Forza Italia: sui balneari amministrazione incapace

Ancora una volta questa amministrazione si rivela incapace di gestire l’ordinario, a tal punto da mutarlo puntualmente, sotto la propria disastrosa guida, in emergenza. E’ il caso della Posidonia spaggiata, quella risorsa trasformatasi in serio problema per la superficialità ed il pressapochismo con la quale è stata trattata da Bruno e sodali, e oggi interessata dalle operazioni di riposizionamento presso l’arenile. Tonnellate di vegetale marcescente e putrescente, verosimilmente contaminate dalle acque del “canalone” di San Giovanni, frammiste a deiezioni animali, rifiuti e quantità industriali di microplastiche costituenti una seria minaccia per gli esseri viventi marini, i quali tendono a nutrirsene scambiandole per fonti di cibo, vengono distese, trasportate da mezzi pesanti, sulle nostre spiagge; le stesse che, fra soli 4 mesi, saranno interessate dalle operazioni di ripulitura per accogliere i visitatori che ancora vorranno scegliere la nostra città per soggiornarvi (sic!). A farne le spese oltre a turisti e cittadini, i gestori degli stabilimenti balneari, veri custodi e cultori del nostro “oro bianco” destinati a subire ordinanze scriteriate e scelte irragionavoli promosse da questa amministrazione. Almeno fino ad oggi. Intanto, una maggiornaza ormai alla deriva, scompostamente, cerca di accampare scuse e inutili viaggi verso Cagliari quasi volesse mostrarsi inconsapevole delle proprie manchevolezze e della risaputa sua proverbiale mancanza di programmazione. Si contorce colpendo improvvidamente chi ha avuto la sciagura di aggiudicarsi l’appalto, fermandone i mezzi e sanzionandoli ma dimenticandosi di come l’onere della gestione del cantiere fosse proprio in capo all’amministrazione ed ai suoi RUP interni. Ci domandiamo, pertanto, per quale motivo non abbiano vigilato fin dal principio sulle norme che regolano la sicurezza e se altre lacune procedurali possano aver concorso a caratterizzare questo cantiere trasformandolo in un pericoloso errore. La scompostezza di questi signori, tuttavia, oltrepassa i confini dell’arenile fino a giungere alle aule della massima assise comunale, il Consiglio, dove una maggioranza ai minimi termini e la sua Giunta, non paga di offendere l’intelligenza degli imprenditori seduti tra il pubblico, rivolge i propri improperi verso la consigliera di minoranza Monica Pulina, orgogliosamente rea, come buona parte dell’opposizione di cdx, di denunciare la fallimentare gestione dell’arenile. I banchi di governo ancora una volta ci hanno reso, nostro malgrado, spettatori di uno spettacolo indegno nel quale si è tentato di sopperire all’incapacità amministrativa con l’insulto da rivolgere scientemente verso chi si ritiene (erroneamente) più indifeso. Esprimiamo, pertanto, non solo rammarico per l’accaduto, ma, stringendoci attorno alla donna, all’amica e alla consigliera, condanniamo l’accaduto e pretendiamo una ferma posizione  di censura da parte del presidente del Consiglio, se ancora fosse garante dell’assemblea cittadina e le immediate scuse di chi, evidentemente, parrebbe aver abdicato al proprio ruolo di rappresentante delle istituzioni

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