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Al festival Voci D’Europa il coro polifonico tedesco si è legato idealmente all’isola

PORTO TORRES. Una celebrazione del dialogo tra i popoli attraverso la musica: un ponte di note e culture ha unito la Sardegna e la Germania alla Tenuta Li Lioni di Porto Torres (il 7 settembre) per il festival Voci d’Europa, coinvolgendo i cantori tedeschi dello ZwoZwoEins in uno spettacolare “ballu tundu” con il gruppo folk turritano Intragnas e il gruppo folk “Città di Ossi”.

Al suono di chitarra e fisarmonica, con i loro splendidi costumi, i danzatori sardi hanno trascinato i cantori tedeschi in una vivace danza tradizionale, che ha rappresentato simbolicamente il movimento dell’universo in cui si uniscono tutti i componenti del gruppo di ballo.

La formazione maschile del Tölzer Knabenchor diretta da Marco Barbon ha offerto anche un’emozionante performance, culminata con la sorprendente esecuzione in lingua sarda di “A Diosa” – nota anche come “Non potho reposare” – un omaggio e una manifestazione d’amore per la Sardegna, che ha scaldato i cuori dei presenti guadagnando applausi scroscianti.

Il concerto ha preso il via con l’esibizione del Coro Polifonico Turritano, andato in scena con un repertorio di brani internazionali per promuovere l’idea di unione e scambio culturale al centro della manifestazione. La direttrice artistica Laura Lambroni, ribadendo il messaggio lanciato nei giorni scorsi dal maestro Barbon, ha sottolineato il profondo significato dell’evento: «La musica è armonia, è costruzione di accordi ed è un veicolo di dialogo e di pace».

Una targa di partecipazione è stata consegnata dalla presidente del CPT, Maria Maddalena Simile, a Gianni Nieddu, presidente del gruppo folk Intragnas, a Veronica Martinez per il gruppo folk “Città di Ossie ad Anna Maria Zara, presidente della proloco di Porto Torres.

I visitatori hanno avuto l’opportunità di immergersi nella cultura locale, esplorando le esposizioni di artigianato e i laboratori di giochi antichi e di strumenti musicali tradizionali. Un momento di forte attrattiva è stato offerto anche dalle proposte della gastronomia isolana, con la degustazione di piatti tipici tra i quali il più richiesto è stato il pane frattau, per completare il viaggio sensoriale nella cucina sarda con le seadas, le tiricas e gli amaretos.

In mattinata, il Coro Polifonico Turritano ha accompagnato i turisti sul traghetto per l’Asinara, allietando il viaggio dei presenti con alcuni dei brani più significativi del suo repertorio.

Lunedì 8 settembre, alle 20.30, l’appuntamento è alla Basilica di San Gavino, a Porto Torres, con il Coro Polifonico Algherese diretto dal maestro Ugo Spanu, il Coro Lux Nova di Ossi diretto da Salvatore Spanedda e la Polifonica Santa Cecilia di Sassari diretta da Alessio Manca.

Gran finale venerdì 12 settembre, alle 21, nella basilica di San Gavino, dove si esibiranno il Coro Polifonico Turritano, il Coro dell’Università degli Studi di Sassari, e l’Orchestra Sinfonica dell’Università Cattolica di Eichstätt-Ingolstadt in arrivo dalla Germania, diretta da Uwe Sochaczewsky.

Il festival “Voci d’Europa” è inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari, ed è sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, da Grimaldi lines e dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.

La consegna delle targhe ai gruppi folk e alla Proloco di Porto Torres