Riduzioni Tari per utenze non domestiche

Per finanziare le categorie interessate dalle chiusure obbligatorie o dalle restrizioni anti-Covid, il Governo ha previsto riduzioni della Tari (Tassa Rifiuti), soltanto per utenze non domestiche. Tuttavia, per procedere è necessario attendere l’emanazione di un apposito decreto ministeriale, previsto entro fine giugno, che quantificherà in maniera puntuale gli importi spettanti a ciascun Comune e ne disporrà l’assegnazione formale. Una prima ipotesi sugli importi spettanti ai Comuni è stata elaborata da Ifel (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale), per consentire agli Enti locali una stima iniziale sulle possibili riduzioni massime concedibili.

Nel frattempo, il Settore Bilancio e Tributi sta provvedendo a identificare le categorie di attività interessate dalle chiusure Covid a seguito dei vari Dpcm e ordinanze regionali, per poi elaborare, sulla base dell’effettiva disponibilità di risorse, una proposta di riduzione tariffaria alle attività maggiormente colpite dalle restrizioni obbligatorie, che la Giunta presenterà all’esame e approvazione del Consiglio comunale.

Per questo, poiché è già in corso la postalizzazione degli avvisi di pagamento Tari 2021, sui quali dovranno essere applicate le riduzioni, le attività interessate potranno provvedere al versamento della prima rata comunicata con gli avvisi recentemente inviati. Una volta approvate le relative percentuali di riduzione da parte del Consiglio comunale, si provvederà a inviare un provvedimento di discarico d’ufficio (non sarà dunque necessario presentare istanza) con il calcolo delle agevolazioni, che dovrà essere dedotto dalle rate non scadute, ancora da pagare.

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