Sassari, nello Spazio Estemporada si danza con Maria Elena Curzi e Virginia Spallarossa

Sabato la compagnia abruzzese Gruppo E-Motion e l’umbra Déjà Donné presentano “63° Bach to dance” e “Pink Lady”, tra pensiero visionario e desacralizzazione del concetto di natura umana

SASSARI. “Primavera a Teatro” si fa in due: doppio appuntamento sabato 25 giugno nel nuovo Spazio Estemporada di via Venezia a Sassari con la presentazione, a partire dalle 19, degli spettacoli 63° Bach to dance” del Gruppo E-Motion in arrivo dall’Abruzzo, e “Pink Lady” della compagnia umbra Déjà Donné.

In un gioco di contrasti che caratterizzano la contemporaneità, tra sfondo e primo piano, condizioni fisiche ed emotive, l’essere esposti e l’essere invisibili, a dare il via alla serata nel terzo appuntamento della rassegna diretta da Livia Lepri, sarà “63° Bach to dance”. La composizione è ideata e interpretata da Maria Elena Curzi sulle musiche di Bach eseguite dalla violoncellista Marta Piras. Nell’intrecciare le dinamiche della composizione, alcune figure si incontrano condividendo uno spazio permeabile tra i fili di una melodia misteriosa e notturna

«Questi abiti – sostiene l’autrice – in me convivono asimmetricamente, dialogano, fuggono nel post-umano, oltre i limiti del conosciuto. Assorbono e riflettono un paesaggio. Lo vedo, lo percepisco rarefatto, astratto, piano, ghiacciato, sfumato, scivolato. Le distanze tra le persone sono sconfinate e la presenza di alcuni esseri viventi è discreta».

Pink Lady” invece è un lavoro ispirato liberamente alla teoria del postumano della filosofa femminista Rosi Braidotti. Nel suo pensiero visionario le figure mitologiche affrontano un processo di grandi mutazioni: sono tre donne che tessono l’amore, la vita, la lussuria con le mani, con il filo sottile, con le trame della magia, cucendo i destini di uomini trattenuti da fili invisibili, ingannati, usati, amati, deliziati, aspettati.

Aracne la Superba, Circe la Maga, Penelope l’Astuta, rappresentano una triade femminile dell’essere moderno in cui si incarna la donna consapevole di chi e cosa voler divenire. I confini fra tradizione e innovazione sono ricontestualizzati attraverso la de-sacralizzazione del concetto di natura umana, come una nuova frontiera nella complessa e mutevole relazione con il mondo.

«Il desiderio è quello di avvicinare le loro “biografie” sradicandole dal mito e innestandole in un processo di ibridazione culturale legato alla complessità contemporanea», ha affermato Virginia Spallarossa, che ha ideato l’impianto coreografico interpretato da Dafne Secco sulle note di Franz Schubert. La regia e l’elaborazione musicale sono di Gilles Toutevoix e i costumi di Mirella Salvischiani.

L’evento è organizzato con il contributo del Ministero della Cultura, della Fondazione di Sardegna, della Regione Autonoma della Sardegna e del Comune di Sennori. Per info e prenotazioni contattare i numeri 079281129 – 079236121 o [email protected], o scrivere in direct sui social di danza Estemporada. Il programma completo su www.estemporada.com.

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