Educazione civica nelle scuole. Nicola Sanna: il ruolo dei sindaci è strategico
«La proposta di reintrodurre l’educazione civica nelle scuole italiane come materia obbligatoria mi coglierebbe favorevole se fosse improntata davvero all’educazione alla cittadinanza ad ampio raggio, educazione al rispetto dei beni comuni e dell’altro, educazione al rispetto delle regole e della legalità».
Così Nicola Sanna commenta il disegno di legge presentato oggi alla Camera dal ministro dell’Interno Matteo Salvini, dal ministro dell’Istruzione Marco Bussetti e dal ministro alla Famiglia Lorenzo Fontana.
«Ma se è vero ciò che il ministro Salvini, massimo esponente della Lega Nord, ha dichiarato – continua il sindaco di Sassari – e cioè che la scuola in passato era pensata solo come serbatoio elettorale e sindacale, allora volerla “rimettere al centro” cosa significa esattamente? Significa fare ciò che non è avvenuto in 72 anni di storia repubblicana: ovvero tenere sotto controllo la libertà d’insegnamento».
«Come ben sottolineato dal presidente dell’Anci Antonio Decaro, i sindaci si erano già impegnati nel giugno di quest’anno nella raccolta delle cinquantamila firme necessarie per depositare una legge di iniziativa popolare, illustrata anche al ministro Bussetti, per introdurre l’educazione alla cittadinanza come materia obbligatoria nelle scuole. Una materia che sia in grado di “coprire uno spettro più ampio della vecchia educazione civica”. E concordo con Decaro quando dice che il contributo dei sindaci può essere strategico, per la conoscenza che hanno delle loro comunità. Il Governo si ponga in dialogo e accolga il contributo dei primi cittadini».
Gli appuntamenti di dicembre con la microchippatura
Lunedì 10 dicembre, dalle 9 alle 11, nel canile comunale a Funtana Sa Figu sulla direttissima per Osilo, si effettuerà la microchippatura gratuita dei cani.Il secondo appuntamento di dicembre è fissato per il 19.
Al momento della microchippatura gli animali non devono avere pulci, zecche o altri parassiti. I cani aggressivi o di grossa taglia devono avere la museruola. Gli interessati devono presentarsi con un documento personale e codice fiscale. Saranno accettati solo 70 cani, anche di altri comuni. L’anagrafe canina sarà effettuata a cura del servizio Veterinario di Igiene degli allevamenti e delle Produzioni zootecniche della Asl in collaborazione con l’assessorato comunale all’Ambiente.
Il piccolo dispositivo permette di identificare il cane e il padrone; questo scoraggia sia l’abbandono sia il furto, poiché la bestiola non potrà essere rivenduta. Inoltre, in caso di smarrimento, grazie al microchip sarà possibile contattare il padrone.
Brevi dal Comune di Sassari
Chiusura uffici. Sul sito del Comune www.comune.sassari.it è pubblicato l’elenco degli uffici che saranno chiusi venerdì 7 dicembre.
Spazi bianchi disponibili nelle palestre scolastiche. È stato prorogato al 17 dicembre il termine per presentare domanda di concessione degli spazi ancora disponibili nelle palestre scolastiche per la stagione sportiva 2018/19. Sul sito del Comune www.comune.sassari.it sono pubblicati avviso integrale e modulistica.
AOU SASSARI – L’importanza dei vaccini e della farmacovigilanza
L’importanza dei vaccini e della farmacovigilanza
Gli esperti incontrano gli studenti al Devilla di Sassari. Premiati gli Istituti che hanno partecipato al concorso. L’Aou di Sassari presente con la struttura di Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere
Sassari 5 dicembre 2018 – È importante che la popolazione capisca la necessità di accedere in maniera consapevole alla vaccinazione e, ancora, che vaccinarsi vuol dire aumentare la qualità della vita e ridurre la circolazione di agenti infettivi. Perché, in termini di prevenzione primaria, la cultura scientifica ha documentato che in questo modo si salvano vite umane e si ha un miglioramento della salute globale. E ancora, che le vaccinazioni riducono l’utilizzo di antibiotici, che devono essere accompagnate da una informazione a un corretto utilizzo degli antibiotici, così da ridurre la possibilità di creare antimicrobico resistenze.
In sintesi questo quanto emerso ieri mattina nell’auditorium dell’istituto Devilla di via Monte Grappa a Sassari. È stata questa la location scelta dal Centro regionale di farmacovigilanza della Sardegna (Crfv) per l’evento formativo “Farmacovigilanza con e per il cittadino” che ha coinvolto circa 400 studenti degli istituti superiori della provincia di Sassari, anche con un concorso fotografico e video.
Ai ragazzi si sono rivolti i numerosi esperti che, nell’arco della mattina, si sono alternati al tavolo dei relatori. Tra questi anche Paolo Castiglia, direttore della struttura di Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere dell’Aou di Sassari, e Giovanni Sotgiu della stessa struttura.
Il direttore della struttura di Igiene e controllo dell’Aou ha descritto l’importanza della comunicazione vaccinale inserita nel panorama dell’evoluzione tecnologico-informatica in cui emergono i fenomeni della Mobile Health (uso delle tecnologie mobili quali telefoni cellulari, smarthphone e tablet nell’ambito sanitario), e si implementano sistemi comunicativi come il sito VaccinarsinSardegna.org, strumento istituzionale della Regione e della stessa Azienda ospedaliero universitaria. «In un momento in cui si dibatte sull’obbligo vaccinale – ha detto Paolo Castiglia – è importante che venga garantito un accesso consapevole alla vaccinazione». Un contributo all’informazione arriva proprio dal sito web dedicato alle vaccinazioni nato nel 2017 con l’obiettivo di contrastare la cyber disinformation limitata non solo alle fake news, ma anche a tutte le notizie fuorvianti e ingannevoli, presentate e promosse intenzionalmente sul web. In particolare le bufale sui rischi da vaccinazione. I vaccini proprio perché somministrati a centinaia di milioni di soggetti sani sono i presidi sanitari meglio tollerati, più sicuri e controllati. È importante che i cittadini continuino a segnalare ogni possibile evento avverso da farmaci e da vaccini anche dopo la loro commercializzazione, proprio per consolidare le conoscenze cliniche di sicurezza ed efficacia sul campo.
Giovanni Sotgiu, invece, ha raccontato ai ragazzi la rivoluzione compiuta dai vaccini e come, con il loro utilizzo, sia stato possibile sconfiggere le grandi epidemie. A partire dal vaiolo che l’Oms ha dichiarato eradicato nel 1980, dopo gli ultimi due casi di malattia registrati nel 1975 in Bangladesh e nel 1977 in Somalia. E ancora, il vaccino contro la poliomielite che ha reso l’Europa area polio-free e così quasi tutto il mondo, eccetto una ristretta area geografica del Sud Est Asiatico. L’importanza della prevenzione primaria non va dimenticata, essendo le vaccinazioni spesso vittime del loro successo. In conclusione il docente ha ricordato i vantaggi del vaccino contro contro l’Hpv che negli Stati Uniti, attraverso la sua sistematica distribuzione, ha condotto al calo delle infezioni che causano il carcinoma della cervice uterina e le lesioni condilomatose.
L’Aou di Sassari, inoltre, era presente nel cortile anche con un gazebo informativo per dare ai giovani un’ampia informazione sull’importanza dei vaccini.
GLI ORGANIZZATORI. L’evento realizzato a Sassari si inserisce tra i compiti istituzionali del Centro regionale di farmacovigilanza della Sardegna che svolge attività di formazione e informazione indipendente sulla sicurezza di farmaci e vaccini, rivolte ad operatori sanitari e cittadini, con l’obiettivo di un coinvolgimento nel percorso della Farmacovigilanza. A spiegare questo ruolo è stata Maria Erminia Stochino, responsabile scientifica del Crfv Sardegna, che ha focalizzato il suo intervento sulla sicurezza dei farmaci e sul loro monitoraggio dopo l’autorizzazione al commercio. E sempre la responsabile ha spiegato ai tanti ragazzi presenti in sala, con un linguaggio semplice e comprensibile, il percorso compiuto da una molecola per diventare farmaco.
GLI ALTRI INTERVENTI. Di grande interesse anche gli interventi degli altri relatori: Marco Pistis, ordinario di Farmacologia clinica, ha spiegato la necessità di un uso responsabile degli antibiotici, perché il loro abuso può far emergere superbatteri multiresistenti, pericolosi per la salute dell’uomo. Rossella Mura, presidente della Società italiana di Pediatria sezione Sardegna, ha parlato dei falsi miti sui vaccini e di fake news, quindi Arianna Deidda farmacologa clinica del Crfv Sardegna ha illustrato il ruolo dei cittadini nella farmacovigilanza e nella vaccinovigilanza. Maria Vittoria Sannadella Comunicazione e formazione del Crfv Sardegna ha parlato di disinformazione e informazione sul web. All’evento hanno partecipato anche Donatella Garau responsabile regionale di Farmacovigilanza per l’assessorato dell’Igiene e Sanità quindi Maria Giovanna Cossu referente di Educazione alla Salute per l’Ufficio scolastico regionale, ambito territoriale provincia di Sassari.
IL CONCORSO PER GLI STUDENTI. All’evento di Sassari il Crfv ha abbinato un concorso fotografico e video che come traccia aveva il tema della sicurezza del farmaco e dei vaccini.
A vincere il primo premio è stato lo scatto fotografico e il testo realizzato dai ragazzi dell’istituto tecnico “Salvatore Ruju” di Sassari. Un cuore fatto di ragazzi che avvolge un bimbo appena nato e la scritta “Circonda d’amora i più deboli, vaccina il tuo bambino”. L’elaborato, simile a un manifesto utilizzato per le campagne di comunicazione, porta inoltre una didascalia con la quale i ragazzi hanno espresso un concetto fondamentale, ribadito dagli esperti anche durante l’incontro, e cioé che:«Più persone sono vaccinate, minori sono le possibilità che l’agente patogeno in grado di scatenare la malattia riesca a circolare. Ecco perché è importante che l’adesione al vaccino sia massima». Al secondo e al terzo posto, invece, si sono classificati i video realizzati dai ragazzi del liceo linguistico e sportivo Paglietti di Porto Torres con “Il mondo che vorrei…l’importanza della scelta” e del liceo scientifico Fermi di Alghero con “Un vaccino è un sorriso nel bambino”.
All’istituto primo classificato è andata una targa mentre a tutte e tre le scuole sono stati donati due libri che arricchiranno le biblioteche dei relativi istituti: “Il Vaccino non è un’opinione” di Roberto Burioni e “Come nascono le medicine” di Maurizio d’Incalci e Lisa Vozza.
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Ufficio stampa Aou Sassari
Viale San Pietro, 10
Addetto stampa
Andrea Bazzoni
Consorzio Industriale Prov.le SS – Presentato il Progetto Performance
Il Consorzio avvia il Progetto Performance
Un nuovo strumento verso l’aziendalizzazione dell’Ente in collaborazione con l’Università di Ferrara
Il Consorzio industriale prosegue nel suo percorso di aziendalizzazione e avvia il Progetto Performance, frutto di un’importante convenzione con il Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Ferrara. Dal prossimo gennaio fino a luglio 2020 l’ateneo si occuperà, infatti, di progettare il sistema di programmazione, misurazione e valutazione delle performance e i Modelli metodologici di piano e relazione della performance, che saranno utili al Consorzio per definire più compiutamente lo stato attuale dell’ente e fornire le indicazioni migliori per massimizzarne l’impegno.
«Siamo un’azienda importante e dobbiamo ragionare sempre più in termini aziendali – ha spiegato il presidente del Consorzio, Pasquale Taula, nella presentazione del Progetto che si è tenuta oggi all’incubatore d’impresa di Porto Torres, alla presenza di tutti i collaboratori di Consorzio, ASA e dei consiglieri d’amministrazione –. Siamo orgogliosi di avviare un piano che non è obbligatorio ma è da noi fortemente voluto per coniugare le strategie aziendali con gli obiettivi individuali di ogni singolo collaboratore». «Quello di oggi è il primo passaggio da un’impostazione burocratica a una manageriale», ha aggiunto il direttore generale del CIP, Salvatore Demontis, spiegando che nel ciclo delle performance sono previsti anche i meccanismi di premialità e penalità che, ha detto, «sono uno strumento per sensibilizzare la struttura verso gli obiettivi strategici, a dare valore aggiunto al lavoro di squadra e condividere i valori aziendali».
Con quest’azione per la prima volta nella sua storia il CIP di Sassari accelera nel percorso verso la creazione di un Consorzio-azienda moderno che favorisca una sempre maggiore produttività interna: attraverso il Piano delle performance sarà infine possibile declinare gli obiettivi operativi e definire, con riferimento agli obiettivi finali ed intermedi e alle risorse, gli indicatori per la misurazione delle prestazioni dell’amministrazione, dei dirigenti, dei responsabili dei settori e di tutto il personale dell’ente.
L’Università di Ferrara è il miglior partner possibile per portare a termine l’attività di ricerca: è infatti l’unica in Italia a organizzare da diversi anni, mediante il proprio Dipartimento di Economia e management, il Master PERF.ET di 1° e 2° livello sul miglioramento delle performance degli enti territoriali e di altre pubbliche amministrazioni ed è quindi dotata di personale altamente esperto sui sistemi di programmazione, misurazione e valutazione. Alla stessa Università di Ferrara, all’avanguardia in Italia sull’argomento, sono stati affidati prestigiosi incarichi sul miglioramento delle performance di enti territoriali e di altre pubbliche amministrazioni. A coordinare come responsabile scientifico il lavoro di ricerca al Consorzio sarà in prima persona il professor Enrico Deidda Gagliardo, esperto di sistemi di valutazione delle performance e direttore del PERF.ET, che ha illustrato il progetto all’incontro di oggi.
La Bohème presentata alla Pinacoteca di Sassari
«Siamo partiti dalla tradizione, da un allestimento degli anni Cinquanta di Nicola Benois con le tele dipinte a mano, e l’abbiamo affiancata a una moderna rappresentazione, la videoproiezione, che amplifica la realtà del palcoscenico», ha spiegato il regista Matteo Mazzoni, aggiungendo che la sua Bohème è ambientata lungo tutto il 1800. «Puccini, ultimo dei grandi compositori d’opera, con questo capolavoro sembra parlare al cinema e la trama di Bohème pare quasi un copione del neorealismo italiano». L’aggiunta delle videoproiezioni a un allestimento tradizionale, ha aggiunto Luca Attilii, «può fornire un ulteriore momento di comprensione, ma sempre con grande rispetto per la musica e per le idee perché non possiamo commettere l’errore di abusare di un capolavoro come questo in nome dell’arte».
Ma se La bohème è una colonna indiscussa del melodramma mondiale si deve al lavoro di Puccini. «La partitura dell’opera è straordinaria perché descrive la vita – ha detto il direttore Michael Balke -. È scioccante e coinvolgente, presenta emozioni improvvise e straordinarie con una diversità di linguaggio sia musicale che librettistica, frutto di una collaborazione intensa e schietta tra compositore e autori del testo, che restituisce anche con l’orchestra una corrispondenza piena e molto avanzata».
Continui cambi dal comico al tragico sottolineano un immenso dramma che a Sassari mancava da dieci anni e che ha registrato il tutto esaurito per entrambe le recite.
A vestire i panni dei due amanti Mimì e Rodolfo saranno il soprano Daniela Schillaci e il tenore Massimiliano Pisapia, entrambi con grande esperienza nel ruolo. Marcello è il basso-baritono di origine rumena-ungherese Zoltán Nagy, Schaunard il baritono costaricano William Hernández e Colline il basso Alessandro Spina. Musetta è interpretata dal soprano cagliaritano Ilaria Vanacore, già Elvira nell’Italiana in Algeri che ha aperto la Stagione sassarese. Il tenore Bruno Lazzaretti vestirà i panni di Benoît e Alcindoro, mentre Parpignol sarà il giovane tenore nuorese Marco Puggioni, già Milfort nella Cambiale di matrimonio. Completano il cast Fabrizio Mangatia (Sergente dei doganieri), Antonello Lambroni (Un doganiere) e Claudio Deledda (Un venditore).
Il coro dell’Ente Concerti è preparato come sempre da Antonio Costa, mentre i giovani delle “Note Colorate” della Corale Rossini sono istruiti da Claudia Dolce. Le luci sono di Tony Grandi mentre ha collaborato per le scene Cristian Demuro.
L’opera sarà proposta nel pomeriggio di oggi agli studenti nella tradizionale anteprima riservata alle scuole, a partire dalle 17,30, in un teatro tutto e
Test per l’Hpv. Nicola Sanna: in Sardegna due centri per lo screening
«È un altro tentativo di sottrarre al nostro territorio strutture e servizi importanti. Un tentativo che non può essere accettato». Così Nicola Sanna commenta la centralizzazione dello screening del tumore alla cervice uterina all’Ospedale Santissima Trinità di Cagliari.
«Non posso che esprimere contrarietà a questa scelta che, se portata avanti, si rivelerebbe profondamente sbagliata – dice il sindaco –. Ma c’è ancora un margine di intervento, non essendo stata pubblicata la gara dell’Ats».
«In Sardegna – continua – sono necessari due centri di riferimento, uno al Nord e uno al Sud e il Piano Regionale di Prevenzione 2014-2018 giustifica l’esistenza di due centri di diagnosi. Con la riorganizzazione dell’attività di screening del tumore del collo dell’utero e con il passaggio dal pap-test tradizionale all’Hpv-Dna test, ogni centro deve garantire almeno 20 mila test l’anno ed essendo circa 44 mila le donne che si sottopongono all’esame, la presenza di due centri nell’isola è più che giustificata».
«La centralizzazione all’Ospedale di Cagliari rappresenterebbe una perdita per Sassari, comporterebbe anche il licenziamento di personale a tempo determinato che attualmente si occupa dello screening del tumore del collo dell’utero. Inoltre, ci sarebbero ripercussioni negative sulle attività in corso presso l’Unità Operativa di Anatomia Patologica della Aou, dove si eseguono attualmente le diagnosi dei Pap-test e anche il test per l’Hpv-Dna».
«Questa è una nuova battaglia che Sassari sta portando avanti in ambito sanitario – conclude il sindaco – e non si tira certo indietro. È necessario che nel nostro territorio sia confermato il centro per lo screening del tumore alla cervice uterina, così come è necessario che il laboratorio di analisi resti in città e non sia trasferito a Olbia, così come auspichiamo un rapido e positivo esito della vertenza sul Policlinico sassarese, sulla quale siamo impegnati 24 ore su 24».
Banco di Sardegna: online i nuovi siti
Sassari, 6 dicembre 2018 – Dal 5 dicembre sono online i nuovi siti internet commerciale e istituzionale del Banco di Sardegna: non è un semplice restyling ma un nuovo modo di comunicare, facilitando allo stesso tempo la relazione con gli utenti.
Accessibili e adattabili da qualsiasi dispositivo – pc, smartphone e tablet – i due siti offrono tanti modi diversi per entrare in contatto con la Banca, come la chat online, WhatsApp, l’email e il telefono; grazie all’assistenza di un ChatBot, gli utenti potranno orientarsi nella scelta della soluzione più adatta alle loro esigenze.
Rivestono particolare importanza le modalità visive con cui sono presentati le informazioni e i documenti, con un layout grafico lineare che permette di trovare agevolmente le informazioni di interesse.
I siti, che si presentano innovativi e facili da usare, riflettono i valori storici del Banco, da sempre improntati all’ascolto e alla costruzione di una relazione trasparente e sostenibile.
Il percorso di riposizionamento digitale non finisce qui, perché nei prossimi mesi sono previsti aggiornamenti con funzionalità sempre più al passo con i tempi e rivolte alla qualità del servizio offerto agli utenti.
ATS Sardegna: «Policlinico Sassarese struttura fondamentale per il Nord Sardegna»
«Il ruolo svolto dal Policlinico Sassarese nel Nord Sardegna è fondamentale e imprescindibile sia per una corretta erogazione delle prestazioni sanitarie sia per la realizzazione del piano di contenimento e abbattimento delle liste d’attesa. L’Azienda per la Tutela della Salute è al fianco dei pazienti, dei lavoratori, dei cittadini e auspica una rapida soluzione per proseguire nel rapporto di collaborazione con la struttura di viale Italia». Così il Direttore Generale dell’ATS Sardegna, Fulvio Moirano, ha confermato la posizione dell’Azienda per la Tutela della Salute, già espressa nel precedente incontro tenuto con il sindaco di Sassari e le rappresentanze sindacali, in merito alla vicenda del Policlinico Sassarese.