è stato rinvenuto il corpo di un ragazzo riverso deposito ARST della ferrovia di Alghero.

Una situazione che per i lavoratori è diventata insostenibile poiché il deposito nel quale lavorano è spesso frequentato da persone estranee all’ARST.

Alcune settimane fa, un ragazzo di etnia Rom è entrato nel piazzale del deposito per fare “scuola guida” con la propria auto e, in mezzo agli autobus in transito, ha tentato alcune manovre in accelerazione,  rischiando l’urto con i mezzi ARST.

L’anno scorso,  dei clochard , hanno avuto la “brillante” idea di lavare i loro panni nel tunnel del lavaggio bus, incuranti dei rischi.

Lo scorso inverno, due ladri in fuga dai carabinieri si sono rintanati nei locali del deposito ARST, nascondendo la refurtiva al secondo piano, di seguito arrestati nelle scale di accesso alla sala dei conducenti.

Auto abbandonate,  smontate, parti di carrozzeria, giacciono nel piazzale,  che è aperto al chiunque a causa di un guasto al cancello d’ingresso.

 

Una situazione che la FIT CISL ha denunciato alla Direzione ARST più volte, soprattutto negli ultimi mesi.

Proprio ieri mattina abbiamo tenuto un’assemblea con i lavoratori e il problema della insicurezza è emerso in tutta la sua gravità, nelle ore notturne i dipendenti che fanno rientro al deposito, che è in buon parte al buio, lamentano il rischio di aggressione o rapina dei valori derivanti dalla vendita giornaliera dei biglietti.

 

A questo punto, visti il ripetersi dei fatti sopra descritti,  i lavoratori chiedono alla Direzione e rapidissimi interventi di preservazione, sicurezza e adeguata illuminazione dell’area aziendale, in caso contrario, la FIT CISL proclamerà lo sciopero dei lavoratori a tutela della loro sicurezza e incolumità.

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