AEROPORTO DI ALGHERO, PAIS: “CASSA INTEGRAZIONE STRIDE CON CRESCITA TRAFFICO PASSEGGERI”
Alghero, 7 febbraio 2023 – “L’Aeroporto di Alghero è una infrastruttura fondamentale e strategica sia dal punto di vista del diritto alla mobilità non solo dei sardi, garantito dalla Costituzione Italiana, sia come volano dello sviluppo economico dell’intera Sardegna. Per questo sono preoccupato per la possibile attivazione della cassa integrazione per parte del personale della Sogeaal”. Così il presidente del Consiglio regionale Michele Pais in relazione alla notizia diffusa dalla So.Ge.A.Al del ricorso agli ammortizzatori sociali per il personale dello scalo algherese.
” Una decisione che ove confermata, striderebbe con le performance che sono state evidenziate dalla stessa società di gestione dell’aeroporto, che lo vede tra quelli che hanno avuto la maggiore crescita a livello regionale e nazionale” – continua Pais – “E’ certamente necessario sostenere e accelerare gli investimenti programmati nello scalo per renderlo competitivo e adeguato ad un mercato come quello aereo che richiede infrastrutture adeguate, anche nei servizi non aviation, e tecnologicamente avanzate. Da questo punto di vista c’è tutto l’impegno, con atti concreti, del Presidente Solinas e dell’Assessore Moro per difendere e rafforzare lo scalo che non può più alternare perennemente momenti di forza e debolezza, che negli anni l’hanno fatto apparire a torto, a volte colpevolmente, sempre precario. Così non può essere. Servono, una volta per tutte, stabilità e certezze di futuro”
“Nei prossimi giorni mi recherò in Aeroporto per dialogare, come faccio regolarmente, con i vertici della Società di gestione, manifestare vicinanza al personale, prezioso, e garantire massimo sostegno all’Aeroporto” – conclude il presidente Pais – “C’è l’impegno quotidiano del Presidente della Regione, del Consiglio regionale e della Giunta per risolvere il problema dei collegamenti in continuità territoriale e per favorire il rafforzamento delle rotte, come anche per l’adeguamento dello scalo agli standard internazionali. Nessuno deve retrocedere rispetto ai propri impegni e responsabilità: Istituzioni, comparto produttivo – con cui è necessaria maggiore connessione- e società di gestione chiamata ad uno sforzo per la difesa della massima operatività dello scalo e dei livelli occupazionali”.
SOGEAAL, ON. MARCO TEDDE: DICIAMO NO ALLA PROPOSTA DI AMMORTIZZATORI SOCIALI. LA REGIONE FACCIA VALERE IL PESO DELLA SUA QUOTA AZIONARIA.
Cagliari, 09 febbraio 2023 – SOGEAAL, PROPOSTA DI AMMORTIZZATORI SOCIALI, ON. MARCO TEDDE: LA REGIONE FACCIA VALERE IL PESO DELLA SUA QUOTA AZIONARIA-. Sul tema della proposta di ammortizzatori sociali fatta da Sogeaal ai sindacati del trasporto aereo il consigliere regionale Marco Tedde esprime serie perplessità ancorate alla temperie economico imprenditoriale favorevole in cui gravita la società di gestione dell’aeroporto di Alghero. Una proposta -commenta Tedde- “che non trova riscontro nei grandi numeri messi in campo dallo scalo algherese negli ultimi mesi. Solo il mese di gennaio ha fatto registrare 73.040 passeggeri, con un + 67% rispetto al 2022 e + 31% rispetto al 2019.”. Questi dati debbono far riflettere e far reagire la classe politica regionale, che deve sforzarsi di uscire dalle eteree lamentazioni ed entrare nell’ambito delle proposte concrete. “In primo luogo sono convinto che la Regione, forte della sua quota azionaria del 30% circa, deve intervenire con determinazione e dare indirizzi chiari e di prospettiva -sottolinea Tedde-.” Secondo Tedde anche la Rete Metropolitana, che ha versato nelle casse di Sogeaal 3 milioni di euro, deve chiedere spiegazioni sulle ricadute di questo importante investimento. “Sono sempre più convinto che il peccato originario sia stato commesso dalla Giunta Pigliaru nel 2016, allorché favorì la vendita del pacchetto di maggioranza di Sogeaal “al buio”, senza conoscere l’offerta tecnica, e cioè il progetto di gestione e di sviluppo aeroportuale di F2I -evidenzia Tedde, che sul tema condusse lunghe battaglie contro il Governo Pigliaru in consiglio regionale-. Ma oggi -secondo l’esponente politico- occorre guardare lontano. E sono convinto che l’assessore Moro, nonostante sia stato nominato da poco tempo, si stia muovendo in quest’ottica. Bisogna ridisegnare un sistema del trasporto aereo isolano che non esiste. “La Regione deve sollecitare il Governo ad interloquire con la Commissione Europea in modo determinato, per ottenere una modifica della continuità territoriale che deve funzionare alla stregua di un ponte che collega la Sardegna alla terraferma, senza la possibilità di fare distinzioni fra passeggeri residenti e non. E nel frattempo deve varare una volta per tutte un piano regionale dei trasporti che organizzi all’interno di un sistema i tre aeroporti, affidando a ciascuno una “mission”. Ma adesso, senza perdere tempo, facendo leva sugli orientamenti europei del 2014 e sulla sentenza dell’Alta Corte di Giustizia europea del 17 novembre del 2022, deve mettere in campo risorse -magari quelle risparmiati nella gara per la continuità territoriale- per finanziare nuove rotte triennali in applicazione del principio dell’operatore in una economia di mercato (MEO) . Fattispecie, questa, che rende “legittimi” gli aiuti di stato. “Se non lo facciamo ora, quando? -chiude l’ex sindaco di Alghero Marco Tedde-.”
L’atteggiamento della società Sogeaal deve cambiare
Prendiamo atto che, nostro malgrado, la questione Aeroporto è divenuta centrale. E questo, quasi, fuori tempo massimo. Infatti se solo ieri, dopo un percorso tortuoso e molto al limite, si è arrivati alla partecipazione di due vettori per la Continuità Territoriale, d’altra parte restano tutti irrisolti i quesiti e soprattutto i problemi dell’Aeroporto di Alghero, Infrastruttura che da alcuni anni pare essere “un’astronave” lontana anni luce del territorio e in particolare dai maggiori centri, figuriamoci da quelli minori. Certo le responsabilità di questa situazione sono da distribuire su più soggetti, compreso un nostro mea culpa. Infatti, se la privatizzazione poteva anche essere un passaggio da approvare, questa andava definita con una presenza più solida e strutturata dei maggiori Enti privati e pubblici del Nord Ovest Sardegna. Di sicuro, nonostante i vari proclami e le attese rispetto ad una società che fa capo ad un fondo di investimenti partecipato dallo Stato (e dunque dal Governo, Ministero del Tesoro oggi guidato da Giorgetti), non ci sono state le paventate e proclamate straordinarie ricadute positive che ci sarebbe dovuto essere. Anzi, a fronte di una stagione record (con +68%) e di un mese di gennaio altrettanto positivo, assistiamo attoniti alla richiesta degli ammortizzatori sociali verso i dipendenti da parte della Sogeaal. I sindacati sono già allarmati cosi come tutti coloro che non vogliono che lo scalo diventi sempre più marginale e stagionale andando cosi a condannare tutti gli sforzi atti ad allungare la stagione e creare nuove stagioni per attirare più flussi turistici. Se l’atteggiamento di Sogeaal lascia a dir poco perplessi, se non preoccuparti, è disarmante il fatto che ancora non siano stati fatti degli interventi utili, ad esempio, a migliorare l’accesso all’Aeroporto e la sua maggiore fruizione (cartellonistica, illuminazione stradale, trasporti su rotaie e maggiori su gomma coi comuni del territorio, etc) cosi come si è ancora in attesa dell’agognata nuova zona arrivi e pure dei parcheggi multipiano, come previsto da progetto di anni fa. Un fatto assurdo visto che lo scalo fu consegnato ai privati coi lavori già (in parte) realizzati e pagati. A fronte di queste lacune, ma di un periodo che registra numeri record nel traffico dello scalo, non è facile capire le scelte della Società di gestione aeroportuale che ha deciso di utilizzare in maniera decisa e netta la sua forza con la paventata attuazione degli ammortizzatori sociali. L’utilizzo della cassa integrazione o molto più probabilmente l’applicazione della casa di solidarietà che, in più, consentirebbe a Sogeaal ed F2I di alleggerire i costi in un orizzonte temporale più ampio rispetto alla cassa integrazione. Non vorremmo, come anche già emerso in alcuni commenti di importanti rappresentanti del territorio, che la Sogeaal voglia cavalcare una generale condizione di smarrimento generalizzato e ancora di più presente nel Nord Ovest dell’Isola, per attuare delle scelte non adeguate, più privatistiche che pubbliche, e contrarie allo sviluppo e benessere di tutti. Oggi il territorio sta rischiando di pagare a caro prezzo questa situazione. Per questo chiediamo ai massimi rappresentanti della Sardegna, vista anche la nutrita schiera di rappresentanti eletti in Parlamento alle ultime elezioni con anche il deputato Deidda che ricopre il ruolo di Presidente della Commissione Trasporti, compresi i consiglieri regionali eletti da questo territorio, a partire dal Presidente Pais e dall’asssessore Moro, di intervenire in maniera definitiva facendo chiarezza su quelle che sono le azioni da attivare, anche nell’immediato, al fine di evitare un pericoloso tracollo che trascinerebbe nel baratro gran parte della Sardegna. Partendo dal fatto che stiamo parlando di uno scalo storico dove è nato il traffico passeggeri legato al turismo, senza considerare la garanzia, ogni giorno dell’anno, di un’adeguata a Continuità Territoriale magari proprio, senza ulteriori lungaggini, col vettore statale. Per chiudere, rendiamo noto che sull’importante e centrale tema dell’Aeroporto di Alghero andremo a chiedere un Consiglio Comunale aperto alla presenza, riteniamo indispensabile, dei rappresentanti di Sogeaal, oltre che delle massime cariche Istituzionali.
Christian Mulas, consigliere comunale Udc
,Alberto Bamonti, consigliere comunale Riformatori Sardi



