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Il duo franco-armeno proporrà “Between East and West” mentre il virtuoso milanese si esibirà in “Sei corde all’Opera” con la chitarra originale di Giuseppe Mazzini

SASSARI. Dalle affascinanti sonorità dell’Armenia e del Caucaso, eseguite al clarinetto e chitarra, alle indimenticabili melodie dell’opera lirica italiana rievocate attraverso uno strumento unico: la sei corde originale di Giuseppe Mazzini. La Biblioteca Francescana del Convento di Santa Maria di Betlem, a Sassari, si prepara ad accogliere due importanti concerti del Festival Internazionale Contrasti in Autumn Edition: il 17 ottobre “Between East and West” del duo franco armeno Freund–Boutros e, il 25 ottobre, il recital “Sei corde all’Opera” di Marco Battaglia.

Il Duo Freund-Boutros

La manifestazione è ideata e promossa dall’associazione culturale Contrapunctum ETS sotto la direzione artistica di Laura Cocco. Le serate sono a ingresso gratuito e accomunate dall’alta qualità interpretativa e da un profondo spirito di ricerca musicale.

Sabato 17 ottobre, alle 18.30, ad aprire il duplice evento sarà il Duo Freund–Boutros, composto dal clarinettista francese Nicolas Freund e dal chitarrista e compositore di origine armena Laurent Boutros. Il loro concerto, intitolato “Between East and West”, si configura come un vero e proprio itinerario sonoro in cui il respiro del clarinetto incontra la ricchezza timbrica della chitarra.

Il programma abbraccia opere di autori celebri come Erik Satie, Camille Saint-Saëns, Aram Khachaturian (di cui verrà eseguita la celebre Berceuse dal balletto Gayaneh) e Astor Piazzolla con il suo iconico Libertango, alternandole alle composizioni originali dello stesso Boutros. Pagine come Journal d’Istiklal, Amasia, Métisse, Oriental Milonga e Ararat testimoniano il profondo legame dell’autore con le tradizioni popolari caucasiche e armene, dando vita a un dialogo interculturale di rara intensità.

Marco Battaglia

Domenica 25 ottobre, sempre alle 18.30, la scena sarà interamente dedicata a Marco Battaglia e al suo recital Sei corde all’Opera, un viaggio filologico tra i capolavori del melodramma e le loro trascrizioni chitarristiche ottocentesche. A rendere l’evento straordinario sarà lo strumento impiegato: un’autentica chitarra costruita a Napoli nel 1811 dal celebre liutaio Gennaro Fabricatore, appartenuta personalmente a Giuseppe Mazzini e oggi custodita nella collezione privata dell’artista.

Lo strumento, perfettamente restaurato, permetterà di rivivere le sonorità originali dell’epoca attraverso le rielaborazioni di Mauro Giuliani, Matteo Carcassi, Francesco Molino e Caspar Joseph Mertz sui temi di Rossini, Bellini, Paisiello e Verdi. Tra le chicche della serata spicca inoltre la Fantasia brillante sui Puritani di Matteo Carcassi, preziosa rarità musicologica riscoperta dallo stesso Battaglia nell’unica copia a stampa oggi conosciuta.

L’iniziativa è realizzata con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, della Fondazione di Sardegna, il patrocinio del Comune di Sassari ed è inserita nel network Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari.