200 persone bloccate in Corsica Confartigianato Gallura scrive ai Prefetti

CONFARTIGIANATO IMPRESE GALLURA
OLBIA 14 FEBBRAIO 2020

200 persone bloccate in Corsica: Confartigianato Gallura scrive ai
Prefetti e chiede l’intervento del Ministero degli Esteri. Ad
Autotrasportatori, camion, turisti e lavoratori stamattina impedito
l’imbarco per tornare in Sardegna. Giacomo Meloni (Presidente
Confartigianato Gallura): “Situazione inaccettabile dal punto di umano
e professionale. Politica regionale assente”.

Confartigianato Imprese Gallura ha scritto al Prefetto di Sassari, e
interessato quello di Cagliari, chiedendo di intervenire per risolvere
la questione delle 200 persone bloccate, ormai da 5 giorni, in
Corsica. Infatti, sono circa 200, tra autotrasportatori con i loro
mezzi, turisti e lavoratori, che da lunedì scorso non riescono a
tornare in Sardegna a causa dell’indisponibilità, per varie ragioni,
delle navi che coprono la rotta tra le due Isole gemelle. La
situazione, già grave, è precipitata stamattina alle 7.00 quando, al
porto di Propriano, alle persone e ai mezzi in possesso di regolare
biglietto, è stato impedito l’imbarco per sconosciuti “motivi di
ordine pubblico e sicurezza”.

“Qualche giorno fa abbiamo ricevuto il grido d’aiuto, e la richiesta
di sostegno, da parte degli autotrasportatori costretti a questo
incredibile soggiorno forzato nell’Isola francese – afferma Giacomo
Meloni Presidente di Confartigianato Imprese Gallura – e da subito ci
siamo attivati per sbloccare la situazione e credendo che tutto si
sarebbe risolto nel giro di qualche ora”. “Questa mattina la già grave
circostanza, è precipitata – continua Meloni – così la decisione di
interessare i Prefetti chiedendo un intervento urgente, che coinvolga
anche il Ministero degli Esteri”. “Una soluzione, momentanea e
straordinaria, potrebbe esserci – suggerisce sempre Meloni – sarebbe
quella di spostare una delle navi che operano su La Maddalena, facendo
compiere la rotta Bonifacio-Santa Teresa per consentire ai 200 di
rientrare in Terra sarda, consapevoli delle difficoltà, burocratiche e
relazionali tra Italia e Francia, che comporta la copertura delle
rotte internazionali”.

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Le rotte che dai porti della Gallura vanno in Corsica sono i primi
collegamenti transfrontalieri italiani con la Francia. Dalla nostra
Isola partono, quotidianamente, nell’Isola gemella granito e manufatti
in pietra, legname e materiali edili, infissi e vetro, oltre
ovviamente prodotti freschi e lavorati dell’alimentare.

“Soprattutto – prosegue Meloni – c’è un quotidiano via vai di squadre
di operai qualificati e singole maestranze, molto apprezzate
nell’edilizia e, in generale, nelle costruzioni, che si muovono non
solo dalla Gallura ma anche dalla provincia di Sassari e da tutto il
resto della Sardegna”

“Mai avremmo creduto di arrivare a questo livello – rimarca il
Presidente di Confartigianato Gallura – nessuno, tra autorità
marittime e Compagnie di Navigazione pare adoperarsi per trovare una
soluzione reale e concreta. Soprattutto siamo delusi dalla Politica
regionale che, tranne qualche singolo intervento, non ha dato segni di
reazione. Tutto questo è inaccettabile dal punto di vista umano e da
quello professionale”.

Confartigianato Gallura ricorda come i problemi sulle rotte da e per
la Corsica siano ormai cronici e si ripetano ciclicamente senza che,
in tanti anni, nessuno abbia cercato di porre rimedio in modo reale e
concreto.

Per l’Associazione Artigiana “che si tratti delle condizioni meteo, o
di un guasto alle navi oppure della capacità ridotta di imbarco degli
automezzi, a perderci sono sempre gli autotrasportatori e le imprese
produttrici. Ciò che preoccupa è il rimando continuo, nei decenni,
della ricerca delle soluzioni definitive, condivise e che accontentino
gli armatori, gli imprenditori e le popolazioni locali”.

Confartigianato Gallura ricorda come “la situazione che si è creata,
ovvero il problema delle navi troppo piccole, in primis, comporterà un
aggravio dei costi per le imprese e gli autotrasportatori, in quanto
costretti a spostarsi su altri imbarchi; poi l’aumento dei tempi di
percorrenza e, infine, un aumento del traffico sulle strade: sono
questi i fattori che, senza dubbio, andranno a incidere sulla “salute”
dell’economia della Gallura e di tutto il nord Sardegna”.

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Per questo, l’Associazione Artigiana gallurese chiede il ripristino,
quando più veloce possibile, della rotte tra Sardegna e Corsica e, in
prospettiva, un approfondito studio sulle soluzioni possibili affinché
i porti del Nord est dell’isola possano essere ammodernato e possano
essere fatti tutti i lavori per farli diventare attracchi per navi con
una stazza maggiore di quella consentita adesso. Perché la crescita
della Sardegna passa anche per la crescita dei porti, cosiddetti,
minori.

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