Attività in materia di polizia ittica e venatoria. Sequestrati oltre 50 kg. di prodotti ittici immessi illegalmente sul mercato

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Nell’ambito delle attività in materia di polizia ittica, finalizzate alla verifica del rispetto della normativa vigente in materia di etichettatura e tracciabilità dei prodotti derivanti dalla pesca, nonché alla tutela della salute dei consumatori, i finanzieri della Stazione Navale di Cagliari hanno sequestrato 50 chilogrammi di prodotti ittici.

Il blitz, effettuato alle prime luci del mattino presso il mercato ittico di viale La Playa, nel comune di Cagliari, ha portato all’individuazione di numerose irregolarità tra i documenti commerciali e i prodotti posti in vendita, tra l’altro privi di etichettatura per la rintracciabilità che attesti la regolare provenienza.

Alla vista delle Fiamme Gialle, si è generato un insolito fermento durante il quale i venditori hanno abbandonato numerose cassette di pesce.

Dopo aver verificato la provenienza illecita, i militari hanno sottoposto a sequestro amministrativo oltre 50 kg. di prodotti ittici di varia specie.

Successivamente, sono stati eseguiti i previsti controlli sanitari, curati dalla ASL “Servizio Veterinario di Cagliari”, per certificarne la specie e l’eventuale idoneità al consumo umano. Purtroppo, gli esiti delle analisi non hanno fornito la sufficiente garanzia di freschezza per un uso commestibile, attesa anche la dubbia provenienza e, proprio per questo, non è stato possibile farne opera di beneficenza.

Pertanto, i finanzieri hanno provveduto al conseguente smaltimento dei prodotti sequestrati secondo le norme vigenti.

L’operazione descritta si inquadra nell’ambito delle molteplici attività che le fiamme gialle del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari svolgono a contrasto del fenomeno connesso alla commercializzazione abusiva delle specie ittiche, per salvaguardare innanzitutto la salute dei consumatori, contestualmente tutelate gli onesti operatori nello specifico settore, nonché proteggere il delicato ecosistema marino che continua ad essere devastato dalla c.d. pesca fantasma”.

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