CITTADINANZA ATTIVA, IL PROGETTO SEMPRE OPERATIVO E CONCRETO PER LA CURA DELLA CITTÀ

Alghero, 17 novembre 2020 – Cittadini attivi e operativi nonostante le difficoltà del momento che lavorano assiduamente con grande senso civico. Le ore di lavoro sono tantissime, i risultati sono evidenti. Gli ultimi interventi realizzati hanno riguardato la manutenzione delle panchine in legno del Centro Storico e dell’area portuale, la pulizia delle aree verdi, la cura di porzioni di vie cittadine, come nel caso di via Eleonora d’Arborea, tenuta in modo esemplare.  “A tutti i cittadini attiva va un ringraziamento per quanto di prezioso fanno, anche nel corso di questa estenuante emergenza, per l’impegno concreto che mettono in campo a favore del decoro della città” commenta l’assessore all’Urbanistica Emiliano Piras, che detiene la delega al progetto di Cittadinanza Attiva.   Sono oltre ottanta gli iscritti all’albo del Servizio di Volontariato Civico che contribuiscono ad integrare con la loro opera il lavoro comunale dei settori verde e decoro urbano.  Piccoli lavori che richiedono dedizione e appartenenza ad una comunità che anche in questo momento così delicato vuole contribuire a tenere in ordine Alghero.  Ad ogni Cittadino Attivo viene ridotto fino al 50% il tributo della Tari.

 

 

 

 

 




PONTE SERRA IN DISCESA. CONFERENZA DI SERVIZI DECISIVA, OK AL PROGETTO. PROCEDURA D’URGENZA: SUBITO IL BANDO E LA CONSEGNA DEI LAVORI

Il nuovo Ponte Serra, conferenza di servizi ok. Subito il bando di gara, procedura in discesa dopo il nullaosta di oggi a Sant’Anna. Lavori in via d’urgenza: entro fine anno la consegna

Alghero, 16 ottobre 2020 – La procedura per la ristrutturazione del Ponte Serra raggiunge un primo e importante traguardo. Oggi la conferenza di servizi convocata dal dirigente del settore Opere Pubbliche ha approvato il progetto di riqualificazione che dovrà ristrutturare in modo definitivo la struttura. Un passaggio determinante che mette nelle condizioni di predisporre, già da lunedì, il bando per la gara d’appalto. Il progetto definitivo – esecutivo approvato nella Conferenza di Servizi con il parere favorevole degli intervenuti (Genio Civile – Tutela del Paesaggio – Soprintendenza) apre la strada alle attività di verifica e validazione e alla predisposizione degli atti di gara. Si farà ricorso a ditte qualificate per la lavori di restauro: stante lo stato dell’infrastruttura la procedura di gara sarà espletata con la massima sollecitudine ed urgenza, con l’obbiettivo di addivenire all’aggiudicazione dell’appalto entro l’anno. Per l’opera sono disponibili 628 mila euro, una cifra importante che consentirà di mettere definitivamente fine alle problematiche con la ristrutturazione completa e messa in sicurezza della struttura lasciata colpevolmente senza manutenzione per troppi anni. “Il Ponte Serra è stato tra le prime opere sulle quali l’Amministrazione ha posto la massima attenzione – spiega il Sindaco Mario Conoci –  avviando con celerità l’iter necessario per riuscire a mettere in sicurezza la struttura. L’impegno  è stato fin dall’inizio rivolto alla soluzione definitiva del problema, ed è quello che si sta facendo”.  Tutto questo è stato possibile grazie agli interventi voluti dalla Giunta sia con fondi di bilancio che con risorse aggiuntive in sede di impiego dell’Avanzo di Amministrazione ai quali si sono aggiunti, recentemente, 230 mila euro della Giunta Regionale. Il progetto prevede sinteticamente le seguenti lavorazioni: realizzazione di nuove catene in trefolo ancorate ai fianchi del ponte con pezzi speciali di carpenteria metallica, riparazione delle catene originarie del ponte, riparazione e rinforzo dei pendini di sospensione dell’impalcato, riparazione e rinforzo degli archi, riparazione e rinforzo delle travi trasversali inferiori di impalcato, demolizione e ricostruzione della soletta, impermeabilizzazione dell’impalcato, protezione superficiale di tutti i calcestruzzi. “Intanto l’Amministrazione ha praticamente concluso i lavori di sistemazione della strada alternativa che da Tanca Farrà conduce a Mamuntanas e alla zona del Ponte Serra – comunica l’Assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru – in questo caso si tratta di un intervento che si aggiunge ai precedenti ma che si rende oltremodo necessario, vista la mole di traffico che la strada subisce da quando il Ponte Serra è stato chiuso al traffico per motivi di sicurezza”. La strada che i residenti della zona sono costretti a precorrere a causa del divieto di transito sul Ponte, chiuso da un’ordinanza del Maggio 2019 per le precarie condizioni di staticità, dovute alla mancanza di manutenzione rilevata fin dal 2015, si trova ora in buone condizioni di percorribilità.  I lavori consentono ora un livello di sicurezza accettabile. Con il Consorzio Figuruia, che comprende i circa 80 nuclei residenti nella zona, si è inoltre concordato che gli interventi di sistemazione, specie nel periodo invernale, saranno più frequenti. 

si allegano due simulazioni progettuali del ponte e una foto di un particolare  dell’attuale stato di degrado

 

 

 

 

Giovanni Chessa
Portavoce del Sindaco
Comune di Alghero




ITI Sassari – Madri di Quartiere: venerdì 9 presentazione del progetto

COMUNICATO STAMPA

ITI SASSARI MADRI DI QUARTIERE: VENERDÌ 9 OTTOBRE LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Ore 10.00 – Sassari, corso Vittorio Emanuele II n.13

Madri di Quartiere è un progetto del Comune di Sassari che mira a valorizzare il protagonismo delle donne che vivono nella parte bassa del centro storico.

Il progetto intende affiancare 20 donne, italiane e straniere, valorizzandone le competenze e i saperi, e al contempo rafforzare il legame tra la comunità locale e la rete territoriale dei servizi socio-sanitari, contribuendo attivamente alla prevenzione e al contrasto del disagio socio-culturale del quartiere e coinvolgendo altre donne e intere famiglie nel processo di rigenerazione del centro storico.

Il progetto sarà presentato durante l’evento che si svolgerà venerdì 9 ottobre, alle 10 nella sede al corso Vittorio Emanuele II 13,a cura dei referenti del Comune di Sassari e del team di progetto della Primaidea srl che segue la realizzazione delle attività. Sarà presente l’assessore ai Servizi sociali Antonello Sassu.

IL PROGETTO

Il progetto fa parte della strategia ITI Sassari Storica, che prevede un insieme di interventi integrati promossi dal Comune di Sassari con l’obiettivo di rigenerare il centro storico cittadino.

Madri di quartiere si rivolge alle residenti nel centro storico, proponendo un percorso innovativo e coinvolgente per il tramite di azioni formative multidisciplinari, percorsi laboratoriali e di accompagnamento e tutoraggio.

Al progetto lavorerà un’équipe multi professionale di psicologhe, educatrici e mediatrici, formatori e tutor che opereranno in modo coordinato per guidare le partecipanti lungo il percorso per diventare “Madri di Quartiere”.

Al termine di tale percorso, le donne avranno le competenze necessarie per esercitare una cittadinanza piena ed attiva; grazie al rafforzamento della fiducia in sé stesse, della loro autostima e del ruolo sociale che possono ricoprire all’interno della realtà territoriale di riferimento. “Madri”, quindi, non solo mediatrici di relazioni ma anche “generatrici di altre madri di quartiere” in grado di contaminare e coinvolgere donne o interi nuclei familiari non altrimenti raggiungibili.

Info:

www.comune.sassari.it

[email protected]

 

Programma_compressed

Pieghevole(1)_compressed

 




CONCLUSO IL PROGETTO DELL’UNIVERSITÀ DI SASSARI: UN NUOVO PATTO CON I PESCATORI E UN MARCHIO PER IL FUTURO DELLA PICCOLA PESCA NELL’ISOLA DELL’ASINARA

I risultati del progetto finanziato, con fondi europei POFEAMP 2014/2020, saranno presentati e discussi durante il convegno digitaleLa risorsa piccola pesca nella AMP isola dell’Asinara. Il ruolo dei pescatori per una gestione consapevole e partecipata” il 15 luglio, alle ore 17.

13 luglio 2020 – Un’alleanza tra pescatori e istituzioni per la tutela ambientale dell’Area Marina Protetta Isola dell’Asinara, la ricerca di linee guida condivise per ridurre lo sforzo di pesca e anche la possibilità di costruire una filiera di prodotti ittici a marchio Asinara. Sono solo alcuni dei risultati e dei piani di lavoro per il presente, che emergono dal progetto di ricerca sulla Gestione partecipata degli ecosistemi marini nella AMP Isola dell’Asinara con il coinvolgimento dei pescatori”, portato avanti in questi mesi dall’Università di Sassari in collaborazione con il CURSA e l’Università di Bucarest, e che saranno raccontati durante il convegno digitale, il prossimo mercoledì 15 luglio, alle ore 17.

Il progetto, che ha puntato ad accrescere la consapevolezza del tesoro di biodiversità racchiuso nelle acque dell’Isola dell’Asinara, ha previsto la realizzazione di tre macro attività: l’analisi dei conflitti eventuali e potenziali attraverso una mappatura delle attività di pesca; la caratterizzazione e il monitoraggio dei servizi ecosistemici dell’isola; il coinvolgimento e la formazione di pescatori e altri stakeholder.

La ricerca ha individuato e valutato i principali “asset” del capitale naturale dell’isola dell’Asinara, come il suolo, le acque-marino costiere, la biodiversità, gli habitat, per definire la potenzialità e la capacità di queste risorse di erogare servizi ecosistemici: in questo modo è stato possibile mettere a punto la carta del “seascape”, nella quale la componente naturale si interseca con quella culturale. Dall’elaborazione dei dati attraverso cartografie tematiche è emerso uno stato di conservazione dell’isola che va dal buono all’ottimo.

Nel contesto ambientale così definito si è data voce ai pescatori, i principali protagonisti della tutela del mare e, attraverso la “stakeholder analysis”, sono state discusse con loro diverse linee d’intervento volte a rafforzare la sostenibilità della pesca, introdurre autorizzazioni di pesca obbligatorie rilasciate dall’AMP,promuovere azioni di valorizzazione del pescato attraverso la costruzione della filiera pesca o con la diffusione dell’ittiturismo o del pescaturismo.

Secondo il registro della flotta comunitaria, il “Community Fleet Register”, la Sardegna possiede 1.326 battelli, che costituiscono circa l’11% della flotta italiana. A gennaio 2020 risulta pari a 112 unità la flotta appartenente alla marineria di Porto Torres e Stintino, che può esercitare l’attività di pesca in AMP; tuttavia sulla base dei numeri forniti dalla AMP e dell’analisi sul campo, sono 48 e di ridotte dimensioni le imbarcazioni da pesca effettivamente autorizzate. A partire dal 2018 questo numero si è ulteriormente ridottoe attualmente il totale effettivo delle imbarcazioni, che operano abitualmente in AMP, ammonta a 14 unità.

All’interno della AMP in generale si pratica una pesca piuttosto selettiva, ma rimane il problema del “by-catch”, principalmente per il tramaglio: la cattura accidentale nelle reti da pesca di pesci considerati di nessun valore commerciale o di altre specie animali determina un consistente impatto ambientale a discapito degli equilibri dell’habitat.

È comunque importante sottolineare come l’Area Marina Protetta “Isola dell’Asinara”, grazie alle limitazioni imposte alle attività umane dal Regolamento del Parco, come il divieto di pesca entro i primi 150 metri dalla linea di costa, è diventata il punto di forza per l’attività di pesca artigianale, consentendo a tale fascia di mare di servire da nursery per il novellame.

Al convegno digitale La risorsa piccola pesca nella AMP isola dell’Asinara. Il ruolo dei pescatori per una gestione consapevole e partecipataampio spazio sarà inoltre destinato alla discussione dell’annoso problema della pesca illegale e interverranno, tra gli altri, Vittorio Gazale, direttore del Parco Nazionale dell’Asinara, Donatella Carboni, responsabile del progetto PO-FEAMP 2014/2020 “Gestione partecipata degli ecosistemi marini nella AMP Isola dell’Asinara con il coinvolgimento dei pescatori”, Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università degli Studi di Sassari, Graziella Benedetto, Dipartimento di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari, Paolo Guidetti, Université Côte d’Azur, Benedetto Sechi, Flag Nord Sardegna.

Il web meeting potrà essere seguito sui canali social del Parco dell’Asinara: Facebook (@pnasinara), YouTube (https://www.youtube.com/channel/UCIU3VV-yOM6Npultz9pnE3A) e sul sito web del Parco (www.parcoasinara.org). Alle guide esclusive del Parco, agli Operatori certificati con il Marchio di qualità e agli appassionati che seguiranno il webmeeting verrà assegnato un attestato di partecipazione.

Per i dottorandi della Scuola di Dottorato dell’Università degli Studi di Sassari, la visione e l’interazione con il web meeting garantiranno l’acquisizione di crediti formativi di ricerca (CFR).

Il certificato verrà rilasciato tramite iscrizione nella nostra piattaforma per i webmeetingwww.asinarawebmeeting.it

L’ufficio stampa

Carmela Cioffi 3381090669




Progetto Qualiporti. Il Comune di Olbia consegna i seabin alle marinerie della città.

«Lo scopo dell’azione pilota del progetto è migliorare la qualità delle acquedel golfo e valorizzare il patrimonio naturalistico marino, una delle eccellenze del nostro territorio».

Dichiarazione del sindaco Settimo Nizzi

8 luglio 2020Questa mattina il Comune di Olbia ha illustrato agli stakeholders il piano d’azione relativo a Qualiporti, progetto finanziato con fondi a valere sul programma InterregMarittimo 2014/2020, capofila Comune di Ajaccio e partner Provincia di Livorno, Comune di Portoferraio, Comune di Olbia, Comune di Savona e Regione Autonoma della Sardegna.

«L’azione pilota consiste nell’installazione di 10 seabin presso le marine della nostra città. – afferma il sindaco Settimo Nizzi – L’obiettivo è quello di migliorare la qualitàdelle acque del golfo, andando a rimuovere i rifiuti galleggianti, in particolare i derivati degli idrocarburi come plastiche, microplastiche, microfibre, ma anche i mozziconi di sigaretta, ad esempio. Si tratta di un’azione concreta che contribuisce alla tutela di una delle eccellenze del nostro territorio: il patrimonio naturalistico marino».

Le marinerie coinvolte, con le quali è stato firmato un contratto di comodato d’uso dei seabin, sono: Asd Circolo Nautico Olbia, Asd Marina della Sacra Famiglia, Lega Navale e Marina di Olbia Yachting Services Srl. Tra gli stakeholders del progetto figurano anche l’Area Marina Protetta Tavolara – Punta Coda Cavallo, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, la Capitaneria di Porto – Direzione Marittima di Olbia e la De Vizia Transfer Spa. Quest’ultima si occuperà dello smaltimento dei rifiuti raccolti.

Il seabin lavora 24 ore su 24, sette giorni su sette e deve essere svuotato ogni due settimane circa. Viene fissato al pontile o alla banchina con la parte superiore del dispositivo al livello della superficie dell’acqua. Grazie alla posizione strategica, al vento e alle correnti, i detriti convogliano all’interno del dispositivo: l’acqua che entra viene filtrata e restituita al mare mediante una pompa elettrica. Un solo bidone è in grado di catturare circa 1,5 kg di detriti al giorno, ovvero oltre 500 Kg di rifiuti all’anno.




TORRES | Progetto preliminare Stadio “Vanni Sanna”

 

Protocollato il progetto preliminare per lo Stadio “Vanni Sanna”

Manutenzione ordinaria e straordinaria della struttura, possibilità di apertura al pubblico nel rispetto delle prescrizioni di sicurezza,  adeguamento infrastrutturale al campionato Lega Pro

 

È stato protocollato negli uffici del Comune di Sassari il progetto preliminare realizzato dai tecnici della Torres per la riabilitazione dello stadio “Vanni Sanna”.

Un progetto di tipo modulare che prevede diverse categorie di intervento:

– Interventi per l’organizzazione e la gestione delle gare finalizzati al contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID -19

– Adeguamento FIGC Lega Pro (protocollo 2019)

– Manutenzione ordinaria / straordinaria

– Interventi migliorativi

Per quanto riguarda il primo aspetto, il progetto preliminare tiene in considerazione la possibilità di poter vivere il calcio insieme con la tifoseria in convivenza con i protocolli di sicurezza dettati dal DPCM del maggio 2020 e garantendo il rispetto delle distanze sociali.

Uno degli aspetti necessari per garantire tutte le prescrizioni legate al contenimento dell’emergenza da COVID-19 è quello legato alla riabilitazione di tutta la capienza dello stadio, con l’apertura dei settori oggi limitati o chiusi, per permettere di assistere agli eventi sportivi in sicurezza.

A tal fine, trattandosi di un locale di pubblico spettacolo, nel progetto preliminare dello stadio “Vanni Sanna” è stato affrontato anche un altro aspetto importante, quello relativo al protocollo per l’ottenimento del Certificato Prevenzione Incendi (CPI), fino ad ora affrontato sempre in proroga annuale e senza un intervento definitivo.

Le modalità di intervento vanno dalla sistemazione dei seggiolini distanziati in tutti i settori, alla gestione dei flussi nelle aree di accesso, prevedendo controlli termometrici, percorsi adeguati, segnaletica di sicurezza, illuminazione e tutto ciò che garantirebbe l’accesso e la fruibilità della struttura in ottemperanza alle attuali normative.

Per quanto concerne gli adeguamenti infrastrutturali al campionato Lega Pro, in ottica immediata o futura, sono numerosi gli interventi previsti: rifacimento del manto erboso, sanificazione dei locali, adeguamento aree comuni (aree spogliatoi), sala stampa, servizi igienici di tutti i settori, locali infermeria, sala amplificazione e tribuna stampa, sala conferenze e mixed zone, risanamento e manutenzione locali comuni e percorsi di accesso curva, tribuna e gradinata, posti e servizi per disabili, adeguamento e accessi ai mezzi di soccorso.

I lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sono molteplici e riguardano sia le aree di accesso comuni (ingressi, parcheggi, settori spettatori, recinzioni) sia i locali adibiti agli impianti idrici ed elettrici.

Il progetto preliminare è un primo passo concreto nella direzione di un ripristino immediato della struttura, grazie ad una serie di interventi mirati per garantire il rientro del pubblico in sicurezza e con i comfort adeguati, ma è anche strumento necessario per dotare lo stadio di servizi necessari in chiave futura.




Alghero: Vegetazione e sistema dunale – progetto pilota con le associazioni ambientaliste

Alghero, 10 giugno 2020 – Un progetto pilota per promuovere la conoscenza delle comunità vegetali costiere e sulla funzione che esse esercitano nel costituire una barriera a difesa degli effetti del mare,  per il mantenimento delle dune e delle spiagge e per la resistenza all’azione erosiva del moto ondoso. È ciò che si è stabilito ieri nell’incontro tra l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis, il presidente della Commissione Ambiente Christian Mulas e i rappresentanti di Legambiente Roberto Barbieri e di Wwf Carmelo Spada. Su questo tema, insieme alle associazioni ambientaliste, l’Amministrazione ha definito un’ iniziativa tesa alla restituzione del decoro e per la valorizzazione del sistema del retro spiaggia in località Cuguttu. L’ obbiettivo è quello di avviare un percorso che permetta di posizionare appropriata cartellonistica con le schede identificative delle specie vegetali presenti nel retro spiaggia, considerate a torto solo “erbacce”, al fine di accompagnare i fruitori in una sorta di percorso botanico con cui vengono illustrate le diverse utilità di questa vegetazione, che consente di preservare e salvaguardare l’arenile, impedendo il movimento della sabbia.  Una sana situazione litoranea, infatti, con dune progressivamente più stabili e basse macchie nelle dune più interne, è in grado di limitare la quantità di sabbia trasportata lontano dal vento. “Iniziamo a diversificare il modo di interagire con le nostre spiagge in base alle loro caratteristiche: San Giovanni non è uguale a Cuguttu e viceversa, e se in alcune zone è plausibile avere spiagge “commercialmente” fruibili e per tali aspetti da valorizzare pienamente, in altre è necessario valorizzare e tutelare gli aspetti ambientali” spiega l’Assessore Andrea Montis. Per il Consigliere Mulas, presidente della Commissione Ambiente si tratta “di un primo passo verso vere politiche di sensibilizzazione ambientale, che auspichiamo possano esser replicabili quanto prima in scala superiore in tutto l’ambiente pinetato di Maria Pia”.  Le associazioni ambientaliste accolgono con molto interesse questa proposta, “da intendere come un esperimento pilota da estendere in altre parti del litorale, per dimostrare che le spiagge possono essere luogo di biodiversità e di fruizione al tempo stesso ” spiega Carmelo Spada del WWF. “Legambiente – aggiunge Roberto Barbieri – è favorevole ad occuparsi di quel tratto di spiaggia, per ora con un progetto a breve termine, ma anche ad affrontare progetti futuri per apportare soluzioni definitive sulla problematica dell’erosione in quel tratto di costa”. Alla buona riuscita del progetto son stati invitati a partecipare anche i ragazzi della sezione locale del Fridays For Future.




Emergenza coronavirus, Campus: «Una cura immediata per l’economia e un progetto per la Sardegna che vogliamo»

Terza riunione del tavolo straordinario delle Attività produttive per fronteggiare l’emergenza economica causata dall’epidemia coronavirus, questa mattina nella sala Langiu del Comando. Un incontro «realmente costruttivo», come ha commentato il sindaco Gian Vittorio Campus, che l’ha coordinato, dal quale è emerso un impegno da parte dell’assessore alla Programmazione e Bilancio Giuseppe Fasolino a portare le istanze del territorio in Regione, un territorio che «è stato il primo ad attivarsi per affrontare la crisi economica». E che, come ha concluso il sindaco «ha bisogno per la sua economia di una cura immediata, di una riabilitazione e di una prevenzione», mutuando i termini dalla medicina e paragonando la situazione del Nord Sardegna all’emergenza sanitaria ancora in corso. Valutare dunque l’accesso a crediti a fondo perduto, intesi però in senso ampio: una riduzione o cancellazione di imposte comunali, ad esempio, attraverso cui l’Amministrazione sostiene le attività senza chiedere nulla in cambio; ma questo può essere utile solo nel breve periodo, poi servono politiche che consentano al territorio di ripartire e di non ricadere in nuove crisi. Il primo cittadino ha sottolineato la necessità che anche il mondo della finanza intervenga nel Tavolo straordinario, includendo quindi anche le banche, voce mancante nel dibattito ma fondamentale per tracciare la strada da seguire. E così, rivolto all’assessore Fasolino è stato sancito un impegno: «Noi proseguiremo con questo spazio di confronto, anche con gli istituti di credito, e l’assessore porterà in Regione le esigenze del nostro territorio».

«Siamo pronti – ha concluso il sindaco – a essere la cavia su cui lavorare, visto che siamo stati i primi ad attivarci e a partire in tutta l’Isola con un Tavolo delle Attività produttive per affrontare l’emergenza e considerata la nostra economia diversificata. Da questo territorio bisogna discutere il futuro dell’economia di tutta la Sardegna e decidere che Sardegna vogliamo costruire insieme».

Al Tavolo hanno partecipato il rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli, parlamentari del territorio, consiglieri regionali e comunali di maggioranza e opposizione, una rappresentanza della Giunta comunale,della Coldiretti, della Camera di Commercio, Confcommercio, Confagricoltura, Confapi e Confidi, Confartigianato, Confindustria, Cia, Coldiretti, Atp, Cna, esponenti del tessuto imprenditoriale locale e rappresentanti dei centri commerciali naturali.

Numerosi gli interventi: dal consigliere Piero Maieli, presidente della commissione regionale delle Attività produttive, al rettore Massimo Carpinelli, a seguire Achille Carlini di Confidi Sardegna, Marco Porqueddu di Pensa, Gavino Sini della Camera di Commercio, Battista Cualbu della Coldiretti, Matteo Luridiana di Confagricoltura, i consiglieri comunali Fabio Pinna, Daniele Deiana e Laura Useri, Giuseppe Canu delegato territoriale di Confcommercio, Antonio Paoni in rappresentanza dei centri commerciali naturali e Valerio Scanu del Consorzio industriale provinciale di Sassari.

Tanti gli spunti su cui continuare a lavorare: il ruolo fondamentale dell’Università per lo sviluppo del territorio, con un nuovo modello che sfrutti l’innovazione tecnologica e digitale per la produzione, trasformazione e commercializzazione di tutti i prodotti sardi; la necessità da parte delle piccole realtà di conoscere i protocolli di sicurezza per essere pronte a riaprire quando sarà il momento; da tutte le parti l’esigenza di una sburocratizzazione e di uno snellimento delle procedure; valutare la possibilità di prevedere forme di credito a fondo perduto ed eventualmente da quali voci attingere del bilancio pubblico ma anche di immaginare interventi strutturali a favore delle attività produttive per renderle competitive con le sfide di un futuro che ancora non conosciamo.

«Importante momento di confronto quello odierno dove sono emersi spunti importanti- ha dichiarato l’assessore regionale al Bilancio, Giuseppe Fasolino- ora parallelamente alla fase di sostegno, e di “cura” del nostro sistema imprenditoriale, dobbiamo lavorare per far tornare grande la Sardegna, imparando anche dalle criticità che sono emerse a seguito della pandemia e per tutto questo serve che il Governo nazionale sia concretamente al fianco della Regione perché solo così le misure messe in campo potranno realmente essere efficaci».

«Le imprese hanno bisogno di essere aiutate e supportate – ha concluso Fasolino- non soltanto in questa fase, ma dobbiamo avere la capacità di guardare oltre e ripensare a cosa fare nel lungo termine per rendere nuovamente competitive le nostre imprese. Da Sassari deve partire un Tavolo permanente con il mondo delle imprese, le istituzioni, l’università per programmare una nuova ripartenza».




Unico progetto sardo finalista su 1235 partecipanti – HackForTravel (sponsor Alpitour e ENIT)

Inviamo per rendervi nota la partecipazione del progetto SeaGuru alla maratona digitale nazionale HackForTravel dedicata al Turismo, svoltasi tra il 30 Aprile e il 2 Maggio interamente online.
 
Il progetto –una web app in via di sviluppo ideata da un Team di quattro olbiesi tra i 24 e i 44 anni- è arrivato in finale su 1.235 partecipanti, ricevendo la menzione d’onore da parte della Giuria, che includeva, tra gli sponsor, il tour operator Alpitour e ENIT, l’Agenzia Nazionale per il Turismo.
 
Tra i 90 presenti, il progetto SeaGuru era l’unico a rappresentare la Sardegna.
 
Il progetto è legato al mare e riguarda la nostra isola, ma è espandibile anche ad altre regioni.
 
In allegato alla presente è consultabile il materiale testuale, grafico e video che contestualizza la notizia.
 
Per una rapida consultazione, questo il link (anche incluso nel comunicato) alla presentazione del progetto: https://vimeo.com/414242417



Sassari: Coronavirus, il Progetto Aurora non si ferma

Coronavirus, il Progetto Aurora non si ferma

Il Covid-19 non ferma il Progetto antiviolenza Aurora, che prosegue la sua attività. Le donne vittime di violenza possono contattare lo 079210311, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, e il martedì dalle 15 alle 19 o scrivere una mail a [email protected]. È inoltre a disposizione il numero verde 800042248 dove lasciare un messaggio per essere ricontattate.

Resta aperto anche lo sportello in via dei Mille 61, con gli stessi orari: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12, e il martedì dalle 15 alle 19. Un’équipe di professioniste, psicologhe e assistenti sociali, è a disposizione con le proprie competenze specialistiche per sostenere le donne nei percorsi di uscita dalla violenza. L’équipe offre uno spazio di ascolto privilegiato garantendo un sostegno psicologico e relazionale e attivando, quando necessario, un percorso di preparazione all’accoglienza in struttura.

Prosegue anche l’attività del servizio di consulenza per uomini autori di violenza e stalker. Lo sportello è attivo il martedì pomeriggio dalle 15 alle 18 in via D’Annunzio 9. per informazioni e appuntamenti è possibile chiamare il 348 5351853 o scrivere a [email protected] .