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Concluso il primo step della kermesse che ha animato Santa Maria Coghinas, Porto Torres, Monteleone Rocca Doria e Borutta. Grande attesa per la serata finale del 24 ottobre con i prestigiosi The Tallis Scholars

Porto Torres. “Voci D’Europa” si conferma un crocevia di culture, contaminazioni musicali internazionali e tradizioni. Il primo segmento della 43esima edizione si è concluso nei giorni scorsi ed è stato un vero e proprio viaggio nella storia e nelle suggestioni del territorio, animando i centri di Santa Maria Coghinas, Porto Torres, Monteleone Rocca Doria e Borutta, e trasformando il nord Sardegna in un vivace palcoscenico a cielo aperto capace di unire borghi, chiese romaniche e momenti di profonda condivisione spirituale.

L’esperienza artistica ha trovato il suo epilogo nella serata del “Terzo Tempo” alla tenuta Li Lioni, dove l’energia del gospel ha incontrato le tradizioni sarde e le polifonie classiche, permettendo un contatto diretto tra palco e platea, per dare spazio alla convivialità e alla scoperta dei sapori dell’isola.

Dopo una visita guidata alla vicina necropoli di “Su Crucifissu Mannu”, sul palco si sono esibite le formazioni del Coro Santu Mauru di Sorgono, del Rise and Shine Singers Club Gospel Choir di Cagliari, Intragnas di Porto Torres e Coro Polifonico Turritano.

Escursione a Su Crucifissu Mannu

Altro momento toccante è stato la messa all’abbazia di San Pietro di Sorres officiata dal padre Luigi Tiana, impreziosita dai brani cantati del coro sloveno Vikra, che ha dato avvio a un concerto collettivo seguito dal Coro polifonico Santa Cecilia APS di Sassari e Hic et Nunc di Cagliari.

Un valore aggiunto di questa edizione è stato lo scambio umano e artistico tra diverse realtà corali, regionali, nazionali e internazionali. Arrivata da Trieste con il coro Vikra, la direttrice d’orchestra e musicologa Petra Grassi ha raccontato l’importanza di manifestazioni come “Voci D’Europa” per creare sinergie e legami tra le diverse comunità. Molto apprezzato dagli artisti è stato l’impegno della macchina organizzativa, che lavora tutto l’anno per la buona riuscita di un evento tra i più prestigiosi del settore a livello internazionale.

Altro aspetto che ha colpito i cori ospiti è stata la straordinaria acustica delle chiese romaniche come la Basilica di Sorres, la chiesa di Sant’Antonio a Monteleone Rocca Doria, La Madonna delle Grazie a Santa Maria Coghinas e San Gavino a Porto Torres.

Coro di Ruda a Monteleone Rocca Doria

Anche la Sardegna corale ha vissuto la kermesse come un’occasione di crescita e visibilità, come hanno sottolineato i maestri Salvatore Bua ed Emanuele Piras, l’evento permette di stare a stretto contatto con il pubblico e di riscoprire le tradizioni folcloristiche ed enogastronomiche locali, fungendo da motore per l’impegno costante di tutti i coristi.

Il festival diretto da Laura Lambroni è organizzato dal Coro Polifonico Turritano, inserito nel circuito Salude&Trigu della Camera di Commercio di Sassari e sostenuto dalla Regione Sardegna, dalla Fondazione di Sardegna, dai comuni di Porto Torres, Borutta, Santa Maria Coghinas e Monteleone Rocca Doria.

“Voci D’Europa” non si ferma qui, puntando dritto verso il gran finale, che si svolgerà il 24 ottobre nella Basilica di San Gavino a Porto Torres: l’evento, realizzato in collaborazione con il Festival “Nella Città dei Gremi” di Sassari e con il patrocinio del Comune di Porto Torres, porterà in Sardegna The Tallis Scholars, la prestigiosa formazione britannica diretta da Peter Phillips, considerata un punto di riferimento a livello globale per la musica sacra rinascimentale.

Ballo sardo a Li Lioni con Intragnas di Porto Torres. In alto Vikra di Trieste