CONFARTIGIANATO SARDEGNA–C.STAMPA–01-02-19–PAGAMENTI-Sardegna quinta a livello nazionale velocità saldare fatture

PAGAMENTI P.A. – Sardegna quinta a livello nazionale per velocità nel
saldare le fatture. Sassari (solo 13 giorni) al top tra i comuni
italiani mentre a Quartu ce ne vogliono 70. Matzutzi (Presidente
Confartigianato Sardegna): “Dati incoraggianti per le Amministrazioni
monitorabili ma poco sappiamo di quelle non presenti nella
piattaforma”.

20 giorni. È il tempo medio impiegato dall’Amministrazione Regionale
della Sardegna per saldare i propri fornitori, risultando la quinta
regione italiana più veloce nel pagare le fatture. Tra le province
sarde, il record di velocità spetta a ex aequo a Oristano e all’Area
Metropolitana di Cagliari, entrambe con 23 giorni. Tra i Comuni
superiori ai 60mila abitanti, il migliore è Sassari (capolista della
virtuosità anche a livello Nazionale) con 13 giorni mentre tra quelli
più piccoli, record per Alghero con 13 giorni.

E’ questo ciò che emerge dall’ultima analisi sui “Tempi di pagamento
della P.A. nell’Isola”, realizzata dall’Osservatorio per le PMI di
Confartigianato Imprese Sardegna, su dati MEF del sistema SIOPE+ dei
primi 9 mesi del 2018, attraverso il quale è possibile esaminare i
dati sui tempi di pagamento di 1.342 pubbliche amministrazioni in
tutta Italia.

La Direttiva Comunitaria sui pagamenti 2011/7/UE – recepita con il
decreto legislativo 9 novembre 2012 n.192, impone infatti 30 giorni
come termine ordinario di pagamento per tutti i settori della PA,
derogabile non oltre i 60 giorni come per acquisti del Servizio
sanitario nazionale.

“Effettuiamo periodicamente un’attenta azione di monitoraggio e
stimolo su questa tematica e fa quindi piacere constatare il forte
calo dei tempi di pagamento – sottolinea Antonio Matzutzi, Presidente
di Confartigianato Imprese Sardegna – ovviamente parliamo delle
Amministrazioni e dei Comuni che sono all’interno della piattaforma
del Ministero e che quindi possono essere monitorate”. “I 20 giorni
della Regione, e i tempi quasi immediati di tanti Comuni virtuosi –
continua il Presidente – sono un enorme passo avanti rispetto ai 103
giorni registrati solo di pochi anni fa ma teniamo sempre conto che si
tratta dei migliori enti pagatori ovvero una 50ina di enti sardi su
377 e che per questi “virtuosi” ne abbiamo tantissimi altri che,
immaginiamo, impiegano ancora mesi e mesi”. “In ogni caso è la
direzione giusta – sottolinea Matzutzi – ma non saremo totalmente
soddisfatti finché tutti i Comuni e tutte le altre Amministrazioni non
pagheranno entro i termini di legge. Capiamo che ci siano ancora tante
difficoltà finanziarie e organizzative ma non capiamo perché debbano
farne le spese i professionisti e le imprese”.

Per quanto riguarda la Sardegna, come detto, questa risulta in V
posizione (dopo Lombardia, Toscana, Lazio e Friuli) con 20 giorni
contro una media nazionale di 32.

Tra i Comuni con oltre 60mila abitanti, come detto, il migliore, anche
a livello nazionale è Sassari con 13 giorni. Fuori dai tempi imposti
dalla Direttiva, Cagliari con 44 e Quartu Sant’Elena con 70 giorni.

Tra i comuni sardi di medie dimensioni, come detto, in testa per la
velocità troviamo Alghero con 13 giorni, seguito da Guspini con 14,
Tempio Pausania con 15 e Iglesias, Selargius e Terralba con 17. A
Sorso si paga in 18 giorni, a Sinnai in 19, a Olbia in 20, Quartucciu
e Arzachena in 21, Porto Torres in 25, Siniscola in 28 e Carbonia nel
limite di 30. Fuori dai tempi delle disposizioni della direttiva
Villacidro con 31, Nuoro con 41, Ozieri con 46, Assemini con 47,
Oristano con 51 e Macomer con 58.

“Le nostre imprese – sottolinea il Presidente – hanno bisogno di
certezze sul diritto a veder finalmente onorati i loro crediti. Una
volta risolto definitivamente il problema dei debiti accumulati in
questi anni, per evitare che il fenomeno si ripeta occorre finalmente
adottare la compensazione diretta e universale tra i debiti e i
crediti verso la PA”. “La compensazione, prevista tra i criteri della
legge delega di riforma fiscale – prosegue il Presidente di
Confartigianato Sardegna – rappresenta la strada più semplice per
restituire risorse e serenità agli imprenditori. Confartigianato la
indica da tempo. Si tratta di fare leva proprio sulla doppia veste
dello Stato: esattore e pagatore, consentendo agli imprenditori la
compensazione tra i crediti che vantano nei confronti della Pubblica
amministrazione con le imposte e i contributi da pagare al Fisco”.

Poi una segnalazione sulla Ragioneria Regionale: “Ci sono, comunque,
ancora fenomeni preoccupanti come quello che accade nella Ragioneria
Regionale, che si occupa dei pagamenti dell’Amministrazione Regionale
– conclude Matzutzi – questa è chiusa da novembre e lo rimarrà almeno
fino a marzo per via del riaccertamento dei residui. Questo comporta
gravi disagi a chi sta attendendo di essere pagato: è una situazione
insostenibile”.

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Responsabile Ufficio Stampa Confartigianato Imprese Sardegna

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