OSPEDALE MARINO DI ALGHERO, TEDDE (F.I): EVENTUALE INCORPORAZIONE IN AOU DEVE ESSERE ACCOMPAGNATA DA GARANZIE PER MANTENIMENTO PRIMO LIVELLO, PERMANENZA DI ORTOPEDIA, TRAUMATOLOGIA, OCULISTICA E SEMINTENSIVA, E PER LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO OSPEDALE.

Alghero, 20 luglio 2020 – “Nessuna pregiudiziale per l’eventuale incorporazione del prestigioso Ospedale marino di Alghero nella Azienda ospedaliera universitaria. Scelta che potrebbe anche tradursi in un’opportunità di crescita. Ma gli algheresi devono avere la garanzia  del mantenimento del primo livello, della permanenza di ortopedia e oculistica, della messa in funzione della semintensiva  e della realizzazione del nuovo ospedale”. Cosi’ l’ex sindaco di Alghero ed ex consigliere regionale  Marco Tedde (F.I) commenta la notizia della probabile incorporazione dell’Ospedale marino di Alghero nella AOU di Sassari. Scelta che secondo il Decreto Ministeriale 70, se applicabile, potrebbe mettere a rischio l’attivazione del 1° Livello con la realizzazione del nuovo ospedale e la permanenza presso l’Ospedale marino dell’ortopedia, di traumatologia e di oculistica. L’emendamento che prevede l’incorporazione, seppur non discusso in Commissione sanità, potrebbe essere riproposto in aula allorché verrà discussa la riforma della sanità sarda. Tedde ricorda che in Consiglio regionale e nel territorio  per tre anni condusse  forti azioni politiche contro la Giunta Pigliaru per la previsione del primo livello  per l’ospedale di Alghero, accompagnato dalla garanzia del mantenimento di ortopedia, dalla previsione della semintensiva  e dalla realizzazione del nuovo ospedale nel rispetto dei requisiti strutturali e tecnologici propri dei DEA di I livello. Risultati certificati nel piano di riorganizzazione della rete ospedaliera varato dal Consiglio regionale nell’ottobre del 2017. “Ora occorrono atti consiliari che assieme alla eventuale incorporazione nella AOU certifichino il mantenimento dei risultati raggiunti e degli impegni assunti dalla Regione -sottolinea l’ex sindaco della cittadina catalana-. Non possiamo correre il rischio di porre nel nulla quei risultati che, anche se oggi sono sulla carta e attendono di essere attuati, sono il frutto di importanti battaglie del territorio. Credo che la classe dirigente algherese debba prendere coscienza dell’importante decisione e riflettere e confrontarsi sulla svolta strategica dietro l’angolo –chiude l’esponente di F.I-.”

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