Il cardinale Angelo Becciu è stato coinvolto in un processo in Vaticano sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato. Durante la 47esima udienza del processo, si sono presentati in aula i testimoni citati dalla difesa di Becciu, tra cui i vescovi di Ozieri Sebastiano Sanguinetti e Corrado Melis, i quali hanno negato le accuse che Becciu avesse gestito la Caritas e le diocesi di Ozieri. Sanguinetti ha dichiarato che Becciu non si è mai interessato della gestione della Caritas e della Diocesi di Ozieri, e che non ha mai chiesto il suo interessamento presso la Cei per l’erogazione di contributi alla Cooperativa Spes. I due vescovi hanno confermato che le erogazioni disposte dal Cardinale Becciu furono da loro sollecitate e destinate a progetti a vocazione sociale. In sostanza, la testimonianza di questi vescovi sembra supportare la tesi della difesa di Becciu, che si limitò a sostenere meritorie opere di carità sul territorio.
La storia giudiziaria del cardinale Angelo Becciu è complessa e in continua evoluzione. Nel settembre 2020 è stato coinvolto in un’indagine per presunte irregolarità nella gestione di fondi della Segreteria di Stato vaticana, che ha portato alle dimissioni di Becciu dalla carica di prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Nel febbraio 2021, la Procura vaticana ha presentato un’ordinanza di rinvio a giudizio per Becciu e altre nove persone per una serie di reati, tra cui truffa, appropriazione indebita e corruzione. Inoltre, Becciu è stato implicato in una vicenda di malversazione di fondi per l’acquisto di un immobile a Londra, noto come il caso “Sloane Avenue”.
Becciu ha sempre negato ogni addebito e ha affermato di essere vittima di una campagna diffamatoria. Nella sua audizione del febbraio 2022, ha ribadito la sua innocenza e ha chiesto di essere giudicato il più presto possibile per dimostrare la sua innocenza. La sua difesa ha presentato numerosi testimoni a suo favore e ha contestato le accuse mosse contro di lui. La vicenda giudiziaria di Becciu ha attirato l’attenzione internazionale e sollevato preoccupazioni sulla gestione finanziaria del Vaticano.



