiungere uno scopo, quello di arricchirsi oppure modificare il consenso. La seconda è invece una semplice informazione falsa, e può essere del tutto innocua e non portare alcun beneficio a chi la diffonde.
“In realtà il problema – ne è convinto Silvano Fuso – è molto più vecchio del web. I social, per parafrasare Umberto Eco hanno solo contribuito a dare parola a legioni di imbecilli”. Il rappresentante del Cicap (Comitato italiano di controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze), ha evidenziato il pericolo della manipolazione delle parole, mostrando come sia possibile diffondere il falso anche dicendo il vero. E a cascarci sono stati spesso anche i canali mediatici tradizionali, producendo allarmismi ingiustificati.
La chiave per comprendere questi fenomeni, starebbe nel fatto che producono una forte attrattiva emozionale, colpiscono l’immaginazione del pubblico perché soddisfano i suoi desideri, le sue aspettative e le sue paure.
Per smontare improbabili teorie del complotto allora, a detta di Fuso, occorre sfruttare proprio questo richiamo emozionale, e “dire il vero partendo dal falso”. Ossia partire dalle fake news esplorandone i misteri per raccontare la scienza in maniera corretta. I consigli pratici sono quelli di non parlare ex cattedra con toni supponenti, far comprendere che la scienza non è un’autorità calata dall’alto e che anche i premi Nobel possono sbagliare.
Il convegno è stato anche occasione per illustrare diverse pratiche virtuose di divulgazione scientifica in Sardegna. Tra queste “Le passeggiate di Enrico Costa” di Aristeo, le attività dell’OAC di Cagliari, il progetto Life Asap degli atenei di Sassari e Cagliari sulle specie aliene invasive, il laboratorio LaPArs dell’Uniss e le attività di ricerca scientifica sulla “pompìa” a cura della start-up Phareco.
Mercoledì 12 dicembre ritorna Cortesie per gli Ospiti, il format patrocinato dal Comune di Sassari che vede unite due realtà che abitano la stessa piazza: la biblioteca comunale di Palazzo d’Usini e piazzaTOLA27, lo spazio privato che si anima di mostre e di eventi. Alle 18 nella sala convegni della biblioteca ci sarà una chiacchierata a tre: Stefano Resmini, Cenzo Cocca e Giuseppe Pinu dialogheranno sul lavoro che sarà esposto in PIAZZATOLA27. Cenzo Cocca, grazie alla borsa di studio a lui assegnata dalla Fondazione Giovanni Antonio Sulas di Nuoro, con l’estro dell’artista-artigiano, ha di fatto tessuto una biografia del professore nuorese. Non con le parole, ma con l’ago e il filo, ha “disegnato” sulle camicie della sartoria Pinu di Nuoro, la famiglia di Giovanni Antonio Sulas. Camicie come sudario di una vita. Indumento che si popola dei visi di tutte quelle persone che hanno attraversato, anche solo idealmente, la vita di Sulas. Ed ecco Biasi, Ciusa Romagna, la signora Pasqua Palimodde, un allievo ideale, De Pisis, i tratti di un pensieroso Pier Paolo Pasolini e tanti altri ancora. Non solo camicie, ma anche altrettanti cartoni con i ritratti che avranno un diritto e un rovescio, come le preziose stoffe e i ricami che Sulas utilizzava per abbellire le dimore private, ma anche gli spazi pubblici come l’hotel Su Gologone o i primissimi e mitici hotel della Costa Smeralda.
Alle 19.30 la mostra dei lavori di Cenzo Cocca, curata da Stefano Resmini, sarà inaugurata in piazzaTOLA27. Presenze simboliche ed emblematiche che popoleranno gli spazi magistralmente allestiti dall’estroso Guido Beltrami, in un gioco irriverente come è lo spirito consono e innato di Cortesie per gli Ospiti.
La progettazione culturale è al centro dell’incontro “Hangar on tour. Re-inventare il futuro” in programma giovedì 13 dicembre a Palazzo Infermeria San Pietro. Un appuntamento organizzato dall’Assessorato alle Politiche culturali e turismo del Comune di Sassari in collaborazione con “Format-azione”, progetto promosso da Meridiano Zero.
Un pomeriggio per introdurre le associazioni del territorio e gli operatori culturali alla visione dell’impresa culturale, al project management, alla comunicazione strategica.
Si parte alle ore 15.30 con il laboratorio “Mrs Wolf risolve i problemi”, condotto da Valeria Dinamo, direttrice del progetto Hangar, voluto dall’assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Piemonte e realizzato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo. Rivolto a chi vuole sviluppare le proprie competenze e capacità manageriali in ambito culturale, il progetto punta a diffondere la cultura progettuale e a potenziare la capacità di ciascuno di prendere decisioni strategiche.
Durante l’incontro in Largo Infermeria verranno analizzati esempi concreti di progettazione culturale, verranno dati suggerimenti sulla risoluzione dei problemi e si cercherà di trovare vie di sviluppo per progetti culturali già avviati o in incubazione, come farebbe Hangar se dovesse occuparsi dei casi in esame.
Alle ore 17 è prevista la presentazione del libro “La (quasi) impresa, manuale d’uso per operatori culturali” a cura di Hangar, edito dal Gruppo Sole 24 ore.
Si tratta di un vademecum che descrive le trasformazioni in atto nel settore, accanto a spunti e riflessioni utili per coloro che desiderano o hanno già scelto di fare della cultura il proprio lavoro. In dialogo con Valeria Dinamo saranno l’assessora alle Politiche Culturali e Turismo del Comune di Sassari Manuela Palitta e il consigliere comunale Giuseppe Mascia, che modererà anche la discussione pubblica che vedrà coinvolte le associazioni culturali del territorio.
Un bigliettino di auguri, col profumo della carta, magari scritto a mano. Un pensiero ormai in disuso che però racchiude, più di altri, il senso del Natale. Casa Serena ancora una volta si fa promotrice della riscoperta e valorizzazione di una bella tradizione e diffonde questo messaggio: «Caro amico, cara amica, mi piacerebbe trovare sotto l’albero una cartolina di auguri per un Natale insieme, da ogni parte del mondo». L’invito è quello di spedire, rigorosamente per posta, all’indirizzo Casa Serena, via Pasubio 18, 07100 Sassari, un biglietto da qualsiasi luogo ci si trovi, con gli auguri per gli ospiti e le ospiti della residenza per anziani.
L’iniziativa dal sapore antico, organizzata dal Comune di Sassari in collaborazione con la Coopas e coordinata da Adele Loriga, è diffusa anche attraverso i canali più social. Partita qualche settimana fa, ha già avuto una buona risposta, che gli ospiti e le ospiti di Casa Serena si augurano aumenterà ancora di più durante il periodo natalizio.