Michele Pais, Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, diventa Coordinatore Regionale della Lega: Le opinioni di Elias Vacca; Marco Tedde; Gianfranco Ganau; Marco Di Gangi.
La figura del Presidente del Consiglio Regionale dovrebbe essere super partes, ma la nomina di Pais mette in luce un possibile conflitto di interessi.
Michele Pais, attuale Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna, ha recentemente assunto un incarico politico attivo all’interno della Lega, diventando Coordinatore Regionale per il partito. Questa mossa ha sollevato dubbi e polemiche riguardo al delicato equilibrio tra il ruolo istituzionale e l’impegno politico.
Così il Presidente Michele Pais:
“Sono onorato. Ringrazio Matteo Salvini per la grande fiducia e farò di tutto per ripagarla. In questo senso, sarà fondamentale il lavoro di squadra, a partire dalla grande comunità di amministratori locali e di militanti che hanno sempre portato avanti con determinazione le idee della Lega.
Sono fortunato perché posso contare su un grande leader nazionale, che da Vicepremier e Ministro sta dimostrando quanto sia decisiva la politica del fare, e su un eccezionale gruppo di donne e uomini. Vogliamo coinvolgere un sempre maggior numero di persone che abbiano voglia, capacità ed entusiasmo da mettersi a disposizione della nostra Sardegna. È stato un privilegio lavorare con Dario Giagoni negli ultimi due anni, lo ringrazio per lo sforzo che ha proferito per proteggere e promuovere i diritti di tutti i sardi e spero di poter fare altrettanto in questo ruolo”
Il Presidente del Consiglio Regionale ha il compito di rappresentare l’organo istituzionale e di garantire il corretto svolgimento delle attività del Consiglio stesso. In quanto figura super partes, il Presidente dovrebbe essere al di sopra delle parti politiche, mantenendo un atteggiamento imparziale e neutrale. Ciò è fondamentale per garantire che il Consiglio Regionale possa svolgere il proprio ruolo nel rispetto dei principi democratici e della rappresentanza delle diverse forze politiche presenti.
La nomina di Pais come Coordinatore Regionale della Lega ha messo in discussione questa imparzialità. In particolare, si teme che l’incarico politico possa compromettere la capacità di Pais di svolgere il suo ruolo istituzionale in modo equo e senza favorire gli interessi della Lega.
Non è la prima volta che una situazione simile si verifica in Italia. In passato, altre figure istituzionali hanno ricoperto contemporaneamente incarichi politici, sollevando preoccupazioni riguardo a possibili conflitti di interesse. Ad esempio, nel 2018 il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Mauro Laus, era anche membro attivo della Lega e della giunta regionale, suscitando polemiche simili a quelle che oggi riguardano Pais.
Si era appena dimesso Dario Giagoni dal ruolo di coordinatore della lega in Sardegna dichiarando:
«Questa scelta sofferta è condizionata dal continuo sovrapporsi di incarichi istituzionali sempre più impegnativi ed assorbenti»
L’importanza di essere al di sopra delle parti per svolgere il ruolo di Presidente del Consiglio Regionale è evidente: senza una posizione neutrale, il Consiglio potrebbe essere influenzato da interessi politici e partitici, minando il buon funzionamento delle istituzioni e la fiducia dei cittadini nella democrazia.
In questo contesto, la nomina di Pais come Coordinatore Regionale della Lega solleva interrogativi sulla capacità del di mantenere la necessaria imparzialità. Sarà fondamentale monitorare l’evolversi della situazione e valutare se l’incarico politico di Pais avrà un impatto sulle sue funzioni istituzionali e, in ultima analisi, sulla qualità della democrazia nella regione.
Queste le dichiarazioni. in ordine: Marco Di Gangi, di fratelli d’Italia. Marco Tedde, di Forza Italia. Di Gianfranco Ganau, presidente del consiglio regionale della scorsa legislatura. Di Elias Vacca, già deputato del parlamento Italiano con i comunisti Italiani.
Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo: l’aeroporto di Olbia si tinge di bluGeasar, ENAC, Sensibilmente ODV e il Centro Maia impegnati a supportare le persone nello spettro autistico attraverso percorsi a tappe nel terminal e attività di sensibilizzazione.
Olbia 30 Marzo 2023 – L’aeroporto di Olbia, condiviso con ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), si prepara ad accogliere la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, istituita dall’ONU nel 2007, con un progetto dedicato alle persone nello spettro autistico. Oltre a portare avanti una serie di iniziative dedicate al tema, Geasar ha sviluppato a livello aeroportuale il progetto “KAIROS”, ideato da “Sensibilmente ODV” e dal “Centro Psicopedagogico Maia”, al fine di rendere l’aerostazione maggiormente accogliente e fruibile per le persone con autismo. Il progetto, unico tra gli aeroporti italiani, prevede la realizzazione di percorsi a tappe attraverso l’impiego di pittogrammi e figure su supporti verticali, al fine di facilitare l’orientamento delle persone autistiche verso i principali punti di interesse dell’aerostazione e favorirne quindi lo sviluppo delle autonomie. L’iniziativa si integra con il percorso di familiarizzazione con spazi ed ambienti previsto dal progetto ENAC “Autismo in viaggio attraverso l’aeroporto” attivo dal 2015. La Geasar, da sempre attenta alle esigenze dei passeggeri con necessità particolari, ospiterà, inoltre, una serie di attività a corredo della giornata, tra cui un incontro di sensibilizzazione ed informazione sulla consapevolezza dell’autismo rivolto a tutto il personale aeroportuale a diretto contatto con il passeggero (dipendenti della società di gestione, enti di Stato, addetti ai controlli di sicurezza e sub-concessionari); Nella giornata del 2 aprile, si terrà uno spettacolo teatrale con marionette per bambini firmato “Effetto Serra” e l’estrazione di una lotteria con numerosi premi offerti da numerose aziende del territorio, oltre a due biglietti aerei messi a disposizione dalla compagnia aerea easyJet; Sempre nella stessa giornata, è previsto lo spettacolo-laboratorio “Dario e Daria – non le solite storie” ispirato alle opere di Rodari sul tema dell’inclusività, a cura di Liliana Molina e Andrea Bebbu. Per rafforzare la diffusione del messaggio, inoltre, dal 27 marzo al 2 aprile, tutto la comunità aeroportuale indosserà un fiocco blu sulla divisa, il quale sarà distribuito ai passeggeri in transito. Per presentare tutte le iniziative e illustrare il progetto “KAIROS”, sempre il 30 marzo, si svolgerà in aeroporto una conferenza stampa in cui interverranno Silvio Pippobello (Amministratore Delegato Geasar), Mark De Laurentiis (Direttore della Direzione Tutela dei Diritti dei Passeggeri presso ENAC), Veronica Asara (Presidente Sensibilmente), Marcella Cabras (Centro Maia), Simonetta Lai (Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Olbia) e Alberto Marchesi (Direttore DA Sardegna ENAC). Al termine dell’incontro verrà inaugurato un nuovo totem che permette ai passeggeri con disabilità di richiedere assistenza al personale aeroportuale. Dal tramonto del 1° aprile all’alba del 3 aprile, inoltre, il terminal del Costa Smeralda si illuminerà di blu, il colore simbolo dell’autismo. Il blu è una tinta enigmatica che ha il potere di risvegliare il senso di sicurezza e il bisogno di conoscenza, due temi che coinvolgono il mondo dell’autismo. La sicurezza intesa sia come la possibilità di vivere un’esistenza libera e protetta per le persone autistiche ed i loro genitori, sia come sicurezza del futuro. La conoscenza vista sia come ricerca scientifica, sia come consapevolezza per tutti nel sapere come comportarsi con una persona autistica.
“Abracadabra”, a Cagliari si parla del potere curativo della parola tra mito e neuroscienze con Cristina Muntoni e Alberto Priori
CAGLIARI. La parola può esercitare davvero un potere curativo? Stando ai testi sacri, ai miti e alle tradizioni sembrerebbe di sì. Ma la scienza cosa dice? A dare risposta a questo quesito provano Cristina Muntoni e Alberto Priori, che giovedì 30 marzo, alle 19, saranno a Cagliari, nello Spazio Hermaea di via Santa Maria Chiara 24 A (a Pirri), per presentare il libro “Abracadabra. Il potere curativo delle parole tra mito, tradizioni e neuroscienze“, nel quale raccolgono gli esiti della loro indagine.
L’iniziativa è inserita tra le anteprime della IX edizione del Festival Premio Emilio Lussu organizzato dall’associazione culturale L’Alambicco, sostenuto dalla Regione Autonoma della Sardegna e dal comune di Cagliari.
Il volume, fresco di pubblicazione per l’editore Milano University Press, affronta in modo divulgativo il tema del potere curativo delle parole sia da un punto di vista della storia delle religioni, della mitologia e delle tradizioni popolari, sia da un punto di vista neuro-scientifico.
Tra le pagine si evidenzia come già i testi sacri, i miti e le tradizioni di tutto il mondo attribuiscano un potere curativo alle espressioni verbali. Abracadabra, parola magica per eccellenza, è citata addirittura nel libro del medico dell’imperatore Caracalla come strumento di guarigione e, Gorgia, nel V secolo a.C. paragonava i farmaci alle parole.
Stando a quanto sostenuto dagli autori, la parola contribuisce al benessere psicofisico della persona, producendo modificazioni dell’attività del cervello che possono essere alla base della psicoterapia.
Cristina Muntoni è direttrice dell’Accademia di Arteterapia di Cagliari, sede in Sardegna della Scuola Triennale di Arteterapia “La Cittadella di Assisi” dove è docente di “Storia della Sacralità femminile, simbolismo e arte rituale”.
Alberto Priori è medico, ricercatore e professore ordinario di neurologia all’Università degli Studi di Milano, si occupa di neuroscienze nell’ambito del controllo motorio e della fisiopatologia del sistema nervoso, del comportamento e delle funzioni cognitive.
Aeronautica Militare: All’aeroporto militare di Alghero si festeggiano i 100 anni della costituzione dell’arma azzurra e gli 85 anni dell’aeroporto
Doppia festa all’aeroporto militare di Alghero per il Centenario dell’Aeronautica Militare e gli 85 anni della fondazione dell’aeroportoMartedì 28 marzo presso l’aeroporto militare di Alghero si svolgerà la cerimonia per il 100° anniversario della costituzione dell’Aeronautica Militare e l’85° anniversario della fondazione dell’aeroporto. Alla manifestazione saranno presenti le autorità locali e una rappresentanza di scolaresche del territorio. Dopo la cerimonia l’aeroporto militare aprirà le sue porte al pubblico dalle ore 12:30 alle ore 15:30.Gli ospiti potranno così visitare l’aeroporto, in particolare il rifugio antiaereo della seconda guerra mondiale, dove i volontari dell’associazione “Nel vivo della storia” saluteranno i visitatori con le divise e i mezzi originali dell’epoca. In mostra anche i mezzi che vengono utilizzati per l’assistenza ai velivoli e la sicurezza antincendio, i velivoli storici, la sala “Antoine de Saint Exupéry” dedicata al noto scrittore e una piccola mostra fotografica presso il circolo che ripercorrerà gli 85 anni di storia dell’aeroporto.La Sezione dell’Associazione Arma Aeronautica di Alghero sarà presente con un suo stand e con i propri soci che contribuiranno a raccontare l’attività dell’aeroporto nel passato e a raccogliere eventuali donazioni per l’iniziativa di beneficienza “Un dono dal cielo per AIRC” che mira a raccogliere fondi per finanziare la fornitura di apparecchiature tecnologiche per la ricerca delle cure contro il cancro.
SPECIALE. Aeroporti nord Sardegna: voci e opinioni del mondo della politica e dell’imprenditoria.
Di Fausto Farinelli
In previsione della fusione tra le società di gestione degli aeroporti di Alghero e Olbia, nascerà Nord Sardegna Aeroporti S.p.A. (NSA), un’entità unica che mira a potenziare il sistema aeroportuale del nord della Sardegna. L’obiettivo principale è quello di valorizzare la complementarità tra gli aeroporti di Alghero Fertilia Riviera del Corallo e Olbia Costa Smeralda, puntando su una pianificazione integrata delle attività, dei servizi e degli investimenti. Questa operazione promuoverà lo sviluppo e la creazione di ricchezza per l’intero territorio del Centro-Nord Sardegna, migliorando l’occupazione, il turismo, il PIL, il benessere sociale e la sostenibilità ambientale. La nascita di NSA anticipa la creazione di un unico polo industriale per i tre aeroporti sardi, volto a rafforzare la connettività dell’isola a livello nazionale e internazionale, e prevede un incremento significativo del traffico passeggeri, passando dai 4,7 milioni del 2022 a 7 milioni nel 2030. Inoltre, sono previsti ingenti investimenti infrastrutturali per entrambi gli scali, al fine di sfruttare al meglio le potenzialità dei due aeroporti in termini di capacità, sicurezza, sostenibilità e innovazione
La finalità di questo articolo è di informare e fornire un quadro completo dell’imminente fusione tra le società di gestione degli aeroporti di Alghero e Olbia, evidenziando le implicazioni e i benefici per il territorio del Centro-Nord Sardegna. Per garantire un’analisi approfondita e imparziale, abbiamo raccolto le opinioni di esponenti di primo piano nel settore politico e imprenditoriale.
I pareri dei professori. Roberto Devoto e Gianfranco Fancello
Nella questione Alghero-Olbia, l’unico operatore italiano in Sardegna, si discute l’opportunità di affidare la gestione degli aeroporti al settore privato. Nonostante non ci siano obiezioni a priori all’intervento del privato nella gestione delle infrastrutture aeroportuali, è importante considerare la situazione specifica della regione. In Italia ed Europa esistono vari modelli di gestione aeroportuale, dagli aeroporti completamente privati come quelli di Torino e gran parte degli aeroporti tedeschi e greci, ai casi spagnoli in cui il controllo è totalmente pubblico. Il vero dilemma riguarda la peculiarità della Sardegna: la sua natura insulare e la presenza di un unico operatore per la creazione di aeroporti. Il timore principale è che un unico gestore privato possa, per ragioni personali o economiche, influenzare i flussi di traffico o stipulare contratti con vettori preferendo un aeroporto rispetto a un altro. Se da un lato questa situazione potrebbe sembrare una mossa strategica, dall’altro potrebbe penalizzare quegli aeroporti che non beneficiano di un certo numero di traffico. Pertanto, è fondamentale prestare attenzione alle possibili conseguenze di mettere nelle mani di un unico privato la gestione degli aeroporti della Sardegna. Prof. Roberto Devoto
Sul tema della fusione delle due società aeroportuali non c’è, a parere mio, molto da aggiungere, anche perché era “nelle cose” ed, in realtà, molte sinergie erano già evidenti già da prima. Essendo due società con la stessa proprietà, governando due aeroporti entrambi stagionale quindi con le stesse problematiche, che operano sullo stesso bacino di traffico ( ancora di più ciò avverrà con il completamento della Quattro corsie Sassari Olbia ed la quattro corsie Sassari Alghero) la sinergia si rende necessaria per una omogenizzazione gestionale-commerciale, un’analisi della domanda integrata e un contenimento dei costi. Ben altra problematica viceversa si porrà eventualmente nel caso in cui si dovesse parlare di società unica regionale dove invece i ragionamenti sono di tutt’altro tenore. Prof. Gianfranco Fancello
Stefano Lubrano già Sindaco di Alghero: fusione Geasar- Sogeaal mette Alghero a terra
La fusione della Geasar e della Sogeaal, le società che gestiscono rispettivamente l’aeroporto di Olbia e di Alghero, non coglie certo di sorpresa e conferma il piano strategico della F2i, società di investimento controllata da Banche, Fondazioni bancarie e dalla società pubblica Cassa Depositi e Prestiti, per gli aeroporti del Nord Sardegna. La creazione di un’unica società che controlli la gestione dei due aeroporti del Nord Sardegna viene presentata con la necessità di razionalizzare i processi amministrativi e commerciali con l’idea di poter competere sul versante dei costi e aumentare la capacità di attrarre e di meglio contrattare con le compagnie aeree. In realtà questa fusione non è altro che un ulteriore tassello di una più ampia strategia legata al controllo dell’attività aeroportuale in Sardegna che andrà a concludersi con l’acquisizione anche della Sogaer, società di gestione dell’aeroporto di Cagliari che è, per questo motivo, oggetto da alcuni anni di furibondi scontri in seno all’attuale proprietà. Nel frattempo, si formalizza con questa operazione la strategia di F2i che non è solo dettata da aspetti meramente economici ma è ben influenzata da chiari indirizzi politici. Non è infatti un caso che dal 2020, da quando cioè F2i ha acquisito la maggioranza della Geasar, l’aeroporto di Olbia abbia avuto l’opportunità non solo di ampliare il proprio traffico dal punto di vista stagionale ma ha visto crescere la qualità dei passeggeri trasportati con numerose rotte dal Nord Europa. Alghero, acquisita da F2i nel 2016, ha visto invece una progressiva contrazione della propria stagionalità e una quasi scomparsa di collegamenti con paesi europei ad alta capacità di spesa a favore di rotte dai paesi dell’est la cui disponibilità economica non è oggi, purtroppo, comparabile con quella di altre realtà in Europa. Sebbene alcuni ritengono che nessuna azienda privata voglia affossare una propria attività, ricordiamo che non è raro vedere aziende che acquistano concorrenti per chiuderle oppure per ridimensionarle in funzione di un più ampio disegno strategico. Trattandosi di infrastrutture credo che oltre all’aspetto economico vi sia una più ampia strategia politica che punti a valorizzare gli scali di Olbia e Cagliari, tenendo quello di Alghero come ruota di scorta, in uno stato al limite della sopravvivenza. Questa partita, tutta politica, vede la Regione immobile, senza esercitare influenza nonostante la propria presenza nel capitale della Sogeaal di quasi il 30% del capitale azionario. Credo sia ben chiaro come questa fusione vedrà l’organizzazione dei due aeroporti con Olbia che sarà trasformato da aeroporto ad elevata stagionalità ad aeroporto annuale, mentre Alghero verrà relegato ad una attività stagionale giugno-settembre. Le dinamiche di questi ultimi due anni servono a preparare il tutto in attesa del completamento della Sassari-Olbia; una volta completati i lavori di questa arteria stradale ci sarà un cambio immediato con il bacino di utenza del sassarese che diverrà appetibile per l’aeroporto di Olbia. Restando sul tema dei collegamenti stradali, mentre avviene tutto questo, non si sente nulla da parte del Commissario Straordinario Christian Solinas per il primo lotto della Sassari-Alghero, tratto di strada che guarda caso arriverebbe a collegarsi con la strada che conduce all’aeroporto di Alghero. Si dice che forse finalmente siano stati trovati dei soldi ma per certo è chiaro che ancora una volta Alghero resta sempre fuori dagli interessi politici regionali e che ogni cosa che è diritto avere, dalla sanità ai trasporti, per gli algheresi si trasforma sempre in richiesta di elemosina.
AEROPORTI DI ALGHERO E OLBIA, TEDDE: NO AD ATTEGGIAMENTI PRECONCETTI. FUSIONE POSITIVA SE RILANCIA SCALO ALGHERESE.
Cagliari, 22 marzo 2023 –Guardiamo in modo laico alla fusione degli scali di Alghero e Olbia e alla imminente creazione del polo aeroportuale sardo, con l’inserimento di Cagliari. Ma la politica vigili affinché l’operazione non crei un arretramento dei flussi dello scalo algherese-. Così il consigliere regionale Marco Tedde commenta l’operazione di fusione delle gestioni dei due aeroporti del Nord Sardegna e l’imminente integrazione del polo aeroportuale con lo scalo di Cagliari. “Non mi iscrivo fra i pregiudizialmente favorevoli o contrari all’operazione. E’ evidente che F2I Ligantia Spa, fondo che detiene la maggioranza azionaria del capitale sociale, e che sull’aeroporto di Alghero ha investito, ha interesse a sostenere lo sviluppo dei tre aeroporti e creare ricchezza. Ma è altrettanto evidente che questi benefici non debbono essere prodotti penalizzando l’aeroporto di Alghero, che nel futuro sistema aeroportuale sardo assume la configurazione di un vaso di coccio tra vasi di ferro –sottolinea l’ex sindaco di Alghero-.” Secondo l’esponente politico in questa operazione di prospettiva il ruolo della Regione è essenziale. Come lo era nella precedente legislatura allorché la Giunta di centrosinistra decise di cedere la maggioranza delle quote della società di gestione dello scalo catalano fra le proteste del territorio. Essenziale non solo nella sua veste di socio, seppur di minoranza, della società che gestisce l’aeroporto di Alghero. Ma anche, e soprattutto, come regolatore politico e soggetto istituzionale che finalmente si avvia a creare un nuovo sistema del trasporto aereo finanziando nuove rotte e mettendo in campo importanti risorse per operazioni di comarketing e per aiuti sociali. Nuovo sistema delineato di recente in un convegno ad Alghero e in un incontro della Regione e dell’Università con l’ENAC, che dovrà comunque essere rafforzato da fitte interlocuzioni con F2I Ligantia. “Oggi si apre una nuova stagione. Che potrà essere proficua se la Regione e la politica tutta saranno capaci di ottenere e sostenere per l’aeroporto di Alghero l’affidamento di una “mission” che possa incrementare i flussi e creare ricchezza. Obbiettivo che diventerà più facile da raggiungere se nel futuro polo aeroportuale sardo ai due scali del Nord sarà consentito fare fronte comune per far valere il loro peso nei confronti dell’aeroporto di Cagliari. Operazione che dovrà necessariamente essere inserita in una nuova coesione politica del territorio del Nord Sardegna, che sappia fare massa critica per contrastare le politiche regionali che oggi lo vedono soccombente nei confronti del Sud dell’isola, anche in termini di perequazione delle risorse finanziarie regionali –chiude Tedde-.
Intrieri, Aeroitalia: Fusione tra aeroporti con stessa proprietà: un passo verso l’efficienza e l’ottimizzazione dei servizi
Credo che questa fusione aiuterà a efficientare i servizi trai due aeroporti visto che , tra l’altro, hanno la stessa proprietà di maggioranza. Da un punto di vista del Business e del management le integrazioni sono sempre positive per un maggiore efficientmento dei processi e quindi devono essere accolte con favore. Gaetano Intrieri AD di Aeroitalia
Mario Bruno: bene la fusione, ma sia egualitaria. Ora il piano dei trasporti.
L’avvio del percorso di fusione tra Sogeaal e Geasar può essere una buona notizia, soprattutto laddove l’operazione si associa alle finalità dichiarate su incremento del turismo, dell’occupazione, della sostenibilità sociale, economica e ambientale. La bontà dell’iniziativa è misurabile: si pone obiettivi quantitativi di traffico passeggeri davvero ambiziosi, che dovranno essere distribuiti con equità tra i due scali. E vanno perseguiti nel breve e nel medio termine. Gli investimenti annunciati sui due scali, rientrano poi in quella ricerca di qualità e attrattività che possono far bene soprattutto ad Alghero, anche in ottica di una espansione della parte commerciale dello scalo e di crescita dei ricavi e degli utili no aviation. La solidità del network aggiungerà capacità contrattuale nei rapporti con i vettori. Almeno, questo è l’auspicio. Ciò che caratterizza una operazione di fusione di due soggetti economici in una realtà nuova, capace di sinergie, economie di scala, specializzazioni e rispetto delle peculiarità, è l’uguaglianza sostanziale. E dovrà esserci, come condizione imprescindibile, tra le due porte d’accesso alla Sardegna centro settentrionale tutta, nella reciprocità tra gli scali. E’ un percorso che apre la strada ad altre sinergie tra territori non concorrenziali, ma assolutamente complementari. Un’operazione che non nasconde – ed è un bene – l’auspicata creazione di un unico polo con i tre aeroporti sardi, tale da realizzare il sistema aeroportuale sardo, da decenni agognato. Cosa manca? Manca l’apporto della Regione in termini di garanzie pubbliche e di interventi infrastrutturali. Serve un piano regionale dei trasporti che assicuri una missione – in sintonia con le società di gestione – per ciascuno scalo: business, turistico, affari o low cost, e una diversificazione di rotte e vettori; occorre studiare e investire ancora nel co-marketing, utilizzando ciò che si può fare nelle pieghe della normativa europea per garantire maggiore traffico; serve completare senza ulteriori indugi la strada Sassari-Alghero e la strada Sassari-Olbia, al fine di creare una continua connessione attraverso la principale arteria stradale del nord Sardegna, eterne incompiute; servono alleanze immediate con le comunità del centro Sardegna. Una buona notizia, dunque, da seguire con cura, senza pregiudizio, con la lungimiranza che è dote fondamentale per programmare e per unire il pubblico e il privato nel raggiungere l’interesse collettivo. Che sia la volta buona.
Giancarlo Acciaro: ” la regione deve poter contare di più nella nuova società”
Giancarlo Acciaro, esponente della Regione Sardegna nel CDA di SOGEAAL, ha dichiarato di essersi astenuto dal voto nel consiglio di amministrazione, in linea con le indicazioni del suo partito e del Presidente Solinas. Acciaro sostiene che la Regione Sardegna dovrebbe avere maggiore peso all’interno della nuova società, pur non esprimendosi al momento su possibili aumenti di quote azionarie. Inoltre, l’esponente regionale ritiene che sarebbe preferibile la creazione di una holding che gestisca le tre società di gestione degli aeroporti di Alghero, Olbia e Cagliari. Pur accogliendo favorevolmente l’intervento del privato, Acciaro sottolinea l’importanza di garantire alla Regione un ruolo significativo nelle scelte politiche riguardanti gli aeroporti sardi.
Di Gangi FDI attende il piano industriale per valutare obiettivi e impatti
Marco Di Gangi, esponente di Fratelli d’Italia, ha espresso il suo punto di vista sulla fusione tra le società di gestione degli aeroporti di Alghero e Olbia. Di Gangi sottolinea che il successo dell’operazione dipende dagli obiettivi perseguiti, quali risparmiare sui costi del personale o efficientare la gestione del sistema dei trasporti. Tuttavia, l’esponente politico evidenzia l’importanza di valutare il piano industriale, che al momento non è ancora noto. Pertanto, Di Gangi invita a mantenere un atteggiamento prudente, aspettando di comprendere meglio cosa accadrà prima di trarre conclusioni sul futuro della fusione tra le due società aeroportuali.
Andria: Fusione dei due aeroporti sardi: tra soddisfazione e scetticismo
La fusione tra le società di gestione degli aeroporti di Olbia e Alghero suscita reazioni contrastanti. Da un lato, c’è chi esprime soddisfazione per il processo già avviato, sottolineando l’importanza della collaborazione tra i sindaci del territorio interessato. Dall’altro, emergono dubbi sulla reale efficacia dell’intervento, con richiami a precedenti esperienze negative, come la gestione delle risorse idriche e la Chimica Verde. In attesa degli Stati Generali, si sollecita serietà e rispetto per le aspettative del territorio.
Sandro Usai: “Fusione Aeroportuale in Sardegna: Opportunità di Sviluppo o Rischio per i Territori?”
Un amico mi ha chiesto il mio parere sulla fusione di Sogeaal e Geasar, le società che gestiscono gli aeroporti di Alghero e Olbia, in una nuova entità chiamata Nord Sardegna Aeroporti Spa. Due diverse prospettive mi vengono in mente: una “sistemica” e una “anti-sistema”.
La visione sistemica vede vantaggi nella gestione unitaria sotto F2i Ligantia, poiché permetterebbe alla Sardegna di superare il suo sviluppo basato sul sistema aeroportuale regionale. L’anti-sistema, invece, teme che un soggetto privato, pur con partecipazione pubblica come Cassa Depositi e Prestiti, possa esercitare un controllo cannibalistico sui centri cruciali per lo sviluppo e l’economia dell’isola.
I sostenitori della visione sistemica ritengono che un’unica società di gestione potrebbe avere maggiore potere di acquisto con i vettori aerei e pianificare più razionalmente i flussi di passeggeri. Tuttavia, la visione anti-sistema teme che un unico gestore possa diventare talmente potente da agire in modo non allineato con le esigenze dei residenti e dei non residenti.
Per analizzare la situazione, propongo alcune domande per capire se le scelte aziendali coincidono con le esigenze della Sardegna e dei sardi:
A) La gestione unitaria dei tre aeroporti porterà benefici ai residenti in termini di miglioramento dell’accesso alla mobilità verso gli aeroporti nazionali e internazionali?
B) La gestione unitaria è la soluzione migliore per lo sviluppo dei territori senza indebolire o fagocitare uno di essi?
C) È preferibile per i vettori aerei trattare con una società di gestione unitaria o con singole società che si occupano dei singoli aeroporti?
D) La fusione consentirà a Ryanair di operare anche da Olbia?
E) A quale centro di potere risponde la società di gestione unica nelle sue scelte strategiche e di investimento?
F) È possibile prevedere un sistema di contrappesi nella struttura societaria per proteggere i residenti da politiche di gestione che puntano al mero profitto?
G) La società di gestione ha sede legale in Sardegna?
H) Come sono rappresentate le aree metropolitane intorno ai tre aeroporti nel CdA della società di gestione?
Trovare risposte a tutte queste domande non è facile. Tuttavia, è importante che i territori esigano un ruolo responsabile nel CdA e non delegare la rappresentanza alla Regione Sardegna, poiché spesso si rivela il peggior nemico dei sardi. Un esempio potrebbe essere l’acquisizione di azioni riservate ai soggetti territoriali da parte della Città Metropolitana di Cagliari.
Per Alghero e Olbia, l’unificazione della gestione attraverso la fusione societaria sembra una conseguenza naturale
Daga: Fusione Aeroportuale in Sardegna: Una Svolta per il Settore e un’Opportunità per i Territori
Sono tempi di cambiamento per il settore aeroportuale in Sardegna, mentre la politica fatica a trovare soluzioni sulla continuità territoriale, creando difficoltà negli spostamenti per i sardi. Tuttavia, c’è chi dimostra con i fatti di avere il giusto approccio al mercato: la fusione tra gli aeroporti di Alghero e Olbia nel Sistema Aeroportuale del Nord Sardegna, gestito da F2i, si profila come una svolta per il settore.
Questa scelta rivoluziona i rapporti di forza tra vettori e territorio, permettendo alla Sardegna di presentarsi sul mercato con maggiore forza e coordinamento. F2i, infatti, mantiene gli impegni con il territorio e con la Sardegna, dando vita al sogno di una regia unica per la gestione degli aeroporti.
Tuttavia, Cagliari, per ora, non cede le quote, ritenendo di essere autosufficiente. Ma è probabile che, nel tempo, anche Cagliari comprenda che per competere in un mercato in cui esiste un avversario forte come il Sistema Aeroportuale del Nord Sardegna, non bastano campanilismo, orgoglio e mire di autosufficienza.
Nella situazione precedente, a rimetterci erano i sardi e i turisti che desiderano volare con agibilità da ogni “porta” della Sardegna, senza dover affrontare territori scoperti ed altri iper collegati. Ora, con la fusione, si prospetta la fine dell’era degli aeroporti e territori in concorrenza al ribasso, dove invece di guidare il mercato da una posizione di forza, si combattevano con colpi bassi e con la connivenza della politica, come dimostrano le crisi passate con Ryanair.
Grazie al nuovo soggetto regolatore, nei tavoli di negoziazione sarà possibile agire con maggiore incisività per incentivare il traffico aereo, nel rispetto delle vocazioni di ciascun territorio. La fusione aeroportuale in Sardegna segna quindi una svolta per il settore e un’opportunità per i territori coinvolti, aprendo un capitolo di speranza e crescita per la regione.
Dario Balotta, pres. osservatorio nazionale sui trasporti: Razionalizzazione nella gestione degli aeroporti di Alghero e Olbia: F2i punta a un approccio unificato”
F2i, il fondo di investimento che gestisce già numerosi aeroporti italiani tra cui Trieste, Torino, Napoli e partecipa al 50% nella gestione degli aeroporti di Milano, ha deciso di avviare un’operazione di razionalizzazione nella gestione degli aeroporti di Alghero e Olbia. La decisione era prevedibile, considerando che entrambi gli scali, in particolare quello di Alghero, stanno attraversando un periodo di crisi.
Il fondo di investimento mira a ottenere un profitto da queste attività e per farlo, è necessario che la Regione chieda un piano industriale, al fine di verificare se esso possa rispondere alle esigenze territoriali e sociali attuali del nord della Sardegna. Con la gestione unificata, F2i avrà la responsabilità di un traffico di 4,5 milioni di passeggeri, di cui 1,5 milioni ad Alghero e 3,1 milioni a Olbia.
La razionalizzazione è necessaria soprattutto considerando che la gran parte degli aerei che operano nel nord della Sardegna appartengono a compagnie low cost, note per la loro attenzione ai costi. In prospettiva, sarà interessante capire quali funzioni F2i intende attribuire ad Alghero e quali ad Olbia.
L’urgenza di questa decisione è accentuata dal ritiro del Principe Aga Khan, un importante investitore, dalla gestione dell’aeroporto di Olbia attraverso la sua compagnia di bandiera italiana. Le incertezze che hanno caratterizzato la situazione fino a qualche anno fa sono ora scomparse, lasciando un fondo privato a gestire queste incombenze senza che la Regione abbia alcuna voce in capitolo e, soprattutto, senza proposte concrete da avanzare.
La razionalizzazione nella gestione degli aeroporti di Alghero e Olbia rappresenta una sfida importante per F2i e per il territorio, che dovranno collaborare per garantire la sostenibilità e il successo di entrambi gli scali nel panorama aeroportuale italiano.
Umberto Borlotti: Fusione tra aeroporti sardi: un gioco di strategie e interessi tra F2i e la Regione
Se io fossi F2i cercherei di acquisire la maggioranza di tutto il pacchetto azionario dei tre aeroporti sardi
Se io fossi Regione: Non cederei mai le chiavi delle tre porte d’ingresso rimanendo subalterno alle politiche per favorire la mobilità dei residenti e l’accesso dei turisti
È chiaro questa fusione/annessione di Alghero con/a Olbia è la mossa del cavallo per conquistare Cagliari.
F2i non ha, ovviamente, ancora reso noto il piano industriale con il quale ha acquistato Alghero; quindi non si saprà mai se avevano intenzione di potenziare lo scalo in sana concorrenza con Cagliari e Olbia.
Oggi si capisce il perché.
Divrersi anni fa quando l’aeroporto di Brescia aveva deciso di investire pesantemente sul cargo in concorrenza con Malpensa la SEA se l’è comprato e il progetto è morto. L’aeroporto di Alghero in questo scenario avrà sempre di più un ruolo marginale e si potrà tenere in vita sempre e solo con i soldi di mamma RAS
Nulla verrà più deciso qui. Se andrà in porto fra qualche anno assisteremo alla vendita dal Fondo ad altri con il taglio delle aziende meno interessanti
Spero che la Regione non faccia lo stesso errore del 2016
Impatti della Riforma Fiscale in Italia: Come la Nuova IRPEF Potrebbe Influenzare le Diverse Fasce di Reddito
In uno scenario di riforma fiscale prevista per il futuro, si prospetta una possibile variazione dell’IRPEF, che potrebbe portare a un impatto diverso sulle diverse fasce di reddito. Per i redditi più bassi, intorno ai 20.000 euro, si potrebbe verificare una perdita fino a 150 euro o, al contrario, un risparmio fino a 100 euro. Per le fasce di reddito più elevate, tra 50.000 e 60.000 euro, il beneficio sarebbe garantito e oscillerebbe tra un minimo di 260 euro e un massimo di 1.150 euro.
Il governo, che si è dato due anni di tempo per l’intera trasformazione del fisco, mira a mettere in moto questo meccanismo a partire dal 2024. La nuova IRPEF ipotizzata dall’esecutivo prevede il passaggio da 4 a 3 aliquote, con un ampliamento significativo del primo scaglione (23% fino a 15.000 euro di reddito) per ricomprendere un maggior numero di lavoratori dipendenti, come espresso dalla premier Giorgia Meloni. Sebbene i numeri precisi non siano ancora noti, circolano diverse ipotesi.
La Fondazione nazionale commercialisti ha elaborato alcune simulazioni relative all’IRPEF netta per tre diverse tipologie di reddito (dipendente, pensionato e autonomo) e quattro diverse soglie reddituali (20.000, 35.000, 50.000 e 60.000 euro), ipotizzando tre scenari e confrontandoli con la situazione attuale, caratterizzata da 4 aliquote. In un primo scenario, più costoso, si prevede l’abbassamento di sette punti della terza aliquota, mentre in un secondo scenario meno costoso si avrebbe un guadagno per tutti. Infine, una terza ipotesi ancora meno costosa garantirebbe un risparmio per la fascia più bassa e 260 euro per tutti gli altri redditi oltre 28.000 euro.
La Fondazione nazionale commercialisti sottolinea che, in generale, le modifiche ipotizzate comportano guadagni maggiori per i redditi più alti in termini assoluti, ma i guadagni in termini relativi sono maggiori per le fasce più basse. Tuttavia, l’effetto finale dipenderà dalle modifiche apportate alla no tax area e al sistema delle detrazioni e delle altre spese deducibili che potrebbero incidere in maniera significativa anche sui redditi più elevati a seconda delle scelte operate.
Le principali tassazioni in Europa includono:
Imposta sul reddito delle persone fisiche (IRPEF)
Imposta sul valore aggiunto (IVA)
Imposta sul reddito delle società (IRES)
Imposte sui salari e contributi previdenziali
Imposte immobiliari e patrimoniali
Imposte ambientali (es. carbon tax)
Imposte sui capitali e sulle transazioni finanziarie.
Elenchiamo ora le principali tassazioni in alcuni paesi europei:
Germania:
Aliquota minima: 14%
Aliquota massima: 45%
Francia:
Aliquota minima: 0%
Aliquota massima: 45%
Regno Unito:
Aliquota minima: 0%
Aliquota massima: 45% (50% in Scozia)
Spagna:
Aliquota minima: 19%
Aliquota massima: 45%
Italia:
Aliquota minima: 23%
Aliquota massima: 43%
Paesi Bassi:
Aliquota minima: 9,65%
Aliquota massima: 49,50%
Svezia:
Aliquota minima: 0%
Aliquota massima: 57%
Le differenze nelle tassazioni tra i paesi europei mostrano la diversità degli approcci fiscali e la necessità di trovare un equilibrio tra equità e crescita economica.
Thomas Piketty, economista francese e autore del libro “Il capitale nel XXI secolo”, sostiene che un sistema fiscale più progressivo, con aliquote più elevate per i redditi più alti, può ridurre la disuguaglianza economica e promuovere una distribuzione più equa delle risorse.
Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia, propone di eliminare le esenzioni fiscali e le agevolazioni che favoriscono i ricchi e le grandi imprese, e di introdurre una tassazione più equa e progressiva. Inoltre, suggerisce di aumentare la tassazione delle rendite finanziarie e di introdurre una tassa sulle transazioni finanziarie per scoraggiare la speculazione e promuovere gli investimenti produttivi.
Paul Krugman, anch’esso premio Nobel per l’economia, sottolinea l’importanza di una tassazione ambientale per affrontare i problemi climatici e incentivare la transizione verso un’economia più sostenibile. Questo tipo di tassazione potrebbe includere una tassa sulle emissioni di carbonio e l’introduzione di incentivi fiscali per le energie rinnovabili e le tecnologie pulite.
Emmanuel Saez e Gabriel Zucman, economisti all’Università della California, Berkeley, sostengono l’introduzione di una tassa patrimoniale progressiva che colpisca le grandi fortune e le eredità. Questo potrebbe contribuire a ridurre la concentrazione della ricchezza e a finanziare servizi pubblici essenziali come l’istruzione e la sanità.
Richard Murphy, economista britannico e sostenitore della trasparenza fiscale, propone una maggiore cooperazione internazionale per combattere l’evasione fiscale e l’elusione fiscale da parte delle multinazionali. Questo potrebbe includere l’introduzione di un’imposta minima globale sulle imprese e una maggiore condivisione delle informazioni tra le autorità fiscali.
Queste sono solo alcune delle idee proposte dagli esperti per rendere il sistema fiscale più giusto ed adeguato al tempo in cui viviamo. La chiave sta nel trovare un equilibrio tra equità, efficienza e sostenibilità, considerando le sfide economiche, sociali e ambientali che affrontiamo oggi.
L’equità fiscale è un concetto cruciale per assicurare che il sistema fiscale sia giusto e non aggravare ulteriormente le disuguaglianze economiche. Tuttavia, è importante considerare anche l’impatto delle tasse sulle dinamiche economiche, poiché tasse eccessive potrebbero frenare la crescita e l’innovazione.
Le politiche fiscali di Ronald Reagan e Margaret Thatcher negli anni ’80 offrono un interessante punto di riferimento storico in merito all’equilibrio tra equità ed efficienza economica. Entrambi i leader hanno promosso un approccio liberista, riducendo le aliquote fiscali e favorendo la deregolamentazione per stimolare la crescita economica e l’imprenditorialità.
Reagan, attraverso la sua politica economica nota come “Reaganomics”, ha attuato tagli significativi alle aliquote fiscali, riducendo la tassazione per le fasce di reddito più elevate, nella convinzione che queste misure avrebbero incoraggiato gli investimenti e creato nuovi posti di lavoro. Allo stesso modo, Thatcher ha portato avanti un’agenda liberista nel Regno Unito, privatizzando le imprese statali e riducendo la tassazione sul reddito e sulle imprese.
Tuttavia, queste politiche hanno avuto effetti controversi sulle società di entrambi i paesi. Se da un lato la riduzione delle tasse ha favorito la crescita economica e l’espansione del settore privato, dall’altro ha contribuito ad accentuare le disuguaglianze tra ricchi e poveri, poiché i benefici sono stati in gran parte appannaggio delle classi più abbienti.
Durante i governi di Ronald Reagan negli Stati Uniti (1981-1989) e Margaret Thatcher nel Regno Unito (1979-1990), si sono verificati cambiamenti significativi nelle economie di entrambi i paesi. Di seguito sono riportati alcuni dati statistici chiave che caratterizzano questi periodi:
Stati Uniti:
Crescita del PIL: La crescita media annuale del PIL durante l’amministrazione Reagan è stata dell’3,5%. Il PIL degli Stati Uniti è passato da circa 3.127 miliardi di dollari nel 1980 a circa 5.657 miliardi di dollari nel 1989 (fonte: Bureau of Economic Analysis).
Disoccupazione: La disoccupazione è passata dal 7,5% nel 1980 al 5,3% nel 1989, con un picco del 10,8% nel 1982 (fonte: Bureau of Labor Statistics).
Inflazione: L’inflazione è diminuita notevolmente durante l’amministrazione Reagan, passando dal 13,5% nel 1980 al 4,8% nel 1989 (fonte: Bureau of Labor Statistics).
Regno Unito:
Crescita del PIL: La crescita media annuale del PIL durante il governo di Thatcher è stata dell’2,3%. Il PIL del Regno Unito è passato da circa 347 miliardi di sterline nel 1979 a circa 569 miliardi di sterline nel 1990 (fonte: Office for National Statistics).
Disoccupazione: La disoccupazione nel Regno Unito è aumentata durante il governo di Thatcher, passando dal 5,3% nel 1979 all’8,7% nel 1990, con un picco del 12,0% nel 1984 (fonte: Office for National Statistics).
Inflazione: L’inflazione nel Regno Unito è diminuita nel corso degli anni ’80, passando dal 13,4% nel 1979 al 7,0% nel 1990 (fonte: Office for National Statistics).
La lezione che possiamo trarre da queste esperienze storiche è che l’equilibrio tra equità fiscale e crescita economica è un aspetto fondamentale da considerare nella progettazione di un sistema fiscale. È importante trovare un punto di equilibrio tra la necessità di garantire un’adeguata redistribuzione della ricchezza e quella di incentivare l’imprenditorialità e gli investimenti senza soffocare l’economia.
L’equità fiscale è un obiettivo cruciale, ma è fondamentale affrontarlo con attenzione per evitare di pregiudicare la crescita economica e l’innovazione. La sfida sta nell’implementare un sistema fiscale che sia giusto, sostenibile ed efficiente, tenendo conto delle lezioni apprese dalle esperienze storiche come quelle di Reagan e Thatcher.
Ecco l’immagine della Setmana Santa a l’Alguer 2023
La città Alghero si prepara a rivivere uno dei momenti più identitari ed intimi della sua tradizione, tra le vie della città ed il calore della sua gente. Ritornano le Processioni in occasione della Setmana Santa a l’Alguer e le numerose celebrazioni religiose alla presenza dei fedeli: scelta nei giorni scorsi in collaborazione tra la Diocesi Alghero-Bosa, la Confraternita della Misericordia, l’Amministrazione Comunale e la Fondazione Alghero l’immagine che affiancherà la comunicazione, grazie al prezioso contributo del Liceo Artistico “F.Costantino” di Alghero. L’immagine che rappresenta i riti 2023 è il “Cristo con la Corona” di Nicolas Giovanni Marras, classe 2A. Per l’esecuzione di quest’opera, lo studente si ispira al grande pittore italiano Guido Reni, in particolare al dipinto realizzato nel 1637 “Cristo incoronato di spine”. L’elaborato è realizzato con la tecnica puntinista bicolore ed è suddiviso in due parti: in quella superiore appare la maestosa figura di Cristo col capo cinto da una corona di spine, simbolo di un’umiltà che diventa trionfo e grandezza regale, di una sofferenza vittoriosa che è messaggio di Vita, Speranza e Salvezza per tutti. La sofferenza fisica che traspare nel volto di Nostro Signore rimane trattenuta e mitigata dalla consapevolezza del valore salvifico della Passione. Nella parte inferiore la città catalana si tinge di rosso. Cristo dall’alto sorveglia e protegge la città di Alghero mostrando l’atto umano più nobile; morire per gli altri. Emergono la malvagità umana e al contempo l’immensità dell’Amore divino. Dio non abbandona nessuno e l’opera invoca preghiera e perdono. Ai lati della composizione delicati ramoscelli di corallo rosso a simboleggiare il sangue di Cristo versato per la salvezza dell’umanità. Secondo e terzo classificato gli studenti Adriana Caria, classe 4A Architettura e Monica Paolino, classe 5B Grafica Pubblicitaria.
A Villanova Monteleone Sabato 11 Marzo, per la Giornata della donna, READING “MARIE, VITE DI DONNE OLTRE LA FINE” di Chiara Porcu e del Coro Duennas.
A Villanova Monteleone il giorno 11 Marzo, per la Giornata della donna, READING “MARIE, VITE DI DONNE OLTRE LA FINE” di Chiara Porcu e del Coro Duennas.
Per la Giornata della donna l’11 marzo 2023 si terrà a Villanova Monteleone il Reading “Marie vite di donne oltre la fine” di Chiara Porcu e del Coro femminile Duennas.
L’Associazione Culturale “Interrios” di Villanova Monteleone e il Coro Duennas hanno proposto questa iniziativa con lo scopo di riflettere su un tema purtroppo sempre attuale: la violenza che ogni giorno tantissime donne subiscono da uomini violenti e senza scrupoli.
Per farlo Chiara Porcu si è ispirata a Marie Trintignant, attrice francese uccisa nel 2003 dal suo compagno.
Il reading “Marie, storie di donne oltre la fine” nasce dal desiderio dell’autrice Chiara Porcu di raccontare queste storie di vita per portare omaggio a chi le ha vissute, per mantenerne vivo il ricordo, per contribuire a sensibilizzare quanti più possibile sul fenomeno della violenza contro le donne, perché narrare storie è un’azione relazionale, come scrive l’autrice, “ci raccontiamo storie per fare comunità e la comunità è fatta da storie da condividere”.
Tratto dall’ omonimo libro nasce dallo spettacolo teatrale portato per due anni in tournée nel Nord Italia per cercare di rispondere alla seguente domanda: Come poter raccontare la storia di una donna a tuttotondo? La famiglia d’origine, gli amori, il lavoro, i figli, la vita e la morte?
Chiara Porcu è attrice, autrice e counselor professionista. Dopo il diploma presso la prima accademia di Musical Torinese si specializza nell’arte della recitazione con il Teatro Nuovo di Torino e in Toscana con il Teatro Castalia. Scrive di teatro e partecipa a numerose rappresentazioni teatrali e nel 2022 si specializza nel counselling, unendolo al teatro, creando così una materia del tutto nuova e innovativa: il Teatro Sistemico.
Durante la recitazione e la lettura dei brani del libro da parte di Chiara Porcu interverrà il coro femminile “Duennas” di Villanova Monteleone, che si esibirà con alcune canzoni del loro vastissimo repertorio. Il coro diretto dal maestro Andrea Zinchiri svolge l’attività corale dal 2005, con un vasto repertorio di musica sarda, classica, sacra e popolare, con diversi brani propri ormai conosciuti dal pubblico. In passato ha partecipato a diversi concorsi in Sardegna ottenendo ottimi risultati.
Nel mese di ottobre 2022 gli è stato assegnato il primo premio nella sezione “B – cori femminili con brani tradizionali inediti al 7° Concorso Corale Nazionale denominato “Nuoro Patria dei Cori” organizzato dall’Associazione Culturale Bobore Nuvoli.
L’ appuntamento si terrà nel Salone dell’Associazione Misericordia alle ore 18,30.
La manifestazione si svolgerà con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Villanova Monteleone e dell’Unione dei Comuni del Villanova in collaborazione con l’Associazione Sardi Antonio Gramsci di Torino e della ’Confraternita di Misericordia.
Si ringrazia e si porgono cordiali saluti.
Bastianino Monti
nota Cgil, Cisl e Uil Confederali e della Funzione Pubblica di Sassari,esiti incontro con Assessore regionale alla sanità.
Sassari lì 06 marzo 2023, si è tenuto questa mattina a Sassari, p.sso la sala del “Palazzo delle Bandiere” della ex ATS, l’incontro con l’Assessore regionale alla sanità, Dott. Carlo Doria, al quale erano presenti anche le Direzioni di ASL ed AOU di SS, per proseguire il confronto sulla piattaforma rivendicativa del nostro territorio, riguardante la vertenza sanità, nonché le due vertenze che interessano il sistema della riabilitazione e della salute mentale, rispettivamente l’Opera Gesù Nazareno e le strutture psichiatriche di “Rizzeddu e Ploaghe” in appalto alla cooperativa soc “elleuno”. Ebbene, dopo ampia disamina degli ultimi provvedimenti regionali circa la rimodulazione delle tariffe sulla riabilitazione, il Sindacato si è espresso negativamente, sottolineando che gli importi per ciascun livello di assistenza e più specificamente i livelli delle attività in regime socio riabilitativa e a valenza riabilitativa (cd. Livelli 3A e 3B), appaiono incompatibili con gli attuali costi di gestione e quindi di garanzia non solo dei livelli contrattuali ma anche di continuità delle prestazioni da erogare ai cittadini. Per cui il tavolo, sulla base di una serie di considerazioni, ha condiviso la soluzione per la quale un parametro da utilizzare per rimodulare le tariffe è quello ISTAT e su questa ipotesi l’Assessore ha preso l’impegno di promuovere le opportune iniziative per la modifica degli atti regionali in argomento. Inoltre, nelle more della definizione delle nuove tariffe, anche allo scopo di superare l’attuale emergenza salariale in capo ai lavoratori dipendenti della GeNa, su richiesta delle OO.SS. l’Assessore verificherà con gli uffici competenti, la possibilità di riconoscere alle prestazioni complessivamente ricomprese nei Livelli 3A e 3B, le quote previste per il livello 3A, determinando in questo un leggero incremento economico rispetto a quanto sino a oggi erogato. Per quanto concerne invece l’appalto della salute mentale che interessa le strutture psichiatriche di Rizzeddu e Ploaghe, l’Assessore ha informato il tavolo che ha dato mandato ai suoi Dirigenti degli uffici regionali, ad ARES ed ASL di Sassari, affinché si incontrino in un tavolo specifico per definire una triplice gara di appalto che vada ad incontrare le esigenze del territorio di Sassari sui bisogni di salute mentale, attraverso la riconversione di una o più strutture in regime distrettuale e l’istituzione di altre di natura psichiatrica a media, alta ed altissima intensità, infine e nell’ambito dell’offerta si attiverà anche l’assistenza domiciliare. La discussione ha proseguito sul dibattito politico circa la costruzione del nuovo ospedale. Anche qui il Sindacato ha ribadito che i nuovi ospedali da costruire a Sassari ed Alghero devono essere una priorità, ugualmente anche l’avvio dei lavori del nuovo materno infantile, che dovrebbe nascere nell’area demolita nel 2018 cd. “palazzo rosso”. Su questo ha risposto la AOU dichiarando che stanno per ultimare alcuni passaggi burocratici e pertanto conta che i lavori inizino presto. Ultimo argomento è stato quello del reclutamento e del mancato pagamento della produttività al personale con contratto covid. Come Sindacato abbiamo chiesto un’accelerata sulle procedure dei diversi bandi nel frattempo adottati da ARES. Sollecitando Assessore, ASL ed AOU di Sassari affinché si completino le procedure sulle stabilizzazioni in deroga, ovvero quelle a 18 mesi maturati al 31.12.22. Analogamente, velocizzare le procedure su tutti i concorsi già deliberati. Sottolineando infine che tutte queste procedure, se non attenzionate, rischiano di pregiudicare e non riconoscere il diritto ad una stabilizzazione di tutti i rapporti di lavoro precari. Per quanto concerne infine il mancato pagamento della produttività, l’Assessore ha interessato ARES affinché provveda in tal senso. Al termine dell’incontro, le parti si sono date appuntamento per un ulteriore verifica e riscontro degli impegni presi, convocando un tavolo entro il prossimo 15 aprile.
Sostegno della Regione alle imprese turistiche. Bonus fino a 800 euro alle aziende che assumono
Il Presidente Solinas: “Settore turistico motore di sviluppo, sosteniamo le imprese riducendo il costo del lavoro”
Così il presidente della Regione Christian Solinas ha commentato la delibera, approvata nell’ultima seduta di Giunta, su proposta dell’assessore del lavoro, Ada Lai, che destina oltre 17 milioni per l’erogazione di bonus occupazionali a favore delle imprese della filiera turistica operanti nel territorio regionale.
Cagliari, 3 marzo 2023 l – “La Regione sostiene le imprese del settore turistico riducendo il costo del lavoro. Il turismo è un potente motore per lo sviluppo sostenibile della nostra terra. A condizione che si crei un ambiente favorevole alle imprese, il comparto turistico può svolgere un ruolo importante nella ripresa dalla pandemia”. Così il presidente della Regione Christian Solinas ha commentato la delibera, approvata nell’ultima seduta di Giunta, su proposta dell’assessore del lavoro, Ada Lai, che destina oltre 17 milioni per l’erogazione di bonus occupazionali per il 2022 a favore delle imprese della filiera turistica operanti nel territorio regionale. “Un’altra misura della Giunta regionale per contrastare gli effetti della crisi pandemica – afferma l’assessore Lai – Il settore turistico è stato uno dei più colpiti dall’emergenza sanitaria e i più penalizzati sono stati proprio i lavoratori stagionali del comparto. L’assessorato del Lavoro interviene tramite l’Avviso “Destinazione Sardegna Lavoro per l’annualità 2022” che sarà pubblicato a breve. Una misura – spiega l’esponente dell’esecutivo Solinas – per le imprese e gli addetti della filiera turistica, intesa come l’insieme delle attività site nel territorio regionale, che offrono beni o servizi in prevalenza ai turisti o legate alla produzione e alla commercializzazione di servizi turistici”. L’aiuto consiste in una sovvenzione proporzionata alla retribuzione mensile lorda dei neo assunti, giovani al di sotto dei 35 anni di età, e disoccupati di lunga durata (di età superiore ai 35 anni) in particolare donne. Si prevede che le assunzioni siano state fatte con contratto a tempo determinato della durata di almeno un mese, o a tempo indeterminato, sia a tempo pieno che parziale. Più specificamente, per le assunzioni effettuate dal 1 gennaio 2022 fino al 31 dicembre 2022. In particolare: 200 euro per la retribuzione compresa nella fascia tra € 500,00 e 1.000,00; 400 euro per la retribuzione compresa nella fascia tra € 1.000,00 e 1.500,00; 600 euro per quella compresa nella fascia € 1.500,00 e 2.000,00; 800 euro per la retribuzione superiore a € 2.000,00.