CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–21-12-18-RATING SARDEGNA–Per le imprese artigiane una legislatura con luci e ombre

RATING SARDEGNA – Per le imprese artigiane una legislatura con luci e
ombre: passi avanti solo nell’ultimo periodo ma restano le incompiute.
Gli atti di Giunta e Consiglio analizzati e valutati dal comparto
artigiano sardo. Apprezzabile, seppur tardiva, l’attività della
“Commissione speciale per Artigianato e Commercio” ma pollice verso
per gli incentivi alle piccole aziende. Matzutzi e Mameli
(Confartigianato Sardegna): “Per il settore, nei 5 anni, ci
aspettavamo maggiore considerazione anche se azioni positive sono
state compiute”. Dossier completo e dati su
https://www.sardegnaimpresa.it/rating-regione-sardegna-2014-2018/

Sono oltre 5.000 gli atti prodotti da Giunta e Consiglio nel corso di
4 anni e mezzo di questa XV Legislatura, che volge al termine, e che
sono stati esaminati da Confartigianato Imprese Sardegna attraverso il
“Rating della Regione Sardegna”.

Con questo “rapporto” di fine mandato, disponibile sul sito
https://www.sardegnaimpresa.it/rating-regione-sardegna-2014-2018/,
realizzato da OpenPolis, società specializzata in rilevazioni e studi,
sono stati “radiografati” gli atti di Giunta e Consiglio generati in
1.656 giorni di attività, dal 17 febbraio 2014 al 31 agosto 2018.

Delibere, proposte di legge, relazioni, interrogazioni, risoluzioni,
mozioni, ordini del giorno e interpellanze; tutto è stato letto,
analizzato, vagliato e valutato secondo 7 priorità che gli
imprenditori avevano individuato già prima delle elezioni, quali
burocrazia, fisco e costo del lavoro, credito e pagamenti, sviluppo
territoriale e programmazione, istruzione e formazione, infrastrutture
e trasporti e riforma dell’Artigianato.

“In questi anni sono stati analizzati, categorizzati e georeferenziati
una mole importante di dati che Confartigianato mette a disposizione
della società – commentano Antonio Matzutzi e Stefano Mameli,
Presidente e Segretario di Confartigianato Imprese Sardegna – e,
perché no, della stessa Politica regionale. Sottolineiamo come la
stragrande maggioranza degli atti, nella legislatura, sia stato
licenziato dalla Giunta (4.114 atti) contro i 925 del Consiglio. Sul
totale, 1.550 hanno inciso sulle priorità artigiane: 325 sono stati i
favorevoli, 1.197 quelli neutrali e solo 28 i contrari”. “Attraverso
questo studio – continuano Matzutzi e Mameli – emerge come al settore
artigiano non sia stato dato l’adeguato rilievo che avrebbe meritato,
considerata l’importanza che questo riveste nell’economia regionale”.
Infatti, le oltre 35mila imprese artigiane, che offrono lavoro a oltre
100mila persone, rappresentano il 22% dell’economia della Sardegna.

Il dossier conferma anche il dato, registrato nel corso dell’intera
Legislatura, che vede un’ampia maggioranza di atti prodotti da
Assessori e Consiglieri non intercettare le priorità e le istanze
espresse dagli artigiani e raccolte da Confartigianato prima
dell’avvio della Legislatura. Dalla lettura dei dati rilevati emerge
un incremento dell’attenzione verso i temi delle piccole imprese e del
settore artigiano soltanto nella parte finale della Legislatura,
probabilmente troppo tardi per dare segnali di attenzione adeguati ed
efficaci verso le imprese artigiane.

Al contrario, per le piccole realtà è stata l’istituzione della
“Commissione speciale sulla grave situazione delle imprese
dell’artigianato e del commercio”, dalle cui attività è scaturita una
proposta di Legge confluita nella Manovra Finanziaria 2019 appena
approvata, l’atto più influente della Legislatura, però non valutato
nel Dossier che, come detto, ha “scattato la fotografia” il 31 agosto
scorso. Nonostante questo, l’attività registrata intorno alla
prioritaria Riforma del settore artigiano risulta insufficiente.

Secondo Confartigianato Sardegna, in ogni caso, “va registrato come,
spesso, atti emanati dalla Giunta o dal Consiglio, valutati
positivamente, si siano poi spesso rivelati in sede di attuazione,
totalmente non rispondenti alle aspettative (è il caso degli incentivi
alle imprese come i cosiddetti T1 e T2). In alcuni casi, a distanza di
tempo, alcuni atti non hanno nemmeno visto l’avvio del relativo iter
amministrativo (è il caso degli incentivi ai birrifici artigianali).
In questi casi, occorrerebbe indagare quali siano state le criticità
politiche e/o tecniche che hanno ostacolato il percorso attuativo di
tali atti. E’ quello che faremo con il nuovo Rating nella prossima
Legislatura”.

Un altro aspetto riguarda il grado di coinvolgimento delle
Organizzazioni di Rappresentanza all’interno dei processi decisionali
delle politiche regionali, e in particolare di Confartigianato Imprese
Sardegna. “Coinvolgimento – sottolineano il Presidente e il Segretario
– che avrebbe potuto essere maggiore. Al netto di alcuni casi
meritevoli di apprezzamento (vedasi la Cabina di regia
dell’internazionalizzazione) numerose politiche sono state elaborate
senza un adeguato coinvolgimento dell’Associazione, la quale avrebbe
potuto esprimere la propria voce mediante proposte vicine alle istanze
del settore, ma anche rivestire un ruolo di collaborazione con la
Regione in fase attuativa delle stesse (uno degli esempi è il
programma “Entrepreneurship and back”)”.

Entrando nel dettaglio, nella prima parte del rapporto è stata fatta
un’analisi quantitativa dell’attività di Giunta e Consiglio fino a ad
agosto 2018.

Esattamente come nelle passate edizioni del Rapporto, l’ambiente
mantiene il primo posto tra gli argomenti più trattati (946 atti). Il
tema del bilancio però guadagna diverse posizioni e, in questa
edizione, si pone al secondo posto con 891 atti, coerentemente con la
crescita del numero di atti firmati dall’assessore al bilancio
Raffaele Paci. Seguono come nello scorso rapporto: enti pubblici
(679), sanità (639) e finanziamenti pubblici (442). Il tema degli enti
pubblici si conferma molto trasversale quanto a diversi tipi di atti
conclusi, ma non in maniera netta come nella prima parte della
Legislatura. Del resto una delle ragioni per cui questo tema è stato
molto trattato è legata al riordino delle autonomie locali avvenuto
tra il 2015 e il 2016 che ha portato alla definizione di cinque enti
di area vasta: la città metropolitana di Cagliari e le province di Sud
Sardegna, Nuoro, Oristano e Sassari. E proprio il capoluogo sardo si
conferma primo in termini di geolocalizzazione degli atti sia per
quanto riguarda le aree vaste che rispetto ai comuni.

In modo molto diverso sono state trattate, da Assessori e Consiglieri,
le “7 priorità espresse dagli artigiani e dalle piccole imprese sarde”
e rilevate da Confartigianato Sardegna. Lo “sviluppo territoriale”, è
stata quella più trattata negli atti della regione (612 atti). A
seguire il potenziamento delle infrastrutture, dei trasporti e della
politica energetica (510) che, dopo due anni di Legislatura, risultava
al primo posto. I due temi sono connessi tra loro e sono in qualche
modo i più generici, riguardando lo sviluppo della regione in generale
con importanti ricadute sul settore dell’artigianato. Il terzo
obiettivo più trattato si conferma quello che coinvolge l’istruzione e
la formazione professionale (284), con cui si passa dall’investimento
sul territorio a quello sul capitale umano. Al quarto posto troviamo
poi il tema della burocrazia, associato comunque a un numero
considerevole di atti (228), mentre i rimanenti tre si confermano
decisamente meno frequenti.

La quantità però non è tutto, anzi. Nella grande maggioranza dei casi
gli atti prodotti non hanno inciso nè in maniera positiva, nè in
maniera negativa. Seguono quelli su cui è stato dato parere
favorevole, mentre sono abbastanza rari gli atti su cui l’associazione
degli artigiani ha dato parere contrario. Si differenziano in parte da
questo schema due priorità: la terza (credito e pagamenti), dove il
numero di atti con parere contrario (12) non è così inferiore al
numero di quelli con parere favorevole (17), e la settima (riforma
dell’Artigianato) l’unica su cui l’associazione degli artigiani ha
dato più pareri favorevoli (35) che neutrali (32).

L’agenda politica appare consolidata rispetto alla scorsa edizione con
l’unica differenza che le prime due priorità invertono la loro
posizione.

Secondo la “fredda analisi numerica” degli atti che hanno intercettato
le priorità artigiane, emerge come nella maggioranza Raffaele Paci sia
risultato l’Assessore più attivo con 320 atti da primo firmatario e il
capogruppo Pietro Cocco (26 atti da primo firmatario) il Consigliere
più “produttivo” al contrario di Fabrizio Anedda che ha registrato
solo 2 atti da primo firmatario. Tra i Consiglieri di opposizione, il
più efficiente è stato da Marco Tedde con 21 atti da primo firmatario,
seguito da Paolo Truzzu con 14 atti e da Luigi Crisponi con 13.

Il percorso dal 2013 ad Agosto 2018

Assemblee territoriali con gli artigiani: rilevazione delle necessità
(fine 2013)
Confartigianato, durante una serie di Assemblee svolte a fine 2013 in
tutte le province, incontrò gli artigiani che individuarono un
cospicuo numero di “necessità” sulle quali la Politica sarebbe dovuta
intervenire.

L’elaborazione delle priorità delle imprese (fine 2013)
L’Associazione artigiana rielaborò le necessità degli imprenditori
condensandole in 7 punti programmatici prioritari quali “Burocrazia”,
“Fisco e costo del lavoro”. “Credito e pagamenti”, “Sviluppo
territoriale e programmazione”, “Istruzione, formazione e lavoro”,
“Infrastrutture, trasporti ed energia” e “Riforma dell’Artigianato”.
Ogni punto, al suo interno, contiene gli “Obiettivi” e le “Azioni” da
sviluppare ovvero delle vere e proprie “linee guida da seguire e
mettere in pratica”.

L’atto di impegno dei candidati a Consigliere Regionale (febbraio 2014)
Durante l’ultima campagna elettorale, Confartigianato chiese a tutti i
candidati di sottoscrivere una “dichiarazione di impegno” dove
venivano elencate tutte “le priorità dell’artigianato e delle PMI in
Sardegna per la Legislatura Regionale”. Tra gli attuali componenti,
sottoscrissero il documento il Presidente Pigliaru e i Consiglieri
Comandini, Lai, Fasolino, Tedde e Truzzu.

Rilevazione, analisi e valutazione dell’attività di Giunta e Consiglio
(febbraio 2014 ad agosto 2018).
Dopo 4 anni e mezzo dall’inizio della Legislatura, è stato dato uno
“stop” agli atti da analizzare. In questi anni, ogni singolo atto
degli Assessori e dei Consiglieri, è stato analizzato e valutato
secondo le “7 priorità” ovvero secondo le necessità delle imprese.

Elaborazione Dossier (febbraio 2014 – agosto 2018)
Da febbraio 2014 è stato eseguito il lavoro di classificazione e
valutazione degli atti di Giunta e Consiglio sulla base delle priorità
espresse degli Artigiani e dalle piccole imprese sarde.

WWW.CONFARTIGIANATOSARDEGNA.IT
Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna
Federico Marini  07044891   3384868726

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Federico Marini
Responsabile Ufficio Stampa, Comunicazione e Centro Studi
Confartigianato Imprese Sardegna
Via P.Sarpi 1 – 09131 Cagliari

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