Villa Maria Pia: Sfide e Decisioni nella Gestione delle Concessioni a Alghero

Alghero, 26 Nov. 2023 – di Fausto Farinelli
La recente decisione del Comune di Alghero di istituire un servizio di sorveglianza, noto come “guardiania”, presso Villa Maria Pia, ha destato molteplici perplessità. Con un impegno di 36.000 euro fino al 31 12 2023 , questo servizio è stato attivato prima della scadenza del termine di 15 giorni stabilito dall’ordinanza del Dirigente Fois.
- Numero e Data: Determinazione N. 2988 del 22/11/2023.
- Oggetto: Affidamento diretto per il servizio di vigilanza armata e non armata presso immobili di proprietà comunale, ai sensi dell’Art. 50 c. 1 lett. A) del D.Lgs. n. 36/2023.
- Servizio di Vigilanza Specificato:
- Guardiania armata 24/7 dal 16 al 26 novembre 2023 presso Villa Maria Pia.
- Guardiania non armata 16/24 dal 27 novembre al 31 dicembre 2023.
- Guardiania armata 8/24 dal 27 novembre al 31 dicembre 2023.
- Guardiania armata 8 ore notturne presso Piazza dei Mercati per il mese di dicembre 2023.
- Piantonamento presso ex Caval Marì dal 20 novembre al 31 dicembre 2023.
- Importo Complessivo: € 36.917,20 IVA inclusa.
- Azienda Incaricata: Vedetta 2 Mondialpol S.p.A., con sede in Como.
- Modalità di Affidamento: Diretto, come previsto dall’articolo 50 comma 1 lettera b) del D.Lgs. n.36/2023.
Dichiarazioni del Sindaco Conoci : Secondo le recenti dichiarazioni dell’amministrazione Conoci, il provvedimento di sorveglianza è stato preso dal Dirigente Fois in risposta a specifiche inadempienze non risolte. Alla nostra domanda se era a conoscenza di questa ordinanza ha così risposto:

“Io naturalmente l’ho saputo prima, la decisione del Dirigente è stata basata su un’analisi autonoma delle circostanze e non su direttive politiche. “È un atto dovuto da parte del dirigente, – ha continuato -sottolineando che la mancata azione in una tale situazione avrebbe potuto configurare omissione di doveri ufficiali o danni erariali.”
Ci si chiede: quante sono le concessioni scadute in città? Viene applicata la stessa procedura di emissione di ordinanze e istituzione di servizi di guardiania anche in altri casi? Soprattutto, ci si interroga sull’avvio di nuovi bandi per le future concessioni.
L’amministratore della Orn-est, interpellato dalla nostra redazione, ha dichiarato quanto segue:

Prendiamo atto di una disparità trattamento, rispetto a situazioni ben più gravi in capo a concessioni scadute da anni ad Alghero, per il quale nessuno sgombero è stato avviato, l’ amministrazione comunale il questo momento ha fatto vedere i muscoli, chapeau ! Ci si augura che la custodia e guardiania vada avanti a oltranza, garantendo il bene pubblico e le nostre proprietà all’interno dello stabile, fino a che non ci sia una risposta da parte del tribunale di competenza.. ..oltre il danno erariale nei confronti delle casse comunali.
Villa Maria Pia non è un semplice edificio, ma un patrimonio storico e culturale, protagonista di eventi come “Monumenti Aperti”. La gestione di questo bene solleva dubbi sull’equità e la correttezza delle pratiche amministrative.
Un documento dell’agosto 2008 emesso dal comune di Alghero certifica che lo stabile di Villa Maria Pia può essere abilitata a foresteria con camere di accoglienza a area congressuale museale ed espositiva, nonostante solo nel 2020 è avvenuto regolare accatastamento e destinazione di uso Albergo fatta dal dirigente Fois nel 2020.
È emblematico il caso della delibera Nr 144 del 8 Giugno 2021, presentata inizialmente in una versione di 7 pagine che sembrava favorevole ai gestori dello stabile, per poi essere ridotta a 3 pagine e resa ufficiale in una forma diversa.
Non si può trascurare anche il progetto di riqualificazione legato alla legge Regionale 37, che prevedeva l’impiego di almeno 18 unità lavorative a regime. Una riflessione umana è dovuta nei confronti della Famiglia Meloni, gestori di Villa Maria Pia e noti per il loro contributo alla città, come il nuovo acciottolato del centro storico. La loro opera di risanamento e valorizzazione di Villa Maria Pia merita considerazione, specialmente, come detto più volte dai gestori, alla luce del mancato adempimento comunale riguardante l’orto botanico e la sala museale, come previsto nel contratto iniziale.
La Famiglia Meloni, per anni, ha cercato un dialogo con le varie amministrazioni, dalla Tedde all’attuale, per trovare una soluzione a una situazione sempre più ingarbugliata. La loro richiesta di un confronto chiarificatore sembra essere rimasta inascoltata, lasciando in sospeso il destino di Villa Maria Pia.
In questo contesto di incertezze e mancate comunicazioni, la domanda che si pone è: sarà Villa Maria Pia l’ennesima incompiuta di Alghero? Una gestione che sembra oscillare tra la negligenza e la mancanza di trasparenza, lasciando un’amara sensazione di dispiacere e di opportunità mancate. Il futuro di questo gioiello storico e culturale è avvolto nel dubbio, aspettando decisioni che ne rispecchino il valore e l’importanza.




