ALGHERO: PAGAMENTO ONORARI AI COMPONENTI DEI SEGGI ELETTORALI – EROGAZIONE SOLO IN BANCA

Avviso di pagamento degli onorari ai componenti dei seggi elettorali

 

 

Per cause di forza maggiore, non dipendenti dalla volontà del Servizio Demografico ed Elettorale, non sarà possibile procedere al pagamento degli onorari spettanti ai componenti dei seggi mediante accreditamento diretto sul conto corrente intestato (IBAN).

Pertanto, iI Servizio Elettorale invita TUTTI i componenti dei seggi a recarsi urgentemente presso una delle filiali o agenzie del Banco di Sardegna, muniti di un valido documento di riconoscimento, per riscuotere quanto dovuto per l’attività svolta in occasione delle consultazioni del 20 e 21 settembre scorso.

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I Consiglieri Comunali di Centrosinistra di Alghero presentano un’interrogazione su sistema idrico-fognario della città

I Consiglieri Comunali di Centrosinistra di Alghero chiedono che fine abbia fatto il “progetto Alghero” che ha portato, negli anni passati, alla manutenzione straordinaria e al rifacimento di interi tratti di condotte idrico-fognarie.
Una dettagliata interrogazione dei Consiglieri comunali di centrosinistra chiede conto al Sindaco dei lavori sul sistema idrico-fognario, constatato che ogni evento piovoso crea in città profondi disagi, così come avvenuto anche il 5 ottobre scorso, con vistosi allagamenti che interessano il lungomare Barcellona, la via Lido, via degli Orti e la piazza Sulis, con fuoriuscita di liquami fognari.

Il Comune  e Abbanoa – si legge nella interrogazione con Raimondo Cacciotto primo firmatario – hanno progettato nella scorsa consiliatura un organico piano di interventi sulla rete idrica e fognaria che prende il nome di  “Progetto Alghero”, manutenzione straordinaria e rifacimento di diversi tratti di condotte idrico-fognarie, a cui si aggiungono i lavori avviati e conclusi nel 2018 di rifacimento di interi tratti di condotte idriche,  con lavori che hanno interessato, tra le altre, vie sulle quali si era costretti a ripetuti e continui interventi come via Spano, via Satta, via Cravellet, via Mazzini, via Giovanni XXIII, via Cagliari; via Nazioni Unite; via Porrino.

Il progetto ha portato anche alla ricognizione sulle condotte, sul sistema di sfiori e ciclo depurativo, così da avviare interventi mirati ad alleggerire il deflusso delle acque meteoriche nella parte bassa della città.

Il funzionamento dei quattro vasconi ideati anni addietro per raccogliere le acque di prima pioggia, ma progettati e realizzati all’interno di un sistema misto di acque bianche e nere, è elemento centrale della interrogazione.
Abbanoa, a seguito di opportune verifiche nel 2017 ha infatti preso in carico le vasche con l’intenzione di gestirle d’intesa con il comune, ma ha ritenuto di evidenziare come “la gestione delle vasche di polmonazione come allora collocate e configurate, non sia compatibile con la salvaguardia dell’ambiente” parlando di “evidenti e gravi effetti di peggioramento delle condizioni del refluo dovuto alla eccessiva permanenza e staticità in vasche e condotte, a danno del litorale e dell’equilibrio ambientale circostante”.

Enormi, infatti, le criticità denunciate in tutti i principali snodi della rete fino al sottodimensionato depuratore, passando per il sollevamento del Mariotti, lo scarico a mare di emergenza al cosiddetto “solaio”, le caditoie stradali, lo stato generale delle condotte e le ripercussioni dei reflui sul sistema lagunare del Calich. Tant’è che la precedente amministrazione aveva proceduto perfino a presentare formale denuncia alle autorità competenti e nel contempo si era impegnata a trovare soluzione con il “progetto Alghero” che ha portato a lavori importanti sulla rete, il cui cronoprogramma prevedeva interventi anche nel 2019 e 2020.
Che fine hanno fatto?
Quale lo stato di funzionamento dei vasconi?
Il centrosinistra chiama il Sindaco a riferire in aula.

 

INTERROGAZIONE_sistema_idrico_fognario




E-COMMERCE – In Sardegna 382mila sardi fanno acquisti on line

E-COMMERCE – In Sardegna 382mila sardi fanno acquisti on line per un
giro d’affari è di 720milioni di euro. Matzutzi e Serra
(Confartigianato Sardegna): “Un mercato fondamentale per ogni impresa
sarda, soprattutto in questo periodo di crisi e distanziamento
sociale”.

Sono circa 600mila i sardi che nell’ultimo anno hanno “navigato” sui
canali e-commerce; di questi ben 382mila hanno effettuato acquisti di
prodotti e servizi per oltre 720milioni di euro, con una spesa media
annua pro-capite di quasi 1.900 euro. Gli e-shoppers sardi, aumentati
di quasi 100mila unità in 3 anni, passati dai 285mila del 2017 ai
382mila di inizio 2020, occupano la terza posizione nazionale.

Gli articoli più acquistati sono stati abiti e attrezzature sportive,
seguiti dagli articoli per la casa, vacanze e i viaggi, i libri, le
attrezzature elettroniche, biglietti per spettacoli, film e musica. Il
10% dei clienti digitali ha acquistato generi alimentari e solo il 3%
giornali e riviste.

Sono questi i dati salienti del rapporto elaborato dall’Ufficio Studi
di Confartigianato Sardegna su “Intensificazione del canale digitale
nella crisi Covid-19”, su fonte ISTAT dal 2017 e analisi Survey
Confartigianato.

“Se paragoniamo il valore dell’e-commerce in Italia, circa 34
miliardi, con quello sardo, 720milioni di euro – commenta Antonio
Matzutzi, Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – immaginiamo
le enormi potenzialità che il mercato on line può offrire alle imprese
regionali che decidono di ampliare la propria rete di vendita anche
nel digitale”. “Già prima dell’emergenza la vendita online era un
passaggio di crescita consigliato – continua il Presidente di
Confartigianato Sardegna – ora è consolidato come il post Covid-19
abbia portato con sé cambiamenti significativi nelle nostre abitudini.
Le novità di questi lunghi mesi, trascorsi in isolamento, sono la
nascita di webinar realizzati dagli artigiani per mantenere i contatti
con i propri clienti o per cercarne di nuovi, una tendenza
sopravvissuta alla lenta ripresa”.

Infatti, migliaia di piccoli imprenditori hanno scoperto le infinite
possibilità offerte da social network e portali e hanno sfruttato le
nuove tecnologie che vanno a intercettare nuove fette di mercato,
promuovono l’artigianato locale e fidelizzano i consumatori.

“Anche se questa opportunità di business arriva dopo mesi di chiusura
– interviene il Segretario Regionale di Confartigianato, Daniele Serra
– occorre attivarsi per sfruttarla davvero; è una occasione che è
davvero a misura di qualsiasi azienda e si rivolge anche ai mercati
europei e mondiali. In ogni caso, bisogna stare con i piedi per terra
e non farsi prendere da facili entusiasmi: la reattività delle nostre
imprese sul mercato online è solo un lenitivo rispetto al dissesto
economico e produttivo che il Covid ha generato abbattendosi su un
sistema già devastato da tasse e burocrazia”.

A livello nazionale sono 945 le mila micro e piccole imprese, il 29,7%
del totale, che si servono di almeno un canale alternativo di vendita
come vendite a domicilio, e-commerce, vendite televisive, ecc. La
crisi Covid-19 ha intensificato l’utilizzo di nuovi canali: sono
salite del 38,6% le imprese che fanno consegne a domicilio, del 19,8%
le imprese che fanno e-commerce, raddoppiando il tasso di crescita di
trend (+10,9% tra 2015 e 2019). La reattività alla situazione di
emergenza porterà alla fine del prossimo anno 122 mila MPI in più ad
utilizzare il commercio elettronico. Sul lato della domanda la
maggiore vocazione all’e-commerce degli internauti si registra in
Valle d’Aosta con il 66,0%, seguita da Trento e Sardegna con il 63,8%
(382mila), Lombardia con il 62,7%, Bolzano e Friuli-Venezia Giulia con
il 61,8%. Si stima che 119 mila micro e piccole imprese in più
utilizzano i social media a seguito dell’intensificazione di uso
durante i due mesi di lockdown. Il 26% delle MPI utilizza lo
smart-working.

Le imprese sarde che vendono on line.

Gli ultimi dati disponibili (del 2017) sulle imprese sarde che
vendevano on line, raccontavamo di una buona presenza delle realtà
isolane sul web. La Sardegna era, infatti, la quarta regione italiana
attiva nel settore. Infatti, in quel periodo già il 17% delle aziende
sopra i 10 dipendenti vendeva i propri beni e servizi in rete.

Le criticità segnalate dalle aziende.

Nonostante questi buoni numeri, le criticità segnalate erano relative
ai costi connessi all’avvio dell’e-commerce superiori ai benefici
attesi. Inoltre, in un caso su dieci, pesava la logistica (10,8%), il
quadro legislativo di riferimento (10,3%) e i problemi dei pagamenti
online (9,1%).

“Il positivo è che sono già tanti sono gli artigiani che offrono i
propri beni e servizi on line – sottolineano Matzutzi e Serra –
parliamo, per esempio, dei manufatti tipici e tradizionali, venduti
sulle più importanti piattaforme di commercio, oppure dei prodotti
agroalimentari che, attraverso dei piccoli portali, raggiungono
qualunque tavola del Mondo, oppure ancora i servizi che le imprese
digitali offrono a migliaia di clienti in ogni angolo del nostro
Pianeta”. “Dall’altra parte, purtroppo – continuano Presidente e
Segretario – ci sono le piccole attività commerciali e artigiane,
quelle che troviamo sotto casa, che si trovano ad affrontare momenti
estremamente difficili come questa crisi, in aggiunta al
distanziamento sociale”. “Per questo – concludono – continuiamo a
ribadire come per le aziende sia fondamentale la presenza sul web:
l’innovazione è una delle ricette vincenti per superare la difficile
congiuntura. Gli artigiani hanno tanto da offrire in termini di
qualità e di unicità dei prodotti e non devono limitarsi all’utenza
locale: grazie al web i potenziali acquirenti sono moltissimi”.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna




CONVENZIONE CON LE GUARDIE ZOOFILE, SUPPORTO OPERATIVO IN CITTÀ PER IL CONTROLLO IN MATERIA DI BENESSERE ANIMALE E RIFIUTI

Prevenzione e sanzioni : Firmata nella giornata di venerdì la convenzione tra il Comune di Alghero e Guardie Zoofile

Alghero, 6 ottobre 2020 – Le Guardie Zoofile, ufficialmente riconosciute dalla Regione Sardegna e autorizzate dalla Prefettura di Sassari, son già operative nel territorio Comunale di Alghero. Vigileranno sul rispetto delle norme in materia di benessere animale, sull’obbligo di mantenimento dei cani al guinzaglio, sull’obbligo di raccogliere le deiezioni canine ma anche in materia di rifiuti, abbandoni e uso scorretto dei cestini getta carte dove spesso vengono abbandonate buste intere di rifiuti domestici. L’Assessore all’Ambiente Andrea Montis ha incontrato gli uomini che  opereranno in città, al momento sono tre unità, “ricordando loro che il ruolo che rivestono è quello di fare da riferimento per i cittadini, verso i quali deve essere svolta una prioritaria azione di sensibilizzazione sulle norme di comportamento”. All’incontro di venerdì era presente anche la Polizia Locale, con cui le Guardie dovranno anche coordinarsi in materia di sanzioni amministrative. Avranno infatti anche potere sanzionatorio per chi dovesse contravvenire alle regole derivanti da regolamenti comunali o norme in genere.




PLOAGHE. TEST SIEROLOGICI AL CENTRO SOCIALE, IL COMUNE FINANZIA PER CHI HA UN ISEE INFERIORE A 4500 EURO

Venerdi’ 9 ottobre, nella sede del centro sociale a Ploaghe, verrà eseguito il test sierologico a tutti i cittadini che ne faranno richiesta e che si presenteranno nei locali dell’edifico comunale. L’iniziativa, voluta dal comune di Ploaghe e ideata dal Progetto S.pr.in.t (Salute, Prevenzione, Innovazione tecnologica), fa parte della campagna di sensibilizzazione per combattere e contrastare il covid-19 con l’obiettivo di monitorare l’andamento del virus, prevenire il diffondersi dell’epidemia, localizzare le aree interessate da un potenziale contagio, attivare stati emergenziali e misura di sicurezza ed effettuare un numero limitati di test certificati. I test sierologici permettono di misurare la presenza degli anticorpi prodotti dal sistema immunitario in risposta alle infezioni di ogni virus e a differenza del tampone raccontano la storia del virus. I metodi di rilevamento dei test sono affidabili e automatizzabili, permettendo quindi di eseguire un numero importante di test nel corso di una giornata grazie a velocità di esecuzione e alla possibilità di essere utilizzati su ampia scala nei vari laboratori di analisi di tutta Italia. In virtù di un accordo col comune di Ploaghe,  il prezzo del test sarà contenuto in 25 euro a persona ma, grazie ad un ulteriore contributo comunale, la spesa verrà totalmente rimborsata a chiunque abbia un isee inferiore a 4500 euro. “I test- sottolinea il sindaco Carlo Sotgiu- hanno assunto rilevante importanza nel contrasto al Covid. E’ infatti grazie a questi strumenti che potremo avere un quadro più chiaro di chi è entrato realmente in contatto con il virus. Un’informazione utilissima per capire l’andamento dei contagi sia a vantaggio delle singole persone che per tutta la comunità.” Il sindaco  ricorda infine che tutti i giorni, presso la sede comunale, è possibile ritirare gratuitamente le mascherine messe a disposizione dal comune per chi ne avesse bisogno. Per informazioni sui test, ecco i numeri di riferimento: 070 4510496 – 3420914067.

 

 

 




Bonus 800, pubblicato l’elenco dei non ammessi perché non residenti

Bonus 800, pubblicato l’elenco dei non ammessi perché non residenti

Sul sito www.comune.sassari.it è pubblicato l’elenco delle istanze per il Bonus 800 non ammesse per mancanza del requisito della residenza.

La residenza del nucleo familiare nel Comune di Sassari, al 23 febbraio 2020, è un requisito di ammissione per il riconoscimento dell’indennità di cui alla legge regionale 12/2020 (noto come Bonus 800).

Eventuali controdeduzioni possono essere trasmesse all’indirizzo [email protected], entro le 9 del 12 ottobre alle 9.

In mancanza di controdeduzioni o se a seguito dell’integrazione documentale presentata fosse confermata la mancanza del requisito richiesto, l’istanza sarà respinta.

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Grazia Sini
Ufficio stampa



ITI Sassari – Madri di Quartiere: venerdì 9 presentazione del progetto

COMUNICATO STAMPA

ITI SASSARI MADRI DI QUARTIERE: VENERDÌ 9 OTTOBRE LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Ore 10.00 – Sassari, corso Vittorio Emanuele II n.13

Madri di Quartiere è un progetto del Comune di Sassari che mira a valorizzare il protagonismo delle donne che vivono nella parte bassa del centro storico.

Il progetto intende affiancare 20 donne, italiane e straniere, valorizzandone le competenze e i saperi, e al contempo rafforzare il legame tra la comunità locale e la rete territoriale dei servizi socio-sanitari, contribuendo attivamente alla prevenzione e al contrasto del disagio socio-culturale del quartiere e coinvolgendo altre donne e intere famiglie nel processo di rigenerazione del centro storico.

Il progetto sarà presentato durante l’evento che si svolgerà venerdì 9 ottobre, alle 10 nella sede al corso Vittorio Emanuele II 13,a cura dei referenti del Comune di Sassari e del team di progetto della Primaidea srl che segue la realizzazione delle attività. Sarà presente l’assessore ai Servizi sociali Antonello Sassu.

IL PROGETTO

Il progetto fa parte della strategia ITI Sassari Storica, che prevede un insieme di interventi integrati promossi dal Comune di Sassari con l’obiettivo di rigenerare il centro storico cittadino.

Madri di quartiere si rivolge alle residenti nel centro storico, proponendo un percorso innovativo e coinvolgente per il tramite di azioni formative multidisciplinari, percorsi laboratoriali e di accompagnamento e tutoraggio.

Al progetto lavorerà un’équipe multi professionale di psicologhe, educatrici e mediatrici, formatori e tutor che opereranno in modo coordinato per guidare le partecipanti lungo il percorso per diventare “Madri di Quartiere”.

Al termine di tale percorso, le donne avranno le competenze necessarie per esercitare una cittadinanza piena ed attiva; grazie al rafforzamento della fiducia in sé stesse, della loro autostima e del ruolo sociale che possono ricoprire all’interno della realtà territoriale di riferimento. “Madri”, quindi, non solo mediatrici di relazioni ma anche “generatrici di altre madri di quartiere” in grado di contaminare e coinvolgere donne o interi nuclei familiari non altrimenti raggiungibili.

Info:

www.comune.sassari.it

[email protected]

 

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Disponibile il bonus digital divide per studenti e personale Uniss. Scadenza 25 ottobre

Disponibile il bonus per studenti e personale Uniss 

contro il digital divide

Richieste on line entro il 25 ottobre

6 ottobre 2020

SASSARI. Il bonus per ridurre il digital divide deliberato dagli organi collegiali dell’Università di Sassari è realtà. Sono pubblicate sull’home page del sito di Ateneo (https://www.uniss.it/ateneo/il-nostro-ateneo/azioni-ridurre-il-digital-divide) le modalità di richiesta per studentesse e studenti e per il personale tecnico amministrativo e bibliotecario.

Accedendo con le proprie credenziali, si possono selezionare i prodotti disponibili, che saranno assegnati in comodato d’uso gratuito: personal computer, smartphone con scheda dati, schermi e tablet. Entro le 12.00 del 25 ottobre, gli interessati dovranno scegliere lo strumento o gli strumenti informatici di proprio interesse, per un importo massimo di mille euro.

Si tratta di una misura straordinaria nella quale l’Università di Sassari ha investito 11milioni di euro, considerate anche le risorse messe a disposizione del Centro linguistico di Ateneo, dei docenti e dei ricercatori. La pandemia e il distanziamento personale obbligatorio hanno dimostrato le potenzialità dello studio e del lavoro da remoto, indicando una strada dalla quale non si può più tornare indietro. Ma è essenziale che tutti abbiano uguali opportunità di connessione, ed è proprio questo lo scopo delle azioni contro il digital divide intraprese dall’ateneo.

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Valentina Guido

Ufficio stampa dell’Università di Sassari




Comunicato stampa Prefettura di Sassari, modifiche alla viabilità in occasione del Rally 2020

leggi il comunicato.

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Sassari:In pagamento i compensi per presidenti e scrutatori di seggio

CONSULTAZIONI ELETTORALI, IN PAGAMENTO I COMPENSI
Negli uffici del Banco di Sardegna sono in pagamento i compensi per gli scrutatori e i presidenti di seggio delle ultime consultazioni elettorali.
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Grazia Sini
Ufficio stampa