COMUNICATO STAMPA Caserma a pagamento con arretrati La denuncia della FP CGIL Polizia Penitenziaria

Non bastavano le numerose problematiche che attanagliano gli Agenti della Polizia Penitenziaria come: carenza del personale, strutture obsolete e fatiscenti, condizioni lavorative precarie e non in sicurezza dove i poliziotti rischiano quotidianamente la propria pelle, mancata fornitura degli effetti vestiario – adesso afferma il coordinatore regionale della FP CGIL Polizia Penitenziaria Sandro Atzeni – il nuovo anno ha riservato una “amara sorpresa” per tutte le poliziotte e i poliziotti accasermati che, alla luce di una circolare ministeriale, dovranno pagare anche il pernottamento presso le caserme con arretrati, da ottobre 2017, che si attestano sulle 650,00 euro a poliziotto. Da precisare che il personale accasermato è soggetto ed obbligato, ad intervenire in qualsiasi momento, del giorno e della notte, in caso di emergenze connesse ad esigenze che riguardano la sicurezza delle carceri della regione.

Secondo quanto disposto da una circolare emessa il 7 gennaio 2018 dalla Direzione Generale del Personale e delle Risorse dell’Amministrazione Penitenziaria, chi usufruisce della camera in caserma dovrà corrispondere l’onere, cosa che era stata chiarita dal precedente Governo, con il Decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio del 2018, sancendo che l’utilizzo degli alloggi collettivi di servizio del personale della Polizia Penitenziaria è a titolo gratuito prevedendo stanziamenti ad hoc. La circolare emessa dalla Direzione Generale del DAP sarebbe giustificata da una errata stima delle risorse econominche stanziate con l’ultimo DEF.

Nonostante cambino i Governi e nonostante le promesse in campagna elettorale la politica rimane, ancora una volta, lontana, se non miope, alle problematiche e alle esigenze dei poliziotti penitenziari.

La FP CGIL Nazionale, con nota formale, ha chiesto la sospensione del provvedimento ed un incontro urgente con i vertici dell’Amministrazione Penitenziaria a Roma. Se l’incontro non sortirà gli effetti auspicati la FP CGIL chiamerà in causa il Ministro della Giustizia. Non si escludono forme di protesta.

Cagliari 08 gennaio 2019
Con gentile richiesta di pubblicazione e diffusione

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