NOTA STAMPA sanità: “per le gestione dell’emergenza serve un cambio di passo”

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Sassari 2 aprile 2021,in riferimento alle notizie apparse sulla stampa, con le quali la Direzione dell’azienda ospedaliero universitaria di Sassari manifesta la preoccupazione circa l’aumento esponenziale delle ospedalizzazioni a causa dell’aumento dei casi da coronavirus, FP Cgil e Cisl FP contestano fortemente per l’ennesima volta questa modalità di approccio e governo dell’emergenza, rispetto alla quale, va ricordato ai Dirigenti della Aou, che prima di rivolgersi all’opinione pubblica, le Organizzazioni Sindacali che rappresentano tutti i lavoratori e/o le professioni, devono essere preventivamente coinvolte ed informate e soprattutto messe nella condizione di partecipare a quelle che sono le decisioni riorganizzative e di riconversione delle unità operative, al fine di combattere compiutamente e con più efficacia l’ennesima ondata epidemiologica.
Per queste ed altre ragioni, nell’esprimere ed interpretare il dissenso diffuso tra i numerosi colleghi chiamati a lottare in prima linea contro il covid, il sindacato chiede e si rivolge pubblicamente ai Dirigenti affinché le regole nei rapporti sindacali e professionali siano rispettate, attraverso gli obblighi contrattuali dell’informazione ed il confronto, in ordine alle misure organizzative ed operative necessarie per gestire al meglio l’assistenza e la cura alle persone affette da covid e non solo. A questo proposito ed approfittando dell’occasione, auspichiamo che stante gli sbagli del passato, le criticità emerse nelle precedenti “ondate” e che sono state oggetto di numerose segnalazioni di protesta, siano intanto scongiurate attraverso una vera e fattiva collaborazione tra Aou ed ATS/Assl di Sassari, in termini di gestione e distribuzione dei posti letto, così da evitare lunghe file al pronto soccorso e sovraffollamenti nelle unità operative di medicina, nel contempo reclutare e rafforzare le risorse umane e professionali (Infermieri, Tecnici ed Oss) nei reparti e servizi dove è del tutto evidente che la pressione sta già cominciando a farsi sentire. Così come i percorsi “pulito/sporco”, le misure di igiene, sicurezza e tutela del personale e dei pazienti siano attenzionate e migliorate. Non da meno quelle contrattuali, ebbene anche su questo argomento, seppur di natura economica, troviamo inaccettabile che i tanti colleghi esposti al rischio infettivo non godano dei relativi benefici indennitari, assai più vergognoso il fatto che nulla si sa dei c.d. “premi covid” deliberati lo scorso anno dalla Regione.
Ci sarebbero ulteriori argomenti, in ogni caso ci auguriamo davvero che la capacità gestionale e di governo dell’emergenza possa realmente cambiare passo, altrimenti e con tutta onestà possiamo affermare che gli errori del passato a nulla o poco sono serviti.
FP Cgil, A.Canalis; Cisl FP, A.Monni;

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