Chiara Francini, Gero Grassi e Andrea Purgatori, Camilla Boniardi “Camihawke”, rassegna letteraria sul filo del discorso

Comune di Olbia

ASSESSORATO ALLA CULTURA

BIBLIOTECA CIVICA SIMPLICIANA

Rassegna Letteraria “Sul Filo del Discorso” IX edizione 

Piazzale ex scolastico – Vicolo della Refezione

     Gli appuntamenti della Rassegna proseguono con tre imperdibili appuntamenti: Chiara Francini,  Gero Grassi e Andrea Purgatori, Camilla Boniardi  “Camihawke”.  

     Lunedì 12 luglio ospite della Rassegna sarà la scrittrice ed attrice Chiara Francini  con il libro “Il cielo stellato fa le fusa”- Rizzoli,  una sorta di rivisitazione del Decamerone narrata dal punto di vista di un adorabile e altezzoso felino.

     Dialoga con l’autrice il blogger Salvatore Gusinu.

      4 ragazze e 4 ragazzi, provenienti da un mondo diverso, restano chiusi in una villa cntuosa a Fiesole, in compagnia di una governante e di un gatto. Che fare se non ispirarsi al Decameron di Boccaccio e mettersi a novellare?

      È, questa che vi narro, una storia che prende vita sulle colline di Firenze, durante un giorno di maggio, in una dimora dal nome che pare scritto da Petrarca. O da Biancaneve. Villa Peyron al Bosco di Fontelucente. In questa magione profumata di fiori, caffellatte e bucati s’ha da svolgere, durante un fine settimana, un convegno prelibato che parla di Cibo e Cultura. I partecipanti, golosi di bellezza e d’arte, vengono da ogni angolo del creato. Governante e regina della magione è la Lauretta, colei che tutto tiene a bada, sbenedizionando a destra e a manca col mestolo disinvolto, la cucina sopraffina e la ciabatta lesta quanto la lingua. Ma d’improvviso, accade l’impensabile. Il variopinto bouquet d’umani si trova rinchiuso, sprangato per un tempo assai più lungo di quello immaginato. Una clausura involontaria, un perimetro stretto stretto, anche se straordinario. Che ne sarà dei nostri sventurati, alla ventura? Sconosciuti gli uni agli altri. In fondo anche a se stessi. E non potendo più uscire, che si fa? Ci si ispira al Decameron del Ser Boccaccio, si raccontano novelle!

      Chiara Francini nata a Firenze e cresciuta a Campi Bisenzio, è una scrittrice e attrice di teatro e cinema. Collabora con “La Stampa” come editorialista. Per Rizzoli ha pubblicato i romanzi bestseller Non parlare con la bocca piena (2017) e Mia madre non lo deve sapere (2018), entrambi disponibili in BUR. Il suo ultimo libro è Il cielo stellato fa le fusa (2020).

Giovedì 15 luglio, sarà la serata di approfondimento, organizzata in collaborazione con il Consiglio Regionale della Puglia, dedicata al “caso Moro” con la presentazione del libro “Aldo Moro, la verità negata”.  L’incontro vedrà come protagonisti, l’autore del libro, l’on. Gero Grassi – funzionario del Consiglio Regionale della Puglia e componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Moro insieme ad Andrea Purgatori, giornalista di lungo corso e conduttore del programma televisivo trasmesso da La7, “Atlantide”.

      La XVII legislatura del Parlamento è terminata ed i lavori della Commissione Moro-2 pure. Ritengo doveroso raccontare l’intero percorso che dal 2013 fino al 2018 mi ha visto protagonista, insieme ad altri, della ricerca della verità sull’eccidio di via Fani e sul rapimento ed omicidio di Aldo Moro.
Il bisogno di verità mi spinge a questo lavoro insieme all’affetto di sei compagni che mai mi hanno lasciato durante il viaggio della speranza e della verità: Aldo Moro, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Raffaele Iozzino, Giulio Rivera, Francesco Zizzi. In questo lavoro utilizzo anche il materiale che Maria Fida e Luca Moro hanno raccolto per decenni: i giornali che parlano di Aldo Moro. Una enormità di stampa ingiallita: quella che va dal 1978 ad oggi.
Assieme tutta la corrispondenza di Maria Fida che va dal 16 marzo al 9 maggio 1978, le testimonianze ricevute durante la prigionia del padre, le lettere dei cittadini italiani che ricordano Aldo Moro per un incontro o per una cortesia ricevuta. Ed ancora le lettere di tantissimi brigatisti che dagli anni ottanta scrivono a Maria Fida a causa del suo gesto di perdono.
Le lettere di persone squilibrate che insultano Moro per le sue idee politiche. Le testimonianze della candidatura di Maria Fida al collegio senatoriale di Bitonto del 1987 e le lettere conseguenti alla sua fuoriuscita dalla DC. Tante lettere di uomini politici di tutti i partiti. Infine oggetti personali di Aldo Moro. Un enorme archivio di documenti pubblici e privati.      On. Gero Grassi

“Aldo Moro: la verità negata” è il titolo del volume che l’on. Gero Grassi ha pubblicato al termine della scorsa legislatura e dei lavori della Commissione Moro II. Il tutto con le prefazioni di Maria Fida Moro, primogenita di Aldo Moro, di Giuseppe Fioroni, presidente della Commissione Moro II, dell’ex fondatore delle Brigate Rosse Alberto Franceschini e del presidente del Gruppo Pd alla Camera Ettore Rosato. Pubblicati, inoltre, importanti scritti inediti di Giulio Andreotti, Alberto Franceschini, Leonardo Sciascia e Martin Schulz.

Nel libro sul caso Moro, il deputato terlizzese propone tutto il lavoro svolto dal 2013 al 2018 dalla Commissione Moro II per la ricerca della verità sull’eccidio di via Fani, in cui il 16 marzo del 1978 furono barbaramente assassinati i componenti della scorta dello statista salentino Domenico Ricci, Oreste Leonardi, Raffaele Iozzino, Francesco Zizzi e Giulio Rivera. Un lavoro faticoso, caratterizzato dallo studio di un enorme archivio di documenti pubblici e privati ed articoli giornalistici dell’epoca, messi a disposizione da Maria Fida e Luca Moro. “La verità – scrive Grassi – è quella che emerge dalle indagini ed è suffragata da prove certe”. Prima della Commissione Moro II, infatti, la verità che si conosceva sul caso Moro era tutta rilevata dal Memoriale Faranda-Morucci. Nella terza Relazione Moro, approvata dalla Camera dei Deputati il 13 dicembre 2017, si dice, invece, che “emerge un particolare rapporto di Morucci con apparati dello Stato e figure istituzionali, con i quali si avviò nel corso degli anni ’80 una forma di interlocuzione, in un sovrapporsi di piani tra la vicenda criminale e quelle politico-giudiziarie. Ciò favorì un processo di rielaborazione a posteriori della vicenda Moro, che costituisce un grande problema politico-culturale aperto, perché per molti aspetti si tradusse in una sorta di negoziato di cui l’opinione pubblica fu tenuta sostanzialmente all’oscuro”.

La documentazione e le novità prodotte dal certosino lavoro della Commissione d’inchiesta restituiscono ad Aldo Moro “un grande spessore politico e intellettuale, facendo emergere il suo martirio laico, nel quale si evidenziarono le sue qualità di statista e cristiano”. Parole di chiusura della terza relazione sul Caso Moro, la cui verità è stata raccontata dall’on. Gero Grassi anche in più di cinquecento incontri organizzati in tutta Italia e non ancora terminati. “Il rapimento – sottolinea Grassi – dimostra quanto Moro non fosse un uomo da abbattere, ma da distruggere”.

Massimo Resta

      E per finire venerdì 16 luglio la Rassegna dedica la serata  ai lettori più giovani insieme alla star del web, influencer da 1,2 milioni di follower, Camilla Boniardi,  nota sui social con il nome di  “Camihawke”,  che presenterà il suo romanzo d’esordio dal titolo  “Per tutto il resto dei miei sbagli” – edito da Mondadori.

     Dialogherà con l’autrice il giornalista de La Nuova Sardegna,  Paolo Ardovino.  

Camilla Boniardi nasce a Monza il 21 giugno 1990. Dopo un percorso di studi classici e aver conseguito la laurea in Giurisprudenza decide di abbandonare i codici e intraprendere la strada dalla comunicazione. Conosciuta come Camihawke, è uno dei personaggi che ha saputo meglio coniugare la presenza sul web con quella degli altri media: la sua esperienza alterna la radio all’intrattenimento televisivo. È stata co-conduttrice del programma “Girl Solving” su Radio2; è tra le protagoniste di “Pink Different” su FoxLife; ha affiancato Carlo Cracco nel cooking show “Nella mia cucina” su Rai2. Nel 2019 Camihawke diventa Ambasciatrice AIRC, viene votata come Miglior Instagrammer ai Macchianera Internet Awards e partecipa come speaker a TedX Rimini.

Commenti
Pubblicità