“Voci D’Europa” porta in scena le “rockstar della musica vocale”. Il 24 ottobre a San Gavino l’iniziativa organizzata dal Coro Polifonico Turritano in collaborazione con il XXII Festival Internazionale di musica corale “Nella città dei Gremi” promosso dall’Associazione Gioacchino Rossini di Sassari
PORTO TORRES. Il New York Times li ha definiti “rockstar della musica vocale” per la capacità di riempire i teatri e avvicinare il pubblico a un genere antico con l’energia e il successo delle grandi star. “The Tallis Scholars”, considerati dalla critica internazionale come i principali interpreti della musica sacra rinascimentale, saranno in concerto il 24 ottobre alle 20.30 nella Basilica di San Gavino, a Porto Torres, protagonisti del gran finale del 43esimo festival “Voci D’Europa” organizzato dal Coro Polifonico Turritano, in collaborazione conil XXII Festival Internazionale di musica corale “Nella città dei Gremi” promosso dall’Associazione Gioacchino Rossini di Sassari.
Il programma è stato presentato stamani al Palazzo del Marchese di Porto Torres dalla direttrice artistica di Voci D’Europa, Laura Lambroni, assieme alla presidente del Coro Polifonico Turritano, Maria Maddalena Simile, al maestro Clara Antoniciello, al presidente dell’associazione Gioacchino Rossini, Giuseppe Corallo, e all’assessora alla Cultura, Maria Bastiana Cocco.
«Il Festival “Voci d’Europa” ci regala – ha affermato Cocco – in occasione del mese di Santu Aini, un ultimo concerto di respiro internazionale a chiusura dell’edizione 2026: a nome di tutta l’Amministrazione ringraziamo il Coro Polifonico Turritano, protagonista attivo del calendario annuale degli eventi culturali del nostro Comune, per aver scelto di omaggiare i Martiri turritani con un evento straordinario all’interno della maestosa Basilica di San Gavino».
Fondata nel 1973 a Oxford dal direttore Peter Phillips, la formazione dei Tallis Scholars è divenuta celebre nel mondo per aver ridefinito i canoni del canto a cappella grazie a un’intonazione impeccabile, la perfetta fusione delle voci e una straordinaria purezza sonora.
Con oltre sessanta incisioni all’attivo, più di 2500 concerti e l’ingresso nella prestigiosa Hall of Fame di Gramophone, l’ensemble mantiene un’intensa attività internazionale di circa ottanta date all’anno. Tra i principali riconoscimenti spiccano il Recording of the Year di BBC Music Magazine e il Gramophone Early Music Award (entrambi nel 2021) per il completamento dell’integrale delle Messe di Josquin des Prez. L’ultimo album, Gimell, pubblicato nel 2023, è dedicato alle musiche di John Sheppard.
Il gruppo è molto affezionato all’Italia, si è esibito nei maggiori festival, teatri e luoghi sacri della penisola, ricevendo nel 2023 il Premio Ravenna Festival. Il 2026 li vede impegnati in una ricca tournée italiana di 7 concerti.
Il direttore Peter Phillips affianca all’attività musicale quella di saggista e divulgatore: per trentatrè anni critico musicale del Spectator ed editore di The Musical Times, ha pubblicato English Sacred Music 1549-1649 (1991) e What We Really Do (2013), curando nel 2018 la serie The Glory of Polyphony per BBC Radio 3. Nominato Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres nel 2005, è Bodley Fellow al Merton College e Honorary Fellow al St John’s College di Oxford.
L’appuntamento di Porto Torres, a ingresso gratuito, suggella l’epilogo di un festival che dal 3 al 6 settembre ha portato in tour nel Nord Sardegna prestigiose formazioni come il coro sloveno Vikra di Trieste e il Coro Polifonico di Ruda, quindi Hic et Nunc di Cagliari eben dieci tra le più rinomate compagini di settore a livello regionale.
Il progetto è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.




