“Concerto per il nuovo anno” con Francesco Demuro e i Tazenda

L’8 gennaio alle 20.00 in diretta sui canali social dell’Università di Sassari

5 gennaio 2022

SASSARI. L’Università degli Studi di Sassari per il secondo anno consecutivo si apre alla musica. Il tenore Francesco Demuro e i Tazenda saranno protagonisti del “Concerto per il nuovo anno” rivolto alla comunità universitaria, alla Sardegna e alla cittadinanza tutta.

L’evento si svolgerà a porte chiuse sabato 8 gennaio alle 20.00 nell’Aula Magna di piazza Università e sarà trasmesso in diretta streaming sui canali ufficiali Youtube (Unisstube) e Facebook dell’Università di Sassari e di Radio Uniss (www.radiouniss.it).

Il concerto si aprirà con i saluti del Rettore Gavino Mariotti e della Prorettrice ai rapporti con il territorio, Antonietta Mazzette.

L’Università di Sassari in questo modo vuole dare, anche quest’anno, un segno di solidarietà a supporto della musica e delle arti particolarmente penalizzate in questi mesi di pandemia, seppure siano componenti irrinunciabili della vita sociale e culturale del Paese.

Sarà uno spettacolo dotato di due anime musicali distinte che per l’occasione si fonderanno in un’unica manifestazione artistica. Il “Concerto per il nuovo anno” si aprirà con il volto e la voce dell’acclamato cantante Francesco Demuro, accompagnato dal pianista Andrea Certa. Demuro è nativo di Porto Torres ma cittadino dei teatri di tutto il mondo. La serata proseguirà con lo storico gruppo musicale Tazenda, forse il più rappresentativo dell’Isola, che nel 2021 ha dato vita al nuovo album “Antìstasis” (resistenza). Chiuderà il concerto il tenore con “Nessun dorma”.

Collabora all’iniziativa, anche attraverso Radio Uniss, il Corso di laurea in Comunicazione Pubblica e Professioni dell’Informazione dell’Università di Sassari.

La diretta, curata dalla Media Eventi con regia di Stefano Di Franco, sarà visibile anche su Teleregione Live che trasmette per tutta la Sardegna sul canale 88 del digitale terrestre. Inoltre si potrà seguire su tutto il territorio nazionale da Smart Tv grazie alla tecnologia HBB TV al canale 68 del digitale terrestre, premendo il tasto rosso.


I protagonisti: schede di approfondimento e foto (https://www.uniss.it/uniss-comunica/unisspress/uniss-concerto-il-nuovo-anno-con-francesco-demuro-e-i-tazenda)

I Tazenda
Tutto cominciò quando nell’88 i Tazenda si chiesero come fare ad accettare l’idea dell’autocensura per non utilizzare la lingua inglese per darsi la possibilità di scrivere e cantare in sardo. Il tempo divenne immediatamente propizio. Dibattiti, tavole rotonde per salvare la lingua e la cultura dell’isola furono per loro combustibile perfetto per gettarsi a capofitto nella creazione di un vero e proprio nuovo paradigma stilistico: pop-rock-etno-folk, in lingua logudorese, con piccole percentuali di italiano.
Nel 2021 i Tazenda hanno dato vita a un nuovo progetto discografico dal titolo “Antìstasis” che ha donato 11 nuovi brani al repertorio degli spettacoli live. Il termine, tratto dal greco classico, significa “resistenza”, inteso né in senso politico né antipolitico, ma che vuole sottolineare l’immagine della gente che ingaggia una propria forma creativa di difesa e capacità di sopravvivere a tutto, tema decisamente attinente al periodo.
In questo nuovo progetto i Tazenda vogliono rappresentarsi in un modo molto diverso dal solito. Saliranno sul palco pronti a parlare di loro stessi e delle loro esperienze di tutta la vita musicale che hanno attraversato fino ad ora. L’intento è di raccontare, con aneddoti, canzoni e storie, tutto ciò che ricordano di loro stessi da bambini, da adolescenti e da adulti in quanto musicisti che hanno apprezzato e ascoltato altri musicisti e artisti. Fare alcune riflessioni importanti e doverose sul piano personale e globale rispetto alle vicissitudini degli ultimi 2 anni, per arrivare a raccontare il presente e gli auspici per il futuro. Tutti gli elementi sopra citati rappresentano il concetto di “Resistenza” secondo la visione dei Tazenda che per ovvie ragioni, in un così particolare anno, devono essere raccontate con maggiore distanza, ma è proprio da questo contesto forzato che si è voluto trarre spunto per offrire al pubblico uno spettacolo inedito e diverso dal solito, con l’auspicio che esso possa essere capace di aiutarci a lasciare alle spalle le barriere imposte dal Covid grazie al potere della musica e di donare comunque al pubblico un bene immateriale molto importante e purtroppo spesso negato in questo periodo.

Francesco Demuro
Francesco Demuro è nato a Porto Torres nel 1978. Ha studiato al Conservatorio di Sassari e successivamente al Conservatorio di Cagliari, come allievo della Soprano Elisabetta Scanu.
Il suo debutto nel 2007 a Parma con Luisa Miller è stato un grande successo sia di critica che di pubblico a seguito del quale Demuro ha ricevuto inviti da alcuni dei più importanti teatri d’opera italiani e stranieri. Tra il 2007 e il 2009 ha cantato nuovamente Luisa Miller a Sassari, e ha debuttato a Torino con Rigoletto, che ha interpretato anche a Hong Kong in una tournée con il Teatro Regio di Parma. Ulteriori momenti salienti di quelle stagioni includono Simon Boccanegra al Megaron di Atene, il Rigoletto a Dresda diretto da Fabio Luisi, il Festival Verdi di Parma e La Bohème a Bari. Ha ottenuto ottime recensioni di pubblico e critica per il suo debutto spagnolo in Roberto di Devereux a Las Palmas e ha cantato La Traviata al Teatro Municipal di Santiago (Cile) e il Rigoletto a Pechino, in tournée con il Teatro Regio di Parma.
Nell’ottobre 2009 ha debuttato negli Stati Uniti cantando La Traviata alla Seattle Opera con un grandioso ricontro, per poi ottenere un enorme successo personale alla Suntory Hall di Tokyo con Così Fan Tutte. Da ricordare le esibizioni ne La Traviata a Valencia con il M° Maazel, Lucia di Lammermoor ad Amburgo e Varsavia, La Traviata e Der Rosenkavalier a Dresda, L’Elisir d’Amore alla Scala di Milano (debutto), La Bohème a Detroit, Maria Stuarda ad Atene, L’Elisir d’Amore e La Bohème alla Wiener Staatsoper, una nuova produzione di Rigoletto alle Wiener Festwochen diretta da Luc Bondy.
Nell’estate 2011, Francesco Demuro ha ottenuto ottime recensioni di pubblico e critica all’Arena di Verona, dove ha aperto la stagione estiva con La Traviata. Il suo successivo debutto alla Royal Opera House di Londra con Gianni Schicchi diretto dal M° Pappano è stato un enorme successo, dopo il quale ha interpretato Alfredo nuovamente ne La Traviata. La stagione è proseguita con sempre con La Traviata alla Staatsoper di Berlino, a Limoges e alla Wiener Staatsoper, Falstaff a Verona, Rigoletto ad Amburgo, Don Pasquale al Théâtre des Champs-Élysées, Macbeth a Monaco.

Si registra inoltre il debutto al Metropolitan Opera di New York nei panni di Alfredo ne La Traviata e Rodolfo ne La Bohème; Rigoletto, Così Fan Tutte e Falstaff a San Francisco con il M° Luisotti; La Traviata alla Staatsoper di Berlino, all’Opera di Monaco, all’Opera di Francoforte, alla Royal Opera House di Londra, all’Opéra Bastille, alla Fenice di Venezia, al Teatro Real de Madrid, al Liceu di Barcellona e all’Arena di Verona, nonché a Las Palmas, Bari e Cagliari; Don Pasquale a Verona, Falstaff alla Scala, La Bohème e Rigoletto a Seattle, Maria Stuarda a Bilbao e agli Champs Elysées a Parigi, Rigoletto al Festival Puccini di Torre del Lago, al Teatro Real di Madrid e a Tokyo in tournée con La Scala con il M° Dudamel, Roméo et Juliette all’Arena di Verona e a Seoul, La Bohème a Francoforte, Rigoletto, La Traviata e Der Rosenkavalier all’Opéra Bastille, L’Elisir d’Amore a Muscat in tournée con La Fenice, Lucia di Lammermoor ad Ancona.
In ambito concertistico, ha eseguito il Requiem di Mozart a Verona, il Requiem di Verdi con la Houston Symphony e con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, lo Stabat Mater di Rossini al Palace of the Arts di Budapest, la Petite Messe Solennelle di Rossini con la Staatskapelle Berlin, il tradizionale Concerto di Capodanno al Teatro La Fenice.

Le ultime stagioni hanno visto Demuro esibirsi in tutto il mondo: in Europa alla Deutsche Oper di Berlino e al Teatro Filarmonico di Verona (L’elisir d’amore), Teatro di San Carlo (La bohème, La traviata), Opéra de Monte Carlo (Maria Stuarda ), al Teatro alla Scala (Falstaff, anche in tournée ad Astana), Teatro La Fenice (Lucia di Lammermoor), Staatsoper di Berlino (Les pêcheurs de perles, Falstaff, Medea), Opéra de Paris (Falstaff, Simon Boccanegra, I puritani), Opera di Colonia e Comunale di Bologna (La Bohème, “Premio Abbiati” come miglior spettacolo operistico nel 2018), Maggio Musicale Fiorentino (La Traviata, Linda di Chamounix), Savonlinna Festival in tournée con Teatro Real, Palazzo delle Arti di Budapest e Oper Francoforte (I puritani), Modena, Piacenza e Reggio Emilia (Faust), Festival Verdi di Parma (Attila), Festival di Baden-Baden (Cassio in Otello); negli USA al Metropolitan Opera (Falstaff, Rigoletto); in Oriente all’Opera di Shanghai (La Traviata), al NCPA di Pechino (Roméo et Juliette, Les pêcheurs de perles) e al Festival Matsumoto (Gianni Schicchi); in Australia, in concerto con la Queensland Symphony Orchestra.
Più di recente, sta cantando il Werther nei teatri di Modena, Ferrara e Reggio Emilia, una nuova produzione di Lucia di Lammermoor all’Hamburg State Opera, una nuova produzione di La sonnambula al Théâtre des Champs-Élysées e La traviata alla Tokyo Suntory Hall. In concerto esegue la Nona Sinfonia di Beethoven con il Teatro Regio di Parma.

I prossimi progetti comprendono La traviata al Teatro di San Carlo, Rigoletto all’Opéra Royal de Wallonie e Wiener Staatsoper, Les pêcheurs de perles alla Staatsoper di Berlino, Werther al Teatro Petruzzelli, Le postillon de Lonjumeau al Tiroler Festspiele, I puritani all’Opera di Roma.

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