La Sardegna è la prima regione a ottenere la tanto agognata zona bianca, la misura entrerà in vigore da lunedì 1 marzo. Al via la libertà di spostamento e l’apertura di tutte le attività: bar e ristoranti, anche alla sera, piscine, palestre, luoghi di cultura, cinema e teatri. Anche se con la giusta gradualità. I dettagli li conosceremo dopo gli incontri in fase di svolgimento.
Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato oggi l’ordinanza, giustificata da un Rt che è risultato il più basso in Italia (0.68) con 29,47 casi per 100.000 abitanti.
Adesso la sfida del popolo Sardo è riuscire a mantenere questo risultato, con il rispetto dell’uso della mascherina, del distanziamento interpersonale ed evitare assembramenti. La Sardegna dunque come faro della speranza per uscire dalla pandemia. E pensare che solo la scorsa estate la Sardegna è stata descritta da tanti media tra cui il corriere della sera con la firma di un giornalista sardo e da servizi televisivi tra cui Report su Rai 3 come “untrice”. Una rivincita nella sostanza che porta con se una grande responsabilità di tutti gli attori in campo.
Da ricordare e usare come monito che La Maddalena, Bono e San Teodoro sono in lockdown per la variante inglese.


