IL DEBUTTO UFFICIALE CON L’ILLUSTRAZIONE DEL PROGETTO ENOLOGICO Piludu: “Volevamo creare un rosso con caratteristiche uniche nel suo genere.Due anni di studio e ricerca per un vino creato per essere servito fresco”
È stato presentato ufficialmente al 7Pines Resort Sardinia, a Baja Sardinia, Èros, il nuovo vino rosso di Siddùra creato fin dall’origine per essere servito fresco. Un progetto nato per riscrivere il modo di vivere il vino rosso e interpretare l’evoluzione dei consumi contemporanei. Un progetto che segna una nuova tappa nel percorso di ricerca e innovazione di Siddùra e che nasce per interpretare un cambiamento sempre più evidente nelle abitudini di consumo. Per Siddùra non si tratta di modificare il modo di servire un vino esistente, ma di creare un rosso che nasce già per essere bevuto fresco.
Èros. Èros non è un vino rosso tradizionale portato semplicemente a una temperatura più bassa, ma un progetto enologico concepito, studiato e realizzato per esprimere il meglio di sé tra i 10 e i 12 gradi. La temperatura di servizio non rappresenta un dettaglio, ma il principio attorno al quale Siddùra ha costruito l’intero progetto, dalla vigna alla cantina. Colli del Limbara IGT, 12 gradi alcolici, Èros prende forma da un’idea semplice quanto innovativa: restituire agli amanti del vino rosso la libertà di sceglierlo anche quando le stagioni, le occasioni di consumo e il desiderio di maggiore freschezza sembrano orientare verso altre tipologie di vino. Non un bianco. Non un rosato. Un rosso creato per essere servito fresco, che fa della temperatura di servizio uno dei propri elementi identitari. È questa la sua natura, non una semplice modalità di consumo. Servito tra i 10 e i 12 gradi, rivela una nuova dimensione espressiva, capace di coniugare la freschezza e l’immediatezza ricercate dai consumatori contemporanei con il carattere, la morbidezza e la personalità propri di un vino rosso. Da questa intuizione prende vita Èros, un progetto sviluppato nell’arco di due anni da Siddùra per interpretare un desiderio sempre più evidente nel mercato: quello di un vino capace di superare le categorie tradizionali e inaugurare uno spazio nuovo tra il mondo dei bianchi e quello dei rossi, senza appartenere completamente né all’uno né all’altro.
La creazione e l’evoluzione del mercato. Il lancio si inserisce in un contesto di profonda evoluzione dei consumi, con un mercato pronto ad accogliere la novità. Èros non nasce per seguire una tendenza, nasce per inaugurare uno spazio dedicato a chi ama il vino rosso, ma fatica a berlo nei mesi più caldi e anche a chi sceglie un bianco per la sua freschezza, ma non vuole rinunciare alla struttura e alla complessità di un rosso. “Volevamo creare un vino rosso con caratteristiche uniche nel suo genere. Un vino che restasse profondamente rosso, ma che potesse essere servito a temperature normalmente associate ad altre tipologie – spiega Mattia Piludu, direttore generale di Siddùra –. Èros nasce da un’idea sviluppata prima in vigna, poi in cantina e infine nel marketing, fino ad arrivare al suo nome e al suo claim: Il desiderio va servito fresco”. Con Èros, la cantina Siddùra cerca di leggere un cambiamento che è già in atto. “Oggi molti consumatori si avvicinano al vino con aspettative diverse rispetto al passato: cercano vini più versatili, più immediati e capaci di adattarsi a occasioni di consumo differenti. Èros – osserva Piludu – nasce da questa riflessione. Non per sostituire il vino rosso tradizionale, ma per inaugurare uno spazio inesplorato attraverso un vino rosso creato per ampliare le possibilità con cui può essere vissuto”.
La collaborazione d’autore. Il progetto è il risultato di un percorso che ha coinvolto tutte le aree aziendali, dai campi alla cantina, fino alla comunicazione, confermando l’approccio multidisciplinare che da sempre caratterizza la filosofia della cantina. La costante ricerca dell’eccellenza ha portato Siddùra ad avviare una collaborazione con la migliore firma enologica al mondo, Michel Rolland, che attraverso il suo Laboratoire d’Oenologie Rolland & Associés supporta la cantina nel perseguire gli elevati standard qualitativi che da sempre contraddistinguono i vini Siddùra.
La ricerca dell’equilibrio. L’equilibrio tra la morbidezza e la freschezza. Dal punto di vista produttivo, il vino nasce da una precisa ricerca di armonia tra freschezza, morbidezza ed espressività aromatica. “L’idea di Èros è partita dal desiderio di bere un rosso d’estate, fresco e morbido allo stesso tempo – spiega l’enologo di Siddùra, Dino Dini –. Tutto il lavoro svolto in vigneto e in cantina è stato orientato a raggiungere questo equilibrio. L’obiettivo era ottenere un vino capace di mantenere piacevolezza, intensità aromatica e identità anche a temperature di servizio più basse”. Ogni scelta agronomica ed enologica è stata compiuta con un obiettivo preciso: creare un vino rosso capace di esprimersi al meglio quando viene servito fresco. In cantina è stato adottato un percorso di vinificazione studiato per preservare freschezza ed espressione aromatica: dopo una prima fase di macerazione sulle bucce necessaria all’estrazione del colore, il vino viene separato anticipatamente dalla parte solida e completa la fermentazione in assenza delle bucce, secondo un approccio che richiama, per alcuni aspetti, le tecniche utilizzate nella vinificazione in bianco. “Abbiamo cercato un equilibrio diverso rispetto a quello tradizionalmente associato ai vini rossi – prosegue Dini –. Un vino capace di esprimere profumi fruttati, morbidezza e bevibilità, mantenendo però il carattere e la personalità di un rosso. È questa la sfida che ha accompagnato tutto il progetto Èros”. Lo stesso equilibrio è stato ricercato fin dalla gestione del vigneto. “Il nostro obiettivo – spiega l’agronomo di Siddùra, Luca Vitaletti – era ottenere uve naturalmente predisposte a dare vita a un vino da servire fresco: con una moderata gradazione zuccherina, una buona acidità e tannini morbidi, così da preservarne equilibrio e piacevolezza anche a basse temperature. I suoli granitici della Gallura conferiscono al vino una marcata sapidità e mineralità, mentre le importanti escursioni termiche, la costante ventilazione e specifiche tecniche agronomiche, come la gestione della chioma, favoriscono lo sviluppo del patrimonio aromatico e la conservazione della freschezza. Fondamentale è stata anche una raccolta anticipata e altamente selettiva, calibrata sul rapporto tra zuccheri e acidità delle uve, per privilegiare la vivacità e l’equilibrio del frutto”.
La presentazione ufficiale. Il debutto di Èros è avvenuto al 7Pines Resort Sardinia, a Baja Sardinia, davanti a una platea composta da giornalisti della stampa regionale e nazionale, operatori dell’ospitalità, professionisti del settore e appassionati. Nella suggestiva terrazza panoramica del resort, la cantina ha scelto di raccontare il percorso che ha portato alla nascita del progetto, condividendo con gli ospiti la visione, la ricerca e le scelte che hanno dato forma a un vino nato per interpretare nuove modalità di consumo senza rinunciare all’identità di un rosso. A fare da naturale contrappunto al racconto del vino è stata poi l’esperienza gastronomica ospitata da Spazio by Franco Pepe, dove una selezione di pizze d’autore firmate dal maestro pizzaiolo, già premiato come miglior pizzaiolo del mondo per quattro anni di fila, ha accompagnato la degustazione di Èros. Non è stata una semplice degustazione, ma la dimostrazione concreta della filosofia di Èros: un vino rosso creato per essere servito fresco, capace di dialogare con una gastronomia contemporanea e di conquistare nuovi momenti di consumo.







