Michele Pais ci riprova, ma questa volta a smentirlo sono le date e gli atti ufficiali. Nel tentativo di attribuire all’attuale Amministrazione la responsabilità della mancata realizzazione della nuova cabina primaria, il consigliere della Lega pubblica un documento che, contrariamente a quanto vorrebbe far credere, riguarda il primo procedimento avviato nel 2022, durante la precedente consiliatura. Il documento pubblicato da Pais fa infatti riferimento all’istanza presentata da E-Distribuzione per la realizzazione della cabina primaria in località Bidonì. Un procedimento sul quale il Servizio Tutela del Paesaggio della Regione Sardegna aveva espresso un parere di inammissibilità, rilevando esplicitamente una serie di criticità legate alla localizzazione dell’opera, al suo impatto su un’area agricola e alla conformità con le prescrizioni del Piano Paesaggistico Regionale. Lo stesso Servizio regionale, riconoscendo la rilevanza pubblica dell’intervento, suggeriva espressamente di valutare una localizzazione alternativa in un’area con caratteristiche di maggiore compatibilità paesaggistica.
Altro che prova delle responsabilità dell’Amministrazione Cacciotto. Il documento pubblicato da Pais riguarda un procedimento avviato durante la precedente consiliatura e dimostra esattamente ciò che sosteniamo da giorni: il primo progetto presentava criticità tali da rendere opportuno individuare una nuova localizzazione. Già allora l’Assessore Piras aveva avviato una riflessione sulla necessità di individuare una nuova localizzazione che consentisse di superare le criticità emerse nel corso del procedimento. L’attuale Amministrazione ha ripreso in mano quel percorso, lavorando insieme a E-Distribuzione per individuare un’area con profili di compatibilità più adeguati e consentire a un’infrastruttura strategica per la città di proseguire il proprio iter. Il nuovo progetto, presentato nel corso di questa consiliatura con una diversa localizzazione, sta infatti procedendo regolarmente e senza alcun blocco da parte del Comune. Ci chiediamo allora quale sia la logica seguita dal consigliere Pais. Se, come sostiene oggi, ogni parere espresso nell’ambito di un procedimento amministrativo deve essere trasformato in una responsabilità politica, dovremmo forse attribuire a lui, che all’epoca era Presidente del Consiglio regionale, la responsabilità del parere negativo espresso nel 2023 da un ufficio della Regione Sardegna? È evidente l’assurdità di un simile ragionamento, ma è esattamente il metodo che Pais sta utilizzando per tentare di attribuire all’attuale Amministrazione responsabilità che gli atti smentiscono. Pais continua a invocare la verità, ma ogni nuovo intervento rende sempre più evidente la distanza tra la sua ricostruzione e ciò che raccontano gli atti. La maggioranza non ha alcuna difficoltà a confrontarsi nel merito e a rispondere delle proprie scelte. Ma il confronto politico dovrebbe partire come minimo dal rispetto dei fatti e della cronologia.
Cordiali saluti
Anna Arca Sedda
Marco Colledanchise
Gabriella Esposito
Gianni Martinelli
Giampietro Moro
Christian Mulas
Giusy Piccone
Emiliano Piras
Beatrice Podda



