TUTTI I CANI MUOIONO SOLI Un film di Paolo Pisanu

In uscita il 4 maggio al cinema Prodotto da Ang Film e Rai Cinema Distribuito da Fandango

Trama

Tutti i cani muoiono soli racconta la storia di un uomo che insegue l’ultima occasione, di una donna che vede la vita sfuggire dalle mani come granelli di sabbia, racconta la storia del tempo perduto che non ritorna, e del destino, a volte imprevedibile, a volte segnato, in una Sardegna invernale, livida e violenta.

Rudi è un gangster di periferia di circa sessant’anni, che vive di piccoli crimini in un piccolo mondo. È temuto e rispettato, per questo non si preoccupa di Franco, un criminalotto più giovane, un pesce piccolo, piccolissimo, con cui ha un debito.
Ha passato buona parte della sua vita da solo Rudi, una scelta, una necessità ma, quando dovrà occuparsi di sua figlia Susanna, che non vede da molti anni, sarà costretto a fare i conti con la presenza di una sconosciuta al suo fianco, e ad affrontare i propri fantasmi.

Susanna, ha 29 anni ed è su una sedia a rotelle. Rudi si stupisce di vederla in quello stato, non lo sapeva, è mancato, non è stato un buon padre. Susanna è malata, una malattia degenerativa che la consuma giorno dopo giorno e non la rende autosufficiente. Lei ha bisogno di lui, lui se potesse continuerebbe a farsi gli affari suoi. Combattuto, debole, insicuro come non gli è mai sembrato di essere, Rudi decide di aiutare la figlia, e la prende con sé, innescando da questo momento un meccanismo tragico e ineluttabile: la malattia di Susanna sprofonda padre e figlia in una odissea in bilico tra la speranza di un miglioramento e la mano ferma della realtà, spietata, inarrestabile. Rudi abbandona la vita di strada e affronta i suoi limiti, le sue paure, la sua impotenza, cade, si rialza e infine capisce che sua figlia è il destino che l’attende, la missione da compiere.

Ma là fuori c’è il suo mondo, quello del racket, dei debiti, dei “lavoretti”, delle minacce, quel mondo in cui vige la legge del più forte e niente altro. Un mondo che Rudi, ormai dedicato a Susanna, ha scordato, un mondo che non si scorda di lui. Rudi sa tutto del suo piccolo mondo, ma non sa, o forse dimentica, che le cose che ti lasci alle spalle, a volte ti raggiungono, si aggrappano a te, ti investono.

Sul cammino di Rudi ritorna Franco, ancora per quel vecchio debito. Franco rivuole i suoi soldi e punta a prendere il posto di Rudi nelle gerarchie della piccola mafia locale. Rudi non si preoccupa. Ma non prevede che le cose cambiano, che Franco diventerà più forte, e che quel debito gli costerà molto più di quanto avrebbe mai immaginato: il mondo in cui si sentiva un re ora lo rifiuta.

Rudi si trova solo, con una figlia che perde le forze e peggiora giorno dopo giorno, e con Franco e i suoi uomini che lo cercano per dargli una lezione.
Non si può fuggire, non con Susanna, non con il rischio di mettere a repentaglio la sua vita. E comunque non potrà nascondersi per sempre, non di fronte a quel mondo che è, in fondo, il suo mondo, la sua vita. Non gli resta che abbandonare Susanna per la seconda volta e, con la rabbia di un animale ferito, andare in contro al proprio destino.

Presentato in concorso al

Bif&st-Bari International Film Festival

Premio Gabriele Ferzetti per il Migliore Attore Protagonista a

Orlando Angius

Sceneggiatura vincitrice del Premio Solinas 2018




Comunicato 00 – I sassaresi Gianni Tetti e Paolo Pisanu vincono il prestigioso Premio Solinas per la Sceneggiatura 2018

A “Tutti i cani muoiono soli” 

di Gianni Tetti e Paolo Pisanu va il prestigioso

Premio Franco Solinas Migliore Sceneggiatura

Il Teatro India di Roma incorona sceneggiatore e regista sassaresi

La Sardegna sale sul podio del Premio Franco Solinas dedicato alla Migliore Sceneggiatura. Una vera rarità che nell’edizione 2018 del prestigioso riconoscimento ha per protagonisti due giovani e talentuosi sassaresi: lo sceneggiatore Gianni Tetti e il regista Paolo Pisanu. Ancora un segnale, chiaro e forte, che la Sardegna sa fare. Che sull’Isola si può fare. E si può fare bene.

Sabato scorso è stato il Teatro India di Roma a incoronarli, nel corso di una serata organizzata nell’ambito dei Fabrique du Cinéma Award 2018 in cui “Tutti i Cani Muoiono Soli” ha trionfato ex aequo con “Tempo Dubbi e Farfalle”  di Maria Teresa Venditti e Lucia Giovenali. Orgoglio e soddisfazione per Paolo Pisanu e Gianni Tetti, che oltre ad un assegno da 4.500 euro riportano sull’Isola la stima della Giuria e del presidente onorario Francesco Solinas, oltre all’esperienza vissuta alla ribalta di un premio di importanza capitale per il cinema e la sceneggiatura che fra i suoi vincitori annovera Paolo Sorrentino e Matteo Garrone, giusto per citare alcuni dei più grandi registi italiani.

«Sono contento, felice per questo riconoscimento che è premio all’impegno, alla passione e al lavoro fatto. Un riconoscimento che è importante per noi e soprattutto è importante per il progetto – è il commento a caldo del regista Paolo Pisanu –. Con Gianni ci siamo trovati sin da subito sulla stessa lunghezza d’onda: mi ha dato fiducia, insieme abbiamo trovato una strada e l’abbiamo seguita sino ad arrivare al Teatro India, già pronti ad andare oltre a trasformare in realtà le idee e trasferirle su grande schermo».

«Da quando ho iniziato a studiare sceneggiatura, ormai 15 anni fa, il Premio Solinas per me è sempre stato un punto di riferimento e anche un piccolo sogno – spiega Gianni Tetti –.  Averlo ottenuto, in questo 2018 che è stato un anno meraviglioso, è proprio il coronamento del percorso legato a quel piccolo sogno iniziato 15 anni fa. Con Paolo Pisanuabbiamo lavorato duramente sul progetto, a partire dal novembre 2016. Un lavoro intenso che aveva l’obiettivo di scrivere un film per l’esordio di Paolo alla regia. Il Solinas è il prezioso traguardo di una piccola grande tappa raggiunta, ma il grande obiettivo finale sarà girare il film e portarlo al cinema».

I premi sono stati consegnati dalla Giuria e da Francesco Solinas Presidente Onorario. “Tutti i Cani Muoiono Soli” di Gianni Tetti e Paolo Pisanu e “Tempo, Dubbi e Farfalle” sono stati premiati con la seguente motivazione diffusa e pubblicata sui canali ufficiali dell’organizzazione: «Un ex-aequo a due copioni che parlano di diversità e marginalizzazione con dei personaggi scolpiti e dialoghi d’intensa vividezza ma che ancora hanno bisogno di un lavoro che aiuti le storie a trovare un’ulteriore e più precisa traiettoria».

Antonello Grimaldi, presidente della Fondazione Sardegna Film Commission: «Riportare il Premio Solinas in Sardegna è stato un impegno che avevamo assunto pubblicamente, dall’avvio delle attività della Sardegna Film Commission nel 2012. Siamo doppiamente fieri oggi di questo risultato perché grazie al concerto di tante Istituzioni e alla determinazione degli organizzatori, non solo ci prepariamo ad una splendida edizione per il 2019 a La Maddalena, ma celebriamo con una delle sceneggiature vincitrici tutto lo straordinario patrimonio di storie che la Sardegna deve ancora raccontare. Ad maiora».

Annamaria Granatello, direttrice del Premio Solinas “Il 2018 è stato un anno molto laborioso ma ricco di successi. Siamo tornati a La Maddalena grazie al sostegno della Regione Sardegna e Fondazione Sardegna Film Commission con tutti i concorsi del Premio Solinas arricchiti dai Lab Alta Formazione e sviluppo. Ringrazio tutte le Istituzioni che hanno contribuito al Premio Solinas 2018, i partner e tutti i giurati che con dedizione, passione, serietà lavorano per il futuro del cinema italiano. Un ringraziamento speciale a Fabrique du Cinema per la bellissima collaborazione, la forza del nostro comune lavoro”.

TUTTI I CANI MUOIONO SOLI mette in scena la storia di un incontro tra due solitudini, il ricongiungimento difficile tra un padre e una figlia, l’ultima occasione di un uomo alla deriva, che ha più passato che futuro. 

I sassaresi Gianni Tetti e Paolo Pisanu vincono il Premio Solinas per la Sceneggiatura 2018
Tutti i cani muoiono soli di Gianni Tetti e Paolo Pisanu – Sinossi 

Ufficio Stampa 

Giovanni Dessole – Giornalista professionista