Mi chiedo che fine abbia fatto il Piano di mitigazione del rischio del quale si parlava in occasione della presa d’atto del PAI redatto dall’ing. Cambula. È stato predisposto? E’ stato finanziato?
Che fine ha fatto??? A quei tempi in agro alcuni, pochi a dir il vero, ingegneri idraulici, con titolo conseguito online in due notti, ma soprattutto leoni da tastiera avvezzi alle polemiche, sostenevano apertamente e pubblicamente che il rischio previsto nel PAI per le zone contrassegnate a elevata pericolosità fosse frutto di studi sbagliati. Ovviamente non si riferivano ai loro studi, mentre l’Amministrazione Comunale Algherese precedente e anche la stragrande maggioranza degli abitanti e degli imprenditori agricoli dell’agro di Bonifica sì fidarono di chi invece gli studi li aveva fatti, non in due notti. E fu così che il PAI poté essere licenziato.
Questo era ieri. Oggi invece i fatti, le immagini e i danni inflitti al mondo agricolo della Bonifica, oltre che chiarire impietosamente chi ieri aveva ragione, impongono riflessioni ben più serie e approfondite da parte di tutti gli Enti, Amministrazioni e i veri e titolati portatori di interesse in agricoltura, per dare immediate risposte e soluzioni che non possono prescindere dal reperire risorse per mitigare quel rischio paventato e certificato da chi ne aveva titolo valido. Bisogna fare attenzione inoltre al fatto che il pericolo non è passato ma anzi, potrebbe essere in agguato e i danni molto più ingenti: oggi infatti, con i terreni impregnati come sono d’acqua, se dovesse piovere insistentemente per qualche giorno assisteremmo a disagi inimmaginabili.
Tutto il resto sono pittoresche prese di posizione che persino quando affermano di non voler polemizzare, polemizzano, con ricadute deleterie sul mondo agricolo della Bonifica e sugli Enti a supporto e servizio del mondo agricolo stesso.
Tonina Desogos – Presidente Comitato di Borgata di Maristella
Il Comune di Alghero rinnova la disponibile a sostenere in Regione il Consorzio di Bonifica della Nurra per le risorse necessarie alla messa in sicurezza idraulica del comprensorio. La manutenzione del canale Orune in capo al Consorzio.
Alghero, 8 gennaio 2021 – Il Comune di Alghero prende atto della dichiarazione del presidente del Consorzio di Bonifica della Nurra, secondo il quale la manutenzione del canale Orune non spetterebbe al Consorzio di Bonifica. A tal proposito, l’Amministrazione Comunale, in base alla documentazione in proprio possesso ed al riparto operato dalla legge regionale n. 9/2006, ha motivo di ritenere, come peraltro ribadito al presidente Zirattu in occasione di un incontro sul tema svoltosi alcuni mesi fa presso gli uffici comunali, che il canale Orune e tutta la restante rete di scolo presente nel comprensorio di bonifica ricadano nel coacervo dei beni la cui manutenzione è posta in capo al Consorzio di Bonifica. Detto ciò e preso atto della volontà del Presidente Zirattu di agire nella logica di un intervento che metta in sicurezza idraulica l’intero comprensorio di bonifica, rinnova la propria disponibilità e volontà a lavorare per consentire al Consorzio di ricevere dalla Regione le somme necessarie per l’esecuzione di tutti i lavori, manutentori e non, necessari per rimettere la reste scolante nelle condizioni di funzionare garantendo il regolare scolo delle acque di precipitazione.
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