“Il futuro dell’elettrico nell’automotive”: seminario Uniss con Fiat Chrysler il 29 maggio su Teams

“Il futuro dell’elettrico nell’automotive”

Seminario Uniss con Fiat Chrysler il 29 maggio su Teams

27 maggio 2020

SASSARI. L’Università di Sassari e FCA – Fiat Chrysler propongono per venerdì 29 maggio un seminario on line dal titolo “Il futuro dell’elettrico nell’automotive”, inserito nell’ambito del corso di laurea in Gestione Energetica e Sicurezza (Dipartimento di Chimica e Farmacia). L’incontro si terrà a partire dalle 15.00 sulla piattaforma Teams e si aprirà con l’intervento del professor Luca Malfatti, docente dell’Università di Sassari e presidente del corso di laurea. A seguire, Roberto Di Stefano, Responsabile e-mobility -FCA Region EMEA, illustrerà le opportunità e le sfide relative al mercato della propulsione ibrida ed elettrica.

Dopo una lunga esperienza in Fiat Chrysler Purchasing, Roberto Di Stefano ha ricoperto il ruolo di Head of EMEA Vehicle Engineering, seguendo lo sviluppo di numerose vetture come Alfa Romeo 4C, Jeep Renegade, Fiat 500X e Fiat Tipo. È quindi passato alla Magneti Marelli, ricoprendo il ruolo di Amministratore delegato della Global Shock Absorber, per poi diventare CEO in Latin America e della Global Driveline. È tornato in FCA nell’aprile 2019, con la responsabilità dell’ente e-Mobility per la region EMEA.

Prenderanno parte al seminario, inoltre, gli ingegneri Franco Anzioso, con un’analisi tecnica sulle opportunità commerciali offerte dall’elettrificazione degli autoveicoli, e Vittorio Ravello, che affronterà il tema delle batterie per i veicoli elettrificati.

Il webinar, patrocinato dall’Ordine dei Periti industriali e dei Periti industriali laureati delle province di Sassari e Olbia-Tempio, è aperto a studenti e operatori del settore.

L’incontro è organizzato dai professori Massimiliano de Cristorfaro, docente di Organizzazione Aziendale del corso di studi in Gestione Energetica e Sicurezza, e da Luca Malfatti, presidente del corso di studi.




DOPO IL COVID SI PENSA AL FUTURO. IL COROS PROMUOVE UNA NUOVA FUNZIONE DI SVILUPPO E MARKETING TERRITORIALE

 

Durante l’Assemblea dei sindaci svoltasi a Ossi nei giorni scorsi, sono state approvate, all’interno del Piano triennale 2020-2022, alcune modifiche che sostanzialmente amplificano le funzioni associate dell’Unione e che mirano a implementare azioni di governance in capo all’ente e ottimizzare così il lavoro dei comuni. In quest’ottica di coesione territoriale, si inserisce la proposta di gestione associata servizio di “Marketing territoriale e promozione turistico-culturale del Coros” mediante delega all’Unione dei comuni del Coros, nel quale sono contenute nuove funzioni di promozione territoriale, necessarie al rilancio del territorio. Le nuove dinamiche dell’economia turistica e lo sviluppo delle eccellenze locali richiedono alle pubbliche amministrazioni di dotarsi di strumenti, canali e strategie efficaci che servano a identificare modelli di sviluppo consapevoli, in coerenza con gli indirizzi regionali, nazionali e comunitari. Essenzialmente le nuove linee guida del marketing territoriale, studieranno come potenziare l’appeal del territorio e costruire il percorso più efficace per la cosiddetta “Destinazione Coros”.  Questo nuovo approccio al territorio, servirà per mettere in campo attori (comuni) risorse (tipicità) e operatori locali, in grado di cooperare per un fine ultimo che è quello di valorizzare, far conoscere, emozionare chi decide di osservare più da vicino i paesi del Coros. Parliamo di una popolazione complessiva di oltre trentottomila abitanti e una superficie territoriale complessiva di 512,16 chilometri quadrati, che si snoda intorno al capoluogo sassarese e si allunga verso l’interno. Paesi che hanno tradizioni tipicità e legami con la storia, la più antica, e che oggi sono piccoli grandi esempi di urbanizzazione sostenibile. “ Con queste nuove funzioni- spiega il presidente del Coros Carlo Sotgiu- intendiamo rafforzare l’attività dell’Unione ed i servizi ai cittadini ed alle imprese. In particolare con la funzione “Marketing territoriale” intendiamo promuovere il territorio dei dodici comuni dell’Unione al fine di valorizzarne le potenzialità in chiave turistica. Uno strumento che potrà portare nuovo sviluppo in questo momento di crisi economica dovuta all’emergenza sanitaria.  Non si tratta di un’azione isolata, questa funzione si collega infatti ai progetti di sviluppo locale della Programmazione territoriale che ha visto finanziare numerosi interventi in ambito culturale, archeologico. Una sorta di “Fase 2” della valorizzazione delle nostre bellezze monumentali per far si che anche i paesi dell’interno, come i nostri, abbiano beneficio dagli investimenti a favore di tutte le comunità del Coros.”




“Il futuro delle esplorazioni spaziali” con l’astronauta Roberto Vittori: webinar il 20 maggio

COMUNICATO STAMPA

Il futuro delle esplorazioni spaziali con l’astronauta Roberto Vittori

Il 20 maggio nuovo appuntamento on line organizzato 

dall’Università di Sassari

18 maggio 2020

 

SASSARI. Sarà dedicato al futuro delle esplorazioni spaziali il prossimo appuntamento della serie “Immaginiamo il futuro. Dopo la crisi e oltre” a cura dell’Università di Sassari. Mercoledì 20 maggio alle 18.00 su Teams, interverrà un ospite d’eccezione, l’astronauta Roberto Vittori. Ora in servizio presso l’Ambasciata d’Italia a Washington come consigliere per le attività spaziali, Vittori dal suo osservatorio privilegiato illustrerà le principali tecnologie destinate ad esercitare l’impatto più importante nel prossimo futuro. Anche lo sviluppo delle prossime missioni sulla Luna e Marte sarà al centro dell’evento, moderato dalla giornalista scientifica Silvia Camisasca.

 

Roberto Vittori è generale dell’Aeronautica militare italiana e astronauta della European Space Agency. Ha iniziato la sua carriera come pilota di Tornado con la qualifica combat ready e ha conseguito il brevetto di pilota collaudatore sperimentatore nel 1995 presso la United States Navy Test Pilot School. E’ stato quindi selezionato dall’Agenzia Spaziale Italiana per addestrarsi al volo con gli shuttle e le missioni nella Stazione spaziale internazionale (ISS). Il 2 maggio 2002 ha partecipato alla missione Marco Polo presso la ISS; il 15 aprile 2005 ha partecipato a una seconda missione, Eneide, pilotando la navetta Soyuz. È stato il primo astronauta europeo a conseguire la qualifica di comandante Soyuz. Il 16 maggio 2011 ha partecipato alla missione Shuttle STS-134 come mission specialist. Attualmente è consigliere per le attività spaziali  nell’Ambasciata d’Italia a Washington.

 

Silvia Camisasca, laureata in Fisica, è giornalista scientifica per “L’Avvenire”, “L’Osservatore romano” e la rivista “Archeo”. Ha conseguito un master in archeometria al Museo del Louvre di Parigi e un Master in Scientific Communication alla New York University.

 

L’incontro è organizzato dai professori Plinio Innocenzi e Quirico Migheli

La conferenza è aperta a studenti, personale dell’università di Sassari e a tutti gli interessati. Sarà possibile partecipare a questo e ai successivi eventi della rassegna collegandosi alla pagina web: www.uniss.it/uniss-comunica/eventi/immaginiamo-il-futuro-dopo-la-crisi-e-oltre

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CRESCERE COOPERANDO: AZIONI PER UN FUTURO SOSTENIBILE

13-14 settembre 2019

Resort & Spa Le Dune, Marina di Badesi

“Crescere cooperando: azioni per un futuro sostenibile” è il titolo della manifestazione organizzata da Confcooperative Sassari Olbia in onore del suo Settantesimo anniversario. Il 13 e 14 settembre il Resort & Spa Le Dune di Badesi ospiterà protagonisti dell’economia cooperativa, aspiranti imprenditori, aziende, amministratori pubblici e innovatori per ragionare insieme sul presente e sul futuro della cooperazione in Italia. Confocooperative Sardegna riunisce 520 cooperative, 15.200 soci lavoratori per un fatturato aggregato di oltre 500 milioni di euro. L’Unione provinciale di Confcooperative Sassari Olbia rappresenta circa il 37% di questa realtà economica e sociale con 191 cooperative e un fatturato aggregato di circa 80 milioni di euro. Un pezzo importante dell’economia sarda che vuole interrogarsi in modo partecipato e creativo sui bisogni emergenti e sulle diverse soluzioni.

L’evento nasce così dall’esigenza manifestata sia dalle imprese cooperative sia dai portatori di interesse di creare momenti di scambio, relazioni e gruppi di lavoro, per favorire lo sviluppo di idee, reti e iniziative attraverso la condivisione di pratiche virtuose e di visioni innovative provenienti da esperienze e contesti diversi. Con uno sguardo rivolto a tutto il mondo economico isolano: a Badesi sono invitati professionisti, imprenditori e semplici interessati per interagire, e accogliere testimonianze sulle buone pratiche, sperimentare in maniera inclusiva e sinergica la metodologia dello spazio aperto di discussione.

L’evento è articolato su due giornate e tre momenti distinti: nella prima giornata si svolgerà l’apertura e la presentazione del programma, con un primo ciclo di relazioni sulle tematiche più attuali legate al mondo cooperativo. Nella seconda parte della prima giornata sperimenteremo la metodologia dello Spazio aperto di discussione (Open Space Technology), una tecnica di gestione di workshop semplice ed efficace, basata su un processo di autorganizzazione, ampiamente utilizzata in oltre cento paesi del mondo da organizzazioni pubbliche e private. Seguirà lo svolgimento delle sessioni di lavoro con la definizione di sottogruppi, durante le quali i partecipanti avranno la possibilità di confrontarsi e lavorare insieme, fare proposte e raccontarsi in maniera maggiormente inclusiva e partecipata.

Nella seconda giornata verranno consegnati e discussi i report finali dei gruppi di lavoro. Seguiranno le testimonianze e le visioni sul ‘fare innovazione cooperando‘ presentate da esperti provenienti da contesti ed esperienze diversi e da portatori di buone pratiche.

L’evento è patrocinato dall’Università di Sassari, dalla Camera di Commercio e dall’Anci Sardegna, e sostenuto da Fidicoop, Coopfin, Puntocooper e dalle altre società di sistema di Confcooperative.

Link utili:

Approfondisci il Programma qui: http://confcooperative.sassariolbia.it/programma/

Approfondisci i Relatori qui: http://confcooperative.sassariolbia.it/relatori-evento/

Iscriviti qui: http://confcooperative.sassariolbia.it/iscrizioni/ticket-evento-esterni/

Segui l’Evento qui: https://tinyurl.com/y3lwhjxt

Per informazioni contattare:

Confcooperative Sassari Olbia

via De Carolis, 23 07100 Sassari

Orari:

L-V 9.00-13.00 | 15.00-18.30

Email:

[email protected]

Tel: 079 3766093

Ufficio Comunicazione e Marketing

[email protected] ​​​​​​                             IL PRESIDENTE




Candidati lista Futuro in comune, Mariano Brianda Sindaco

Pina Ballore; Gavina Bella; Nives Rosa Biosin nota Nives; Alessandro Bulla; Mariangela Busi; Barbara Calzaghe; Giovanni Campus noto Nanni; Anna Cherchi; Paola Cordella; Alberto Dasara; Salvatore Antonio Dau noto Tore; Gianuario Derudas; Marco Dettori; Anna Viaceslavovna Eliseeva nota Eliseva; Nadia Falconi; Sara Floris; Gioia Furelli; Roberto Manca; Sergio Manca; Giovanni Manunta; Maria Tina Maresu; Mattia Mulas; Tiziana Nieddu; Anna Rita Oggiano nota Rita; Costanza Pedoni; Marco Pintore; Francesco Piras; Fabio Poddighe; Simone Ramundi; Giovanni Ruiu; Gerardina Russo; Fabio Salvatori; Eleonora Sanna; Gavino Usai.




Sassari: Monumenti Aperti 2019, Radici al futuro

Valorizzare il patrimonio culturale. Favorire il senso di appartenenza alla comunità locale e il dialogo tra le generazioni, dando valore al confronto e all’arricchimento reciproco. Affidare ai giovani il duplice ruolo di custodi della conoscenza e di attivatori di opportunità future. Sono gli obiettivi di Monumenti Aperti 2019, in programma a Sassari sabato 4 e domenica 5 maggio. Due giorni per aprire al pubblico le porte di siti archeologici, palazzi storici, chiese, pinacoteche, luoghi d’interesse la cui storia sarà raccontata ai visitatori da centinaia di volontarie e volontari, in gran parte studentesse e studenti delle scuole cittadine.

Giunta a Sassari alla quindicesima edizione, la manifestazione regionale sceglie quest’anno il tema “Radici al futuro”, ponendo l’accento sul lascito della storia, che è la base su cui poggia il domani della comunità.

Un’edizione 2019 che si presenta forte del Premio dell’Unione europea per il Patrimonio Culturale / Europa Nostra Awards 2018, ritirato lo scorso giugno a Berlino durante il primo vertice europeo del patrimonio culturale.

Patrocinata dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei Deputati, dal Mibac, dall’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Unesco, la manifestazione è organizzata da Imago Mundi con la partneship dell’Assessorato alle Politiche culturali del Comune di Sassari, che apre quest’anno 41 siti, suddivisi in quattro macro aree: Nel cuore del centro storico, Dentro le mura, Oltre le mura e Città e territorio, tra storia e natura.

I monumenti. Nel cuore del Centro storico ci sono Palazzo Ducale, con le stanze del Duca e le cantine del Duca, la Cattedrale di San Nicola, il Museo Diocesano, la chiesa di San Michele, l’Archivio Storico Diocesano, la chiesa di San Giacomo, la Pinacoteca Nazionale di Sassari, la chiesa di Santa Caterina, il Palazzo dell’Insinuazione, l’Archivio Storico Comunale “Enrico Costa” e Palazzo di Città. Dentro le mura la chiesa delle Monache Cappuccine, Palazzo Infermeria San Pietro, la chiesa di Sant’Apollinare, la chiesa di Sant’Andrea, la fontana di Rosello, Palazzo d’Usini, Casa Tomè, il Palazzo dell’Università, il Palazzo Arcivescovile, l’Arcivescovado, il Seminario e il Barbacane. Oltre le mura la Caserma “La Marmora”, il palazzo del Banco di Sardegna con Sala Siglienti, il palazzo Giordano Apostoli, il palazzo della Fondazione di Sardegna, Casa Cugurra, la scuola elementare di San Giuseppe, il Liceo delle Scienze Umane “Margherita di Castelvì”, la Banca di Sassari con la collezione di opere d’arte, il Padiglione Eugenio Tavolara e Villa Sant’Elia. Città e territorio, tra storia e natura comprende l’ex Acquedotto, l’ex Ospedale Psichiatrico, il museo di Ateneo dell’Università degli Studi di Sassari, Casa Dau, il santuario di Nostra Signora del Latte Dolce, l’Istituto Pellegrini con il museo delle macchine agricole, la chiesa di Sant’Orsola, la chiesa campestre di San Francesco, il centro di Restauro dei Beni Culturali e l’altare prenuragico di Monte d’Accoddi.

Le novità. Tra le novità del 2019 l’apertura del Padiglione Tavolara, grazie alla collaborazione con Regione Sardegna – Assessorato degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, la riapertura del Barbacane e della chiesa di Sant’Orsola e la possibilità di scoprire i negozi storici di Sassari, la cui mappa si renderà disponibile leggendo il QR code sulla brochure della manifestazione.

Altra novità è il coinvolgimento dell’Auser Monserrato Rizzeddu, dell’Auser Li Punti e dell’Università della Terza Età che “adotteranno un monumento”, rendendo disponibili per le visite guidate dell’ex Ospedale Psichiatrico di Rizzeddu i propri volontari. Partirà da via Tavolara un bus navetta gratuito per l’Argentiera, dove sarà possibile visitare anche due mostre, “Sottosopra II: Riscoprire l’Argentiera” alle ex Officine e “Landworks Plus: in-segnare il paesaggio”, esposizioni realizzate dall’Associazione LandWorks in collaborazione con il Comune di Sassari.

È previsto, inoltre, un percorso per non vedenti nella chiesa di Santa Caterina, grazie all’utilizzo di un supporto cartaceo con piante tattili della chiesa, legenda in Braille e in nero per ipovedenti, a cura dell’Associazione Storia Vagante in collaborazione con l’Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti, sezione di Sassari.

Sarà disponibile, come ogni anno, il Servizio di interpretariato Lis in collaborazione con l’Ente Nazionale per la protezione e l’assistenza dei Sordi Onlus – Sezione provinciale di Sassari.

I sentieri naturalistici. Un altro modo di partecipare a Monumenti Aperti è quello di seguire il Sentiero Naturalistico che porta alla scoperta del Lago di Baratz. Domenica 5 maggio si svolgeranno le visite guidate della durata di due ore circa e per massimo di 30 persone. Il punto di incontro è presso CEAS Lago Baratz in via dei Fenicotteri 25. Le escursioni si svolgono alle ore 10.30 e alle ore 16.30. Si potrà partecipare solo prenotando ai numeri 079 533097 e 347679 1906.

Si ripropongono per la quarta volta i Sentieri rurali. Le visite guidate che seguiranno due percorsi differenti sono a cura del CAI – Club Alpino Italiano e per partecipare è necessario registrarsi nell’apposito spazio dedicato sul sito www.comune.sassari.it. I percorsi che partono entrambi dal piazzale Chiesa campestre di San Francesco, hanno difficoltà T/E (turistico- escursionistico e non sono adatti alle bambine e ai bambini. Il percorso A della durata di circa 6 Km, parte la mattina ore 9.30 e nel pomeriggio ore 16 e tocca le seguenti tappe: San Francesco, Monte Furru, Valle di Logulentu, Riu Gabaru, Badde Tolta, Monte Furru, Chiesa campestre di San Francesco. Il percorso B ha invece una durata di circa 12 km, parte la mattina alle 8.30 e il pomeriggio alle 15 e porta a visitare San Francesco, Eba Giara, Monte Bianchinu, Valle Barca, Valle di Logulentu, Badde Tolta, San Francesco.

Le visite guidate. Accompagneranno il pubblico nelle visite guidate studentesse e studenti del Liceo delle Scienze Umane: Economico sociale – Linguistico Internazionale “M. di Castelvì”, del Liceo Scientifico Statale “Giovanni Spano”, del Liceo Scientifico e Linguistico Statale “Guglielmo Marconi”, del Convitto Nazionale Canopoleno, dell’Istituto di Istruzione Superiore “Nicolò Pellegrini” Indirizzo I.P.I.A., dell’Istituto di Istruzione Superiore “Giovanni Maria Devilla” – Polo Tecnico, della Scuola Secondaria di Primo Grado annessa Convitto Na­zionale Canopoleno, del Liceo Artistico “Filippo Figari”, del 2° Circolo Didattico “San Giuseppe”, dell’Istituto Comprensivo “Latte Dolce – Agro” Plesso Sant’Orsola (Classe 5aA) e dell’Università degli Studi di Sassari – Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione. Parteciperanno, inoltre, la Cooperativa Areté, il personale del Polo Museale della Sardegna, del Centro di Restauro dei Beni Culturali – So­printendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro e della Rete culturale Thamus, l’associazione Storia Vagante, l‘Auser Monserrato Rizzeddu, l’Auser Li Punti e l’Università della Terza Età, la Brigata Meccanizzata “Sassari”, il Gruppo Speleo Ambientale Sassari, l’as­sociazione Vela Latina Tradizionale, l’associazione Corale “Luigi Canepa”, l’associazione Nostra Signora del Latte Dolce, il Comitato San Francesco e l’associazione Culturale LandWorks.

Informazioni. I monumenti saranno visitabili gratuitamente sabato 4 maggio dalle 17 alle 21 e domenica 5 maggio dalle 10 alle 21.

L’Infopoint in piazza Azuni sarà aperto sabato e domenica dalle 10 alle 21 per ricevere informazioni sui monumenti, sugli eventi e sui percorsi di visita.

Alcuni siti osservano orari di visita differenti, che sono segnalati nel libretto in distribuzione, nel quale si trovano il programma completo della manifestazione e tutte le informazioni sui monumenti e sulle varie iniziative che arricchiscono la due giorni di Monumenti Aperti.

Gli eventi. Sono numerose le iniziative organizzate per rendere le visite più piacevoli: momenti musicali, laboratori, spettacoli, mostre. In piazza Castello è prevista una rievocazione storica del processo a Sigismondo Arquer a cura dell’Associazione culturale “Storia Vagante”. Sarà possibile, inoltre, partecipare al trekking urbano a cura del Cai (Club Alpino Italiano), una passeggiata in centro storico con partenza da piazza Mercato Civico.

Sito web, ufficio stampa e social media. I contenuti della manifestazione corredati da informazioni sempre aggiornate, foto e materiali video sono ospitati nel sito ufficiale www.monumentiaperti.com.

Il racconto in diretta della XXIII edizione di Monumenti Aperti si svolgerà anche su Facebook (@monumentiapertiofficial), Instagram e Twitter (@monumentiaperti), canali social nazionali della manifestazione.

Il tag ufficiale della ventiduesima edizione è: #monumentiaperti19. I contenuti video saranno disponibili sul canale YouTubeMonumenti Aperti.

I commenti. «Gli spazi e i siti che verranno aperti rappresentano tutte e tutti noi – ha commentato l’assessora alle Politiche culturali e Turismo Manuela Palitta – alcuni da secoli, altri da millenni. Un patrimonio culturale archeologico, artistico, storico, architettonico, religioso e sociale fatto di tradizioni oggi ancora vive, da salvaguardare anche per il futuro».

«Lo scorso anno le porte dei 41 siti sono state varcate 38 mila volte – ha sottolineato il sindaco Nicola Sanna -. Quest’anno, grazie anche alla riapertura del Barbacane e del Padiglione Tavolara, delle quali andiamo molto orgogliosi, ci auguriamo di aumentare gli ingressi».




“Il futuro della lingua sarda passa anche attraverso i libri”: a Fonni il dibattito sul bilinguismo con gli editori sardi

FONNI. “Non c’è mai stato un numero di traduzioni in lingua sarda come oggi, con libri per ragazzi e per adulti. C’è maggior coscienza del valore del bilinguismo rispetto al passato ma per salvare il Sardo occorre una sinergia tra la famiglia e la scuola”. Il dato è emerso ieri al centro Ceas di Fonni durante il convegno a tema “Bilinguismo e comunità”, tra gli appuntamenti della manifestazione “Libri in Barbagia” organizzata dall’AES con il sostegno della Regione. A confrontarsi sono stati i due editori Diego Corraine, della Papiros di Nuoro, e Francesco Cheratzu, della Condaghes di Cagliari, in un incontro dibattito moderato dall’esperto Antonello Garau.

Esprimendosi rigorosamente in sardo, i tre relatori si sono rivolti ai ragazzi delle scuole di Fonni, illustrando alcuni aspetti fondamentali inerenti la legislazione. Cheratzu ha mostrato agli studenti un dizionario in sardo contenente oltre 110mila lemmi, a dimostrazione della grande ricchezza del lessico isolano, spesso ritenuto a torto povero rispetto ad altri idiomi più elevati.

Nelle conclusioni, il futuro della “limba” potrà essere salvaguardato partendo dalla volontà delle famiglie, ma strumento indispensabile – è stato detto – deve essere la scuola, attraverso una legislazione che permette di fare lezioni utilizzando libri in sardo che seguono le diverse materie curricolari.

Durante gli incontri con gli autori del pomeriggio, Francesca Pau ha ricordato la figura di uno straordinario politico di origini bittesi, convinto autonomista e repubblicano, attraverso la presentazione di “Giorgio Asproni, una vita per la democrazia”, edito da Paolo Sorba. Il volume contiene gli atti del convegno tenutosi tra Nuoro e Bitti nel 2008, ed è curato da Francesca Pau insieme al compianto docente Tito Orrù, scomparso nel 2012.

L’opera di Grazia Deledda è stata ricordata attraverso l’intervento appassionato di Isabella Mastino, alla sua prima pubblicazione, che ha proposto al pubblico il suo lavoro “Ma io non vedevo quella luna. Breve antologia di Grazia Deledda” (Alfa Editrice). Dopo essersi appassionata all’opera della scrittrice premio Nobel, l’autrice sassarese ha pensato che mancasse un’antologia, strumento indispensabile per i neofiti desiderosi di avvicinarsi ai contenuti delle principali opere della Deledda.

 

Diego Corraine ha presentato il volume “In mesu de amigos”, che contiene la traduzione in lingua sarda dell’omonimo libro dello scrittore israeliano Amos Oz, il quale descrive con toni piacevoli e ironici la storia di un fantasioso giardiniere e la vita all’interno di un kibbutz.

In serata, sala gremita di pubblico al centro Ceas per la presentazione del film “A tenore” del musicista Gavino Murgia. Dopo l’applauditissimo concerto al sax, Murgia ha introdotto il documentario, ricchissimo di testimonianze, di interviste e di curiosità sul canto a tenore. Il lavoro, oltre a sancire il suo esordio in campo cinematografico, è anche il primo docu-film a tutto tondo su questa peculiare espressione musicale.




Re-inventare il futuro: a Palazzo Infermeria un incontro sulla progettazione culturale

La progettazione culturale è al centro dell’incontro “Hangar on tour. Re-inventare il futuro” in programma giovedì 13 dicembre a Palazzo Infermeria San Pietro. Un appuntamento organizzato dall’Assessorato alle Politiche culturali e turismo del Comune di Sassari in collaborazione con “Format-azione”, progetto promosso da Meridiano Zero.

Un pomeriggio per introdurre le associazioni del territorio e gli operatori culturali alla visione dell’impresa culturale, al project management, alla comunicazione strategica.

Si parte alle ore 15.30 con il laboratorio “Mrs Wolf risolve i problemi”, condotto da Valeria Dinamo, direttrice del progetto Hangar, voluto dall’assessorato alla Cultura e Turismo della Regione Piemonte e realizzato dalla Fondazione Piemonte dal Vivo. Rivolto a chi vuole sviluppare le proprie competenze e capacità manageriali in ambito culturale, il progetto punta a diffondere la cultura progettuale e a potenziare la capacità di ciascuno di prendere decisioni strategiche.

Durante l’incontro in Largo Infermeria verranno analizzati esempi concreti di progettazione culturale, verranno dati suggerimenti sulla risoluzione dei problemi e si cercherà di trovare vie di sviluppo per progetti culturali già avviati o in incubazione, come farebbe Hangar se dovesse occuparsi dei casi in esame.

Alle ore 17 è prevista la presentazione del libro “La (quasi) impresa, manuale d’uso per operatori culturali” a cura di Hangar, edito dal Gruppo Sole 24 ore.

Si tratta di un vademecum che descrive le trasformazioni in atto nel settore, accanto a spunti e riflessioni utili per coloro che desiderano o hanno già scelto di fare della cultura il proprio lavoro. In dialogo con Valeria Dinamo saranno l’assessora alle Politiche Culturali e Turismo del Comune di Sassari Manuela Palitta e il consigliere comunale Giuseppe Mascia, che modererà anche la discussione pubblica che vedrà coinvolte le associazioni culturali del territorio.

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Rossella Porcheddu
Portavoce del Sindaco
Comune di Sassari
Programma Re-inventare il futuro



“il trust culturale e l’industria del futuro: la pittsburgh di mcmahon e le nuove citta’-distretto”

Come arti, eventi e finanza possono cambiare volto a comunità e cittadini

Ad Alghero convegno di Impaginato, Università di Sassari e Ambasciata Usa in Italia

con Kevin McMahon, Ceo del Pittsburgh Cultural Trust

Arti, eventi e finanza possono cambiare volto a comunità e cittadini? E’la traccia che seguirà il seminario dal titolo “Il trust culturale e l’industria del futuro: laPittsburgh di McMahone le nuove città-distretto” ospitato ad Algheroil prossimo 30 novembrealle ore 16,30 presso il Complesso Santa Chiara, Bastioni Marco Polo n. 77

L’evento, promosso dall’Università di Sassari, da Impaginato Quotidiano e dall’associazione CRST, con il patrocinio dell’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia, prevede la partecipazione di Kevin McMahon, Ceo del Pittsburgh Cultural Trust.

McMahon è responsabile della gestione esecutiva e delle strutture del Trust, tra cui The Benedum Center for the Performing Arts, Byham Theatre, Harris Theatre, O’Reilly Theatre, Theatre Square, tra cui un Cabaret Theatre, Wood Street Galleries, SPACE, 707-709 Penn Galleries e il Trust Arts Education Center, tra i vari altri luoghi d’arte.

Il Trust, fondato nel 1984, promuove la crescita culturale ed economica del centro di Pittsburghattraverso lo sviluppo di un centro di arte e divertimento di quattordici isolati nel centro cittadino, appunto il distretto culturale, animato da duemila eventi annuali che attraggono due milioni di persone.

Jack Heinze il suo staff, fondatori del Trust, sono stati all’avanguardia 30 anni fa nell’uso delle arti come strumento economico per rivitalizzare Downtown. Una pratica oggi di routine, ma non negli anni ’80 quando Pittsburgh era in piena fase finale post industria siderurgica, con uno spopolamento costante.

L’eccellenza dell’esperienza del Trust Culturale raccontata in tutte le sue forme, quindi, come occasione di crescita per poi coglierne gli spunti applicabili in contesti a noi vicini, come le realtà italiane. Gli ultimi dati relativi proprio alla Sardegna, rivelano che l’andamento negativo del Pil regionale è stato frutto della flessione di due suoi importanti componenti come i consumi finali e gli investimenti.

Per cui la lectio di McMahon si svilupperà con in primo piano l’esempio virtuoso rappresentato dalle policies condotte all’interno del Pittsburgh Cultural Trust, passando per le sue applicazioni concrete che portano benefici (intrinsechi ed estrinsechi) a comunità e agglomerati urbani.

Spazio poi al risultato nel breve-medio periodo relativo al miglioramento dei servizi, dell’urbanizzazione, della qualità della vita, per arrivare al risultato nel medio-lungo periodo, con l’investimento nel settore culturale che crea pil, nuovi posti di lavoro e un ripopolamento conseguenziale a quelle scelte.

Il programma prevede il saluto di Massimo Carpinelli, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Sassari; l’introduzione della Prof.ssa PaolaPittaluga, Direttore del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Sassari; del Dott. Gavino Sini, Presidente della Camera di Commercio della provincia di Sassari; della Dott.ssa Paola Del Fabro, Responsabile Finanza d’Impresa Banco di Sardegna quindi la Lectio di Kevin McMahon, Ceo Pittsburgh Cultural Trust.

Modera Francesco De Palo,Direttore di Impaginato Quotidiano.




Officina di Quartiere, la città sceglie il futuro del centro storico

Un luogo di incontro e di dialogo, che accompagna la realizzazione del programma Iti (Interventi territoriali integrati) Sassari Storica. Venerdì 16 novembre e sabato 17 sarà inaugurata l’Officina di Quartiere, inserita nell’azione 6 dedicata al “Processo Partecipativo”. Si tratta di uno spazio voluto dal Comune di Sassari in cui sarà possibile richiedere informazioni sull’andamento dei diversi progetti messi in campo, portare idee e proposte; un luogo inclusivo, aperto a cittadini, associazioni, commercianti e imprese del quartiere. Nei primi mesi di attività, Officina di Quartiere sarà presente sul territorio grazie all’apertura di sportelli in luoghi del centro storico di Sassari.

L’inaugurazione prevede due giorni ricchi di eventi, che si svolgeranno nella palestra della scuola primaria di san Donato e nel cuore della città. La partecipazione è gratuita e aperta a tutte e tutti.

Alle 17, nella palestra dell’Istituto scolastico, dopo i saluti istituzionali del sindaco Nicola Sanna e della dirigente Teresa Soro, interverranno Claudio Calvaresi, Valentina Talu, Linda Cossa, dell’Officina di Quartiere. La serata si concluderà con un piccolo aperitivo e alle 19 con la proiezione film “Brutti sporchi e cattivi?”, realizzato dall’Istituto comprensivo san Donato, in collaborazione con l’associazione Nuovo Aguaplano, DADU-UNISS e Tamalacà, nell’ambito del programma nazionale “Scuola: uno spazio aperto alla cultura” promosso dal Mibact. Sabato 17 alle 10.30 si parte per una passeggiata nel centro storico, in alcuni luoghi significativi dell’area Iti. L’appuntamento è alla scuola primaria di san Donato, in via Alessio Fontana, 3.

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