CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–17-09-21-EXPORT – Exploit vendite PMI sarde all’estero

EXPORT – Exploit delle vendite delle PMI sarde all’estero: la Sardegna
prima regione in Italia per crescita percentuale. Nel primo semestre
2021, 331 milioni di euro di prodotti piazzati all’estero: +41% sul
2020 e + 62% sul 2019. Maria Amelia Lai e Daniele Serra
(Confartigianato Imprese Sardegna): “Nel Mondo c’è voglia di prodotti
sardi. Inoltre la crisi non ha scalfito la voglia delle realtà
imprenditoriali di piazzare i propri prodotti oltre il mare”.

L’allentamento delle restrizioni post covid fanno brillare l’export
delle PMI della Sardegna che, nel primo semestre 2021, fa registrare
la miglior performance di crescita tra tutte le regioni italiane,
superiore anche a quella di Lombardia e Veneto.

Con un controvalore di 331 milioni di euro di beni piazzati all’estero
e una crescita del +41,7% sul 2020 e del 62,2% sul 2019, la nostra
regione è stata, tra gennaio e giugno di quest’anno, la prima in
Italia per incremento delle esportazioni prodotti dalle piccole
imprese.

La bella sorpresa arriva dall’analisi dei dati ISTAT realizzata
dall’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese che, nel dossier
“Dinamica dell’export in Sardegna nel primo semestre 2021”, ha
registrato questo prezioso trend positivo.

Tra le categorie di beni che in questo primo semestre hanno registrato
un maggior incremento di vendita rispetto al 2019, troviamo i prodotti
metalliferi (+108%) per un controvalore di vendita di 234 milioni di
euro e gli alimentari (+14,5%) e un controvalore di 77 milioni di
euro. Al contrario, tra i settori in calo, i mobili (-43% rispetto al
2019) e il legno (-25%).

In crescita anche l’ammontare totale dell’export prodotto da tutto il
sistema produttivo sardo (compresa la raffinazione del greggio e i
suoi derivati) nel primo semestre 2021 rispetto allo stesso periodo
del 2020; la crescita del 52,2% corrisponde a un controvalore di
2miliardi e 476milioni di beni piazzati negli altri Paesi. E’ invece
ancora negativo il confronto con il 2019: -5,2%.

“E’ una bella sorpresa trovarsi in testa ad una classifica nazionale
così importante come quella d’export – afferma Maria Amelia Lai,
Presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – significa che in
tutto il mondo c’è voglia di prodotti sardi realizzati dalle micro,
piccole e medie imprese, e significa anche che questo virus non ha
scalfito la voglia delle realtà imprenditoriali di studiare, lavorare
e impegnarsi per piazzare i propri prodotti oltre il Tirreno e oltre
il Mediterraneo”. “La nostra regione è, da qualche anno, anche grazie
all’impegno della nostra Associazione, sempre più export oriented –
continua la Presidente Lai – inoltre, l’affacciarsi delle piccole e
micro imprese verso il mondo, spinte anche dal forte shock economico
della crisi causata dalla pandemia, ha dato un impulso straordinario
alle vendite oltre confine che hanno iniziato a crescere con una
progressione importante. Se il trend dovesse continuare, facendo
qualche conto, potremmo chiudere l’anno a quasi 800 milioni di
prodotti esportati. Questo sarebbe un segnale di progressione
strutturale e duratura che andrebbe oltre il covid, le turbolenze nei
paesi emergenti, il protezionismo, i dazi e la Brexit e oltre tutti i
fattori che condizionano le esportazioni di tutto il mondo”.

Tra le province, sempre nel primo trimestre 2021, e sempre realizzati
dalle piccole e medie attività produttive, su Cagliari hanno varcato
il mare prodotti per un valore di 172milioni (11 di prodotti
alimentari e 156 di prodotti metalliferi), con un incremento del +37%
rispetto al 2020 e del 65% rispetto al 2019. Dal Sud Sardegna sono
partiti 65 milioni di euro di prodotti (56 metallo e 5 alimentari) con
incremento del 46% sul 2020 e 143% sul 2019. Dal Nord Sardegna sono
partiti 54 milioni di euro di beni (40milioni di alimentari e 9 di
prodotti del legno) con +49% sul 2020 e +7% sul 2019. Da Nuoro sono
stati piazzati 23milioni di euro di beni (17 metalliferi e 4
alimentari) con un +72% sul 2020 e + 144% sul 2019. Chiude Oristano
con 17 milioni di beni piazzati, la quasi totalità sono prodotti
alimentari, con un incremento del 18% sul 2020 e 20% sul 2019.

“Proseguire nei processi di internazionalizzazione e difendere il
valore del Made in Sardegna – prosegue la Presidente Lai – è il
binomio per sostenere le MPI isolane. In un mondo in cui i rischi
aumentano è fondamentale non arrendersi e andare a intercettare la
crescita, continuando a investire su ciò che da sempre sappiamo fare
bene: esportare e internazionalizzarci. Noi siamo pronti a fare la
nostra parte al fianco delle imprese, soprattutto le più piccole”.

“L’export delle piccole imprese manifatturiere sarde – commenta
Daniele Serra, Segretario di Confartigianato Sardegna – dimostra
ancora una volta di essere solido e di essere stato in grado, non solo
di resistere alla crisi economica, ma anche di registrare un
incremento nei numeri. Tutto ciò premia la capacità delle nostre
aziende e il loro saper fare. Si tratta di un vero e proprio tesoro
che, come Confartigianato, siamo impegnati, anche oggi, a difendere
anche nei mercati esteri”.  “Nonostante i numeri – continua Serra –
però le aziende del settore sono ancora lontane dall’esprimere tutto
il proprio potenziale. In un momento storico in cui è sempre maggiore
l’attenzione alla genuinità e artigianalità dei prodotti, una regione
come la nostra deve continuare a investire nella conoscenza dei
mercati internazionali. Sono proprio le piccole imprese che, per
crescere, hanno bisogno di supporto e affiancamento. Noi stiamo
cercando di fare la nostra parte”.

“Vogliamo far crescere queste cifre – sottolineano Lai e Serra –
presto, per e con le aziende, riprenderemo il lavoro di formazione e
di marketing per la ricerca di nuovi spazi a dimostrazione di come non
sia più sufficiente che la Sardegna abbia ottime produzioni ma di come
sia necessario cercare e trovare gli acquirenti attraverso nuove
iniziative”.

“Siamo certi che gli spazi per operare con profitto ci siano per tutti
– concludono Presidente e Segretario – per questo, ripetiamo, è
necessario non fermarsi esclusivamente alla vendita nel mercato
interno sardo o nazionale ma lavorare in rete per raggiungere
obiettivi commerciali spesso neppure troppo lontani”.

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Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna
Federico Marini  07044891   3384868726

Questo Comunicato Stampa ti è stato inviato da un giornalista iscritto
all’Ordine Nazionale dei Giornalisti della Sardegna (tessera n.093366
del 13 marzo 2001) e al G.U.S. (Giornalisti Uffici Stampa), Gruppo di
specializzazione della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.

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Federico Marini
Responsabile Ufficio Stampa, Media Territoriali, Relazioni Esterne,
Comunicazione e Centro Studi
Confartigianato Imprese Sardegna

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