Immagine dell'articolo: ALLARME CROLLO NELLE CASE POPOLARI “AREA” SARDEGNA: FAMIGLIE E DISABILI GRAVI ABBANDONATI A RISCHIO DELLA VITA.
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Un’intera palazzina di edilizia pubblica rischia il collasso strutturale tra pilastri corrosi e crepe. Nonostante i sopralluoghi del 2025, l’Ente regionale è sparito. I residenti, tra cui malati di Alzheimer e invalidi al 100%, annunciano per lunedì l’intervento d’urgenza dei Vigili del Fuoco.

Olbia – Una tragedia annunciata si sta consumando nel totale silenzio delle istituzioni. In una palazzina condominiale di edilizia residenziale pubblica di proprietà di AREA Sardegna, situata in Via Vincenzo Bellini 81 , intere famiglie stanno vivendo da mesi la concreta paura che il proprio condominio possa collassare da un momento all’altro.

L’incubo è iniziato alla fine dello scorso anno. Il 4 dicembre 2025 i residenti denunciarono gravi danni strutturali sotto il porticato dello stabile, causati da copiose perdite provenienti dalle tubazioni del primo piano, al punto che il soffitto iniziava ad aprirsi. A fronte dei reiterati allarmi, AREA inviò due incaricati per un sopralluogo e per l’acquisizione di rilievi fotografici. In quell’occasione furono date ampie rassicurazioni: l’interventò tecnico dei geometri (nella figura del Geom. Tocco) sarebbe avvenuto a gennaio, subito dopo le vacanze di Natale.

Da allora, il buio totale. Nessuna chiamata, nessuna email, nessun intervento tecnico. Ad oggi, aprile 2026, l’Ente è di fatto scomparso e il perdurante immobilismo ha aggravato la situazione portandola oltre il limite critico.

Oggi i danni sono estesi ed allarmanti: l’acqua ha intaccato pesantemente i pilastri portanti che sorreggono il primo e il secondo piano. L’intera palazzina, anche all’esterno, risulta gravemente danneggiata: lo scivolo si è deformato e sta letteralmente crollando. Ma non è tutto; all’interno del sistema fognario le perdite d’acqua hanno toccato e stanno deteriorando i pilastri fondativi stessi dell’edificio mettendo a repentaglio la stabilità dell’intera struttura.

A rendere moralmente e umanamente inaccettabile questa situazione è l’assoluto disprezzo per la vita dei residenti dello stabile. Nella palazzina minacciata dal crollo abitano soggetti estremamente fragili, che avrebbero bisogno della massima tutela sociale e sanitaria: nella stessa verticale risiedono un invalido riconosciuto al 100%, un’anziana malata in terapia del dolore e, al piano superiore, un paziente affetto dal morbo di Alzheimer. Persone deboli e indifese, costrette oggi a vivere reclusi in una potenziale trappola per via della negligenza dell’Ente regionale.

Di fronte a un rischio così imminente, i residenti hanno deciso di passare alle vie di fatto prima che si consumi una tragedia. Dopo aver inviato una formale diffida tramite PEC ai vertici di AREA Sardegna, hanno annunciato che lunedì mattina chiameranno in via d’urgenza i Vigili del Fuoco affinché una squadra completa possa ispezionare l’intera struttura, mettere in sicurezza l’area seppure a fini precauzionali, e stilare una relazione tecnica ufficiale sul rischio di crollo da portare eventualmente in Procura.

“Non vogliamo essere l’ennesima notizia di cronaca nera nei telegiornali,” dichiarano i residenti esasperati. “Le istituzioni ci hanno completamente abbandonati e ignorano deliberatamente le condizioni di grave malattia e di disabilità che ci impediscono persino di scappare in caso di disastro. Pretendiamo un intervento tempestivo, prima che avvenga l’irreparabile”.