Un confronto a più voci al T Hotel di Cagliari ha messo al centro il futuro della continuità territoriale e le proposte per migliorare la mobilità aerea isolana. Tra le novità illustrate, il “modello misto” elaborato dal Think Tank Trasporto Aereo, che punta a coniugare tariffe accessibili, concorrenza e certezze per i residenti.

Un tavolo di confronto sul futuro dei cieli sardi
Venerdì 23 gennaio, nella sala T4 del T Hotel di Cagliari, si è tenuto il convegno “Lo stato del trasporto aereo: criticità e proposte per imprese e passeggeri”, organizzato dalle principali associazioni imprenditoriali sarde. L’incontro ha riunito rappresentanti istituzionali, compagnie aeree e studiosi del settore per discutere il tema della mobilità aerea da e per la Sardegna, nodo cruciale per l’economia e la vita quotidiana dei cittadini dell’isola.
Dopo i saluti di Giorgio Del Piano, presidente di Confapi Sardegna, e di Maurizio De Pascale, presidente di Confindustria Sardegna, sono intervenuti i rappresentanti dei vettori come Lorenzo Lagorio (EasyJet), Rosa Pastena (Ryanair) e Valeria Rebasti (Volotea), insieme ad esperti come Andrea Giuricin, Pierluigi Di Palma (Enac) e Barbara Manca, assessora regionale ai Trasporti.
I lavori, introdotti e conclusi dall’onorevole Salvatore Deidda, presidente della Commissione Trasporti della Camera, sono stati moderati dall’avvocato Paolo Angius.
Il “modello misto”: equilibrio tra garanzie e mercato
Durante l’incontro, il professor Roberto Devoto ha presentato il documento del Think Tank Trasporto Aereo, realizzato insieme a Gianfranco Fancello e Sandro Usai, che propone un modello misto per la mobilità aerea dei residenti sardi.
Questo sistema si basa su una combinazione tra una “quota garantita” (posti, frequenze e orari minimi assicurati) e l’offerta libera dei vettori sul mercato. In questo modo, la Regione potrebbe garantire continuità e accessibilità senza rinunciare alla concorrenza tra compagnie, favorendo tariffe più equilibrate e un servizio più flessibile.
Il finanziamento pubblico verrebbe destinato sia alle compagnie che partecipano con una manifestazione d’interesse, sia ai passeggeri residenti sotto forma di sconto sulla tariffa.
La novità principale riguarda proprio questa “manifestazione di interesse” — una formula che permetterebbe di coprire le rotte principali mantenendo però la libertà tariffaria, nel rispetto delle regole dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Tariffe calmierate e accesso equo ai voli
Il modello presentato prevede tariffe scontate per i residenti comprese tra 37,50 euro per Alghero e 50 euro per Cagliari e Olbia, già comprensive di tasse e IVA.
Secondo le stime del Think Tank, la platea complessiva dei passeggeri residenti che viaggiano in Italia sarebbe di quasi 3 milioni di persone, di cui circa 1,2 milioni utilizzano le rotte in continuità territoriale verso Roma e Milano.
Il piano prevede inoltre un finanziamento complessivo tra 91 e 158 milioni di euro all’anno per coprire l’intero sistema, con una media di contributo per passeggero residente variabile tra i 25 e i 63 euro, a seconda dell’aeroporto di riferimento.
L’obiettivo dichiarato è creare un equilibrio stabile tra esigenze sociali e sostenibilità economica, riducendo le distorsioni di mercato e garantendo ai sardi la certezza di poter viaggiare a costi ragionevoli in tutto il territorio nazionale.
Una nuova visione per la mobilità dell’isola
“Applicando il modello misto – ha sottolineato il professor Devoto – la Regione potrà tornare a occuparsi della pianificazione del servizio di mobilità aerea, favorendo un ecosistema virtuoso tra domanda e offerta e assicurando ai residenti certezza negli spostamenti e tariffe accessibili”.
L’incontro al T Hotel ha confermato la volontà condivisa di superare le criticità dell’attuale sistema di continuità territoriale, aprendo la strada a soluzioni più dinamiche e orientate ai cittadini.
Una sfida cruciale per la Sardegna, dove la connessione con il resto del Paese non è solo una questione economica, ma un diritto di cittadinanza e un pilastro dello sviluppo futuro dell’isola.


