GUARDIA DI FINANZA COMANDO PROVINCIALE SASSARI

COMUNICATO STAMPA

Nella mattina di ieri, con una sobria cerimonia nel rispetto delle misure connesse all’emergenza epidemiologica Covid-19, si è celebrato presso la Caserma “Finanziere Giovanni Gavino Tolis”, sede del Comando Provinciale di Sassari, il 247° Anniversario della Fondazione della Guardia di Finanza alla presenza di S.E. il Prefetto di Sassari, Dott.ssa Maria Luisa D’Alessandro e di una ristretta rappresentanza di militari.

Il Prefetto di Sassari, accolto dal Comandante Provinciale – Col. t. ISSMI Giuseppe Cavallaro – ha deposto una corona d’alloro sulla targa commemorativa dedicata al Finanziere Giovanni Gavino Tolis, Medaglia d’Oro al Merito Civile originario della provincia di Sassari.

Il Colonnello Cavallaro, dopo la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e dell’Ordine del giorno del Comandante Generale della Guardia di Finanza, ha invitato il Prefetto presso la Sala briefing per un incontro con i Comandanti dei Reparti dipendenti dal Comando Provinciale e dei Reparti Navali della provincia, oltre ad una rappresentanza dell’ANFI (Associazione Nazionale Finanzieri), rimarcando il ruolo sempre più importante che il Corpo riveste a salvaguardia della legalità e della tutela della sicurezza economico finanziaria e quale Forza di Polizia al servizio dei cittadini in questo periodo di crisi pandemica.

Il Prefetto di Sassari ha rivolto parole di ringraziamento per l’opera svolta dalla Guardia di Finanza a tutela degli interessi dei cittadini e dello Stato, sicuro che il Corpo potrà fornire il proprio valido contributo anche nella delicata fase di ripresa economica per contrastare le infiltrazioni criminali che potrebbero aggredire il tessuto economico sano del Paese.

247° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DELLA GUARDIA DI FINANZA: BILANCIO OPERATIVO DEL 2020

BILANCIO OPERATIVO DEL 2020
Nel corso dell’anno 2020 la Guardia di Finanza di Sassari ha complessivamente eseguito
3.883 interventi operativi nei vari ambiti della propria missione istituzionale.
LOTTA ALL’EVASIONE, ALL’ELUSIONE E ALLE FRODI FISCALI
Interventi mirati e selettivi, fondati sull’incrocio delle banche dati fiscali e di polizia, sul controllo economico del territorio e sulle risultanze delle indagini di polizia giudiziaria e valutaria, nei confronti dei contribuenti ad elevata pericolosità fiscale e, in particolare, verso coloro che pongono in essere condotte fraudolente e illeciti a carattere internazionale: è questa, in sintesi, la strategia adottata dal Corpo dall’inizio della pandemia per arginare i più gravi e diffusi fenomeni di illegalità tributaria e tutelare l’economia legale dall’illecita concorrenza dei frodatori del fisco e dei grandi evasori. Un’azione che, nel corso del 2020, si è concretizzata nell’esecuzione di 1.750 interventi ispettivi che hanno permesso di riscontrare 16 reati fiscali (principalmente riferibili all’utilizzo di fatture false, all’occultamento delle scritture contabili e all’omessa dichiarazione).

Sono 3 i casi di evasione fiscale internazionale scoperti, principalmente riconducibili a stabili organizzazioni occulte, a manipolazione dei prezzi di trasferimenti, alla fittizia localizzazione all’estero della residenza fiscale di persone fisiche e giuridiche e all’illecita detenzione di capitali oltreconfine.

Non meno significativo è l’impegno del Corpo nel contrasto all’economia sommersa, come testimonia l’individuazione di 39 soggetti sconosciuti al Fisco (evasori totali), recuperando oltre 24 milioni di euro di base imponibile non sottoposta a tassazione.

Inoltre, sono stati verbalizzati 16 datori di lavoro per aver impiegato 22 lavoratori in “nero” o irregolari.

Ammontano, invece, a 24 gli interventi svolti nel settore delle accise.

Parimenti intenso è l’impegno dei Reparti nell’attività di controllo doganale: nel 2020 sono stati eseguiti 17 interventi di cui 2 in materia di tabacchi lavorati esteri, riscontrando 15 violazioni ed eseguendo 2 denunce.

Nel settore del gioco illegale ed irregolare, sono stati eseguiti 26 controlli.

CONTRASTO AGLI ILLECITI NEL SETTORE DELLA TUTELA DELLA SPESA PUBBLICA

Il valore dei beni sequestrati nella passata annualità per reati in materia di imposte dirette e IVA è di oltre 5,8 milioni di euro.

Nel corso del 2020 la Guardia di Finanza ha dedicato una particolare attenzione agli illeciti in materia di spesa pubblica e a tutte le condotte che, mettendo a rischio la legalità e la trasparenza che devono connotare l’azione della Pubblica amministrazione, pregiudicano la corretta allocazione delle risorse, favorendo sprechi, truffe, malversazioni e indebite percezioni. 240 sono gli interventi complessivamente svolti a tutela dei principali flussi di spesa, dagli appalti agli incentivi alle imprese, dalla spesa sanitaria alle erogazioni a carico del sistema previdenziale, dai fondi europei alla responsabilità per danno erariale.
Le frodi scoperte dai Reparti in danno del bilancio nazionale e comunitario nonché nel settore della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria sono state pari a quasi 2,9 milioni di euro, con un numero di soggetti denunciati complessivamente pari a 168. Per quanto concerne gli strumenti finanziari della Politica Agricola Comune e della Politica Comune della Pesca, sono state scoperte indebite percezioni e/o richieste di contributi per quasi 900 mila euro. Con riguardo alle risorse indebitamente richieste o conseguite in relazione ai Fondi Strutturali o a quelle gestite centralmente dalla Commissione europea (cc.dd. “spese dirette”), sono state accertate frodi per oltre 260 mila euro. Si tratta di attività che hanno quasi sempre una ricaduta sul versante erariale, nell’ambito del quale sono stati segnalati alla Magistratura contabile danni per oltre 980 mila euro, a carico di 5 soggetti

È utile sottolineare, a fattor comune, come un sicuro indice dell’incisività dell’azione investigativa sia rappresentato dal dato riguardante i sequestri: nell’ambito delle attività svolte a tutela della spesa pubblica, sono stati eseguiti provvedimenti ablatori per un importo complessivo di oltre 264 mila euro.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA ED ECONOMICO-FINANZIARIA

Nel corso del 2020, con riferimento ai risultati conseguiti in applicazione della normativa antimafia, sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 3 soggetti, ed ammonta ad oltre 3 milioni di euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’Autorità Giudiziaria per il sequestro

Sono stati, poi, eseguiti ai confini marittimi 559 controlli volti a verificare il rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta da parte dei soggetti in entrata o in uscita dal territorio dell’isola con a seguito denaro contante per un importo di oltre 3 milioni euro.

Nel comparto operativo dedicato alla sicurezza della circolazione dell’euro, sono state effettuate 11 denunce, con l’esecuzione di sequestri di valute, titoli, certificati e valori bollati contraffatti per un valore complessivo di oltre 22 mila euro.

Tra le attività del Corpo svolte nel 2020 a tutela del mercato dei beni e dei servizi si evidenziano quelle a contrasto dei fenomeni di contraffazione di marchi registrati, usurpazione di indicazioni di origine e qualità delle merci, false attestazioni concernenti la corrispondenza dei prodotti agli standard di sicurezza previsti, nonché delle violazioni alla normativa sul diritto d’autore.

In tali ambiti, i Reparti operativi hanno effettuato 40 interventi per un complessivo sequestro di 550.500 prodotti, la denuncia a piede libero di 10 soggetti e 5 segnalati all’Autorità Amministrativa per abusivismo commerciale.

CONTROLLO DEL TERRITORIO

Sono stati eseguiti oltre 639 accertamenti a seguito di richieste pervenute dai Prefetti della Repubblica, la maggior parte dei quali riferiti alle verifiche funzionali al rilascio della documentazione antimafia.

Con particolare riguardo al campo dei reati fallimentari sono stati verbalizzati 22 soggetti scoprendo patrimoni distratti per oltre 6 milioni di euro.

Nel corso del 2020 la Guardia di Finanza ha proceduto al sequestro, complessivamente, di oltre 74 Kg di sostanze stupefacenti di cui oltre 35 Kg di hashish e marijuana, oltre 28 Kg di cocaina e 2,3 Kg di eroina e oltre 8,3 Kg di altre droghe nonché 3 mezzi utilizzati per i traffici illeciti della specie, arrestando 23 trafficanti/corrieri.

A seguito dell’emergenza epidemiologia, la Guardia di Finanza, unitamente alle altre Forze di Polizia, ha assicurato l’attuazione delle misure di contenimento della pandemia eseguendo circa 450 controlli, che hanno consentito di sanzionare 130 soggetti e di denunciare all’Autorità Giudiziaria, a vario titolo, 21 responsabili.
Per i reati di contraffazione e frode in commercio nonché per violazioni alle norme in tema di sicurezza prodotti, sono stati denunciati 10 soggetti per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione, con il sequestro di oltre 74 mila mascherine e dispositivi di protezione individuale e 41 confezioni di igienizzanti. Dal 20 gennaio 2020 il Corpo concorre nei servizi di Ordine Pubblico e Vigilanza presso il centro di permanenza per il rimpatrio, sito nel comune di Macomer.

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