MALTEMPO ED EMERGENZA NEVE DA NORD A SUD

ANAS IN AZIONE PER GARANTIRE LA VIABILITÀ

  • 60 statali interessate da interventi, 5.500 donne e uomini e 2.100 mezzi sgombraneve e spargisale per garantire la sicurezza e la transitabilità
  • Anas tramite CCISS Viaggiare Informati e il servizio Pronto Anas gestito 969 eventi di info-viabilità ed emergenze
  • Al Nord Italia le regioni maggiormente colpite sono Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia
  • Al Centro e al Sud eventi nevosi in Umbria, Toscana, Marche, Abruzzo, Molise, Calabria e Sardegna

Roma, 8 gennaio 2021

Proseguono le attività Anas (Gruppo FS Italiane) per fronteggiare l’emergenza meteo che sta interessando tutto il territorio nazionale dalla fine dell’anno. Sono impegnati senza sosta, su oltre 60 Strade Statali5.500 donne e uomini,  tra risorse Anas e imprese esterne e 2.100 mezzi sgombraneve e spargisale per garantire la sicurezza e la transitabilità di tutte le arterie stradali.

In tale contesto emergenziale, con il  coordinamento del Dipartimento di Protezione Civile , delle Regioni e delle Prefetture, Anas sta operando anche su viabilità non di competenza per garantire il ripristino di collegamenti di importanza vitale per il territorio. Anas tramite il ‘CCISS Viaggiare Informati’ e il servizio Clienti ‘Pronto Anas 800.841.148’ ha finora gestito 969 eventi per informazioni sulla viabilità e segnalazioni (di cui 929 del Cciss e 40 del Servizio Clienti).

L’ondata di maltempo ha causato abbondanti piogge, copiose nevicate, gelate notturne con cali di temperature fino a 15 gradi sotto zero, rischio di frane e valanghe, che hanno interessato soprattutto le tratte di montagna e alcune zone pianeggianti del Nord Italia. In quest’area le regioni maggiormente interessate sono Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, dove Anas è intervenuta su oltre 40 tra Strade Statali e raccordi Autostradali. 

Al Centro e al Sud, eventi di particolare importanza si sono registrati in UmbriaToscana, Marche, Abruzzo, Molise e Calabria. Colte dal maltempo anche la principali strade della Sardegna. Nel complesso Anas è intervenuta su 24 Strade Statali 

Anas ricorda che è in vigore l’obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali sulle strade statali maggiormente esposte al rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio durante la stagione invernale. Il dettaglio delle tratte interessate dal provvedimento è disponibile al link www.stradeanas.it/it/piani-interventi. Le squadre Anas sono di presidio lungo tutte le tratte, per garantire sicurezza e monitoraggio degli eventi in corso.




Franco Cuccureddu: Mozione su emergenza Coronavirus a Castelsardo

La circolazione del coronavirus a Castelsardo appare fuori controllo, le comunicazioni ufficiali sono tardive e parziali (anche rispetto alle stesse comunicazioni pubbliche di chi scopre di essere positivo) e questa mancanza di informazioni non consente il rapido tracciamento dei contatti e quindi la possibilità di arginare il contagio.

Purtroppo a Castelsardo, al di là del focolaio dell’istituto dei Getzemani, i focolai sono diversi, tanti i contagiati che quotidianamente dichiarano di aver scoperto la propria positività, ma diversi sono anche i ricoverati e già si contano alcuni morti di Castelsardo, positivi al Covid 19.
Per queste ragioni, e con spirito collaborativo, il gruppo di minoranza “Insieme per Castelsardo” ha presentato una mozione urgente per chiedere alcuni azioni urgenti dell’amministrazione a tutela della salute e della vita dei cittadini di Castelsardo. Fra le altre iniziative si propone lo screening di tamponi rapidi a tappeto, su base volontaria, per l’intera popolazione e l’allargamento del COC ai medici di base, per avere informazioni in tempi ridotti e l’attivazione del tracciamento dei contatti, a sostegno dell’ATS che non è in grado di far fronte all’elevato numero di positivi da tracciare.
Franco Cuccureddu
mozione su emergenza Coronavirus



emergenza covid: verbale esiti tavolo tecnico tra Commissario ARES Temussi – Commissario AOU SS Spano – Cgil, Cisl, Uil Funzione Pubblica

verbale tra ARES – AOU SS – FP CGIL CISL FP UIL FPL Sassari




emergenza covid – cgil fp, cisl fp e uil fpl scrivono al prefetto

 

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COMMISSIONI CONSILIARI 5° E 6° SU EMERGENZA SANITARIA – ACCORDO TRA CAPIGRUPPO CONSILIARI, OPPOSIZIONE COMUNQUE CRITICA

Commissioni consiliari dedicate all’emergenza sanitaria. Da oggi al lavoro con un programma di sedute.

Accordo tra maggioranza e opposizione

Alghero, 9 ottobre 2020  – Le Commissioni Consiliari 5° ( sanità ) e 6° ( bilancio) si occuperanno direttamente dell’emergenza Covid e di formulare proposte costruttive all’Amministrazione.  Grazie all’accordo raggiunto oggi dai Capigruppo Consiliari di maggioranza e opposizione, su proposta del consigliere Christian Mulas, si è trovata  un’ intesa  che unisce le volontà del Consiglio, compresa  quella proveniente dalle forze di opposizione che chiedeva una commissione speciale per “l’occasionalità e la contingenza” derivata dall’emergenza sanitaria. Le commissioni consiliari lavoreranno con una programmazione dedicata all’emergenza che si affiancherà a quella riguardante i temi del Consiglio Comunale.  La proposta è stata condivisa oggi dal rappresentante della minoranza Raimondo Cacciotto, primo firmatario delle richiesta di istituzione della Commissione speciale. Le commissioni Sanità, presieduta dallo stesso Mulas, e finanze, presieduta da Antonello Muroni, assumono il compito speciale di affrontare il tema con lo stesso obbiettivo di innalzare il livello di attenzione tra i cittadini e famiglie, proporre iniziative o suggerimenti. Le commissioni indirizzeranno i lavori sul fronte sanitario e sul fronte finanziario.   La risposta istituzionale sull’emergenza proposta, condivisa dallo stesso Presidente del Consiglio Raffaele Salvatore sarà attiva da subito con un programma di sedute con funzioni propositive, coinvolgendo tutti i consiglieri comunali che  ordinariamente si occupano di  servizi sociali, sanità, ambiente, tributi.  

“La proposta di istituire una commissione speciale deriva dalla consapevolezza della gravità del momento, concetto ribadito anche in conferenza dei capigruppo dal Consigliere Cacciotto a nome di tutta la minoranza. La maggioranza preferisce lavorare nelle commissioni ordinarie, non chiudendo in maniera netta alla proposta, ma differendola eventualmente ad un secondo momento. Non condividiamo questa impostazione, ma la maggioranza ha i numeri per decidere. 
L’obbiettivo forse è lo stesso, lo strumento è differente. Pensiamo che anche il risultato purtroppo non sarà lo stesso.Basta scorrere i dati relativi alla convocazione della V commissione, così come pure quante volte la stessa ha affrontato questioni legate alla sanità, per non essere per niente fiduciosi.Ribadiamo pertanto che lo strumento più utile per affrontare l’emergenza in corso, così come rappresentato in aula e in conferenza capigruppo, sarebbe l’istituzione di una commissione dedicata. Se però la maggioranza non vuole istituire una commissione apposita, che sia non solo di proposizione e supporto per il sindaco e l’Amministrazione comunale, ma anche di conforto e vicinanza ai cittadini algheresi in un momento così drammatico, auspichiamo quantomeno che gli apparenti buoni propositi trovino, per una volta, quella concretezza e quella incisività finora mancati nell’azione amministrativa.”

Cordialmente

Raimondo Cacciotto 
Ornella Piras

Gabriella Esposito
Pietro SartoreMario Bruno
Valdo Di Nolfo 
Mimmo Pirisi

Roberto Ferrara

Graziano Porcu




EMERGENZA COVID: CHIUSURA DISPOSTA DAI CC PER DUE BAR IN SENNORI

I MILITARI DELLA COMPAGNIA DI PORTO TORRES HANNO NOTIFICATO AI TITOLARI DI DUE BAR DI SENNORI, UBICATI IN VIA ROMA, IL PROVVEDIMENTO DI CHIUSURA IN VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA ANTI-COVID. I CARABINIERI HANNO ACCERTATO, NELLA NOTTE DI DOMENICA, LA PRESENZA DI NUMEROSE PERSONE ASSEMBRATE ALL’INTERNO DEI LOCALI UBICATI IN VIA ROMA, LA MAGGIOR PARTE DELLE QUALI SENZA MASCHERINA, INTENTI A CONSUMARE BEVANDE ALCOLICHE ANCHE OLTRE L’ORARIO CONSENTITO.

E’ STATO ALTRESÌ VERIFICATO CHE GLI SPAZI NON ERANO ADEGUATAMENTE ARIEGGIATI ED, IN UNO DEI DUE BAR,  I DRINK ERANO STATI SERVITI DOPO IL LIMITE CONSENTITO IMPOSTO PER LE ORE 3.00.

LE PATTUGLIE DEI CC INTERVENUTE HANNO ALTRESÌ VERIFICATO LA PRESENZA DI NUMEROSI GRUPPI DI GIOVANI RAGAZZI, SULLA PUBBLICA VIA, NELLE ADIACENZE DEI PREDETTI BAR E, PER GLI ASPETTI DI COMPETENZA, È STATO INTERESSATO IL SINDACO DELLA LOCALE AMMINISTRAZIONE COMUNALE.

LE SANZIONI CONTESTATE PER GLI ASSEMBRAMENTI PREVEDONO, OLTRE ALLA CHIUSURA DEL LOCALE DISPOSTA DAI CARABINIERI IN VIA PREVENTIVA, ANCHE IL PAGAMENTO DA 400 A 3.000 EURO, RADDOPPIATO IN CASO DI RECIDIVA E DA 5.000 A 20.000 PER LA SOMMINISTRAZIONE DI ALCOLICI DOPO LE ORE 3.00, CON CONTESTUALE SOSPENSIONE DELLA LICENZA IN CASO SI VERIFICHINO DUE DISTINTE VIOLAZIONI NEL CORSO DEL BIENNIO.

 




L’AES a Franceschini: “Non dimenticate gli editori indipendenti”

L’appello delle case editrici sarde al ministro dei Beni e delle Attività culturali in riferimento al “Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali”

 

CAGLIARI. L’Associazione Editori sardi lancia un appello al ministro Franceschini: le piccole case editrici indipendenti non siano trascurate dai nuovi provvedimenti emanati dal governo attraverso il DL Rilancio. L’invito fa riferimento alle misure collegate al “Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali” predisposto nei giorni scorsi a sostegno delle librerie, dell’intera filiera dell’editoria, dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura duramente colpiti dall’emergenza coronavirus.

Dei 210 milioni di euro stanziati in totale, dieci saranno destinati a tax credit per le librerie, mentre altri trenta saranno riservati all’acquisto libri da parte delle biblioteche universitarie, regionali e comunali, e degli istituti culturali.

Ed è proprio a quest’ultimo aspetto che si rivolge l’associazione guidata da Simonetta Castia: «In attesa di conoscere il decreto – spiega la presidente AES – come editori sardi ci raccomandiamo in particolar modo affinché questo secondo punto, che sulla carta si preannuncia virtuoso, costituisca una reale boccata di ossigeno anche per le piccole case editrici indipendenti di tutta Italia, e non dia la stura ad acquisti indistinti e generalizzati che premieranno inevitabilmente le major dell’editoria, lasciando inascoltate le richieste del territorio».

 




Liquidità per l’emergenza – consiglio Comunale di Alghero unanime approva

Alghero, 25 maggio 2020 – Circa 1,7 milioni di euro di risorse che si liberano per far fronte all’emergenza. Maggioranza e minoranza d’accordo sulla manovra dell’Amministrazione che rimodula le dotazioni finanziarie da destinare alla Fase2 dell’emergenza. Le risorse determinate dall’Assessorato alle Finanze riguardano mutui che per l’anno 2020 non saranno pagati per la quota capitale. Passa all’unanimità in Consiglio Comunale ( 25 voti favorevoli) la proposta della Giunta Conoci che libera liquidità che andranno a garantire il mantenimento degli equilibri di bilancio che le minori entrate causate dalla crisi andranno a mettere a rischio e a contrasto degli effetti della crisi su imprese e famiglie. Il provvedimento prende avvio dalle misure nazionali di alleggerimento degli oneri di restituzione del debito dei Comuni nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze gestiti dalla Cassa Depositi e Prestiti ( cosiddetti “Mutui Mef” ). L’operazione Comune – Mef consente di trattenere nelle casse complessivi 94.013 euro. La sospensione delle rate dei mutui riguarda inoltre i rapporti con gli istituti di credito, secondo le linee guida di un Accordo quadro fra Anci-Abi- Upi, tra i quali il Credito Sportivo. L’economia che risulta dalla sospensione è in questo caso di 1.191.009 euro. Infine il rapporto Comune – Cassa Depositi e Prestiti consente di rinegoziare i mutui e di economizzare 386.488, 52 euro. L’operazione prende avvio dalle misure del Governo relative all’emergenza, il cosiddetto decreto “Cura Italia”, che prevede il rispetto per gli Enti locali, nel rinegoziare i mutui, del principio dell’equivalenza finanziaria, assicurando l’eguaglianza tra il valore attuale dei flussi di rimborso del prestito originario e del prestito rinegoziato. Lo “spostamento” del debito comporta liquidità immediata al pari dell’incremento degli interessi che si andranno a rifondere. “Sono iniziative che cogliamo con estrema prontezza – spiega il Sindaco Mario Conoci – e andiamo incontro con immediatezza alle esigenze che si presentano con evidenza in questa fase emergenziale. Lo facciamo da subito mettendo in atto un piano di salvaguardia degli equilibri di bilancio e di contestuale sostegno concreto all’economia cittadina. Ringrazio tutta la struttura del settore finanze – aggiunge – per il lavoro svolto in questa fase che ci ha consentito di arrivare al risultato in tempi brevi”. Le gravi conseguenze che sul piano economico gli esercizi commerciali, gli operatori dei servizi turistici, le piccole e medie imprese artigianali hanno avuto a seguito della chiusura disposta per l’emergenza sanitaria generano conseguenti ripercussioni nel bilancio comunale. “Gli interventi approvati vanno anche in questo senso – precisa l’Assessore al Bilancio Giovanna Caria – e le misure adottate dal Comune ci dovranno permettere di mettere al riparo i conti pubblici e di agevolare la ripartenza delle imprese”.




AOU SASSARI – L’Aou di Sassari verso la fase 2 dell’emergenza

L’Aou di Sassari verso la fase 2 dell’emergenza

All’incontro organizzato nella sala Angioy della Provincia di Sassari, il commissario dell’Azienda ospedaliero universitaria, Giovanni Maria Soro, ha illustrato le strategie per l’apertura graduale dei reparti e degli ambulatori.

Sassari 23 maggio 2020 – Garantire sicurezza per gli operatori, per i cittadini e per gli utenti e i pazienti, attraverso l’aggiornamento delle procedure con automatismi operativi e standardizzati di gestione dell’assistenza. E ancora, adeguamento dei percorsi logistici e soluzioni tecnologiche, prosecuzione del monitoraggio sull’utilizzo corretto ed efficace dei dispositivi di protezione individuale e continuità dell’attività di sorveglianza sanitaria su operatori sanitari quindi sui pazienti che accedono alle strutture sanitarie. Saranno questi i cardini sui quali si dovrà basare la “fase 2” nella sanità sassarese e che dovrà prevedere una graduale riapertura delle strutture all’utenza. Principi che dovranno essere applicati alle diverse aree d’azione che in questi giorni l’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari sta riorganizzando. Area chirurgica, area medica, pronto soccorso e area ambulatoriale sono questi gli ambiti che vedranno le maggiori novità. Lo ha detto il commissario dell’Aou, Giovanni Maria Soro, intervenuto questa mattina all’incontro che si è svolto nella sala Angioy della Provincia di Sassari. L’appuntamento, organizzato da Aou, Unità di crisi locale e Ats Sardegna, aveva come obiettivo quello di fare il punto sulla situazione dell’emergenza sanitaria a Sassari, oltre affrontare le tematiche relative alla programmazione sanitaria territoriale e ospedaliera nella fase 2

Gli interventi previsti nei quattro ambiti non potranno prescindere da una scelta precisa che l’Aou ha fatto nella nuova gestione dei pazienti Covid. Una ripartenza che vede il palazzo di Malattie infettive sempre punto di riferimento ma che, gradualmente, riprende la sua attività ordinaria. E così il terzo piano sarà dedicato alla patologia Hiv e Aids, con 12 posti letto e una capacità per arrivare sino a 20.

Il secondo piano viene diviso in due, con 7 posti letto dedicati ai pazienti grigi e 7 posti ai pazienti Covid. Al primo piano, invece, viene predisposta una terapia intensiva con quattro posti letto, pronta a essere attivata nel caso fosse necessario. Temporaneamente, gli spazi saranno impiegati come day hospital per la patologia ordinaria di Malattie infettive.

Su queste basi parte l’organizzazione delle diverse aree. Così, per quella chirurgica «stiamo lavorando per ridefinire le procedure di pre-ospedalizzazione per gli interventi in elezione che – ha detto il commissario – tengano conto della sicurezza che dobbiamo dare agli operatori e ai pazienti. Puntiamo a migliorare l’organizzazione e la risposta efficiente in termini di utilizzo delle sale operatorie. Oggi, in maniera efficiente, bisogna recuperare tutte le risposte che, purtroppo, non siamo riusciti a dare in questi mesi di emergenza».

Nell’area medica l’Aou punta a ripristinare in maniera graduale l’intera capacità operativa dei diversi reparti che sono stati chiusi o ridimensionati per garantire risorse all’area dell’emergenza. «Stiamo cercando di definire e programmare nel tempo alcuni spostamenti – ha precisato Giovanni Maria Soro – che ci consentono di trovare delle soluzioni per alcuni deficit strutturali o organizzativi che abbiamo storicamente nelle cliniche universitarie. Il progetto non determinerà nessuna riduzione di posti letto ma – ha assicurato – darà risposte più efficaci per i pazienti».

Per quanto riguarda l’area del pronto soccorso l’Azienda di viale San Pietro sta agendo sul costante e necessario adeguamento delle procedure per rendere più efficiente la risposta, in considerazione anche dell’incremento degli accessi alla struttura di viale Italia. Questi ultimi sono passati dai 40 del periodo dell’emergenza, con un minimo di 25, ai 60-80 di questo ultimo periodo. «Ci stiamo preparando per sviluppare le procedure in base alle ultime linee guida della Società italiana di medicina dell’emergenza-urgenza – ha spiegato – per essere più efficienti nella capacità di risposta ed evitare il sovraffollamento. Probabilmente creeremo un’area filtro nell’astanteria del vecchio pronto soccorso che ci consentirà di gestire i pazienti stabilizzati in attesa di ricovero, senza intasare i reparti».

Il commissario quindi si è soffermato sulla questione delle procedure, e ha chiarito che queste devono variare in relazione a come evolve l’epidemiologia e in relazione a quelle che sono l’efficacia e l’efficienza con le quali vengono trattati i casi. «Devono variare – ha detto ancora – sarebbe criticabile se questo non dovesse avvenire e restassero immutate al modificarsi delle situazioni. Questo avviene perché nessuno conosce il virus nella sua completezza ed evoluzione nel tempo e quindi la migliore risposta risiede in un’organizzazione perfettamente flessibile nella capacità di risposta, che si adegua alle modifiche del fabbisogno».

Un impegno particolare l’Aou lo sta indirizzando verso l’attività ambulatoriale, «che è forse quella più critica – ha precisato il commissario straordinario – perché è quella che è stata sospesa completamente. Adesso bisogna iniziare e dare risposte al territorio».

L’ipotesi, ha spiegato Soro, è quella di ampliare gli orari di erogazione, definire nuovi slot e programmazione delle attività (sulla base delle priorità esplicitate dai direttori delle unità operative su indirizzi generali comuni) e centralizzare le aree dove si svolge attività ambulatoriale, tenendo conto della capacità ricettiva e monitorare con più efficacia gli accessi, con la definizione di procedure che rispettino gli indirizzi nazionali e regionali condivise con Collegio di Direzione, organizzazioni sindacali e Rls.

«All’inizio avremo una capacità erogativa che non sarà, ovviamente, come quella a regime – ha detto – ma che sarà sviluppata in logica incrementale. Questo ci consentirà di testare la bontà della procedura e poi, man mano, riusciremo a svilupparla in sicurezza sino ad arrivare a soddisfare quelli che sono i bisogni assistenziali».

Anche qua ci saranno delle regole da rispettare. In primo luogo gli accessi che potranno avvenire dietro prenotazione di visita o esami. Agli ingressi saranno previsti dei check point con pre-triage e potrà essere prevista un’autocertificazione.

All’incontro, oltre ai direttori delle strutture interessate dall’emergenza Covid, hanno partecipato il presidente del Consiglio regionale della Sardegna Michele Pais, il presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale Sardegna Domenico Gallus, il commissario straordinario della Provincia di Sassari Pietrino Fois, il sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus.


A moderare gli interventi sono stati Marcello Acciaro, coordinatore delegato dell’Unità di crisi locale del Nord Sardegna e Carlo Doria delegato regionale Ucl Nord Sardegna.


Ufficio stampa Aou Sassari
Viale San Pietro, 10
Addetto stampa
Andrea Bazzoni




AOU SASSARI – La sanità del Sassarese dall’emergenza alla fase 2

La sanità del Sassarese dall’emergenza alla fase 2

Una tavola rotonda organizzata da Aou, Ucl e Ats nella sala conferenze del Palazzo della Provincia per sabato mattina.

SASSARI 21 maggio 2020 – Sarà l’occasione per fare il punto sulla situazione dell’emergenza sanitaria a Sassari, oltre che per affrontare le tematiche relative alla programmazione sanitaria territoriale e ospedaliera nella fase 2. Questi i temi centrali della tavola rotonda in programma sabato, alle ore 10,30, nella sala conferenze del palazzo della Provincia di Sassari, in piazza d’Italia.

La riunione, che per motivi sanitari non sarà aperta al pubblico se non per invito (la stampa è invitata a partecipare), è organizzata dall’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari, in stretta collaborazione con l’Unità di crisi locale e l’Ats Sardegna.

Ad aprire i lavori sarà l’intervento del professor Giovanni Sotgiu che si focalizzerà su “Infezione da SARS Cov-2: stato dell’arte, strategie in atto e scenari futuri”. Seguirà quindi l’intervento del direttore della clinica Pneumologica dell’Aou di Sassari Pietro Pirina sul tema relativo ai “quadri clinici nella patologia da Covid-19”. Di “Iter diagnostico strumentale nei pazienti affetti da Covid-19” parlerà invece il direttore della Radiologia 1 dell’Aou di Sassari Stefano Profili.

Il direttore della clinica di Malattie infettive, professor Sergio Babudieri, illustrerà le ”possibilità terapeutiche nel trattamento dell’infezione da Covid-19”. Il direttore dell’Anestesia e rianimazione delle cliniche dell’Aou, professor Pier Paolo Terragni, interverrà sul tema “Covid-19 ed area critica”. Quindi “La profilassi del Covid-19: siamo lontani dal vaccino?, sarà l’interrogativo al quale proverà a dare una risposta il direttore della struttura di Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere, professor Paolo Castiglia.

Il medico competente dell’Aou di Sassari, Antonello Serra, illustrerà le “strategie di monitoraggio di popolazioni selezionate in Aou Sassari e Uniss. Il ruolo del territorio sarà messo in evidenza da Marco Guido che parlerà del “controllo del territorio e ruolo delle Usca nei distretti”.

Il commissario straordinario dell’Aou di Sassari, Giovanni Maria Soro, esporrà l’”evoluzione delle strategie della Aou di Sassari dall’emergenza alla fase 2.

Il direttore generale del Banco di Sardegna, Giuseppe Cuccurese, parlerà della “ripresa dell’economia nel dopo Covid: strategie per l’Isola”. Il presidente della Dinamo Basket, Stefano Sardara, parlerà dello “sport e del suo ruolo sociale: quali accorgimenti adottare?”. L’arcivescovo di Sassari, monsignor Gian Franco Saba, chiuderà l’incontro con un intervento su “carità e fratellanza nel periodo del Coronavirus: ruolo della nostra Diocesi”.

Al tavolo della presidenza è prevista la partecipazione del presidente del Consiglio regionale della Sardegna Michele Pais, dell’assessore regionale alla Sanità Mario Nieddu, del presidente della commissione Sanità del Consiglio regionale Sardegna Domenico Gallus, del commissario straordinario della Provincia di Sassari Pietrino Fois, del sindaco di Sassari Gian Vittorio Campus.

A moderare gli interventi saranno Marcello Acciaro, coordinatore delegato dell’Unità di crisi lcoale del Nord Sardegna e Carlo Doria delegato regionale Ucl Nord Sardegna.


Ufficio stampa Aou Sassari
Viale San Pietro, 10
Addetto stampa

Andrea Bazzoni