GAL, dal dopo-covid nuove opportunità per il territorio del Logudoro Goceano

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In questo periodo critico la trasformazione della domanda sta portando ad abbandonare l’idea del turismo di massa per quello esperienziale: vacanze brevi in località minori che offrano attività da vivere, spazi aperti, costi abbordabili, flessibilità e sicurezza

 

Un panorama del territorio del GAL Logudoro-Goceano

THIESI. Il turismo post-covid lascia intravedere segnali interessanti di nuove opportunità per il territorio del GAL Logudoro-Goceano. Il webinar tenuto venerdì 11 dicembre sulla piattaforma online del Gruppo D’azione Locale – in un confronto tra il consulente Josep Ejarque, il direttore del GAL, Giuseppe Sotgiu, Lucia Montalbano di Ftourism e gli auditori online con i loro quesiti – ha posto all’attenzione numerosi spunti per affrontare il mercato turistico nell’immediato futuro.

Nelle parole di Ejarque, la trasformazione della domanda in questo periodo critico sta portando al concetto di under turism. Bisogna abbandonare l’idea del turismo di massa, come lo abbiamo conosciuto finora, per una nuova tendenza indirizzata alle “destinazioni minori”, in cui effettuare attività specifiche, originali, e vivere esperienze autentiche.

Ne consegue che non si debba più pensare a vendere il proprio territorio in quanto tale, ma attraverso le esperienze che lo stesso territorio può offrire. La concorrenza in tal modo non sarà più tra operatori, tra alberghi o bed&breackfast, ma tra sistemi di offerta turistica. E per questo bisogna fare sistema.

Si tratta semplicemente di capire come si comporterà il mercato d’ora in poi. Premesso che nessuno ha la sfera di cristallo e che le aspettative per il 2021 sono superiori a quelle dell’anno in corso, a detta di Ejarque la fase di stagnazione durerà probabilmente fino a marzo. Dopo avremo una fase di oscillazione che dipenderà dai nostri comportamenti, dall’eventualità di nuove ondate pandemiche ecc. E questo non tanto in riferimento alla Sardegna o al Logudoro, ma ai grossi centri come Milano, Torino ecc. sui quali fare breccia come attrattiva turistica.

Sondaggi alla mano, in questo periodo di forzate limitazioni sembra essersi risvegliato un particolare desiderio di viaggiare. Un desiderio che vede al primo posto gli italiani, poi gli spagnoli, gli inglesi, i tedeschi e gli americani. Nei dati presentati al GAL emerge come si stiano appiattendo le stagionalità, grazie anche al lavoro flessibile a casa. Ciò significa che si faranno più vacanze brevi nel corso dell’anno, magari in primavera e autunno in luoghi più o meno vicini.

Il 58 per cento degli italiani avrebbe intenzione di fare un viaggio di due notti nei prossimi sei mesi, e di questi un 54 per cento lo farà all’interno dei confini nazionali. È su questo mercato che occorre fare leva nell’immediato, mentre dal 2022 si potrà puntare in particolar modo sull’estero. Queste date sono dietro l’angolo e occorre prepararsi. Saranno determinanti il rapporto qualità prezzo, la capacità di offrire esperienze suggestive in sinergia tra operatori, l’aspetto della flessibilità sulle politiche di cancellazione e nondimeno la sicurezza.

Quest’ultima sarà una problematica da non sottovalutare, e sarà ampiamente ripagata, assieme al fattore convenienza economica. Un territorio come quello dei trentaquattro comuni associati al GAL è l’ideale se si dimostra di rispettare i protocolli, perché garantisce spazi aperti e difficilmente affollati.

Tra i target di riferimento il 16 per cento punta al turismo eno-gastronomico, il 13 per cento al turismo balneare e il 39 per cento vuole andare in città alla ricerca di turismo culturale. Il 21 per cento opta per il turismo rurale e attività sul territorio. Si deduce la disponibilità teorica di un potenziale mercato turistico che corrisponde al 37 per cento del totale.

Ma per attrarre e gestire questi flussi occorre dare supporto a una rete di operatori che costituirà a breve i Club di prodotto. In questa direzione, il percorso tracciato dal GAL proseguirà nelle prossime settimane con una serie di incontri online fino allo sblocco delle attività in presenza. La registrazione del webinar è disponibile nella pagina facebook del GAL al seguente link: https://www.facebook.com/GALLogudorogoceano/videos/396001775159679.

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