Fratelli d’Italia Alghero attacca la sinistra: basta bugie. la replica delle opposizioni

Dopo la cocente sconfitta la sinistra è costretta a sollevare polemiche inutili per ricordarci che ancora esiste. Lo fa con le solite bugie.

Le nuove procedure votate dalla Giunta e previste per Fondazione Alghero hanno tre precise finalità: maggiore trasparenza, maggiore rispetto del denaro dei cittadini, maggiore efficienza e coordinazione fra l’Amministrazione e l’ente. La sinistra ha storicamente pochissima considerazione di tutte e tre le cose: tanto della trasparenza, quando dell’efficienza e soprattutto del denaro dei contribuenti. Noi invece crediamo che il denaro di chi lavora e paga le tasse vada impiegato in maniera efficiente e in modo trasparente. Ciò che oggi limita le iniziative di Fondazione Alghero è solo la dura contrazione di entrate (una perdita del 60-70% circa) causata dalla pandemia. Almeno di questo speriamo che l’opposizione non intenda incolpare la maggioranza.

In evidente crisi di identità politica, ora fanno i populisti, parlando di metrature, rincarando con una nuova bugia ai cittadini: la sede al Quarter infatti è solo temporanea, in vista del definitivo trasferimento degli uffici dell’Assessorato nella sede di via Columbano.

Dopo i loro cinque anni disastrosi hanno ancora coraggio di parlare di turismo. La sinistra cancellò di fatto l’Assessorato al Turismo, trasferendo tutte le leve di intervento dentro Fondazione. Da un lato sottrasse al controllo dei cittadini le azioni sul settore turistico, dall’altro ottenne una cassa con cui soddisfare le loro logiche di consenso politico.

Ovviamente del loro operato non è rimasto pressoché nulla e il fallimento è stato evidente a tutti i cittadini, che alle ultime elezioni hanno deciso di bocciarli.

Alessandro Cocco, Coordinatore Fratelli d’Italia, circolo Azione Alghero

Nota in risposta a Mulas, Cocco e Di Gangi

“Comprensibile il nervosismo dell’Assessore Di Gangi che affida alla penna spuntata del consigliere del suo partito e all’addetto stampa ben due repliche dello stesso tenore dettate con  stizza e dal contenuto inesistente, vacuo, vuoto. Che il fratello in delirio di onnipotenza si prestasse a farlo non avevamo dubbi: dopo aver simulato, con tanto di cazzuola, la riparazione delle case popolari di tutta la Sardegna, ora con una interrogazione ci farà credere di poter risolvere  perfino la fame nel mondo. Tornando coi piedi per terra, ci limitiamo a dire ai fratellini  che la Fondazione Alghero ha lo scopo di spendere le risorse che introita nel bilancio proprio per la cultura e il turismo, i musei e gli eventi, come è avvenuto per sette anni col rally mondiale, con la grande la partenza del Giro d’Italia, con i mondiali di tennis in carrozzina o gli europei di motocross e di beach soccer.  Con la valorizzazione degli artisti locali e internazionali. Risponde trasparentemente ai cittadini perché è al 100% finanziata dal pubblico, ma non ammette commistioni, né stanze di compensazione o stanze di altro genere, non ammette ingerenze né lotte intestine che facciano perdere la forza propulsiva alla stessa fondazione. Si abbia il coraggio di chiuderla, se si è convinti che non serve. Per quanto riguarda, infine,  l’Assessorato al turismo, non solo negli scorsi anni è stato valorizzato, ma è riuscito a dare l’indirizzo coordinato al settore intero, Fondazione compresa, senza usurpare poteri altrui e garantendo risultati. Quelli che oggi mancano. Se non quelli miseri che leggiamo perfino nella coincidenza dei nomi di qualche nuova assunta nei cantieri lavoras, con la tessera, l’associazione  turistica e la candidatura giusta alle ultime comunali.”

Gabriella Esposito
Mario Bruno
Pietro Sartore
Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Valdo Di Nolfo
Beniamino Pirisi

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